Dic 30

Le agenzie per la somministrazione di lavoro, dette anche agenzie per il lavoro o ex agenzie di lavoro interinale (quest’ultima è un’espressione abolita dalla legge Biagi), sono delle società che lavorano in parallelo ai centri per l’impiego (CPI) ma con due grandi differenze:

le agenzie sono private mentre i CPI pubblici;
l’iscrizione presso i CPI è una soltanto (nel CPI del proprio comune o in quello più vicino) mentre è possibile iscriversi a qualunque agenzia per il lavoro che sia presente nel territorio italiano ma anche europeo o mondiale.

A cosa servono le agenzie per il lavoro
Le agenzie per il lavoro sono nate per rispondere a due forti richieste del mercato:

da un lato le aziende che hanno preferito delegare a terzi l’oneroso compito di effettuare il primo colloquio conoscitivo e, quindi, la prima selezione;
dall’altro, invece, una più facile e veloce ricerca di lavoro da parte dei lavoratori che in questo modo hanno più possibilità di trovare il lavoro ideale o quello più consono alle proprie capacità e competenze.

Come funzionano le agenzie per il lavoro
L’agenzia (somministratore), diffonde i propri annunci attraverso diversi media in modo che i lavoratori la contattino. Una volta valutati i candidati e raccolte le informazioni necessarie, decide a quale azienda (utilizzatore) proporre il/i candidato/i. L’utilizzatore, a sua volta, acquista dall’agenzia il diritto a utilizzare, dirigere e controllare il lavoratore.
Il lavoratore, quindi, viene assunto e pagato dall’agenzia di lavoro e non dall’azienda in cui lavora; per cui in realtà è un dipendente dell’agenzia.

I contratti tra lavoratore, azienda ed agenzia
L’azienda nella quale il lavoratore si troverà a svolgere la sua mansione, stipula con l’agenzia un contratto di fornitura in cui vengono riportati tutti i dettagli del servizio che l’agenzia può offrire sia all’azienda che al lavoratore. Allo stesso tempo, l’agenzia fornisce il contratto di prestazione al lavoratore, in cui viene espresso chiaramente che egli è dipendente dell’agenzia stessa ma presta lavoro in una ditta/azienda utilizzatrice esterna.

Quindi vengono stipulati due diversi contratti:

il contratto di somministrazione di lavoro stipulato tra somministratore (agenzia) e utilizzatore (ditta);
il contratto di lavoro stipulato tra somministratore e lavoratore.

Le assunzioni sono prevalentemente a tempo determinato.
Il lavoro somministrato sostituisce quello interinale, per effetto del D. lgs. n° 276 del 2003, artt. da 20 a 28, sulla base della legge delega n° 30/2003 (legge Biagi).

Allo scadere del contratto, l’azienda potrà decidere se assumere direttamente il lavoratore oppure terminare la collaborazione con voi e l’agenzia di lavoro. L’agenzia avrà assunto la funzione di tramite, ma da quel momento in poi non avrà più parte nell’eventuale rapporto tra azienda e lavoratore.

Differenze tra lavoro interinale e somministrato
Rispetto al lavoro da agenzia interinale, la legge sul lavoro somministrato (cosa molto discutibile) concede (solo) alcuni vantaggi alle aziende: è sufficiente infatti che la stessa dichiari una necessità legata a una “ragione di carattere oggettivo” per poter beneficiare di lavoratori a prestito senza limite sul loro utilizzo, anche solo per svolgere l’ordinaria attività aziendale. In questo modo il lavoratore si troverebbe ad essere assunto in maniera simile ad un tempo indeterminato, dato che il suo contratto potrebbe recede in qualsiasi, e comunque resterebbe ugualmente assunto dall’agenzia e non dall’azienda.

Condizioni di lavoro
Con queste modalità di assunzione, il lavoratore opera presso l’azienda che per tutta la durata del contratto ne assume la direzione ed il controllo, con possibilità di utilizzazione in appalto e di distaccamento presso altre strutture, proprio come avverrebbe per un qualsiasi altro dipendente assunto.
L’azienda non assume tuttavia il potere disciplinare, che rimane riservato all’agenzia, al quale però l’azienda può comunicare eventuali avvenimenti che possono costituire oggetto di contestazione disciplinare.
Al lavoratore spetta una retribuzione non inferiore a quella dei lavoratori dipendenti, e ad agenzia e azienda spettano gli obbligati alla corresponsione dei trattamenti retributivi e previdenziali.

Altre funzioni delle agenzie
Le agenzia per il lavoro si occupano anche di:

selezione del personale;
amministrazione di lavoratori;
erogazione di corsi di formazione di base e/o professionali;
stipulazione di contatti commerciali con aziende del territorio di interesse.

fonte: feeds.feedburner.com »





Dic 30

di PIETRO SCARNERA

E’ stato uno dei cavalli di battaglia nella campagna elettorale di Barack Obama, e oggi l’ambiente – complice anche la crisi economica – sembra davvero il settore su cui tutti punteranno nei prossimi anni. L’efficienza e il risparmio energetico, la salvaguardia del verde e le energie pulite – temi già in crescita negli ultimi anni – potrebbero presto “esplodere”. E’ il momento giusto quindi per prepararsi una carriera da professionista del “verde”, e il 2009 offre già le prime opportunità.

Si comincia dai “Premi di laurea per l’innovazione ambientale” banditi da Cofatech, filiale del gruppo Gdf Suez che opera nel settore dei servizi energetici e multitecnologici. Sei atenei italiani – Roma, Napoli, Milano, Torino, Palermo e Padova – hanno bandito il premio di laurea “Cofatech 2008”: il premio istituisce un compenso di 1.500 euro (lordi) e dà la possibilità di effettuare uno stage di sei mesi in una delle filiali italiane del gruppo.

Il bando è aperto a tutti gli studenti che si sono laureati discutendo una tesi su temi connessi con il risparmio energetico. “Gli stage non sono direttamente finalizzati al lavoro – spiegano da Cofatech –: quello che ci interessa di più è diffondere la cultura del risparmio energetico, perché facciamo molta fatica a trovare persone formate su questi argomenti”. Si tratta comunque di un primo approccio al mondo del lavoro: “Inseriremo i vincitori del bando in progetti concreti – continuano gli organizzatori – in modo da far capire che cosa si può fare e quali interventi si mettono in atto con il risparmio energetico”.

Sono ammesse al premio le tesi discusse fra il primo gennaio 2008 e il 31 marzo 2009 per gli atenei di Napoli e Palermo, e fra il primo marzo 2008 e il 31 marzo 2009 per tutti gli altri. Saranno privilegiate le tesi che presentano un contributo innovativo sul tema. Le domande di partecipazione dovranno pervenire alle segreterie delle rispettive Facoltà entro il 4 maggio 2009. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito web www.cofatech.it.

Per chi invece è più portato all’azione, un’occasione arriva dalla sezione Usa di Greenpeace. Attraverso il programma Got (acronimo di Greenpeace Organizing Term), la celebre associazione ambientalista offre infatti la possibilità di trascorrere un semestre di formazione nei quartier generali di Washington e San Francisco. Si tratta di un periodo di “training” intensivo, che i partecipanti passeranno a stretto contatto con i leader ambientalisti nell’organizzazione di eventi e campagne. Sei mesi da passare sul campo, insomma, per imparare come lavora un attivista.

Il Greenpeace Organizing Term è aperto a ragazzi dai 18 ai 24 anni. Sul sito dell’associazione (http://www.greenpeace.org/usa/getinvolved/greenpeace-organizing-term) ci si può registrare per il semestre dell’estate 2009 (dal primo giugno al 14 agosto) e per quello dell’autunno (dal 21 settembre all’11 dicembre). I colloqui di ammissione si terranno dalla fine di gennaio 2009.

fonte: data.kataweb.it »

Dic 30

GLI AUGURI DI PERSONE CON

UN CUORE SENZA CONFINI

Gentile sostenitore,

con questo numero vogliamo

dirti grazie e augurarti Buone Feste e un sereno 2009.

Ti diamo appuntamento al prossimo anno!

Guarda i video-messaggi dei nostri operatori umanitari http://www.medicisenzafrontiere.it/contenuto.asp?id=1911&utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=nl128

www.medicisenzafrontiere.it


fonte: blog.libero.it »

Dic 30

Piombo fuso e colate di martirio. chi racconta Gaza?

 “Il nazionalismo continua ad affascinare gli sprovveduti poichè le altre prospettive, così come le numerose mitologie del proletariato e le varie utopie dei poeti e sognatori, sembrano loro precluse. La cultura degli avi è stata distrutta; dunque, a livello pragmatico, la cultura è fallita. I soli avi scampati sono coloro che si sono adeguati al sistema dell’invasore, e sono sopravvissuti alla periferia delle discariche…”, scriveva così negli anni ‘80 Fredy Perlman, di origini ebraiche, instancabile accusatore dell’imperialismo israeliano e del totalitarismo nei paesi dell’est, del sistema di ghettizzazione degli indios di ogni paese. E da noi, fermi nel calzare lo Stivale? Da sempre si dichiara a sinistra e destra che: «L’Italia ha da sempre svolto un’azione tesa a favorire il processo di pace in Medio Oriente, coniugando l’antica amicizia con il popolo palestinese con una rinnovata collaborazione con Israele».

E per amicizia e solidarietà, vediamo quante ne vogliamo di immagini e video, ascoltiamo parole, indignate, caute, vibranti dagli inviati in Israele, sul confine e su Gaza. La preposizione è d’obbligo: non da Gaza. Dopo il silenzio diplomatico di Obama, presidente in transumanza, arriverà il solito refrain con cui gli Stati Uniti d’America bloccheranno le risoluzioni Onu con le quali si impone a Israele di proseguire nell’aggressione alla striscia di Gaza? Come piombo fuso cadono le parole di Ofer Shmerling, funzionario della difesa civile israeliana ad Al Jazeera: “A suon di musica festeggerei ciò che la forza aerea israeliana sta facendo”.

“Quello che stanno facendo a Gaza, la ciliegia rosso sangue sulla torta dopo due anni di embargo e bombardamenti, lo sapete tutti”, dice Miguel Martinez dal suo blog . Non so da dove prenda l’ardire di questa affermazione popolare ma andando avanti, è uno che racconta l’operazione israeliana : “Sabato scorso era una delle festività più sacre del calendario ebraico - lo Shabbat di Hanukkah. Per poter compiere la strage di Gaza, Ehud Barak ha dovuto chiedere una dispensa speciale dai rabbini. Non so perché sia stata scelta una data così particolare, per un attacco preparato da ben sei mesi, come rivela Haaretz. Lo stesso nome dell’operazione, Piombo fuso, si riferisce ai dreidel o dadi con cui i bambini giocano a Hanukkah, e che il poeta sionista H.N. Bialik invitava a costruire usando il piombo fuso”.

E gli avvertimenti, le lezioni impartite dal ministro degli Esteri e candidata premier, Tzipi Livni, sulla polazione palestinese, alias Hamas, fanno centinaia di morti senza distinzione di sesso ed età, a pezzi, irriconoscibili organi per chi cerca l’identità del suo caro, in un ospedale che nemmeno il più avveniristico nel mondo, potrebbe accogliere e curare la quantità di carne da macello, indigesta a qualunque palato, sembrerebbe, tranne che allo stomaco del potere guerrafondaio: colate di martiri, per chi non sventolerà mai bandiera bianca.

Racconta Vittorio Arrigoni, da Gaza : “Mi riferiscono che i media occidentali hanno digerito e ripetono a memoria i comunicati diramati dai militari israeliani secondo i quali gli attacchi avrebbero colpito chirurgicamente solo le basi terroristiche di Hamas.In realtà visitando l’ospedale di Al Shifa, il principale della città, abbiamo visto nel caos d’inferno di corpi stesi sul cortile, alcuni in attesa di cure, la maggior parte di degna sepoltura, decine di civili. Avete presente Gaza? Ogni casa è arroccata sull’altra, ogni edificio è posato sull’altro, Gaza è il posto al mondo a più alta densità abitativa, per cui se bombardi a diecimila metri di altezza è inevitabile che compi una strage di civili. Ne sei coscente, e colpevole, non si tratta di errore, di danni collaterali. Bombardato la centrale di polizia di Al Abbas, nel centro,è rimasta seriamente coinvolta nelle esplosioni la scuola elementare lì a fianco. Era la fine delle lezioni, i bambini erano già in strada, decine di grembiulini azzurri svolazzanti si sono macchiati di sangue. Bombardando la scuola di polizia Dair Al Balah, si sono registrati morti e feriti nel mercato li vicino, il mercato centrale di Gaza. Abbiamo visto corpi di animali e di uomini mescolare il loro sangue in rivoli che scorrevano lungo l’asfalto. Una Guernica trasfigurata nella realtà. Ho visto molti cadaveri in divisa nei vari ospedali che ho visitato, molti di quei ragazzi li conoscevo. Li salutavo tutti i giorni quando li incontravo sulla strada recandomi al porto, o la sera per camminando verso i caffè del centro. Diversi li conoscevo per nome. Un nome, una storia, una famiglia mutilata. La maggior parte erano giovani, sui diciotto vent’anni, per lo più non politicamente schierati ne con Fatah ne Hamas, ma che semplicemente si erano arruolati nella polizia finita l’università per aver assicurato un posto lavoro in una Gaza che sotto il criminale assedio israeliano vede più del 60% popolazione disoccupata. Mi disinteresso della propaganda, lascio parlare i miei occhi, le mie orecchie tese dallo stridulo delle sirene e dai boati del tritolo. Non ho visto terroristi fra le vittime di quest’oggi, ma solo civili, e poliziotti. Esattamente come i nostri poliziotti di quartiere, i poliziotti palestinesi massacrati dai bombardamenti israeliani se ne stavano tutti i giorni dell’anno a presidiare la stessa piazza, lo stesso incrocio, la stessa strada. Solo ieri notte li prendevo in giro per come erano imbacuccati per ripararsi dal freddo, dinnanzi a casa mia. Vorrei che almeno la verità donasse giustizia a queste morti. Non hanno mai sparato un colpo verso Israele, ne mai lo avrebbero fatto, non è nella loro mansione. Si occupavano di dirigere il traffico, e della sicurezza interna, tanto più che al porto siamo ben distanti dai confini israeliani. Ho una videocamera con me ma ho scoperto oggi di essere un pessimo cameraman,non riesco a riprendere i corpi maciullati e i volti in lacrime. Non ce la faccio. Non riesco perché piango anche io. All’ospedale AL Shifa con gli altri internazionali dell’ISM ci siamo recati a donare il sangue. E lì abbiamo ricevuto la telefonata, che Sara, una nostra cara amica è rimasta uccisa da un frammento di esplosivo mentre si trovava vicino alla sua abitazione nel campo profughi di Jabalia. Una persona dolce, un’anima solare, era uscita per comprare il pane per la sua famiglia. Lascia 13 figli. Poco fa mi invece mi ha chiamato da Cipro Tofiq. Tofiq è uno dei fortunati studenti palestinesi che grazie alle nostre barche del Free Gaza Movement è riuscito a lasciare l’immensa prigionia di Gaza e ricominciare altrove una vita nuova. Mi ha chiesto se ero andato a trovare suo zio e se l’avevo salutato da parte sua, come gli avevo promesso.Titubante mi sono scusato perchè non avevo ancora trovato il tempo. Troppo tardi, è rimasto sotto alle macerie del porto insieme a tanti altri. Da Israele giunge la terribile minaccia che questo è solo il primo giorno di una campagna di bombardamenti che potrebbe protrarsi per due settimane. Faranno il deserto, e lo chiameranno pace. Il silenzio del “mondo civile” è molto più assordante delle esplosioni che ricoprono la città come un sudario di terrore e morte”.

Dove sono finiti i refusnik, i disertori, quelli che resistono e rifiutano la guerra, gli attivisti internazionali che riescono sempre a far emergere la voce della vita libera, che non ha patria e dio?

“We’re on the side with the angels”

Siamo dalla parte degli angeli, noi, scriveva Fredy Perlman- Contro il Leviatano, con tutta l’amarezza e disgusto che questa affermazione significava.

Quale memoria riprodotta quotidianamente rimarrà e chi l’avrà raccontata a coloro che nascono e rimangono? Non coopero, non sono e sarò serva volontaria del Grande Leviatano, sono contro le sue leggi del profitto e della giustizia delle armi, raffinate dalla diplomazia e dalla disinformazione.

Doriana Goracci

fonte: blog.libero.it »

Sep 03

I prodotti Herbalife possono agevolare lo snellimento o la perdita di peso, se inseriti nell'ambito di una dieta ipocalorica controllata. Anche se alcuni prodotti Herbalife possono essere utilizzati in sostituzione di un pasto, essi non sono tuttavia destinati ad essere usati come sostituti dell'intera dieta di una persona, e dovrebbero essere integrati da almeno un pasto completo quotidiano.
I prodotti sono notificati al Ministero della Salute. La notifica non implica accettazione, da parte del Ministero della Salute, di qualsivoglia messaggio a carattere pubblicitario.
I prodotti non sono medicinali e non sono trattamento o cura di malattie.

Tutti o quasi, sanno che lavorare da casa è oggi in una fase di forte evoluzione e intraprendenza.
Fino a qualche anno fa una famiglia poteva vivere agiatamente in presenza di uno stipendio, ora è diventato molto difficile anche con due e le cause di questo fenomeno sono molteplici.
In primis aumenta di anno in anno il costo dei beni di prima necessità, chi fa la spesa tutti i giorni lo sa, anche le spese mediche, i trasporti e molti altri servizi aumentano generalmente di più di quanto aumentano i nostri stipendi. E c'è anche un altro motivo.
Per questo motivo Herbalife propone un sistema di lavoro da casa particolarmente utile ed efficace: provare per credere!

fonte: dieta-dimagrante.com » vai al post originale »

Dic 30

Nessuno è straniero

nel nursing

Un impulso alla ribellione esplode dentro di noi in modo sempre più consapevole e rabbioso di fronte ad ingiustizie a volte palesi, a volte indecifrabili e nascoste.

Ormai da alcuni mesi siamo bombardati da una campagna mediatica che enfatizza una società insicura, violenta, folle. Sembra che i valori della vita, non quelli generici a mio parere opinabili, ma quelli caratterizzati da qualità e dignità siano totalmente frantumati. I fatti di cronaca nera occupano le prime pagine a mostrarci una realtà fatta di disagio ed emarginazione, distogliendo la nostra attenzione dalle vere cause di malessere della nostra società.

Un impulso alla ribellione esplode dentro di noi in modo sempre più consapevole e rabbioso di fronte ad ingiustizie a volte palesi, a volte indecifrabili e nascoste. Quello che lascia perplessi non è la corrispondenza di questi fatti alla verità, ma l’uso strumentale che ne consegue. Nuove, ma “vecchie”, parole d’ordine vengono gridate: “ordine e sicurezza”, controlli più severi, repressione, schedature con impronte digitali.

Identificare il problema nel diverso, nello straniero, è una semplificazione di una questione ben più complessa. L’Italia protesa nel mar Mediterraneo come una mano aperta a Sud all’Africa e all’Est europeo rappresenta il confine tra i paesi dell’occidente opulento e i paesi straziati da povertà e guerre, gli stessi paesi sulle cui risorse questa ricchezza si alimenta.

Ogni anno migliaia di persone, sfidando viaggi pericolosi e spesso mortali, testimoniano la voglia di costruire un futuro per sé e per i propri figli, non possiamo non possiamo negare loro questa possibilità solo negandone fisicamente l’ingresso.

Nessuno mette in dubbio il rispetto della legalità e della convivenza civile, ma non credo sia possibile ottenerli con azioni di polizia o con l’esercito.

Il villaggio globale condivide sempre più urgentemente i suoi problemi di sopravvivenza e giorno dopo giorno diventa più evidente l’incertezza per il futuro del pianeta.

Il modello dominante è quello che pone al centro l’economia con l’idea che lo sviluppo economico e l’accumulazione di capitale possa essere l’unico fattore che genera benessere, ma la realtà contraddice le intenzioni, le disuguaglianze sono aumentate esponenzialmente e con esse l’aspettativa di vita e di salute di milioni di persone. Seguendo un principio molto simile a quello dei vasi comunicanti i più poveri si spostano là dove la ricchezza si è concentrata, i flussi migratori tendono a ripristinare un equilibrio perduto o mai esistito.

Noi di Nursing in movimento abbiamo deciso di non rimanere neutrali, non ignoreremo le nostre  responsabilità verso la salute della comunità.

Oggi il fenomeno della migrazione interessa direttamente anche la nostra professione. Nim fin dal suo inizio ha posto attenzione a questo aspetto dell’ infermieristica, al contempo critico e denso di opportunità.

Crediamo che conoscere esperienze e culture diverse e confrontarsi con esse non può che arricchire il nursing e potenziare la sua capacità di risposta verso i bisogni di salute.

Naturalmente non mancano i rischi dovuti a discriminazioni lavorative e culturali come pure alle falle del Servizio Sanitario Nazionale che permettono l’ingresso di un mercato speculativo molto promettente, quello dell’appalto di servizi infermieristici.

Personalmente penso che “nessuno è straniero nel nursing” proprio perché i principi ed i valori alla base della nostra professione sono universali e parlano la stessa lingua.

Giancarlo Brunetti

www.nelmovimento.org

fonte: blog.libero.it »

Dic 30

Israele continua a bombardare: 271 morti e 700 feriti

L’aviazione israeliana ha condotto stamani un nuovo raid contro il sud della Striscia di Gaza. Lo hanno indicato testimoni alla France Presse. I raid aerei sono proseguiti per tutta la notte fra sabato e domenica. Il raid di stamani ha preso di mira un camion cisterna che circolava nei pressi di Rafah, alla fronTiera con l’Egitto. Il mezzo ha preso fuoco e ha incendiato numerose case nelle vicinanze.

La radio di Hamas ha parlato di numerosi morti e feriti, ma l’informazione non è stata confermata dai sanitari locali. Un portavoce militare israeliano a Tel Aviv ha dichiarato "noi proseguiamo i nostri attacchi contro le installazioni rilevanti di Hamas nella Striscia di Gaza". Secondo il portavoce, l’aviazione israeliana nella notte fra sabato e domenica ha condotto "un certo numero di raid, in particolare contro una moschea del quartiere di Rimal, nella città di Gaza, che dava riparo a terroristi". La radio pubblica israeliana ha parlato di una ventina di raid dell’aviazione lanciati su Gaza nella notte.

Fonti mediche hanno detto oggi che i morti tra i palestinesi nelle ultime 24 ore a causa dei raid israeliani sono 271. I feriti sono almeno 620, secondo le stesse fonti, che hanno parlato a giornalisti sul posto.

————————————————————————————–

GAZA. I tg e la fine della libera informazione.

Infopal, sabato 27 dicembre, ore 15. Come ti ribalto, deformo e manipolo la verità: i tg e la fine della libera informazione. Un giornalista di punta, della tv pubblica, comodamente seduto nel suo studio, a Gerusalemme, ha "raccontato" la guerra di Israele contro Gaza. Neanche la briga di "essere sul posto". Nulla. Le notizie, era ben chiaro, arrivavano da media e esercito israeliani. Il giornalista ha parlato di "basi di Hamas distrutte" quando invece si tratta della sede della polizia del ministero degli Interni, che oggi ospitava un corso di addestramento per nuove, giovani, reclute delle forze dell’ordine. Dunque, non c’erano resistenti o combattenti vari, ma ragazzini disoccupati che si erano arruolati in polizia, come fanno molti italiani nel nostro sud economicamente depresso.

Il corrispondente ha parlato di 150 miliziani uccisi e di qualche civile: si tratta, invece, di poliziotti, di bambini che uscivano da scuola e di altre persone prese alla sprovvista dai 30 e oltre attacchi aerei simultanei contro la Striscia.

Ha parlato di "risposta" ai lanci di razzetti Qassam dalla Striscia contro Israele, ma, contraddicendosi, forse senza neanche rendersi conto, ha affermato che il piano di attacco israeliano era in gestazione da mesi…Dalla tregua, dunque, rispettata da Hamas ma quotidianamente violata dalle forze di occupazione. Va ricordato, infatti, che la ripresa del lancio di missiletti artigianali è coincisa con la strage condotta a novembre dall’esercito israeliano. Non prima. Sostenere, come ha riportato il giornalista, che il piano di attacco era in studio da mesi implica necessariamente il fatto che Israele, nonostante la tregua, volesse trovare la scusa per bombardare Gaza e distruggere Hamas.

Il giornalista avrebbe dovuto parlare di crimini di guerra, ma non l’ha fatto, e ha fornito a milioni di telespettatori italiani la versione dell’esercito di Israele, della propaganda sionista.

La TV disinforma e manipola la verità. In Italia la libertà di informazione, la dignità di informare, sono definitivamente defunte. Ormai ci troviamo all’interno di un grande, pericoloso,  video-game globale e apocalittico, dove l’Umanità è piegata, torturata, uccisa per mano di bande di criminali, i cui capi controllano le principali corporation mondiali. Media compresi. I colleghi che hanno ancora un po’ di coscienza, s’indignino per favore.

…………

I tg serali della tv pubblica, quella mantenuta con il denaro dei contribuenti, hanno nuovamente mandato in onda servizi che rispecchiavano fedelmente la propaganda israeliana. Il solito corrispondente, questa volta sistematosi al confine con la Striscia, ma dalla parte israeliana, ha spiegato molto chiaramente e dettagliatamente il "punto di vista di Israele", cioè le giustificazioni per il disumano eccidio, guardandosi bene dall’informarci sulla cronologia degli eventi degli ultimi mesi o settimane - le bombe israeliane che continuavano a cadere e a fare morti e feriti, nonostante la tregua, il continuo assedio, ecc.

A condire ancora di più il panino, sono stati sentiti due "esperti di Medio Oriente": la parlamentare Fiamma Nierenstein (dichiaratamente "portavoce dei coloni israeliani" in Italia), senza che la didascalia del servizio ne spiegasse agli spettatori il ruolo pubblico, ufficiale, di membro del Parlamento italiano, e Fouad Allam, islamologo. La prima ha, ovviamente, illustrato gli "obiettivi israeliani" secondo quanto già diffuso dalla grancassa mediatica; il secondo ha sottolineato che, tutto sommato, l’esito dei bombardamenti potrebbe portare alla distruzione di Hamas e quindi "alla ripresa dei negoziati israelo-palestinesi".

La tv pubblica non dovrebbe essere "equilibrata" e non parziale?

……..

Per onestà di cronaca, riportiamo con un sospiro di sollievo che il tg de La7 delle 20 ha mandato in onda un servizio realistico e non menzognero sui bombardamenti israeliani contro la Striscia. E’ possibile che la condanna internazionale, il numero spropositato di morti causati da Israele a fronte dei razzetti palestinesi, e la diffusione di notizie e video via internet abbiano convinto qualche direttore di testata a veicolare informazioni più corrette.

Fonte: www.infopal.it

fonte: blog.libero.it »

Dic 30

Botte di  Natale

Sabato 20 dicembre

Rogeno (Lc)

Lei, 35 anni, di origini ghanesi, mamma di due bimbi piccoli, fa l’operaia. Ha già denunciato il marito per maltrattamenti. Qualche mese fa se n’è andata portando con sé i figli e ha avviato le pratiche per la separazione. E’ mattina, quando esce dalla sua nuova casa e se lo ritrova di fronte. Lui, 41 anni, operaio, ha in mano una spranga. Comicia a colpirla come una furia , finché non intervengono alcuni passanti. Lei viene portata al pronto soccorso e ricoverata, ne avrà per almeno un mese. Lui fugge, ma lo trovano e lo arrestano per tentato omicidio.

Domenica 21 dicembre

Roverè della Luna (Tn)

Il marito, 35 anni, operaio, la chiude in casa dopo averla presa a calci e pugni . Lei, 28 anni, riesce a liberarsi e a chiamare i carabinieri. Lui viene rintracciato e arrestato per maltrattamenti in famiglia, lesioni personali, minacce e sequestro di persona.

Chiavari (Ge)

Sono circa le 23, quando i vicini avvertono la polizia. Lei, 36 anni, originaria dell’Ecuador come il marito, è per terra. Nel sangue . Lui, 35 anni, titolare di un’impresa edile, l’ha massacrata di botte. Aggredisce anche i poliziotti. Lo arrestano per lesioni personali gravi e resistenza a pubblico ufficiale. Lei è in prognosi riservata.

Siracusa

Lei ha 28 anni, viene dal Cile, ha una bimba di 4 anni e un compagno violento. In serata, quando arriva la polizia, lui, 28 anni, la sta ancora picchiando . Lo arrestano per violenza e resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali e maltrattamenti in famiglia

Lunedì 22 dicembre

Novafeltria (Pu)

Ha chiamato i carabinieri in piena notte. Lei, 60 anni, non può più sopportare le violenze del marito . Va avanti così da troppo tempo. Lui, 63 anni, è stato denunciato per maltrattamenti in famiglia. 

Como

Lei ha 40 anni, due figlie e un ex marito che la perseguita da tempo . Facendosi trovare davanti a casa sua quando lei rientra o esce. Pedinandola, mettendole la colla nella serratura dell’auto o tamponandola in corsa, in una preoccupante escalation. Le denunce e le diffide da parte dei carabinieri non bastano. Ora è sorvegliato nel reparto infermeria del carcere. Quando i carabinieri l’hanno prelevato a casa ha avuto un malore.

Venerdì 26 dicembre

Sassari

Lei, per le botte ricevute, ha denunciato più volte il marito, 40 anni. La polizia, chiamata dai vicini, trova lei coi lividi, lui ubriaco e la casa devastata . Questa volta lo arrestano per maltrattamenti.

Sabato 27 dicembre

Galliate (No)

Michelina ha 30 anni, viene dalla Repubblica Dominicana. E’ finita in ospedale il giorno di Santo Stefano, accoltellata dall’ex marito . Nella notte, le sue condizioni peggiorano. E’ stata operata d’urgenza, ora è in prognosi riservata.

Beatrice Busi

Liberazione

28/12/2008

fonte: blog.libero.it »

Dic 30

Le agenzie per la somministrazione di lavoro, dette anche agenzie per il lavoro o ex agenzie di lavoro interinale (quest’ultima è un’espressione abolita dalla legge Biagi), sono delle società che lavorano in parallelo ai centri per l’impiego (CPI) ma con due grandi differenze:

le agenzie sono private mentre i CPI pubblici;
l’iscrizione presso i CPI è una soltanto (nel CPI del proprio comune o in quello più vicino) mentre è possibile iscriversi a qualunque agenzia per il lavoro che sia presente nel territorio italiano ma anche europeo o mondiale.

A cosa servono le agenzie per il lavoro
Le agenzie per il lavoro sono nate per rispondere a due forti richieste del mercato:

da un lato le aziende che hanno preferito delegare a terzi l’oneroso compito di effettuare il primo colloquio conoscitivo e, quindi, la prima selezione;
dall’altro, invece, una più facile e veloce ricerca di lavoro da parte dei lavoratori che in questo modo hanno più possibilità di trovare il lavoro ideale o quello più consono alle proprie capacità e competenze.

Come funzionano le agenzie per il lavoro
L’agenzia (somministratore), diffonde i propri annunci attraverso diversi media in modo che i lavoratori la contattino. Una volta valutati i candidati e raccolte le informazioni necessarie, decide a quale azienda (utilizzatore) proporre il/i candidato/i. L’utilizzatore, a sua volta, acquista dall’agenzia il diritto a utilizzare, dirigere e controllare il lavoratore.
Il lavoratore, quindi, viene assunto e pagato dall’agenzia di lavoro e non dall’azienda in cui lavora; per cui in realtà è un dipendente dell’agenzia.

I contratti tra lavoratore, azienda ed agenzia
L’azienda nella quale il lavoratore si troverà a svolgere la sua mansione, stipula con l’agenzia un contratto di fornitura in cui vengono riportati tutti i dettagli del servizio che l’agenzia può offrire sia all’azienda che al lavoratore. Allo stesso tempo, l’agenzia fornisce il contratto di prestazione al lavoratore, in cui viene espresso chiaramente che egli è dipendente dell’agenzia stessa ma presta lavoro in una ditta/azienda utilizzatrice esterna.

Quindi vengono stipulati due diversi contratti:

il contratto di somministrazione di lavoro stipulato tra somministratore (agenzia) e utilizzatore (ditta);
il contratto di lavoro stipulato tra somministratore e lavoratore.

Le assunzioni sono prevalentemente a tempo determinato.
Il lavoro somministrato sostituisce quello interinale, per effetto del D. lgs. n° 276 del 2003, artt. da 20 a 28, sulla base della legge delega n° 30/2003 (legge Biagi).

Allo scadere del contratto, l’azienda potrà decidere se assumere direttamente il lavoratore oppure terminare la collaborazione con voi e l’agenzia di lavoro. L’agenzia avrà assunto la funzione di tramite, ma da quel momento in poi non avrà più parte nell’eventuale rapporto tra azienda e lavoratore.

Differenze tra lavoro interinale e somministrato
Rispetto al lavoro da agenzia interinale, la legge sul lavoro somministrato (cosa molto discutibile) concede (solo) alcuni vantaggi alle aziende: è sufficiente infatti che la stessa dichiari una necessità legata a una “ragione di carattere oggettivo” per poter beneficiare di lavoratori a prestito senza limite sul loro utilizzo, anche solo per svolgere l’ordinaria attività aziendale. In questo modo il lavoratore si troverebbe ad essere assunto in maniera simile ad un tempo indeterminato, dato che il suo contratto potrebbe recede in qualsiasi, e comunque resterebbe ugualmente assunto dall’agenzia e non dall’azienda.

Condizioni di lavoro
Con queste modalità di assunzione, il lavoratore opera presso l’azienda che per tutta la durata del contratto ne assume la direzione ed il controllo, con possibilità di utilizzazione in appalto e di distaccamento presso altre strutture, proprio come avverrebbe per un qualsiasi altro dipendente assunto.
L’azienda non assume tuttavia il potere disciplinare, che rimane riservato all’agenzia, al quale però l’azienda può comunicare eventuali avvenimenti che possono costituire oggetto di contestazione disciplinare.
Al lavoratore spetta una retribuzione non inferiore a quella dei lavoratori dipendenti, e ad agenzia e azienda spettano gli obbligati alla corresponsione dei trattamenti retributivi e previdenziali.

Altre funzioni delle agenzie
Le agenzia per il lavoro si occupano anche di:

selezione del personale;
amministrazione di lavoratori;
erogazione di corsi di formazione di base e/o professionali;
stipulazione di contatti commerciali con aziende del territorio di interesse.

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Dic 30

                                                                                                                                       Comunicato stampa
“Uomini Sbagliati” , il nuovo album di Enrico Nascimbeni,
vince
il Disco d’oro a due mesi dalla sua uscita
con 35.000 copie vendute.
La consegna ufficiale il 20 gennaio 2009 a Milano.
 
 
“Uomini sbagliati” (Molto Recording/Self distr. 2008) il nuovo album di Enrico Nascimbeni in vendita dal 20 ottobre presso Fnac, La Feltrinelli, Messaggerie Musicali, nei [...]
                                                                                                                                       Comunicato stampa
“Uomini Sbagliati” , il nuovo album di Enrico Nascimbeni,
vince
il Disco d’oro a due mesi dalla sua uscita
con 35.000 copie vendute.
La consegna ufficiale il 20 gennaio 2009 a Milano.
 
 
“Uomini sbagliati” (Molto Recording/Self distr. 2008) il nuovo album di Enrico Nascimbeni in vendita dal 20 ottobre presso Fnac, La Feltrinelli, Messaggerie Musicali, nei [...]
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Dic 30

Vacanze in sardegna? Mare, sole, spiagge. Il primo pensiero che viene in mente pensando ai viaggi in sardegna sono vacanze in assoluto relax, sdraiati a prendere il sole su una delle incantevoli spiagge di cui l’isola abbonda davanti ad un mare tra i più belli del mondo. Questa terra offre in realtà altre esperienze turistiche.
Lo [...]
Vacanze in sardegna? Mare, sole, spiagge. Il primo pensiero che viene in mente pensando ai viaggi in sardegna sono vacanze in assoluto relax, sdraiati a prendere il sole su una delle incantevoli spiagge di cui l’isola abbonda davanti ad un mare tra i più belli del mondo. Questa terra offre in realtà altre esperienze turistiche.
Lo [...]
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Dic 30

Se desiderate trascorrere le vostre vacanze in sicilia, sono infiniti i tesori da scoprire nell’isola più grande e affascinante del Mediterraneo. Meta turistica molto ambita sono le sue meravigliose isole minori. Tutte diverse tra loro, ognuna ha le sue tipicità che aspettano solamente di essere conosciute dai visitatori.
A sud della sicilia, a poca distanza dall’Africa, [...]
Se desiderate trascorrere le vostre vacanze in sicilia, sono infiniti i tesori da scoprire nell’isola più grande e affascinante del Mediterraneo. Meta turistica molto ambita sono le sue meravigliose isole minori. Tutte diverse tra loro, ognuna ha le sue tipicità che aspettano solamente di essere conosciute dai visitatori.
A sud della sicilia, a poca distanza dall’Africa, [...]
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Dic 30

Si calcola che l’Italia possieda circa il 70% del patrimonio artistico mondiale, e una fetta significativa di questa percentuale si trova sicuramente nella magnifica Firenze.
Firenze è infatti una città ricchissima d’arte, e i turisti che la visitano hanno solo l’imbarazzo della scelta, tra musei, chiese, monumenti, piazze e giardini. Riconosciuta internazionalmente [...]
Si calcola che l’Italia possieda circa il 70% del patrimonio artistico mondiale, e una fetta significativa di questa percentuale si trova sicuramente nella magnifica Firenze.
Firenze è infatti una città ricchissima d’arte, e i turisti che la visitano hanno solo l’imbarazzo della scelta, tra musei, chiese, monumenti, piazze e giardini. Riconosciuta internazionalmente [...]
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Dic 30

www.joyamo.it: è in rete il primo Social Network di Skill Games Online. Dal tetris, al sudoku c’è una nuova opportunità di fare amicizia giocando sul web  E’ online il primo social network tutto italiano di giochi su internet. Dopo Facebook, Linkedin, Myspace, è arrivato sulla rete www.joyamo.it ed è completamente gratuito. Da oggi c’è una nuova [...]
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Dic 30

Da oggi c’è una migliore possibilità per giocare a poker online: www.joyamo.itUn’emozionante avventura che accompagna il giocatore fino alle sfide più entusiasmanti contro i più grandi campioni italiani di questo gioco.I tornei sono in stile Poker Texas Hold’Em, il più praticato a livello internazionale e di grande successo anche in Italia. L’offerta di Joyamo prevede [...]
Da oggi c’è una migliore possibilità per giocare a poker online: www.joyamo.itUn’emozionante avventura che accompagna il giocatore fino alle sfide più entusiasmanti contro i più grandi campioni italiani di questo gioco.I tornei sono in stile Poker Texas Hold’Em, il più praticato a livello internazionale e di grande successo anche in Italia. L’offerta di Joyamo prevede [...]
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Dic 30

Diventa finanziariamente libero avviando un’impresa.
Il posto fisso non fa per te? La tua massima aspirazione è realizzare qualcosa con le tue forze? Sei una persona concreta e vuoi un’attività che assicuri risultati tangibili?
Scopri tutti i segreti per avviare un’impresa vincente, partecipando al corso Diventare imprenditore che si terrà a Milano il 23 e il 24 [...]
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Dic 30

Che cos’e’ l’RSS ? L’RSS è l’acronimo di RDF Site Summary e anche di Really Simple Syndication, mentre RDF è una specifica per la descrizione della conoscenza nel web. In altre parole l’RSS è un formato per la condivisione di contenuti online aggiornati regolarmente. Tramite l’RSS un sito rende disponibile ogni suo aggiornamento che può [...]
Che cos’e’ l’RSS ? L’RSS è l’acronimo di RDF Site Summary e anche di Really Simple Syndication, mentre RDF è una specifica per la descrizione della conoscenza nel web. In altre parole l’RSS è un formato per la condivisione di contenuti online aggiornati regolarmente. Tramite l’RSS un sito rende disponibile ogni suo aggiornamento che può [...]
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Dic 30

Questo modello è rivolto a tutti coloro che cercano un lavoro nel settore aziendale in genere. Di seguito elenchiamo le varie categorie da utilizzare accompagnate da alcuni suggerimenti:

Dati anagrafici e personali: Sono le prime cose da indicare, ovviamente dovete dichiarare chi siete e scrivere i vostri contatti (indirizzo, tel. fisso e mobile, email) [...]
Questo modello è rivolto a tutti coloro che cercano un lavoro nel settore aziendale in genere. Di seguito elenchiamo le varie categorie da utilizzare accompagnate da alcuni suggerimenti:

Dati anagrafici e personali: Sono le prime cose da indicare, ovviamente dovete dichiarare chi siete e scrivere i vostri contatti (indirizzo, tel. fisso e mobile, email) [...]
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Dic 30

Il finanziamento sposi e cerimonie è un prodotto di credito strutturato per offrire in un’unica soluzione tutta la liquidità necessaria per l’organizzazione di particolari eventi. Possono essere richiesti importi fino a 60.000 Euro con i quali è possibile finanziare, banchetti, abiti nunziali, fotografo, bomboniere o comunque quanto connesso con la cerimonia.
I requisiti di ammissibilità [...]
Il finanziamento sposi e cerimonie è un prodotto di credito strutturato per offrire in un’unica soluzione tutta la liquidità necessaria per l’organizzazione di particolari eventi. Possono essere richiesti importi fino a 60.000 Euro con i quali è possibile finanziare, banchetti, abiti nunziali, fotografo, bomboniere o comunque quanto connesso con la cerimonia.
I requisiti di ammissibilità [...]
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Dic 28

 pace e giustizia 

O e Natale Ogni giorno, o Non è Natale Mai!

……..e per augurarti un Migliore 2009 ti faccio dono di un Video Musicale che mi pare adatto agli attuali giorni festivi!  

..Inviato da dr.ssaScarambone il 27/12/08 @ 11:42 via WEB
fonte: blog.libero.it »

Dic 28

Mani

Cigolio di ruote, voci concitate in sala rossa. Suona il telefono. "E’ arrivato, forse vent’anni… per com’è ridotto, non sappiamo neppure da dove cominciare… venga!".

Notte fonda e piatta in rianimazione, spezzata dalla voglia del ragazzo di trasformarsi nel pupazzo scomposto che vedo lì sulla barella. Aveva lanciato la sua macchina alla massima velocità contro un muro appena fuori dal paese. Un mix di coca ed ero gli aveva tolto anche gli ultimi dubbi. E l’onda d’urto, nel ritrarsi, gli aveva portato via la vita, lasciandogliene addosso tracce minime.

Una folla di mani esperte gli stavano già girando intorno, e le mie si aggiunsero alle loro, cercando di tamponare quello squarcio, quella perdita di luce che inevitabilmente lo aveva reso grigio e freddo come appariva adesso, ombra ferma al capolinea di un ultimo confine, in attesa del nulla, per oltrepassarlo.

Il mio primo colloquio con padre madre zii e fratelli, aveva dato sfogo ad un improvviso agitarsi di mani; che si torcevano tra loro, nascondevano la faccia, toglievano la maschera, torturavano un bottone.

Poi, a ridosso del letto dove il ragazzo era disperso, quelle mani impacciate, che non riuscivano a toccarlo, strette dietro la schiena a stritolarsi, divennero col tempo sospese e titubanti, impaurite dal tocco che avrebbe potuto infrangere quella fragilità soffiante.

E finalmente, prese di coraggio, pian piano iniziarono a carezzarlo, col vigore residuo alla speranza.

Quando, dando notizie oggi, le peggiori, mi rivolsi a quel muro del pianto che era il mio stesso muro, loro appoggiati da una parte, io dall’altra, come a parlarci attraverso una crepa sottile tra mondi sconosciuti, quelle mani sfinite non diedero più segno, strette in cerchio a bisbigliare nenie, col pianto che colava libero, senza più ostacoli.

Sparendo dietro la porta della stanza, guardo sul monitor il ragazzo, ridotto a linee e numeri, che sta ora rallentando fino ad esaurirsi. Vado di là. Lo assisto, insieme ad altre mani che sanno di rinuncia.

Con penna nera archivio la sua morte; e da dietro i vetri, me ne sto a guardare quelle mani, mani di parenti, che dalla loro bocca passano alla sua, come trasmissione immaginifica di baci e di preghiere; che risistemano quel ciuffo di capelli, quasi fosse reliquia fuori posto.

Mi alzo ed esco, oltrepassando lacrime e singhiozzi; tra poco non resterà di lui più nulla, tranne un dolore sordo, resuscitato alla visione del ricordo, ma ormai senza più oggetto, senza luce.

Racconto di S. Vasta

medico di terapia intensiva

www.timeoutintensiva.it

fonte: blog.libero.it »