Dic 30

Le agenzie per la somministrazione di lavoro, dette anche agenzie per il lavoro o ex agenzie di lavoro interinale (quest’ultima è un’espressione abolita dalla legge Biagi), sono delle società che lavorano in parallelo ai centri per l’impiego (CPI) ma con due grandi differenze:

le agenzie sono private mentre i CPI pubblici;
l’iscrizione presso i CPI è una soltanto (nel CPI del proprio comune o in quello più vicino) mentre è possibile iscriversi a qualunque agenzia per il lavoro che sia presente nel territorio italiano ma anche europeo o mondiale.

A cosa servono le agenzie per il lavoro
Le agenzie per il lavoro sono nate per rispondere a due forti richieste del mercato:

da un lato le aziende che hanno preferito delegare a terzi l’oneroso compito di effettuare il primo colloquio conoscitivo e, quindi, la prima selezione;
dall’altro, invece, una più facile e veloce ricerca di lavoro da parte dei lavoratori che in questo modo hanno più possibilità di trovare il lavoro ideale o quello più consono alle proprie capacità e competenze.

Come funzionano le agenzie per il lavoro
L’agenzia (somministratore), diffonde i propri annunci attraverso diversi media in modo che i lavoratori la contattino. Una volta valutati i candidati e raccolte le informazioni necessarie, decide a quale azienda (utilizzatore) proporre il/i candidato/i. L’utilizzatore, a sua volta, acquista dall’agenzia il diritto a utilizzare, dirigere e controllare il lavoratore.
Il lavoratore, quindi, viene assunto e pagato dall’agenzia di lavoro e non dall’azienda in cui lavora; per cui in realtà è un dipendente dell’agenzia.

I contratti tra lavoratore, azienda ed agenzia
L’azienda nella quale il lavoratore si troverà a svolgere la sua mansione, stipula con l’agenzia un contratto di fornitura in cui vengono riportati tutti i dettagli del servizio che l’agenzia può offrire sia all’azienda che al lavoratore. Allo stesso tempo, l’agenzia fornisce il contratto di prestazione al lavoratore, in cui viene espresso chiaramente che egli è dipendente dell’agenzia stessa ma presta lavoro in una ditta/azienda utilizzatrice esterna.

Quindi vengono stipulati due diversi contratti:

il contratto di somministrazione di lavoro stipulato tra somministratore (agenzia) e utilizzatore (ditta);
il contratto di lavoro stipulato tra somministratore e lavoratore.

Le assunzioni sono prevalentemente a tempo determinato.
Il lavoro somministrato sostituisce quello interinale, per effetto del D. lgs. n° 276 del 2003, artt. da 20 a 28, sulla base della legge delega n° 30/2003 (legge Biagi).

Allo scadere del contratto, l’azienda potrà decidere se assumere direttamente il lavoratore oppure terminare la collaborazione con voi e l’agenzia di lavoro. L’agenzia avrà assunto la funzione di tramite, ma da quel momento in poi non avrà più parte nell’eventuale rapporto tra azienda e lavoratore.

Differenze tra lavoro interinale e somministrato
Rispetto al lavoro da agenzia interinale, la legge sul lavoro somministrato (cosa molto discutibile) concede (solo) alcuni vantaggi alle aziende: è sufficiente infatti che la stessa dichiari una necessità legata a una “ragione di carattere oggettivo” per poter beneficiare di lavoratori a prestito senza limite sul loro utilizzo, anche solo per svolgere l’ordinaria attività aziendale. In questo modo il lavoratore si troverebbe ad essere assunto in maniera simile ad un tempo indeterminato, dato che il suo contratto potrebbe recede in qualsiasi, e comunque resterebbe ugualmente assunto dall’agenzia e non dall’azienda.

Condizioni di lavoro
Con queste modalità di assunzione, il lavoratore opera presso l’azienda che per tutta la durata del contratto ne assume la direzione ed il controllo, con possibilità di utilizzazione in appalto e di distaccamento presso altre strutture, proprio come avverrebbe per un qualsiasi altro dipendente assunto.
L’azienda non assume tuttavia il potere disciplinare, che rimane riservato all’agenzia, al quale però l’azienda può comunicare eventuali avvenimenti che possono costituire oggetto di contestazione disciplinare.
Al lavoratore spetta una retribuzione non inferiore a quella dei lavoratori dipendenti, e ad agenzia e azienda spettano gli obbligati alla corresponsione dei trattamenti retributivi e previdenziali.

Altre funzioni delle agenzie
Le agenzia per il lavoro si occupano anche di:

selezione del personale;
amministrazione di lavoratori;
erogazione di corsi di formazione di base e/o professionali;
stipulazione di contatti commerciali con aziende del territorio di interesse.

fonte: feeds.feedburner.com »





Dic 30

di PIETRO SCARNERA

E’ stato uno dei cavalli di battaglia nella campagna elettorale di Barack Obama, e oggi l’ambiente – complice anche la crisi economica – sembra davvero il settore su cui tutti punteranno nei prossimi anni. L’efficienza e il risparmio energetico, la salvaguardia del verde e le energie pulite – temi già in crescita negli ultimi anni – potrebbero presto “esplodere”. E’ il momento giusto quindi per prepararsi una carriera da professionista del “verde”, e il 2009 offre già le prime opportunità.

Si comincia dai “Premi di laurea per l’innovazione ambientale” banditi da Cofatech, filiale del gruppo Gdf Suez che opera nel settore dei servizi energetici e multitecnologici. Sei atenei italiani – Roma, Napoli, Milano, Torino, Palermo e Padova – hanno bandito il premio di laurea “Cofatech 2008”: il premio istituisce un compenso di 1.500 euro (lordi) e dà la possibilità di effettuare uno stage di sei mesi in una delle filiali italiane del gruppo.

Il bando è aperto a tutti gli studenti che si sono laureati discutendo una tesi su temi connessi con il risparmio energetico. “Gli stage non sono direttamente finalizzati al lavoro – spiegano da Cofatech –: quello che ci interessa di più è diffondere la cultura del risparmio energetico, perché facciamo molta fatica a trovare persone formate su questi argomenti”. Si tratta comunque di un primo approccio al mondo del lavoro: “Inseriremo i vincitori del bando in progetti concreti – continuano gli organizzatori – in modo da far capire che cosa si può fare e quali interventi si mettono in atto con il risparmio energetico”.

Sono ammesse al premio le tesi discusse fra il primo gennaio 2008 e il 31 marzo 2009 per gli atenei di Napoli e Palermo, e fra il primo marzo 2008 e il 31 marzo 2009 per tutti gli altri. Saranno privilegiate le tesi che presentano un contributo innovativo sul tema. Le domande di partecipazione dovranno pervenire alle segreterie delle rispettive Facoltà entro il 4 maggio 2009. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito web www.cofatech.it.

Per chi invece è più portato all’azione, un’occasione arriva dalla sezione Usa di Greenpeace. Attraverso il programma Got (acronimo di Greenpeace Organizing Term), la celebre associazione ambientalista offre infatti la possibilità di trascorrere un semestre di formazione nei quartier generali di Washington e San Francisco. Si tratta di un periodo di “training” intensivo, che i partecipanti passeranno a stretto contatto con i leader ambientalisti nell’organizzazione di eventi e campagne. Sei mesi da passare sul campo, insomma, per imparare come lavora un attivista.

Il Greenpeace Organizing Term è aperto a ragazzi dai 18 ai 24 anni. Sul sito dell’associazione (http://www.greenpeace.org/usa/getinvolved/greenpeace-organizing-term) ci si può registrare per il semestre dell’estate 2009 (dal primo giugno al 14 agosto) e per quello dell’autunno (dal 21 settembre all’11 dicembre). I colloqui di ammissione si terranno dalla fine di gennaio 2009.

fonte: data.kataweb.it »

Dic 30

GLI AUGURI DI PERSONE CON

UN CUORE SENZA CONFINI

Gentile sostenitore,

con questo numero vogliamo

dirti grazie e augurarti Buone Feste e un sereno 2009.

Ti diamo appuntamento al prossimo anno!

Guarda i video-messaggi dei nostri operatori umanitari http://www.medicisenzafrontiere.it/contenuto.asp?id=1911&utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=nl128

www.medicisenzafrontiere.it


fonte: blog.libero.it »

Dic 30

Piombo fuso e colate di martirio. chi racconta Gaza?

 “Il nazionalismo continua ad affascinare gli sprovveduti poichè le altre prospettive, così come le numerose mitologie del proletariato e le varie utopie dei poeti e sognatori, sembrano loro precluse. La cultura degli avi è stata distrutta; dunque, a livello pragmatico, la cultura è fallita. I soli avi scampati sono coloro che si sono adeguati al sistema dell’invasore, e sono sopravvissuti alla periferia delle discariche…”, scriveva così negli anni ‘80 Fredy Perlman, di origini ebraiche, instancabile accusatore dell’imperialismo israeliano e del totalitarismo nei paesi dell’est, del sistema di ghettizzazione degli indios di ogni paese. E da noi, fermi nel calzare lo Stivale? Da sempre si dichiara a sinistra e destra che: «L’Italia ha da sempre svolto un’azione tesa a favorire il processo di pace in Medio Oriente, coniugando l’antica amicizia con il popolo palestinese con una rinnovata collaborazione con Israele».

E per amicizia e solidarietà, vediamo quante ne vogliamo di immagini e video, ascoltiamo parole, indignate, caute, vibranti dagli inviati in Israele, sul confine e su Gaza. La preposizione è d’obbligo: non da Gaza. Dopo il silenzio diplomatico di Obama, presidente in transumanza, arriverà il solito refrain con cui gli Stati Uniti d’America bloccheranno le risoluzioni Onu con le quali si impone a Israele di proseguire nell’aggressione alla striscia di Gaza? Come piombo fuso cadono le parole di Ofer Shmerling, funzionario della difesa civile israeliana ad Al Jazeera: “A suon di musica festeggerei ciò che la forza aerea israeliana sta facendo”.

“Quello che stanno facendo a Gaza, la ciliegia rosso sangue sulla torta dopo due anni di embargo e bombardamenti, lo sapete tutti”, dice Miguel Martinez dal suo blog . Non so da dove prenda l’ardire di questa affermazione popolare ma andando avanti, è uno che racconta l’operazione israeliana : “Sabato scorso era una delle festività più sacre del calendario ebraico - lo Shabbat di Hanukkah. Per poter compiere la strage di Gaza, Ehud Barak ha dovuto chiedere una dispensa speciale dai rabbini. Non so perché sia stata scelta una data così particolare, per un attacco preparato da ben sei mesi, come rivela Haaretz. Lo stesso nome dell’operazione, Piombo fuso, si riferisce ai dreidel o dadi con cui i bambini giocano a Hanukkah, e che il poeta sionista H.N. Bialik invitava a costruire usando il piombo fuso”.

E gli avvertimenti, le lezioni impartite dal ministro degli Esteri e candidata premier, Tzipi Livni, sulla polazione palestinese, alias Hamas, fanno centinaia di morti senza distinzione di sesso ed età, a pezzi, irriconoscibili organi per chi cerca l’identità del suo caro, in un ospedale che nemmeno il più avveniristico nel mondo, potrebbe accogliere e curare la quantità di carne da macello, indigesta a qualunque palato, sembrerebbe, tranne che allo stomaco del potere guerrafondaio: colate di martiri, per chi non sventolerà mai bandiera bianca.

Racconta Vittorio Arrigoni, da Gaza : “Mi riferiscono che i media occidentali hanno digerito e ripetono a memoria i comunicati diramati dai militari israeliani secondo i quali gli attacchi avrebbero colpito chirurgicamente solo le basi terroristiche di Hamas.In realtà visitando l’ospedale di Al Shifa, il principale della città, abbiamo visto nel caos d’inferno di corpi stesi sul cortile, alcuni in attesa di cure, la maggior parte di degna sepoltura, decine di civili. Avete presente Gaza? Ogni casa è arroccata sull’altra, ogni edificio è posato sull’altro, Gaza è il posto al mondo a più alta densità abitativa, per cui se bombardi a diecimila metri di altezza è inevitabile che compi una strage di civili. Ne sei coscente, e colpevole, non si tratta di errore, di danni collaterali. Bombardato la centrale di polizia di Al Abbas, nel centro,è rimasta seriamente coinvolta nelle esplosioni la scuola elementare lì a fianco. Era la fine delle lezioni, i bambini erano già in strada, decine di grembiulini azzurri svolazzanti si sono macchiati di sangue. Bombardando la scuola di polizia Dair Al Balah, si sono registrati morti e feriti nel mercato li vicino, il mercato centrale di Gaza. Abbiamo visto corpi di animali e di uomini mescolare il loro sangue in rivoli che scorrevano lungo l’asfalto. Una Guernica trasfigurata nella realtà. Ho visto molti cadaveri in divisa nei vari ospedali che ho visitato, molti di quei ragazzi li conoscevo. Li salutavo tutti i giorni quando li incontravo sulla strada recandomi al porto, o la sera per camminando verso i caffè del centro. Diversi li conoscevo per nome. Un nome, una storia, una famiglia mutilata. La maggior parte erano giovani, sui diciotto vent’anni, per lo più non politicamente schierati ne con Fatah ne Hamas, ma che semplicemente si erano arruolati nella polizia finita l’università per aver assicurato un posto lavoro in una Gaza che sotto il criminale assedio israeliano vede più del 60% popolazione disoccupata. Mi disinteresso della propaganda, lascio parlare i miei occhi, le mie orecchie tese dallo stridulo delle sirene e dai boati del tritolo. Non ho visto terroristi fra le vittime di quest’oggi, ma solo civili, e poliziotti. Esattamente come i nostri poliziotti di quartiere, i poliziotti palestinesi massacrati dai bombardamenti israeliani se ne stavano tutti i giorni dell’anno a presidiare la stessa piazza, lo stesso incrocio, la stessa strada. Solo ieri notte li prendevo in giro per come erano imbacuccati per ripararsi dal freddo, dinnanzi a casa mia. Vorrei che almeno la verità donasse giustizia a queste morti. Non hanno mai sparato un colpo verso Israele, ne mai lo avrebbero fatto, non è nella loro mansione. Si occupavano di dirigere il traffico, e della sicurezza interna, tanto più che al porto siamo ben distanti dai confini israeliani. Ho una videocamera con me ma ho scoperto oggi di essere un pessimo cameraman,non riesco a riprendere i corpi maciullati e i volti in lacrime. Non ce la faccio. Non riesco perché piango anche io. All’ospedale AL Shifa con gli altri internazionali dell’ISM ci siamo recati a donare il sangue. E lì abbiamo ricevuto la telefonata, che Sara, una nostra cara amica è rimasta uccisa da un frammento di esplosivo mentre si trovava vicino alla sua abitazione nel campo profughi di Jabalia. Una persona dolce, un’anima solare, era uscita per comprare il pane per la sua famiglia. Lascia 13 figli. Poco fa mi invece mi ha chiamato da Cipro Tofiq. Tofiq è uno dei fortunati studenti palestinesi che grazie alle nostre barche del Free Gaza Movement è riuscito a lasciare l’immensa prigionia di Gaza e ricominciare altrove una vita nuova. Mi ha chiesto se ero andato a trovare suo zio e se l’avevo salutato da parte sua, come gli avevo promesso.Titubante mi sono scusato perchè non avevo ancora trovato il tempo. Troppo tardi, è rimasto sotto alle macerie del porto insieme a tanti altri. Da Israele giunge la terribile minaccia che questo è solo il primo giorno di una campagna di bombardamenti che potrebbe protrarsi per due settimane. Faranno il deserto, e lo chiameranno pace. Il silenzio del “mondo civile” è molto più assordante delle esplosioni che ricoprono la città come un sudario di terrore e morte”.

Dove sono finiti i refusnik, i disertori, quelli che resistono e rifiutano la guerra, gli attivisti internazionali che riescono sempre a far emergere la voce della vita libera, che non ha patria e dio?

“We’re on the side with the angels”

Siamo dalla parte degli angeli, noi, scriveva Fredy Perlman- Contro il Leviatano, con tutta l’amarezza e disgusto che questa affermazione significava.

Quale memoria riprodotta quotidianamente rimarrà e chi l’avrà raccontata a coloro che nascono e rimangono? Non coopero, non sono e sarò serva volontaria del Grande Leviatano, sono contro le sue leggi del profitto e della giustizia delle armi, raffinate dalla diplomazia e dalla disinformazione.

Doriana Goracci

fonte: blog.libero.it »

Mar 11

I prodotti Herbalife possono agevolare lo snellimento o la perdita di peso, se inseriti nell'ambito di una dieta ipocalorica controllata. Anche se alcuni prodotti Herbalife possono essere utilizzati in sostituzione di un pasto, essi non sono tuttavia destinati ad essere usati come sostituti dell'intera dieta di una persona, e dovrebbero essere integrati da almeno un pasto completo quotidiano.
I prodotti sono notificati al Ministero della Salute. La notifica non implica accettazione, da parte del Ministero della Salute, di qualsivoglia messaggio a carattere pubblicitario.
I prodotti non sono medicinali e non sono trattamento o cura di malattie.

Tutti o quasi, sanno che lavorare da casa è oggi in una fase di forte evoluzione e intraprendenza.
Fino a qualche anno fa una famiglia poteva vivere agiatamente in presenza di uno stipendio, ora è diventato molto difficile anche con due e le cause di questo fenomeno sono molteplici.
In primis aumenta di anno in anno il costo dei beni di prima necessità, chi fa la spesa tutti i giorni lo sa, anche le spese mediche, i trasporti e molti altri servizi aumentano generalmente di più di quanto aumentano i nostri stipendi. E c'è anche un altro motivo.
Per questo motivo Herbalife propone un sistema di lavoro da casa particolarmente utile ed efficace: provare per credere!

fonte: dieta-dimagrante.com » vai al post originale »

Dic 30

Nessuno è straniero

nel nursing

Un impulso alla ribellione esplode dentro di noi in modo sempre più consapevole e rabbioso di fronte ad ingiustizie a volte palesi, a volte indecifrabili e nascoste.

Ormai da alcuni mesi siamo bombardati da una campagna mediatica che enfatizza una società insicura, violenta, folle. Sembra che i valori della vita, non quelli generici a mio parere opinabili, ma quelli caratterizzati da qualità e dignità siano totalmente frantumati. I fatti di cronaca nera occupano le prime pagine a mostrarci una realtà fatta di disagio ed emarginazione, distogliendo la nostra attenzione dalle vere cause di malessere della nostra società.

Un impulso alla ribellione esplode dentro di noi in modo sempre più consapevole e rabbioso di fronte ad ingiustizie a volte palesi, a volte indecifrabili e nascoste. Quello che lascia perplessi non è la corrispondenza di questi fatti alla verità, ma l’uso strumentale che ne consegue. Nuove, ma “vecchie”, parole d’ordine vengono gridate: “ordine e sicurezza”, controlli più severi, repressione, schedature con impronte digitali.

Identificare il problema nel diverso, nello straniero, è una semplificazione di una questione ben più complessa. L’Italia protesa nel mar Mediterraneo come una mano aperta a Sud all’Africa e all’Est europeo rappresenta il confine tra i paesi dell’occidente opulento e i paesi straziati da povertà e guerre, gli stessi paesi sulle cui risorse questa ricchezza si alimenta.

Ogni anno migliaia di persone, sfidando viaggi pericolosi e spesso mortali, testimoniano la voglia di costruire un futuro per sé e per i propri figli, non possiamo non possiamo negare loro questa possibilità solo negandone fisicamente l’ingresso.

Nessuno mette in dubbio il rispetto della legalità e della convivenza civile, ma non credo sia possibile ottenerli con azioni di polizia o con l’esercito.

Il villaggio globale condivide sempre più urgentemente i suoi problemi di sopravvivenza e giorno dopo giorno diventa più evidente l’incertezza per il futuro del pianeta.

Il modello dominante è quello che pone al centro l’economia con l’idea che lo sviluppo economico e l’accumulazione di capitale possa essere l’unico fattore che genera benessere, ma la realtà contraddice le intenzioni, le disuguaglianze sono aumentate esponenzialmente e con esse l’aspettativa di vita e di salute di milioni di persone. Seguendo un principio molto simile a quello dei vasi comunicanti i più poveri si spostano là dove la ricchezza si è concentrata, i flussi migratori tendono a ripristinare un equilibrio perduto o mai esistito.

Noi di Nursing in movimento abbiamo deciso di non rimanere neutrali, non ignoreremo le nostre  responsabilità verso la salute della comunità.

Oggi il fenomeno della migrazione interessa direttamente anche la nostra professione. Nim fin dal suo inizio ha posto attenzione a questo aspetto dell’ infermieristica, al contempo critico e denso di opportunità.

Crediamo che conoscere esperienze e culture diverse e confrontarsi con esse non può che arricchire il nursing e potenziare la sua capacità di risposta verso i bisogni di salute.

Naturalmente non mancano i rischi dovuti a discriminazioni lavorative e culturali come pure alle falle del Servizio Sanitario Nazionale che permettono l’ingresso di un mercato speculativo molto promettente, quello dell’appalto di servizi infermieristici.

Personalmente penso che “nessuno è straniero nel nursing” proprio perché i principi ed i valori alla base della nostra professione sono universali e parlano la stessa lingua.

Giancarlo Brunetti

www.nelmovimento.org

fonte: blog.libero.it »

Dic 30

Israele continua a bombardare: 271 morti e 700 feriti

L’aviazione israeliana ha condotto stamani un nuovo raid contro il sud della Striscia di Gaza. Lo hanno indicato testimoni alla France Presse. I raid aerei sono proseguiti per tutta la notte fra sabato e domenica. Il raid di stamani ha preso di mira un camion cisterna che circolava nei pressi di Rafah, alla fronTiera con l’Egitto. Il mezzo ha preso fuoco e ha incendiato numerose case nelle vicinanze.

La radio di Hamas ha parlato di numerosi morti e feriti, ma l’informazione non è stata confermata dai sanitari locali. Un portavoce militare israeliano a Tel Aviv ha dichiarato "noi proseguiamo i nostri attacchi contro le installazioni rilevanti di Hamas nella Striscia di Gaza". Secondo il portavoce, l’aviazione israeliana nella notte fra sabato e domenica ha condotto "un certo numero di raid, in particolare contro una moschea del quartiere di Rimal, nella città di Gaza, che dava riparo a terroristi". La radio pubblica israeliana ha parlato di una ventina di raid dell’aviazione lanciati su Gaza nella notte.

Fonti mediche hanno detto oggi che i morti tra i palestinesi nelle ultime 24 ore a causa dei raid israeliani sono 271. I feriti sono almeno 620, secondo le stesse fonti, che hanno parlato a giornalisti sul posto.

————————————————————————————–

GAZA. I tg e la fine della libera informazione.

Infopal, sabato 27 dicembre, ore 15. Come ti ribalto, deformo e manipolo la verità: i tg e la fine della libera informazione. Un giornalista di punta, della tv pubblica, comodamente seduto nel suo studio, a Gerusalemme, ha "raccontato" la guerra di Israele contro Gaza. Neanche la briga di "essere sul posto". Nulla. Le notizie, era ben chiaro, arrivavano da media e esercito israeliani. Il giornalista ha parlato di "basi di Hamas distrutte" quando invece si tratta della sede della polizia del ministero degli Interni, che oggi ospitava un corso di addestramento per nuove, giovani, reclute delle forze dell’ordine. Dunque, non c’erano resistenti o combattenti vari, ma ragazzini disoccupati che si erano arruolati in polizia, come fanno molti italiani nel nostro sud economicamente depresso.

Il corrispondente ha parlato di 150 miliziani uccisi e di qualche civile: si tratta, invece, di poliziotti, di bambini che uscivano da scuola e di altre persone prese alla sprovvista dai 30 e oltre attacchi aerei simultanei contro la Striscia.

Ha parlato di "risposta" ai lanci di razzetti Qassam dalla Striscia contro Israele, ma, contraddicendosi, forse senza neanche rendersi conto, ha affermato che il piano di attacco israeliano era in gestazione da mesi…Dalla tregua, dunque, rispettata da Hamas ma quotidianamente violata dalle forze di occupazione. Va ricordato, infatti, che la ripresa del lancio di missiletti artigianali è coincisa con la strage condotta a novembre dall’esercito israeliano. Non prima. Sostenere, come ha riportato il giornalista, che il piano di attacco era in studio da mesi implica necessariamente il fatto che Israele, nonostante la tregua, volesse trovare la scusa per bombardare Gaza e distruggere Hamas.

Il giornalista avrebbe dovuto parlare di crimini di guerra, ma non l’ha fatto, e ha fornito a milioni di telespettatori italiani la versione dell’esercito di Israele, della propaganda sionista.

La TV disinforma e manipola la verità. In Italia la libertà di informazione, la dignità di informare, sono definitivamente defunte. Ormai ci troviamo all’interno di un grande, pericoloso,  video-game globale e apocalittico, dove l’Umanità è piegata, torturata, uccisa per mano di bande di criminali, i cui capi controllano le principali corporation mondiali. Media compresi. I colleghi che hanno ancora un po’ di coscienza, s’indignino per favore.

…………

I tg serali della tv pubblica, quella mantenuta con il denaro dei contribuenti, hanno nuovamente mandato in onda servizi che rispecchiavano fedelmente la propaganda israeliana. Il solito corrispondente, questa volta sistematosi al confine con la Striscia, ma dalla parte israeliana, ha spiegato molto chiaramente e dettagliatamente il "punto di vista di Israele", cioè le giustificazioni per il disumano eccidio, guardandosi bene dall’informarci sulla cronologia degli eventi degli ultimi mesi o settimane - le bombe israeliane che continuavano a cadere e a fare morti e feriti, nonostante la tregua, il continuo assedio, ecc.

A condire ancora di più il panino, sono stati sentiti due "esperti di Medio Oriente": la parlamentare Fiamma Nierenstein (dichiaratamente "portavoce dei coloni israeliani" in Italia), senza che la didascalia del servizio ne spiegasse agli spettatori il ruolo pubblico, ufficiale, di membro del Parlamento italiano, e Fouad Allam, islamologo. La prima ha, ovviamente, illustrato gli "obiettivi israeliani" secondo quanto già diffuso dalla grancassa mediatica; il secondo ha sottolineato che, tutto sommato, l’esito dei bombardamenti potrebbe portare alla distruzione di Hamas e quindi "alla ripresa dei negoziati israelo-palestinesi".

La tv pubblica non dovrebbe essere "equilibrata" e non parziale?

……..

Per onestà di cronaca, riportiamo con un sospiro di sollievo che il tg de La7 delle 20 ha mandato in onda un servizio realistico e non menzognero sui bombardamenti israeliani contro la Striscia. E’ possibile che la condanna internazionale, il numero spropositato di morti causati da Israele a fronte dei razzetti palestinesi, e la diffusione di notizie e video via internet abbiano convinto qualche direttore di testata a veicolare informazioni più corrette.

Fonte: www.infopal.it

fonte: blog.libero.it »

Dic 30

Botte di  Natale

Sabato 20 dicembre

Rogeno (Lc)

Lei, 35 anni, di origini ghanesi, mamma di due bimbi piccoli, fa l’operaia. Ha già denunciato il marito per maltrattamenti. Qualche mese fa se n’è andata portando con sé i figli e ha avviato le pratiche per la separazione. E’ mattina, quando esce dalla sua nuova casa e se lo ritrova di fronte. Lui, 41 anni, operaio, ha in mano una spranga. Comicia a colpirla come una furia , finché non intervengono alcuni passanti. Lei viene portata al pronto soccorso e ricoverata, ne avrà per almeno un mese. Lui fugge, ma lo trovano e lo arrestano per tentato omicidio.

Domenica 21 dicembre

Roverè della Luna (Tn)

Il marito, 35 anni, operaio, la chiude in casa dopo averla presa a calci e pugni . Lei, 28 anni, riesce a liberarsi e a chiamare i carabinieri. Lui viene rintracciato e arrestato per maltrattamenti in famiglia, lesioni personali, minacce e sequestro di persona.

Chiavari (Ge)

Sono circa le 23, quando i vicini avvertono la polizia. Lei, 36 anni, originaria dell’Ecuador come il marito, è per terra. Nel sangue . Lui, 35 anni, titolare di un’impresa edile, l’ha massacrata di botte. Aggredisce anche i poliziotti. Lo arrestano per lesioni personali gravi e resistenza a pubblico ufficiale. Lei è in prognosi riservata.

Siracusa

Lei ha 28 anni, viene dal Cile, ha una bimba di 4 anni e un compagno violento. In serata, quando arriva la polizia, lui, 28 anni, la sta ancora picchiando . Lo arrestano per violenza e resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali e maltrattamenti in famiglia

Lunedì 22 dicembre

Novafeltria (Pu)

Ha chiamato i carabinieri in piena notte. Lei, 60 anni, non può più sopportare le violenze del marito . Va avanti così da troppo tempo. Lui, 63 anni, è stato denunciato per maltrattamenti in famiglia. 

Como

Lei ha 40 anni, due figlie e un ex marito che la perseguita da tempo . Facendosi trovare davanti a casa sua quando lei rientra o esce. Pedinandola, mettendole la colla nella serratura dell’auto o tamponandola in corsa, in una preoccupante escalation. Le denunce e le diffide da parte dei carabinieri non bastano. Ora è sorvegliato nel reparto infermeria del carcere. Quando i carabinieri l’hanno prelevato a casa ha avuto un malore.

Venerdì 26 dicembre

Sassari

Lei, per le botte ricevute, ha denunciato più volte il marito, 40 anni. La polizia, chiamata dai vicini, trova lei coi lividi, lui ubriaco e la casa devastata . Questa volta lo arrestano per maltrattamenti.

Sabato 27 dicembre

Galliate (No)

Michelina ha 30 anni, viene dalla Repubblica Dominicana. E’ finita in ospedale il giorno di Santo Stefano, accoltellata dall’ex marito . Nella notte, le sue condizioni peggiorano. E’ stata operata d’urgenza, ora è in prognosi riservata.

Beatrice Busi

Liberazione

28/12/2008

fonte: blog.libero.it »

Dic 30

Le agenzie per la somministrazione di lavoro, dette anche agenzie per il lavoro o ex agenzie di lavoro interinale (quest’ultima è un’espressione abolita dalla legge Biagi), sono delle società che lavorano in parallelo ai centri per l’impiego (CPI) ma con due grandi differenze:

le agenzie sono private mentre i CPI pubblici;
l’iscrizione presso i CPI è una soltanto (nel CPI del proprio comune o in quello più vicino) mentre è possibile iscriversi a qualunque agenzia per il lavoro che sia presente nel territorio italiano ma anche europeo o mondiale.

A cosa servono le agenzie per il lavoro
Le agenzie per il lavoro sono nate per rispondere a due forti richieste del mercato:

da un lato le aziende che hanno preferito delegare a terzi l’oneroso compito di effettuare il primo colloquio conoscitivo e, quindi, la prima selezione;
dall’altro, invece, una più facile e veloce ricerca di lavoro da parte dei lavoratori che in questo modo hanno più possibilità di trovare il lavoro ideale o quello più consono alle proprie capacità e competenze.

Come funzionano le agenzie per il lavoro
L’agenzia (somministratore), diffonde i propri annunci attraverso diversi media in modo che i lavoratori la contattino. Una volta valutati i candidati e raccolte le informazioni necessarie, decide a quale azienda (utilizzatore) proporre il/i candidato/i. L’utilizzatore, a sua volta, acquista dall’agenzia il diritto a utilizzare, dirigere e controllare il lavoratore.
Il lavoratore, quindi, viene assunto e pagato dall’agenzia di lavoro e non dall’azienda in cui lavora; per cui in realtà è un dipendente dell’agenzia.

I contratti tra lavoratore, azienda ed agenzia
L’azienda nella quale il lavoratore si troverà a svolgere la sua mansione, stipula con l’agenzia un contratto di fornitura in cui vengono riportati tutti i dettagli del servizio che l’agenzia può offrire sia all’azienda che al lavoratore. Allo stesso tempo, l’agenzia fornisce il contratto di prestazione al lavoratore, in cui viene espresso chiaramente che egli è dipendente dell’agenzia stessa ma presta lavoro in una ditta/azienda utilizzatrice esterna.

Quindi vengono stipulati due diversi contratti:

il contratto di somministrazione di lavoro stipulato tra somministratore (agenzia) e utilizzatore (ditta);
il contratto di lavoro stipulato tra somministratore e lavoratore.

Le assunzioni sono prevalentemente a tempo determinato.
Il lavoro somministrato sostituisce quello interinale, per effetto del D. lgs. n° 276 del 2003, artt. da 20 a 28, sulla base della legge delega n° 30/2003 (legge Biagi).

Allo scadere del contratto, l’azienda potrà decidere se assumere direttamente il lavoratore oppure terminare la collaborazione con voi e l’agenzia di lavoro. L’agenzia avrà assunto la funzione di tramite, ma da quel momento in poi non avrà più parte nell’eventuale rapporto tra azienda e lavoratore.

Differenze tra lavoro interinale e somministrato
Rispetto al lavoro da agenzia interinale, la legge sul lavoro somministrato (cosa molto discutibile) concede (solo) alcuni vantaggi alle aziende: è sufficiente infatti che la stessa dichiari una necessità legata a una “ragione di carattere oggettivo” per poter beneficiare di lavoratori a prestito senza limite sul loro utilizzo, anche solo per svolgere l’ordinaria attività aziendale. In questo modo il lavoratore si troverebbe ad essere assunto in maniera simile ad un tempo indeterminato, dato che il suo contratto potrebbe recede in qualsiasi, e comunque resterebbe ugualmente assunto dall’agenzia e non dall’azienda.

Condizioni di lavoro
Con queste modalità di assunzione, il lavoratore opera presso l’azienda che per tutta la durata del contratto ne assume la direzione ed il controllo, con possibilità di utilizzazione in appalto e di distaccamento presso altre strutture, proprio come avverrebbe per un qualsiasi altro dipendente assunto.
L’azienda non assume tuttavia il potere disciplinare, che rimane riservato all’agenzia, al quale però l’azienda può comunicare eventuali avvenimenti che possono costituire oggetto di contestazione disciplinare.
Al lavoratore spetta una retribuzione non inferiore a quella dei lavoratori dipendenti, e ad agenzia e azienda spettano gli obbligati alla corresponsione dei trattamenti retributivi e previdenziali.

Altre funzioni delle agenzie
Le agenzia per il lavoro si occupano anche di:

selezione del personale;
amministrazione di lavoratori;
erogazione di corsi di formazione di base e/o professionali;
stipulazione di contatti commerciali con aziende del territorio di interesse.

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Dic 30

                                                                                                                                       Comunicato stampa
“Uomini Sbagliati” , il nuovo album di Enrico Nascimbeni,
vince
il Disco d’oro a due mesi dalla sua uscita
con 35.000 copie vendute.
La consegna ufficiale il 20 gennaio 2009 a Milano.
 
 
“Uomini sbagliati” (Molto Recording/Self distr. 2008) il nuovo album di Enrico Nascimbeni in vendita dal 20 ottobre presso Fnac, La Feltrinelli, Messaggerie Musicali, nei [...]
                                                                                                                                       Comunicato stampa
“Uomini Sbagliati” , il nuovo album di Enrico Nascimbeni,
vince
il Disco d’oro a due mesi dalla sua uscita
con 35.000 copie vendute.
La consegna ufficiale il 20 gennaio 2009 a Milano.
 
 
“Uomini sbagliati” (Molto Recording/Self distr. 2008) il nuovo album di Enrico Nascimbeni in vendita dal 20 ottobre presso Fnac, La Feltrinelli, Messaggerie Musicali, nei [...]
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Dic 30

Vacanze in sardegna? Mare, sole, spiagge. Il primo pensiero che viene in mente pensando ai viaggi in sardegna sono vacanze in assoluto relax, sdraiati a prendere il sole su una delle incantevoli spiagge di cui l’isola abbonda davanti ad un mare tra i più belli del mondo. Questa terra offre in realtà altre esperienze turistiche.
Lo [...]
Vacanze in sardegna? Mare, sole, spiagge. Il primo pensiero che viene in mente pensando ai viaggi in sardegna sono vacanze in assoluto relax, sdraiati a prendere il sole su una delle incantevoli spiagge di cui l’isola abbonda davanti ad un mare tra i più belli del mondo. Questa terra offre in realtà altre esperienze turistiche.
Lo [...]
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Dic 30

Se desiderate trascorrere le vostre vacanze in sicilia, sono infiniti i tesori da scoprire nell’isola più grande e affascinante del Mediterraneo. Meta turistica molto ambita sono le sue meravigliose isole minori. Tutte diverse tra loro, ognuna ha le sue tipicità che aspettano solamente di essere conosciute dai visitatori.
A sud della sicilia, a poca distanza dall’Africa, [...]
Se desiderate trascorrere le vostre vacanze in sicilia, sono infiniti i tesori da scoprire nell’isola più grande e affascinante del Mediterraneo. Meta turistica molto ambita sono le sue meravigliose isole minori. Tutte diverse tra loro, ognuna ha le sue tipicità che aspettano solamente di essere conosciute dai visitatori.
A sud della sicilia, a poca distanza dall’Africa, [...]
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Dic 30

Si calcola che l’Italia possieda circa il 70% del patrimonio artistico mondiale, e una fetta significativa di questa percentuale si trova sicuramente nella magnifica Firenze.
Firenze è infatti una città ricchissima d’arte, e i turisti che la visitano hanno solo l’imbarazzo della scelta, tra musei, chiese, monumenti, piazze e giardini. Riconosciuta internazionalmente [...]
Si calcola che l’Italia possieda circa il 70% del patrimonio artistico mondiale, e una fetta significativa di questa percentuale si trova sicuramente nella magnifica Firenze.
Firenze è infatti una città ricchissima d’arte, e i turisti che la visitano hanno solo l’imbarazzo della scelta, tra musei, chiese, monumenti, piazze e giardini. Riconosciuta internazionalmente [...]
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Dic 30

www.joyamo.it: è in rete il primo Social Network di Skill Games Online. Dal tetris, al sudoku c’è una nuova opportunità di fare amicizia giocando sul web  E’ online il primo social network tutto italiano di giochi su internet. Dopo Facebook, Linkedin, Myspace, è arrivato sulla rete www.joyamo.it ed è completamente gratuito. Da oggi c’è una nuova [...]
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Dic 30

Da oggi c’è una migliore possibilità per giocare a poker online: www.joyamo.itUn’emozionante avventura che accompagna il giocatore fino alle sfide più entusiasmanti contro i più grandi campioni italiani di questo gioco.I tornei sono in stile Poker Texas Hold’Em, il più praticato a livello internazionale e di grande successo anche in Italia. L’offerta di Joyamo prevede [...]
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Dic 30

Diventa finanziariamente libero avviando un’impresa.
Il posto fisso non fa per te? La tua massima aspirazione è realizzare qualcosa con le tue forze? Sei una persona concreta e vuoi un’attività che assicuri risultati tangibili?
Scopri tutti i segreti per avviare un’impresa vincente, partecipando al corso Diventare imprenditore che si terrà a Milano il 23 e il 24 [...]
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Dic 30

Che cos’e’ l’RSS ? L’RSS è l’acronimo di RDF Site Summary e anche di Really Simple Syndication, mentre RDF è una specifica per la descrizione della conoscenza nel web. In altre parole l’RSS è un formato per la condivisione di contenuti online aggiornati regolarmente. Tramite l’RSS un sito rende disponibile ogni suo aggiornamento che può [...]
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Dic 30

Questo modello è rivolto a tutti coloro che cercano un lavoro nel settore aziendale in genere. Di seguito elenchiamo le varie categorie da utilizzare accompagnate da alcuni suggerimenti:

Dati anagrafici e personali: Sono le prime cose da indicare, ovviamente dovete dichiarare chi siete e scrivere i vostri contatti (indirizzo, tel. fisso e mobile, email) [...]
Questo modello è rivolto a tutti coloro che cercano un lavoro nel settore aziendale in genere. Di seguito elenchiamo le varie categorie da utilizzare accompagnate da alcuni suggerimenti:

Dati anagrafici e personali: Sono le prime cose da indicare, ovviamente dovete dichiarare chi siete e scrivere i vostri contatti (indirizzo, tel. fisso e mobile, email) [...]
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Dic 30

Il finanziamento sposi e cerimonie è un prodotto di credito strutturato per offrire in un’unica soluzione tutta la liquidità necessaria per l’organizzazione di particolari eventi. Possono essere richiesti importi fino a 60.000 Euro con i quali è possibile finanziare, banchetti, abiti nunziali, fotografo, bomboniere o comunque quanto connesso con la cerimonia.
I requisiti di ammissibilità [...]
Il finanziamento sposi e cerimonie è un prodotto di credito strutturato per offrire in un’unica soluzione tutta la liquidità necessaria per l’organizzazione di particolari eventi. Possono essere richiesti importi fino a 60.000 Euro con i quali è possibile finanziare, banchetti, abiti nunziali, fotografo, bomboniere o comunque quanto connesso con la cerimonia.
I requisiti di ammissibilità [...]
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Dic 28

 pace e giustizia 

O e Natale Ogni giorno, o Non è Natale Mai!

……..e per augurarti un Migliore 2009 ti faccio dono di un Video Musicale che mi pare adatto agli attuali giorni festivi!  

..Inviato da dr.ssaScarambone il 27/12/08 @ 11:42 via WEB
fonte: blog.libero.it »

Dic 28

Mani

Cigolio di ruote, voci concitate in sala rossa. Suona il telefono. "E’ arrivato, forse vent’anni… per com’è ridotto, non sappiamo neppure da dove cominciare… venga!".

Notte fonda e piatta in rianimazione, spezzata dalla voglia del ragazzo di trasformarsi nel pupazzo scomposto che vedo lì sulla barella. Aveva lanciato la sua macchina alla massima velocità contro un muro appena fuori dal paese. Un mix di coca ed ero gli aveva tolto anche gli ultimi dubbi. E l’onda d’urto, nel ritrarsi, gli aveva portato via la vita, lasciandogliene addosso tracce minime.

Una folla di mani esperte gli stavano già girando intorno, e le mie si aggiunsero alle loro, cercando di tamponare quello squarcio, quella perdita di luce che inevitabilmente lo aveva reso grigio e freddo come appariva adesso, ombra ferma al capolinea di un ultimo confine, in attesa del nulla, per oltrepassarlo.

Il mio primo colloquio con padre madre zii e fratelli, aveva dato sfogo ad un improvviso agitarsi di mani; che si torcevano tra loro, nascondevano la faccia, toglievano la maschera, torturavano un bottone.

Poi, a ridosso del letto dove il ragazzo era disperso, quelle mani impacciate, che non riuscivano a toccarlo, strette dietro la schiena a stritolarsi, divennero col tempo sospese e titubanti, impaurite dal tocco che avrebbe potuto infrangere quella fragilità soffiante.

E finalmente, prese di coraggio, pian piano iniziarono a carezzarlo, col vigore residuo alla speranza.

Quando, dando notizie oggi, le peggiori, mi rivolsi a quel muro del pianto che era il mio stesso muro, loro appoggiati da una parte, io dall’altra, come a parlarci attraverso una crepa sottile tra mondi sconosciuti, quelle mani sfinite non diedero più segno, strette in cerchio a bisbigliare nenie, col pianto che colava libero, senza più ostacoli.

Sparendo dietro la porta della stanza, guardo sul monitor il ragazzo, ridotto a linee e numeri, che sta ora rallentando fino ad esaurirsi. Vado di là. Lo assisto, insieme ad altre mani che sanno di rinuncia.

Con penna nera archivio la sua morte; e da dietro i vetri, me ne sto a guardare quelle mani, mani di parenti, che dalla loro bocca passano alla sua, come trasmissione immaginifica di baci e di preghiere; che risistemano quel ciuffo di capelli, quasi fosse reliquia fuori posto.

Mi alzo ed esco, oltrepassando lacrime e singhiozzi; tra poco non resterà di lui più nulla, tranne un dolore sordo, resuscitato alla visione del ricordo, ma ormai senza più oggetto, senza luce.

Racconto di S. Vasta

medico di terapia intensiva

www.timeoutintensiva.it

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Dic 28

Sicurezza sul lavoro: proroghe del governo, morti sul lavoro e rendite Inail

Come c’era da aspettarsi, questo Governo, sta continuando nella sua opera di distruzione (è una parola forte, ma purtroppo è così) del Dlgs 81 del 9 Aprile 2008 (T.U. sicurezza sul lavoro).

A Gennaio 2009, dovevano entrare in vigore una parte delle misure varate dal precedente Governo Prodi nel T.U., ma l’attuale Governo Berlusconi ha pensato bene di prorogarle.

Con il Decreto Legge Milleproroghe, approvato il 18 dicembre 2008, ha rinviato di altri sei mesi, alcune misure del TU, cioè, la valutazione dello stress lavoro-correlato e l’obbligo di assicurare data certa al documento sulla valutazione dei rischi (con relative sanzioni).

Ma non finisce qui, è stata rinviata al 16 maggio 2009 anche l’entrata in vigore del divieto di visite preassuntive da parte del medico competente, ossia di effettuare visite mediche preventive, prima ancora di assumere un lavoratore.

Un punto particolarmente delicato, quest’ultimo, perché ­ secondo i sindacati - la pratica delle visite preassuntive viola lo Statuto dei lavoratori (Legge 300 del 1970). Infine, slitta anche l’obbligo di comunicazione all’Inail degli infortuni di durata superiore a 1 giorno.

Sarebbe questo il "piano straordinario per la sicurezza sul lavoro", di cui parlava il Ministro del Lavoro Maurizio Sacconi, dopo la strage sul lavoro al depuratore di Mineo in Sicilia, dove persero la vita sei operai?

TUTTA LA LETTERA SU newslavoroesalute.blogspot.com   

Marco Bazzoni

Operaio metalmeccanico e Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.

Email: bazzoni_m@tin.it

fonte: blog.libero.it »

Dic 28

Accompagno Valentina presso l’Ospedale di San Giovanni Rotondo in Puglia. L’ospedale di Padre Pio.

Valentina eseguirà una terapia radiante perché deve preparare il suo corpo al trapianto del midollo che eseguirà a breve presso l’Ospedale Civile di Pescara.

Eviterò tuttavia di dire di lei e della sua speranza di vita: dirò invece di questo luogo di culto, di pellegrinaggio, di malattia, di tempo libero, di veloce sviluppo edilizio ovvero di gioia e dolore insieme, di piaceri dello spirito ma anche della carne poiché credo che San Giovanni Rotondo sia un luogo paradigmatico del tempo che stiamo vivendo, uno spazio grottesco ed assolutamente informato sin nei suoi più insignificanti dettagli, dalla dittatura liberista.

 Padre Pio sta a San Giovanni Rotondo come Topolino sta a Disneyland o Hilton alla catena degli alberghi o Che Guevara a Cuba o la Ferrari alla Formula 1.

Padre Pio è il personaggio, il marchio, l’icona, lo sponsor di un sistema molto articolato che produce affari ma soprattutto immaginario.

Chi va a San Giovanni Rotondo, magari dopo aver vinto un soggiorno breve in uno dei concorsi a premi organizzato all’ Ipercoop, può confessare i suoi peccati e commetterne degli altri al tempo stesso,  può acquistare souvenir del Santo Pio e giocare al video poker nello stesso bar, può vincere denari o fare elemosina, assistere ad una funzione religiosa o farsi le analisi del sangue, la radioterapia, un intervento chirurgico, può utilizzare l’acqua santa per il segno di croce o bere una Heyneken gelata, può fare la comunione o mangiare un trancio di pizza al salmone.

E’ facile passare dall’ascolto di una salsa o un merenghe al ristorante, all’ascolto del rosario diffuso dagli altoparlanti appena fuori.

Direi che non esiste una netta distinzione tra le informazioni, tra i messaggi. Anzi: tutto costituisce un unico messaggio e per questo, i clienti di San Giovanni Rotondo paiono essere molto felici del loro pellegrinaggio perché è un po’ cura dell’anima e un po’ del corpo, un po’ preghiera ed un po’ pik-nik.

San Giovanni Rotondo è un luogo assolutamente privo di un’architettura che ne racconti la storia nel corso dei secoli. Non ci sono case ma alberghi, pensioni, ristoranti. Non ci sono botteghe o giardini con le panchine o mercati rionali che dicano di una certa quotidianità; ci sono bancarelle con i souvenir, ci sono le piscine negli hotel, i menù turistici, i rondò, il trenino bianco che porta i turisti dal Santo Pio, proprio come a Gardaland.

E ci sono le telecamere per la video sorveglianza. E la Polizia con i Carabinieri in postazione. E c’è il 118 per le emergenze sanitarie. Ed il Pronto Soccorso. E la vigilanza privata armata che presidia, controlla, passeggia tra i clienti perché anche un luogo di culto, di cura e divertimento, concorre alla produzione di paura ed insicurezza, necessarie alle attività di Governo sui cittadini: anche questo luogo così lontano dalle aree metropolitane, informa i clienti che il pericolo è sempre alle porte e non risparmia neanche i malati, neanche i pellegrini.

L’ospedale domina una piana molto suggestiva; è un edifico sontuoso pieno di marmi colorati e preziosi ma anche pieno di immagini del Santo, di musei del Santo, di reliquie del Santo.

Ci sono anche i pazienti, c’è anche il personale medico ed infermieristico ma sembra solo un dettaglio in un edificio monumentale che celebra il Santo prima di produrre salute.

Il valore aggiunto di questo luogo di cura non è il livello scientifico degli interventi, non è la professionalità del personale ma il suo sponsor, il suo marchio di alta fedeltà: la possibilità che il Santo interceda tra paziente e Dio facilitando la guarigione dalla malattia, è un pensiero diffuso tra gli avventori, un pensiero sostenuto da una impressionante operazione mediatica da parte di radio e giornali locali, annunci pubblicitari, manifesti, volantini, altoparlanti, fotografie. Davvero un mare di comunicazione finalizzato a fidelizzare i suoi clienti.

Lorenzo Marvelli

www.nelmovimento.org

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Dic 28

Anna Fraentzel Celli 

1958- 2008.

Per una ricerca sulla storia

del nursing italiano

50  anni fa moriva

un personaggio importante per l’assistenza infermieristica italiana.

Anna Fraentzel Celli impersona per me un esempio di vita professionale come connubio tra sanità e politica. Pochi sono ancora gli infermieri che s’interessano alle radici della propria professione, pochi sono ancora gli infermieri che partecipano attivamente a una politica, a una cultura che si impegna per la professione e per il sociale. La storia è il fondamento sulla quale stiamo costruendo il futuro, conoscerla e interpretarla sono alla base di una consapevolezza di una disciplina scientifica. In molti paesi esistono associazioni nazionali che conducono ricerche sulla storia infermieristica, così è stato un’occasione molto interessante presentare la vita di Anna Fraentzel Celli a un convegno internazionale a Toronto/Canada in giugno 2008. Canadian Association for the History of Nursing (CAHN) http://www.cahn-achn.ca/ 

50 anni fa Anna trascorreva i suoi ultimi giorni presso il pensionato religioso delle Diaconesse Germaniche di Kaiserswerth, a Roma, dove morì nel settembre 1958. Aveva festeggiato pochi mesi prima i suoi 80 anni.

Anna Fraentzel era nata a Berlino da una famiglia della buona borghesia. Il nonno materno era un professore ordinario di medicina e apparteneva alla comunità ebraica. Il padre, Oskar Fraentzel era un ex-medico dell’esercito e assisteva anche i membri della famiglia reale. Dopo la sua morte improvvisa Anna lasciò Berlino (aveva 17 anni) e i suoi familiari per lavorare come infermiere aiutante ad Amburgo. Lì ha incontrato il suo futuro marito italiano, Angelo Celli, allora già un conosciuto medico igienista. Quando Anna Fraentzel arrivò in Italia, a Roma, aveva appena vent’anni. 

Con un carattere forte e deciso Anna Fraentzel cercò subito di trasmettere e realizzare le sue convinzioni e idee,  di applicare le sue esperienze di medicina e assistenza in un’Italia del 1900 sotto molti punti di vista ancora arretrata. Per conoscere la gente, una società e una mentalità completamente diversa dal suo mondo precedente però, bisognava vivere a contatto con la gente del paese. Anna si mise a vivere fra i contadini attorno Roma. Era questo l’ambiente di ricerca di suo marito, da anni coinvolto nella lotta contro la malaria attorno Roma.

La povertà e l’analfabetismo attorno al 1900, infatti, erano molto accentuati. Nelle zone umide attorno a Roma la malaria ha una lunghissima storia, per millenni non si riusciva a controllare questa malattia. La popolazione, conoscendo le condizioni difficili di quest’ambiente, non si stabiliva stabilmente nella zona, ma la lasciava nei mesi estivi. L’assistenza sanitaria nell’agro romano e agro pontino come poi anche l’educazione scolastica erano inesistenti. Intorno al 1900 morivano circa dalle 5.000 alle 10.000 persone all’anno di malaria in Italia.

La situazione economica e le condizioni di vita di una grande parte della popolazione italiana in quegli anni erano più che preoccupanti. L’emigrazione all’estero diventava l’ultima speranza per moltissima gente. Fra il 1901 e 1910, lasciavano l’Italia circa 600.000 persone all’anno. In totale si contano fra il 1876 e 1913 circa 6 milioni d’italiani emigrati nei paesi europei e 7,4 milioni oltremare. 

Angelo Celli, oltre all’attività universitaria e di ricerca scientifica, svolse anche quella parlamentare: esercitò il mandato politico proponendo e battendosi per far approvare una serie di leggi a carattere sociale, come quelle sulla bonifica dell’Agro romano, sull’istituzione di stazioni sanitarie e di scuole, sul chinino di Stato, per il miglioramento delle condizioni di lavoro delle donne e dei fanciulli, sulle casse di maternità e altro. 

La Fraentzel, ammessa fra il personale e gli studenti che frequentavano l’Istituto di Anatomia Patologica dell’Ospedale di Santo Spirito di Roma, si ambientò rapidamente, lavorando con i medici e i ricercatori impegnati nelle ricerche sperimentali sulla malaria; nel 1898, le ricerche portarono alle scoperte sul vettore della malattia e sui meccanismi di trasmissione dell’infezione dalla zanzara all’uomo.

Angelo Celli aveva organizzato alcune stazioni sanitarie sperimentali nelle zone più infette, dove Anna passò - inizialmente spesso come unica collaboratrice - lunghi mesi estivi di ricerca sulla malaria e prestando assistenza infermieristica ed educativa.

Convincere i coloni a seguire le prescrizioni mediche e ad osservare le misure contro le zanzare non fu un’impresa semplice e, inizialmente, Anna dovette affrontare non poche difficoltà, anche per superare la diffidenza della popolazione agricola; ma in breve tempo divenne di casa, e “a poco a poco quella brava gente – ricorda – cominciò a considerare anche me, come il prof. Celli, una specie di provvidenza terrestre e venivano da me a raccontarmi tutti i loro grandi e piccoli guai, tutte le loro grandi e piccole preoccupazioni.” (Heid 1944-73)

Nel 1901 la giovanissima Anna descriveva l’agro romano in un articolo per l’unione femminile: “Girando per i vasti latifondi mal coltivati e deserti che circondano Roma, vedendo nelle loro capanne di paglia e nelle loro grotte i contadini pallidi, squallidi, esauriti dalle febbri, ci possiamo davvero domandare se siamo al principio del ventesimo secolo e a pochi passi dalla capitale italiana, o nel medio evo in mezzo a paesi abbandonati. La campagna, questa bella campagna romana, la delizia degli artisti ed archeologi, tante e tante volte cantata da poeti di tutti i paesi, non è dal punto di vista economico che un grande deserto; ed i suoi abitanti non pastori mitologici, ma povera carne umana, disgraziata, sfruttata in ogni modo.” (Anna Celli, Cenni sulla vita…1901 103)

Dopo aver intensificato i posti di pronto soccorso nelle stazioni e sui luoghi di lavoro più a rischio, la Croce Rossa Italiana decise di inaugurare l’attività antimalarica in alcune zone del Lazio. Il successo della campagna fu presto raggiunto col passaggio da una percentuale di malati di febbri dal 31% nel 1900, al 3,4% nel 1906. (Bartoloni 2003 49)

Anna si occupò intensamente anche nella cura dei bambini. Per alcuni anni collaborava con un centro pediatrico per bambini poveri nel quartiere di Trastevere (Scarpetta), uno delle prime strutture a Roma che s’impegnavano specialmente nel settore.

Anna stabilì contatti con l’Unione Femminile Nazionale, creata a Milano, nel 1899. UFN si diffuse rapidamente in Italia e trovò molte sostenitrici. L’associazione esiste ancora oggi a Milano www.unionefemminile.it

Gli interessi di Anna Celli a favore della situazione sociale della donna furono molteplici in quegli anni, come dimostrano anche i suoi articoli sugli scioperi delle operaie nelle tabaccherie (1905), sulla sifilide, sulla prostituzione (1902) o sulla formazione scolastica e universitaria.

Anna pubblicò nei primi anni del 1900 una ricerca approfondita sulle condizioni lavorative degli infermieri nel territorio italiano. Sono la base per future rilevazioni sulla situazione infermieristica per miglioramenti e cambiamenti. Gli infermieri sono mal pagati e sfruttati con orari lavorativi massacranti. Tranne qualche rara eccezione non esiste un sistema di previdenza o pensione. Provengono dalle classi più basse della popolazione, hanno quindi una scarsissima formazione culturale e professionale. Anna collabora con le leghe infermieristiche di resistenza.

Nel suo primo articolo del 1901 la Celli scriveva con rammarico che in Italia la donna (intendendo la donna borghese e colta) si dedicava poco all’assistenza ai malati. Se molte erano le ragazze che studiavano e moltissime quelle che diventavano maestre, “pochissime sono quelle che si occupano di una professione tanto vicina a quella della madre, di assistere, cioè, di curare gli infermi… (professione) che si lascia alle religiose o a persone inferiori sotto ogni punto di vista, che fanno il mestiere d’infermiere od infermiera come un mestiere qualunque per guadagnare il pane da vivere (Celli, La donna… 1901).

Anna istituì e diresse una scuola per infermieri a Roma per alcuni anni. Riuscì a realizzare il suo desiderio di rendere interessante e desiderata la professione per ragazze con una certa istruzione scolastica. Il modello formativo da lei proposto non aveva però molto successo e diffusione in altri posti italiani in quel periodo. Si evidenza all’epoca un’assenza d’interventi statali, di leggi e strutture per la formazione infermieristica.  

Nonostante il notevole interesse che suscitarono le proposte di Anna in Italia, si facevano sentire anche delle critiche da parte di alcune donne intorno alla sua idea di richiedere per le donne infermiere ancora la condizione di nubilato o vedovanza: la proposta venne, infatti, vivamente contestata e bocciata, in occasione del I° Congresso di Attività Pratica Femminile, che si svolse a Milano nel 1908.

Nel corso delle esperienze di lavoro tra le genti della campagna, la Celli si era sempre prodigata generosamente e con umana pietà sia per curare che per “aiutare e consolare”; inoltre, essendo rimasta molto colpita dal fatto che tanto gli adulti quanto i bambini fossero analfabeti, aveva deciso di adoperarsi per farli uscire dallo stato d’ignoranza in cui si trovavano. Era convinta che un minimo d’istruzione avrebbe non solo giovato all’esistenza, ma avrebbe anche accelerato l’azione sanitaria che essi andavano svolgendo: “La profilassi chininica – afferma, infatti – presuppone una popolazione istruita e diligente che cooperi col medico.” (Anna Celli, I coniugi Celli fondano le scuole 1934 314)

Come presidente della sezione romana dell’unione femminile nazionale Anna organizzò attorno al 1910 diverse scuole di alfabetizzazione nella campagna romana con orari adatti ai ritmi di vita della popolazione rurale. E’ difficile immaginarsi gli sforzi enormi necessari per il funzionamento effettivo di queste scuole. Solo dopo alcuni anni lo stato italiano s’impegnò in questa direzione.

Durante la malattia che poi portò a morte il marito (1914) e nel clima di crescente nazionalismo Anna dovette lasciare la presidenza dell’unione femminile. L’Italia dichiarò la guerra alla Germania e pochi erano i tedeschi che potevano rimanere in Italia.

Anna Celli espresse le sue preoccupazioni sulla formazione delle crocerossine volontarie in un clima di crescente nazionalismo, imperialismo italiano e preparazione alla guerra: “Augurerei all’Italia di non aver bisogno dell’aiuto di tutte queste signorine in tempo di guerra. L’utilità pratica non sembra forse eccessiva a qualcuno?” (A.Celli 1909 72-73 in Bartoloni 2003 65)

L’opinione e il desiderio di trasformare l’assistenza infermieristica in una professione della donna, laica e ben istruita, risultavano comunque in quegli anni, in Italia sempre più diffusi. Le associazioni femminili che lottavano per il diritto di voto, chiedevano in cambio alla donna italiana di assolvere doveri di servizio civile, similmente al servizio militare richiesto agli uomini. In un clima di patriottismo montante (in occasione della Guerra italo - turca, e della Prima Guerra Mondiale), la crocerossina diventa per molti, in Italia, “la figura ideale di donna” e rappresenta il contributo femminile alla gloria della patria. “La donna infermiera cosciente, istruita e pietosa, è doppiamente donna.” (Bartoloni 2003 23)

Durante la guerra, l’interruzione delle cure e la mancanza di precauzioni avevano fatto registrare una fase di ripresa della malaria, e alla fine del conflitto, il rientro dei reduci ammalati aveva riacceso nuovi focolai dell’infezione e causato numerosi decessi. Era dunque necessario intervenire efficacemente.

Si cercò allora di facilitare l’opera sanitaria, per mezzo delle “infermiere visitatrici”, ausiliarie appositamente addestrate per la ricerca dei malarici nelle campagne, sì da poterli segnalare ai medici, e prestare loro soccorso, assistenza, cure. 

Dal 1921 al 1936, l’attività di Anna Celli fu intensissima, per organizzare le infermiere “profilassatrici”, per controllare l’andamento dei servizi, per effettuare le ispezioni presso gli ambulatori. L’opera del Comitato si estese in tutto il Lazio, in Agro romano, in provincia di Frosinone e in Lucania. La lunga esperienza nella campagna antimalarica, e le grandi capacità direttive, consentirono alla Celli di costituire un efficientissimo gruppo di “profilassatrici” che seppero svolgere un apprezzato lavoro, di fondamentale utilità per le popolazioni rurali.

Anna Fraentzel, nonostante l’intenso impegno professionale, portò a termine il riordino e il completamento del vasto materiale che il marito, in tanti anni di studio, aveva raccolto sulla storia della malaria nell’Agro romano, curandone la pubblicazione. Inoltre, scrisse saggi e articoli, e tenne conferenze in diversi paesi sullo stesso tema: per la sua attività ricevette riconoscimenti sia in Italia, sia in Germania.

A Roma, Trastevere, esiste ancora un piccolo museo molto interessante, nella clinica pediatrica, stesso edificio dove lavorava Anna, così come qualche mostra e museo sulla storia della malaria e sulle prime scuole rurali nei dintorni di Roma. 

Oggi la malaria è diffusa in oltre 100 nazioni, soprattutto in Africa. La malaria è un continuo rischio di salute per 2 miliardi di uomini. Ogni anno muoiano più di 1 milione di persone, soprattutto bambini fino a cinque anni. Anna Fraentzel Celli ha dedicato la sua vita alla lotta contro questa malattia.

Juergen Wildner

La bibliografia può essere richiesta dall’autore. Informazioni, commenti a Juergen Wildner, Reggio Emilia, infermiere

e-mail: jurgen.wildner@asmn.re.it

oppure wildner@comune.re.it

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Dic 28

                                                                  

    Per quesiti,

  Consulenza fiscale-amministrativa,  

  Check-up aziendali, mentoring su

  Pacchetti di contabilità, ecc

         Mail to:  fisco-blog@libero.it

                                                                  

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Dic 28

Dopo essere approdata sul palco dell’Ariston tra le Giovani proposte del Festival di Sanremo 2008, la cantautrice barese Valeria Vaglio, venerdì 9 gennaio 2009 c/o  il CIRCOLO DEGLI ARTISTI  (via Casilina vecchia, 42 –ROMA),  si propone in assetto live con uno spettacolo incentrato sul suo nuovo album “Stato Innaturale” (Sony-Bmg).Un viaggio musicale di grande effetto [...]
Dopo essere approdata sul palco dell’Ariston tra le Giovani proposte del Festival di Sanremo 2008, la cantautrice barese Valeria Vaglio, venerdì 9 gennaio 2009 c/o  il CIRCOLO DEGLI ARTISTI  (via Casilina vecchia, 42 –ROMA),  si propone in assetto live con uno spettacolo incentrato sul suo nuovo album “Stato Innaturale” (Sony-Bmg).Un viaggio musicale di grande effetto [...]
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Dic 28

Italia: uno dei paesi più belli e vari al mondo, pieno di turisti dal primo gennaio fino al 31 dicembre, grazie alla varietà di cose che è possibile fare: visitare le città d’arte, andare in spiaggia durante il periodo estivo oppure in montagna durante l’inverno.
Tra le città più belle e note ci sono sicuramente Firenze [...]
Italia: uno dei paesi più belli e vari al mondo, pieno di turisti dal primo gennaio fino al 31 dicembre, grazie alla varietà di cose che è possibile fare: visitare le città d’arte, andare in spiaggia durante il periodo estivo oppure in montagna durante l’inverno.
Tra le città più belle e note ci sono sicuramente Firenze [...]
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Dic 28

Hai finito di scrivere il tuo ebook e ora ti chiedi di come sia possibile promuoverlo con successo. Ci sono vari modi per promuovere il tuo ebook e vogliamo focalizzare gli aspetti più importanti che sono la creazione di una buona pagina web, il rendere disponibili degli estratti per la lettura o la fidelizzazione dei [...]
Hai finito di scrivere il tuo ebook e ora ti chiedi di come sia possibile promuoverlo con successo. Ci sono vari modi per promuovere il tuo ebook e vogliamo focalizzare gli aspetti più importanti che sono la creazione di una buona pagina web, il rendere disponibili degli estratti per la lettura o la fidelizzazione dei [...]
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Dic 28

La Nazionale di ginnastica Italiana, Igor Cassina, Morandi Matteo, Coppolino Andrea e l’allenatore Maurizio Allievi, da giovedì è entrata a far parte degli sportivi dell’Albo d’Onore di “Dico No alla Droga, Dico Sì alla Vita”.
La Nazionale di ginnastica ha infatti firmato l’albo dedicato agli sportivi, mostrando a tutti che il loro successo è avvenuto anche [...]
La Nazionale di ginnastica Italiana, Igor Cassina, Morandi Matteo, Coppolino Andrea e l’allenatore Maurizio Allievi, da giovedì è entrata a far parte degli sportivi dell’Albo d’Onore di “Dico No alla Droga, Dico Sì alla Vita”.
La Nazionale di ginnastica ha infatti firmato l’albo dedicato agli sportivi, mostrando a tutti che il loro successo è avvenuto anche [...]
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Dic 28

Che cos’è una newsletter ? Questo termine potrebbe leggersi anche come news per lettera e così si può pensare come ad un periodico invio di news a una o più persone. Il fatto che a essere veicolate siano delle news o novità ci dovrebbe fare pensare in quanto oggi molti usano le newsletter per inviare [...]
Che cos’è una newsletter ? Questo termine potrebbe leggersi anche come news per lettera e così si può pensare come ad un periodico invio di news a una o più persone. Il fatto che a essere veicolate siano delle news o novità ci dovrebbe fare pensare in quanto oggi molti usano le newsletter per inviare [...]
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Dic 26

A tutti lettori auguro Buon Natale! Una felicissima serata, indimenticabile, tanti belli regali e gran cenone!   Merry Christmas Comments  

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Il Mondo Mistico Delle Pietre Semipreziose

Mystic Gemstones

 
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Dic 26

GAZZELLA ONLUS

Informazioni sull’infanzia palestinese e sull’adozione a distanza di bambini palestinesi feriti

"GAZZELLA ONLUS" è un’associazione senza fini di lucro che si occupa di assistenza, cura e riabilitazione dei bambini palestinesi feriti da armi da guerra, essenzialmente nel territorio di Gaza e soprattutto attraverso l’attivazione di adozioni a distanza dei bambini feriti. Per raggiungere i suoi scopi, "GAZZELLA ONLUS" collabora con le ONG palestinesi che sul territorio si occupano di sanità e infanzia. Garante dell’associazione nel territorio di Gaza è la "Palestinian Medical Relief Society", l’organizzazione di medici volontari che negli ultimi trent’anni si è occupata della sanità pubblica sotto l’occupazione militare. Nei suoi cinque anni di attività "GAZZELLA ONLUS" ha assicurato cura, assistenza e sostegno economico a oltre 1500 bambini feriti.

SOSTIENI

IL DIRITTO

ALLA VITA

www.gazzella-onlus.com

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Dic 26

Età pensionabile delle donne: non difendersi ma attaccare

Suona forse come una provocazione ricordare oggi, in tempi di vacche magre e dopo piu’ di un decennio di riforme pensionistiche per l’allungamento dell’età pensionabile e volte al risparmio di spesa, che si potrebbe dar seguito alla sentenza abbassando (…)

Prima verita’ La sentenza della Corte di giustizia Europea del 13 Novembre scorso riguarda esclusivamente la diversa età pensionabile di uomini e donne della Pubblica Amministrazione dato che la Corte considera il regime INPDAP come regime pensionistico professionale e, in quanto tale soggetto all’art 141 del Trattato, a differenza del regime pensionistico legale gestito dall’INPS che rientra invece nell’ambito di applicazione della direttiva del 1978 relativa alla graduale attuazione della parità di trattamento tra i sessi in materia di sicurezza sociale.

Questa distinzione e’ l’argomento fondante della sentenza che, proprio sulla base di questa distinzione, considera le pensioni del regime INPDAP come parte della retribuzione e, in quanto tali, rientranti nell’ambito di applicazione dell’art.141 del Trattato.

Che si sia d’accordo o meno con questa draconiana sentenza, tanto piu’ draconiana in quanto l’età pensionabile a 60 anni è comunque un’opzione non un obbligo, essa non lascia alcuna possibilita’ di essere interpretata come relativa all’eta’ pensionabile di tutte le lavoratrici e non puo’ percio’ essere usata allo scopo di giustificare scelte politiche in questo senso, secondo la proposta Brunetta.

Seconda verità piu’ generale In questa, come in analoghe sentenze precedenti (vedi quella del 1991 che condannava l’Italia per il divieto di lavoro notturno femminile), la Corte impone solo di eliminare la differenza di trattamento tra uomini e donne, non di equiparare necessariamente le donne agli uomini.

Suona forse come una provocazione ricordare oggi, in tempi di vacche magre e dopo piu’ di un decennio di riforme pensionistiche per l’allungamento dell’età pensionabile e volte al risparmio di spesa, che si potrebbe dar seguito alla sentenza abbassando l’età degli uomini.

Eppure vale la pena ricordarlo perché, in passato, in epoche meno dure e su questioni come il lavoro notturno si sarebbe potuto seguire questa via. E vale la pena ricordarlo perché forse, rispetto a molte analoghe situazioni, l’uguaglianza di trattamento avrebbe potuto non essere una spada a doppio taglio per le donne bensi’ un progresso per entrambe.

Terza verità Il governo intende allungare l’età pensionabile per tutte le lavoratrici e anche per tutti i lavoratori (ritorno alla riforma Maroni) ma va ancora una volta ribadito che le casse dell’INPS, epurate dell’assistenza che spetterebbe alla fiscalita’, rispetto alle contribuzioni previdenziali sono in attivo e non c’e’ alcun imminente motivo di allarme rispetto al pagamento delle pensioni, come Luciano Gallino ha più volte dimostrato cifre alla mano.

Il problema demografico dell’allungamento della vita che appesantisce la spesa pensionistica e’ in parte già trattato dalle riforme di questi ultimi anni, ma, soprattutto, va affrontato riequilibrando la spesa grazie all’aumento dell’occupazione femminile, cosa che avrebbe anche l’effetto indiretto di porre un freno al calo delle nascite che tanto contribuisce a determinare lo stesso problema demografico.

E’ proprio l’aumento dell’occupazione femminile il motore indispensabile per la sostenibilità dell’intero sistema previdenziale e per la complessiva riforma del sistema di welfare, oltre che per l’indipendenza economica delle donne, per la loro scelta di maternità, per la vita dignitosa delle madri single e della maggioranza delle famiglie.

Qualche proposta.

Le donne rappresentano la maggior parte delle pensioni sociali e delle pensioni di vecchiaia in conseguenza del fatto che entrano nel mercato del lavoro piu’ tardi ed hanno interruzioni nelle loro carriere lavorative.

In più, con il sistema pensionistico a contribuzione, sempre più le donne tendono e tenderanno a rimanere al lavoro oltre i 60 anni per poter arrivare ad una pensione minimamente decorosa, ammesso che riescano ad arrivarci superando l’attuale dilagante precarizzazione.Iniquità di genere, conseguenza di discriminazioni e disuguaglianze nella vita lavorativa, si trascinano fino alla pensione e richiedono di esser raddrizzate, non conservate ne’ aggravate.

Togliere la possibilità di andare in pensione a 60 anni a chi ha la disponibilità economica per farlo aggrava l’iniquità a carico di chi ha fatto un’intera vita di doppio lavoro (prescindendo da qualsiasi ragionamento di equità rispetto ai lavori usuranti di cui molti svolti principalmente da donne non sono riconosciuti tali).

Tuttavia la possibilità di andare in pensione prima degli uomini non e’ un rimedio volto a sradicare il cumulo di disuguaglianze che le donne subiscono nella loro vita lavorativa, ma e’ solo una tardiva compensazione per una vita di doppio lavoro.

In quanto compensazione e non rimedio, contiene anche aspetti di iniquità tra donne, ad esempio tra chi ha avuto figli e chi no. In nome di cosa una donna senza figli dovrebbe usufruire di un età pensionabile “privilegiata” rispetto all’ uomo? In nome di aver svolto lavoro di cura per un marito che poteva farsene carico personalmente?

L’età pensionabile differente per le donne contribuisce a conservare le disuguaglianze nel mercato del lavoro e la divisione del lavoro nel privato (non a caso è misura protettiva voluta a suo tempo anche per ridurre la presenza delle donne nel mercato del lavoro).

Altre misure dovrebbero essere prese per sradicare disuguaglianze e iniquità non incongrue come una compensazione tardiva per ingiustizie subite nella vita: incentivi per lo sviluppo di un’occupazione femminile tutelata in tutti i diritti e non precarizzata, servizi di cura in quantità e qualità adeguate, congedi di maternità parentali e di paternità più lunghi e retribuiti in modo adeguato e con adeguati contributi figurativi ai fini pensionistici, adeguati sgravi fiscali per le spese per la cura delle persone e dell’infanzia, educazione fin dalla scuola dei bambini maschi per rendere normale la condivisione delle responsabilita’ e lavori familiari, programmi contro gli stereotipi culturali che dipingono le donne come “naturalmente” volte ai lavori di cura, insomma quell’insieme di misure che rispondono al modello sociale di “universal breadwinner e universal caregiver” per tutti gli individui donne e uomini (v. la filosofa femminista Nancy Fraser).

Appare perciò assolutamente insufficiente e così minimalista da essere politicamente perdente lo scambio, proposto dal PD, tra allungamento dell’età pensionabile delle donne e misure di sostegno all’aumento dell’occupazione femminile.

Penso che non sia tempo ne’ di miserabili baratti politici, ne’ di semplice difesa che conservi lo stato esistente pessimo per occupazione e complessiva condizione delle donne.

E’ tempo invece di portare avanti in Parlamento (se il PD facesse corrispondere la cosa alla parola “riformista”) e fuori, da parte della sinistra ex-arcobaleno, dei sindacati e delle forze della società civile, una battaglia politica che impedisca qualsiasi allungamento dell’età pensionabile se non attuato in modo graduale, con connessa revisione dei lavori considerati usuranti, e contestuale ad un pacchetto di riforme finanziate con legge e fondi appositi blindati per i prossimi anni.

Mai come in questo caso la migliore difesa e’ l’attacco.

Mariagrazia Rossilli

www.womenews.net

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Dic 26

Cari amici, siamo così arrivati alla fine del 2008

Ce n’eravamo accorti grazie a mille indizi. Primo fra tutti il faccione di Bruno Vespa che campeggiava da settimane in tutte le TV italiote per reclamizzare l’ultima fatica dei suoi scribacchini. Se eravamo a casa preoccupati per la crisi mondiale che ci ha relegati in cassa integrazione, licenziati o mobilizzati, adesso siamo tutti più tranquilli.

Le cinque TV di Stato continuano a dire che le località sciistiche hanno fatto il tutto esaurito. E’ evidente che chi dice d’essere cassaintegrato … sta solo facendo propaganda politica disfattista oppure sta vivendo un brutto sogno dal quale presto si sveglierà più ricco, più bello e più giovane. Ma anche per questi indefessi pessimisti (solitamente comunisti) il Sire ha preso tempestivi provvedimenti. Se hai un mutuo casa con tassi di interesse superiori al 4%, li pagherà lui. Ha diminuito le bollette di luce e gas ed elargito 40 euro ai più miserabili tra i pezzenti. Guai a dire che le bollette sono calate a causa della diminuzione del prezzo del petrolio.

Guai a dire che i tassi scenderanno per tutto il 2009 a causa della crisi globale che sta devastando il pianeta. Guai a dire che la social card di Tremonti è un umiliante schedatura dei poveri del paese e che sarebbe bastato aumentargli la pensione di 40 euro senza esporli a umilianti figuracce alla cassa del supermercato. Mancava solo che promettessero:”Se quest’inverno la temperatura dovesse salire sopra i 40°, vi regaleremo l’aria condizionata”.ascoltando queste geniali misure di soccorso, puntuali come un orologio a cucù, ci sono tornati alla mente alcuni geniali versi del terribile Trilussa che qui sotto riportiamo per voi.

AVARIZIA

Ho conosciuto un vecchio ricco, ma avaro: avaro a un punto tale che guarda i soldi nello specchio per veder raddoppiato il capitale. Allora dice: “ Quelli li do via perché ci faccio la beneficenza; ma questi me li tengo per prudenza… “ E li ripone nella scrivania.

Che dire, teniamoci uniti e cerchiamo di vivere un felice periodo di festività e vacanza.

Concludiamo augurando serenità  a tutti voi e alle vostre famiglie, nella speranza che il 2009 possa portarvi felicità e lavoro.

Un caro saluto a voi

Tubal e Sibilla

www.controcorrentesatirica.com

vignetta in esclusiva per Lavoro e Salute

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Dic 26

Il Bel Paese delle bufale

Chi ha l’obbligo, per professione, di scorrere le pagine dei giornali, scritti o teletrasmessi rischia un’indigestione dovuta a inutile, sempre più inutile, chiacchiericcio. Siamo il paese delle bufale. Non quelle che sono la sorgente delle mozzarelle note in tutto il mondo. Saporite, compatte, mille usi. Ottime in particolare accoppiate con il salmone. No quelle conserviamocele per il nostro palato, controllando magari che il prodotto sia vero e non finto-bufala.

Parliamo delle bufale di cui, giorno dopo giorno, vengono riempite pagine di giornali, pagine fatte di niente, chiacchiere vuote diffuse via carta o via radio tv come se fossero oro colato. Grandi dibattiti, interviste, dichiarazioni, talk show, la bufala viene rigirata in mille modi. Specialisti sono personaggi come i ministri Brunetta e Sacconi. Naturalmente il capofila è Berlusconi. Ma ci cascano anche i ministri del governo ombra del Pd . Loro non hanno molte cose da fare, contano ancora meno,salvo qualche eccezione, perciò come capita loro l’occasione, entrano a piedi giunti nel dibattito per avere un titolo su qualche giornale o venti secondo di dichiarazione nei “ pastoni” politici, si fa per dire, che ci offrono i tg. quelli della sera in genere che sono i più visti.

Un ministro vero lancia una proposta? Il ministro ombra risponde: si può discutere, ma bisogna chiarire. Ovviamente non si chiarirà mai perché è nella natura della bufala il non chiarimento. Se si chiarisce che bufala è? In questi ultimi giorni le pagine dei giornali sono state impegnate su tre bufale. La prima, quella che da alcune setimane tiene banco riguarda l’idea di portare l’età della pensione per le donne a 65 anni. L’ha lanciata Brunetta e ne aveva parlato la Bonino richiamando una richiesta della commissione europea di parificare età degli uomini e età delle donne. Non si trattava né di una ingiunzione né si fissava l’età dell’ingresso nel grande mondo dei pensionati. Subito si apriva il dibattito.

Disponibili a discutere la proposta ministre ombra del Pd, mentre D’Alema e Veltroni mandavano al diavolo il Brunetta. Si discute ma, dicevano le “ ombre” purché si lasci alla donna la libertà di scelta. Si apriva il dibattito: tutti in campo, grandi spazi sui giornali. Lasciare o no questa libertà? Piccolo particolare, di cui noi,lo diciamo con un giusto senso di orgoglio, avevamo subito parlato: le donne già oggi se vogliono andare in pensione dopo i sessanta anni lo possono fare. Brunetta doveva sapere che una legge in tal senso esiste, così come le autorevoli esponenti del Pd, magari con lunga carriera parlamentare. Non lo sapevano.?Lo ignoravano? Dovrebbero arrossire della loro grossolana ignoranza. Allora di che si discute? Seconda bufala: il sogno di Berlusconi è quello di diventare il Presidente della Repubblica, con tutti i poteri di governo,eletto direttamente dal popolo, lui immagina una specie di dittatore democratico, se così si può dire. Si sa bene che per realizzare questo “sogno” bisognerebbe buttare a mare l’intera Carta Costituzionale e che ciò è praticamente impossibile. Ci vorrebbe un colpo di stato. Gli stessi giornali che promuovono tavole rotonde, mettono in campo schiere di costituzionalisti, sono molto scettici sulla possibilità che il “ sogno” si avveri. Berlusconi che pure ha lanciato l’idea afferma che ci vorrebbe un voto al 100% dei parlamentari. Allora di che si discute? Forse si prova a forzare l’opinione pubblica? Ma è questo il ruolo dei mezzi di informazione?Non crediamo che soetto al giornalismo cambiare la Costituzione. Anzi. Terza bufala: Sacconi, indirizzato dal premier, rivende la “ settimana corta” messa in atto da Angela Merkel in Germania per affrontare la crisi dell’occupazione.

Quella Merkel con cui di recente il nostro cavaliere ha cercato di giocare a nascondino. Grida di giubilo dei media i quali dimenticano di dire che né la signora tedesca né i signori italiani hanno inventato alcunché. Molti anni fa furono siglati accordi sindacali per la cassa integrazione a rotazione e per i contratti di solidarietà, come ricorda Giorgio Cremaschi della segreteria della Fiom. Ricorda anche che sono state le imprese, le grandi in particolare “ a respingere tali accordi- dice- perché hanno preferito ridurre il personale attivo con l’uso spesso discriminatorio della cassa integrazione a zero ore e della mobilità. In soldoni, per esempio, Cai poteva utilizzare i contratti di solidarietà per Alitalia invece di disporre a proprio piacimento del personale. Questo è il punto: le imprese non devono ridurre il personale, sia quello a tempo indeterminato che i precari, appunto usando i contratti di solidarietà. Il governo deve finanziare questi strumenti in modo da garantire a tutti i lavoratori un salario adeguato. Aggiunge Gugliemo Epifani, segretario generale della Cgil, che ben conosce la questione: il governo non faccia il furbo sbandierando la settimana corta per evitare di investire sugli ammortizzatori sociali. Intanto sui media si apre il dibattito, un tormentone, per discutere una cosa che già esiste. Si tratta solo di applicarla. Lasciando in pace le bufale.

Alessandro Cardulli

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Dic 26

CECINA: LA GUERRA DELL’ACQUA L’HA VINTA

LA SOLVAY

Nel silenzio quasi generale, mentre alcuni davano perfidamente per “superato” il progetto IDRO-S (grandi invasi d’acqua inquinata a due passi dall’ospedale di Cecina), la Giunta regionale - sentiti i comuni, le province ed i vari enti sempre più “inutili” come l’ATO e la Comunità Montana – con delibera 926 del 10.11.2008 ha definitivamente autorizzato il progetto Solvay, che utilizzerà per i prossimi sessanta anni (60) acqua dolce –inquinata da boro, mercurio, arsenico e tanto altro – per estrarre salgemma anche per la Salina di Stato, quindi anche per uso civile.

Ma l’aspetto più grave è che gli invasi del Fiorino inquineranno l’ultima falda di acqua buona rimasta alla popolazione civile, dopo che il 70 % dell’acqua di falda della Val di Cecina, è e resterà a disposizione della multinazionale belga.

Il progetto IDRO-S era stato fermato, non dai comuni, dall’USL o dall’ARPAT – come si poteva attendersi - ma dal TAR della Toscana, che semplicemente aveva detto nel luglio 2007, nel silenzio generale: “ma l’acqua per la popolazione dov’è ?”

Allora i nostri solerti amministratori, a tutti i livelli, si sono messi in moto ed hanno “trovato la soluzione”: un contributo (“compensazione” la chiamano i nostri campioni) di 4,5 milioni di euro di Solvay ed ATI Sale (cioè lo stato) per un laghetto da 500 mila metri cubi l’anno a Puretta, che non sarà lontanamente sufficiente neanche per la sola Volterra, mentre Solvay potrà invasarne 3,5 milioni al Fiorino, 5 milioni  a Santa Luce, estrarne sei milioni nei pozzi della Val di Cecina ed almeno altri quattro milioni dalla falda della piana di Palazzi/Vada.

Neanche l’enorme emungimento dalla falda da ottobre a maggio di 266 litri al secondo di Solvay è stato ridotto dalla delibera 926, nonostante un anno e mezzo di  “riflessione” e dieci anni di proteste popolari.

La popolazione dovrà continuare a sorbirsi acqua poco “potabile”, inquinata oltre i limiti di legge ormai dal 7 anni, con deroghe per arsenico, boro, trialometani e cloriti che si susseguono dal 2001, oltre all’inquinamento ormai cronico da mercurio, nitrati, solventi e cromo. Ed ora verrà messa a rischio anche l’ultima falda accettabile per qualità e quantità.

Mentre si aprono crepe anche nell’edificio comunale di Cecina, dopo le scuole, a causa delle subsidenze accertate dalle perizie , si è compiuto l’atto finale del regalo dell’acqua pubblica alla Solvay: è pur sempre Natale, ma questo lo ricorderemo per molti decenni avvenire.

Indiciamo un primo PRESIDIO DI PROTESTA PER DOMENICA 11 GENNAIO MATTINA ai Cavi del Fiorino sulla strada per la Steccaia di Cecina, a cui invitiamo a partecipare i cittadini.

Medicina Democratica                     

Comitato Acque Chiare                       

Cecina Social Forum

23.12.08

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Dic 26

Nella vita di una persona capitano eventi speciali, che dopo anni vengono ricordati ancora come se fossero accaduti solo pochi minuti prima, e che segnano momenti importanti.

Per esempio, se qualcuno mi domandasse quando ho cominciato ad apprezzare i giochi matematici, io non avrei dubbi a rispondere. È successo mentre leggevo un libro. Questo libro:

Image of Secondo manuale delle Giovani Marmotte

Adesso non ridete, dico davvero, i manuali delle Giovani Marmotte sono cose serie. Guardate un po’ cosa si trova alle pagine 44-45:

 
Un giochetto semplice, che mi aprì un mondo. Ho sempre associato l’immagine dei pozzi scavati dalla talpa con il concetto di gioco bello. Anni dopo ho scoperto che il gioco si chiama Sprouts, ed è stato inventato da Conway. Nel tempo, ho iniziato a incontrare il nome di Conway ogni volta che scoprivo un argomento interessante: leggo Le Scienze, vedo che si parla di uno strano gioco senza giocatori, che si fa bene sui computer; dico bello, devo aver visto qualche salvaschermo, come si chiama questo gioco? Life. Chi lo ha inventato? Conway.

All’università mi parlano di teoria dei gruppi, mi spiegano che i gruppi semplici finiti sono i mattoni che formano tutti i gruppi, così come i numeri primi formano tutti i numeri, e mi raccontano che il teorema di classificazione di tutti i gruppi semplici finiti è un’opera colossale composta da più di 500 articoli, scritti da un centinaio di autori tra il 1955 e il 1983. Alcuni gruppi, pur essendo finiti, sono giganteschi. Uno di questi è composto da 4,157,776,806,543,360,000 elementi, e — guarda un po’ — si chiama gruppo di Conway.

Insomma, per farla breve, ho ritrovato Conway un po’ ovunque, durante il mio cammino all’interno della matematica. È l’autore della più bella dimostrazione della matematica (eh, prima o poi la racconterò), ha studiato il decadimento audioattivo, è lo scopritore dei numeri surreali. Insomma, si dice che i matematici siano specializzatissimi nel loro campo, che studino solo le loro cose e non sappiano niente del resto. Per il matematico medio questo è certamente vero, ma ci sono alcuni geni che, ancor oggi, riescono ad avere visioni più ampie. Conway è uno di questi.

Image of Rudi Ludi

L’ultimo libro che ho letto è Rudi Ludi, scritto dal trio dei Rudi Mathematici. Parla di giochi, sia nel senso della teoria dei giochi di Nash (sì, quello di A Beautiful Mind), sia nel senso della teoria dei giochi di Conway. Spiega come si possano analizzare i giochi, come possa fare per cercare una strategia vincente, come si possa fare della matematica seria divertendosi. Le ultime pagine contengono un breve elenco di giochi da giocare, che non sono stati spiegati, analizzati e smontati nelle pagine precedenti. Indovinate un po’ cosa ho ritrovato in questo elenco?

Sì, il giochino della talpa.
Nella vita di una persona capitano eventi speciali, che dopo anni vengono ricordati ancora come se fossero accaduti solo pochi minuti prima, e che segnano momenti importanti.

Per esempio, se qualcuno mi domandasse quando ho cominciato ad apprezzare i giochi matematici, io non avrei dubbi a rispondere. È successo mentre leggevo un libro. Questo libro:

Image of Secondo manuale delle Giovani Marmotte

Adesso non ridete, dico davvero, i manuali delle Giovani Marmotte sono cose serie. Guardate un po’ cosa si trova alle pagine 44-45:

 
Un giochetto semplice, che mi aprì un mondo. Ho sempre associato l’immagine dei pozzi scavati dalla talpa con il concetto di gioco bello. Anni dopo ho scoperto che il gioco si chiama Sprouts, ed è stato inventato da Conway. Nel tempo, ho iniziato a incontrare il nome di Conway ogni volta che scoprivo un argomento interessante: leggo Le Scienze, vedo che si parla di uno strano gioco senza giocatori, che si fa bene sui computer; dico bello, devo aver visto qualche salvaschermo, come si chiama questo gioco? Life. Chi lo ha inventato? Conway.

All’università mi parlano di teoria dei gruppi, mi spiegano che i gruppi semplici finiti sono i mattoni che formano tutti i gruppi, così come i numeri primi formano tutti i numeri, e mi raccontano che il teorema di classificazione di tutti i gruppi semplici finiti è un’opera colossale composta da più di 500 articoli, scritti da un centinaio di autori tra il 1955 e il 1983. Alcuni gruppi, pur essendo finiti, sono giganteschi. Uno di questi è composto da 4,157,776,806,543,360,000 elementi, e — guarda un po’ — si chiama gruppo di Conway.

Insomma, per farla breve, ho ritrovato Conway un po’ ovunque, durante il mio cammino all’interno della matematica. È l’autore della più bella dimostrazione della matematica (eh, prima o poi la racconterò), ha studiato il decadimento audioattivo, è lo scopritore dei numeri surreali. Insomma, si dice che i matematici siano specializzatissimi nel loro campo, che studino solo le loro cose e non sappiano niente del resto. Per il matematico medio questo è certamente vero, ma ci sono alcuni geni che, ancor oggi, riescono ad avere visioni più ampie. Conway è uno di questi.

Image of Rudi Ludi

L’ultimo libro che ho letto è Rudi Ludi, scritto dal trio dei Rudi Mathematici. Parla di giochi, sia nel senso della teoria dei giochi di Nash (sì, quello di A Beautiful Mind), sia nel senso della teoria dei giochi di Conway. Spiega come si possano analizzare i giochi, come possa fare per cercare una strategia vincente, come si possa fare della matematica seria divertendosi. Le ultime pagine contengono un breve elenco di giochi da giocare, che non sono stati spiegati, analizzati e smontati nelle pagine precedenti. Indovinate un po’ cosa ho ritrovato in questo elenco?

Sì, il giochino della talpa.
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Dic 26

Allora, la soluzione al problema dei tortellini scomparsi è stata fornita da mia suocera, abile tortellinatrice di provata esperienza: i tortellini freschi, lasciati in freezer, si seccano perdendo circa un 10% del loro peso.
Allora, la soluzione al problema dei tortellini scomparsi è stata fornita da mia suocera, abile tortellinatrice di provata esperienza: i tortellini freschi, lasciati in freezer, si seccano perdendo circa un 10% del loro peso.
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Dic 26

                            

 

                            

 

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Dic 26

In Italia arriva la catena alberghiera dal nome H10 Hotels. L’offerta prevede un hotel 4 stelle, con 178 camere e 3 suite, a Roma, vicino piazza Trastevere.
Questa catena alberghiera è già presente in Spagna e nei Caraibi.
All’intero dell’hotel ci sono un bar, un ristorante, per il relax una piscina e l’idromassaggio. Gratuitamente ai clienti dell’hotel c’è [...]
In Italia arriva la catena alberghiera dal nome H10 Hotels. L’offerta prevede un hotel 4 stelle, con 178 camere e 3 suite, a Roma, vicino piazza Trastevere.
Questa catena alberghiera è già presente in Spagna e nei Caraibi.
All’intero dell’hotel ci sono un bar, un ristorante, per il relax una piscina e l’idromassaggio. Gratuitamente ai clienti dell’hotel c’è [...]
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Dic 26

Presso la località di Osteria, comune di Ravenna, è situato l’allevamento di un noto veterinario locale, che alleva pointer da vari decenni. Il metodo che utilizza questo personaggio è quello della “selezione naturale”, ovvero non garantire agli animali alcun tipo di sostentamento (nè cibo nè acqua) in modo che sopravvivano solo gli animali più forti. [...]
Presso la località di Osteria, comune di Ravenna, è situato l’allevamento di un noto veterinario locale, che alleva pointer da vari decenni. Il metodo che utilizza questo personaggio è quello della “selezione naturale”, ovvero non garantire agli animali alcun tipo di sostentamento (nè cibo nè acqua) in modo che sopravvivano solo gli animali più forti. [...]
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Dic 26

 Aria di festa, aria di natale. In tutta la provincia si organizzano feste, sagre, mercatini, spettacoli. Per non parlare delle degustazioni di prodotti tipici inserite all’interno di ogni manifestazione. Infatti non manca evento nel salento senza distribuzione di prodotti tipici locali. Uno dei cucinati che troverete non solo in tutti gli appartamenti del salento, ma [...]
 Aria di festa, aria di natale. In tutta la provincia si organizzano feste, sagre, mercatini, spettacoli. Per non parlare delle degustazioni di prodotti tipici inserite all’interno di ogni manifestazione. Infatti non manca evento nel salento senza distribuzione di prodotti tipici locali. Uno dei cucinati che troverete non solo in tutti gli appartamenti del salento, ma [...]
fonte: comunicati-stampa.ws »

Dic 26

La Residenza Partenopea di Napoli, l’Hotel Regina di Milano, al Portico Guest House di Venezia, l’Hotel Boccaccio e l’Ecohotel di Roma, il b&b Abatjour di Firenze e l’agriturismo Le Castellacce di Monterotondo M.mo fanno salire a 51 il numero degli EcoWorldHotel che hanno ottenuto il Marchio di Qualità Ambientale.
Queste nuove strutture, situate principalmente in città [...]
La Residenza Partenopea di Napoli, l’Hotel Regina di Milano, al Portico Guest House di Venezia, l’Hotel Boccaccio e l’Ecohotel di Roma, il b&b Abatjour di Firenze e l’agriturismo Le Castellacce di Monterotondo M.mo fanno salire a 51 il numero degli EcoWorldHotel che hanno ottenuto il Marchio di Qualità Ambientale.
Queste nuove strutture, situate principalmente in città [...]
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Dic 26

Cos’è che rende un software vincente ? Il rapporto tra qualità e prezzo e quello che lo rende valido o meno, guarda cosa offrono i tuoi “avversari”. Puoi cercare download.com per software che svolgono funzioni simili a quelle del tuo: com’è il loro prezzo comparato con quello del tuo ? Se è più caro allora [...]
Cos’è che rende un software vincente ? Il rapporto tra qualità e prezzo e quello che lo rende valido o meno, guarda cosa offrono i tuoi “avversari”. Puoi cercare download.com per software che svolgono funzioni simili a quelle del tuo: com’è il loro prezzo comparato con quello del tuo ? Se è più caro allora [...]
fonte: comunicati-stampa.ws »

Dic 24

A tutti/e può capitare di provare qualcosa che va oltre il semplice rapporto di lavoro per un/a collega in ufficio. Il problema che, però, molti si pongono è se sia saggio iniziare una frequentazione in orari extra lavorativi col rischio che anche il rapporto sul luogo di lavoro ne risenta (sia che la storia continui serenamente o meno).
Ma come gestire la relazione con il/la collega una volta che le cose saranno andate come avevate sognato?

Cercheremo di aiutarvi fissando alcuni punti fondamentali e analizzando le possibili soluzioni.

1) E’ meglio dirlo o non dirlo in ufficio? È una decisione difficile e ci sono pro e contro come in tutte le cose. Dirlo potrebbe portarvi dei problemi con i colleghi o con i superiori. Non dirlo, invece, può innescare pettegolezzi e comunque nessuno (o quasi) è mai riuscito a tenere nascosta una relazione con grande successo. Il problema più grande che si potrà presentare più avanti nel tempo è una sorta di mobbing nei confronti di uno dei due: si potrà essere ricattati o, nel caso di licenziamenti, essere licenziati ingiustamente; tanto non sporgerete mai una denuncia che potrebbe ripercuotersi sul posto di lavoro del vostro partner. Comunque è meglio rendere pubblica la relazione (a meno che non si tratti di un rapporto “clandestino”) e lasciare che passi il tempo.2) Evitate atteggiamenti intimi in pubblico. Anche se tutti ne sono al corrente, è giusto rispettare il luogo di lavoro, i propri ruoli e soprattutto non date motivo a chi può nutrire gelosie nei vostri confronti di trovare motivi per rendervi difficile la vita in ufficio.
3) Non portate in ufficio i vostri problemi di coppia. Cercate di tenere ben separata la vita privata da quella professionale: verrete molto più rispettati e non verrete accusati di aver compromesso il vostro rendimento lavorativo a causa della vostra relazione.
4) Evitate assolutamente qualsiasi forma di gelosia. Potrà capitare qualche volta che un collega faccia una battuta, o sia eccessivamente simpatico/a con il/la vostro/a nuovo/a partner. Prendetene nota, certo, ma lasciate perdere (a meno che non si tratti di qualcosa di molto grave); eventualmente ne riparlerete ad orario di lavoro concluso.
5) E se la storia dovesse finire? Purtroppo a volte la relazione non va come si avrebbe voluto e si chiude. Il rapporto lavorativo però resta. Come gestire questa convivenza forzata?
Con eleganza e stile, per quanto possibile! E se proprio non ci riuscite… il trasferimento ad un altro piano o addirittura un altro ufficio può essere la soluzione più indicata, ma deve essere proprio l’ultima delle ipotesi.

Sarebbe interessante raccogliere i vostri pareri e come avete risolto situazione del genere sul posto di lavoro, sia che esse siano continuate serenamente o finite dolorosamente.
Scrivete i vostri commenti e le vostre storie; sicuramente sarete d’aiuto a chi non sa come gestire una situazione sentimentale sul luogo di lavoro.

fonte: feeds.feedburner.com »

Dic 24

Questi sono i “nuovi” consigli sul proposito. Nuovi-nuovi non possono essere, mi sembra, perchè “non c’è niente di nuovo sotto la Luna”, comunque vale la pena di risentirle.

Nella situzione di oggi -secondo me- è una cosa non proprio profitizia mantenere una strategia aggressiva. Noi abbiamo paura di questi venditori, abbiamo paura di entrare nel negozio, abbiamo paura di chiedere. Meglio passare. Comunque questi tizi hanno i loro guadagni che superano ogni immaginazione. Allora dovrebbero sapere che dicono. No, non sono i primi che trovi nel web, nella mia pratica sono i migliori che ci siano. Altri non fanno altro che elaborare i loro consigli. E li vendono anche. Io ho saputo di loro soltanto dopo che ho comprato un corso da uno dei loro alievi. E si, la conoscenza si paga, certo.

Per aumentare il traffico e creare i links preziosi per un nuovo sito:
1. Registrarsi nelle direzioni affidabili (che possono essere gratuiti ed a pagamento. Alcuni sono questi (attenzione! stragrande quantità di informazioni ne ho dalle fonti in inglese e di conseguenza i consigli riguardano i siti in inglese anche se a volte si può usare quelli in altre lingue)

Yahoo! Business.com JoeAnt.com DMOZ.org BOTW.org great list of directories
2. Blogging
un blog della vita del tuo buiseness. Errori, successi, -una faccia viva dell’azienda

3. Considerare anche ricerca a pagamento ma essere prudenti per non perdere soldi

4. Articoli
Article marketing è una cosa buona ma usarla con moderazione. Non è detto che chi usa gli articoli aggiungerà per forza la parte che dice del autore e ha il suo link.
EZineArticles.com
GoArticles.com

5. Fare amicizia con i bloggers del tema relativo al tuo e scrivere per loro “guest-post” informativo, interesante, intelligente. Questi links hanno grande valore.

6. cSS-Galeries
CSSElite.com,
 CSSHeaven.com,
 CSSBeauty.com

7. Fare da sponsor dei eventi locali
che è molto utile per piccolo business

Che fare con i visitatori:
-fare regali “a poco prezzo” prima di incominciare a chiedere soldi.
-con ogni passo diventare sempre più duri
-ripetere
-creare e mantenere molti contatti
-raporti gratuiti
-spedire numerose lettere
-mails che seguono quello che ti ha contattato, comprato qualcosa
-newsletters
-Note scritte a mano dopo la vendita

 

 

1536174995.jpg

Il Mondo Mistico Delle Pietre Semipreziose
Mystic Gemstones

 

fonte: blog-lavoro-internet.myblog.it »

Dic 24

di FEDERICO PACE

Le donne sanno sempre come fare. Anche in azienda. Forse meglio degli uomini. Sanno risolvere il complesso rebus dei bilanci delle imprese e mettere in atto quella specie di mantra (”ridurre i costi e aumentare i profitti”) così facile da pronunciare e così complesso da realizzare.
Sì, perché se a loro viene aperta la stretta porta che conduce ai vertici della azienda, i conti miglioreranno. A pensarlo sono i dirigenti italiani. Quelli che le imprese le guidano da sempre e che i numeri dei bilanci li tengono sempre sott’occhio. Anche perché, alla fine, sono quelli che decidono, o dovrebbero decidere, i loro destini.

Sei dirigenti italiani su dieci pensano infatti che la presenza femminile ai vertici incide in maniera significativa sul miglioramento del risultato economico finanziario dell’impresa e il 65 per cento dice che le donne sono spesso più brave degli uomini. I risultati sono quelli dell’indagine realizzata da Gidp, l’associazione dei direttori del personale, che ha ascoltato un centinaio di dirigenti delle grandi imprese italiane.

Innovazione e determinazione. Ma quali sono i pregi delle donne? Qual è l’apporto che riescono a dare e che forse gli uomini hanno smesso, o non sanno più dare? Per Paolo Citterio (leggi intervista), presidente nazionale della Gidp, le donne possiedono una “propensione alla novità, un’intuizione per i prodotti e determinazione nel conseguire gli obiettivi loro fissati. Sono abituate ad esserlo anche nella famiglia. Sanno farsi carico con molta puntigliosità dei problemi del loro personale, rincuorandolo, spronandolo ed apprezzandolo in modo visibile e diretto. Sono dotate di visione strategica. La flessibilità eclettica che è loro propria, anche qui, viene dalle esperienze familiari. Sono puntigliose ed ordinate nell’affrontare i delicati argomenti cui spesso sono coinvolte”.

Equilibrio famiglia e lavoro. Laura Bruno, una che ce l’ha fatta e che oggi è responsabile del personale per Agmen Italia (leggi intervista), confessa che la cosa più difficile è mettere insieme famiglia e lavoro. E ammette che, pure se ha avuto la forutna di avere capi “illuminati”, nulla l’ha più aiutata che “essere se stessa. Impegnarsi ed essere umile. Non pensare di essere mai arrivata. C’è molto da imparare ed è meglio conservare l’umiltà per imparare cose nuove. Insomma, avere voglia di riuscire e fare bene. E poi, soprattutto, mantenere sempre la stessa femminilità”.

Gestire la complessità. Secondo i colleghi dirigenti della Bruno, le donne sono più brave a gestire più cose insieme (lo dice il 47 per cento). Ma non solo. Sanno raggiungere gli obiettivi nel tempo prefissato (9,7 per cento) sono più capaci a comunicare (8,5 per cento), sono brave a risolvere problemi e gestiscono meglio i rapporti interpersonali. E poi sono quasi tutti d’accordo nel dire, come ha affermato Roger Abravanel, che “le donne sono portatrici di quella diversità essenziale in una fase in cui la realtà economica e sociale è sempre più complessa”.

Troppo poche. Eppure, nonostante siano così brave, quasi per una specie di paradosso, nonostante qualcuna ce la stia facendo più di prima, sono ancora molte quelle che rimangono fuori dalla stanza dei bottoni. Il 65 per cento dei dirigenti dice infatti che nella propria azienda le donne manager sono sotto il 10 per cento. La parità insomma è ancora una chimera. Solo nel 4 per cento dei casi dice che nella propria realtà si supera il 40 per cento di donne in posizioni apicali e un misero 1,23 per cento parla di cifre uguali o superiori al 50 per cento. Non sempre si ha il coraggio di confrontarsi con chi è forte come noi. O, forse, ancora di più. Alle volte si preferisce mantenere la propria posizione senza cercare alcun confronto. Forse è per questo che le imprese italiane non vanno poi così bene.

TABELLA:
Top manager donne ai vertci e conti a posto

DIRIGENTI “ROSA”:
Le qualità


SONDAGGIO:
Dì la tua

INTERVISTE:

Laura Bruno, HR Director South Region and International expansion di Agmen Italia
Paolo Citterio, presidente nazionale Associazione Direttori Risorse Umane (Gidp/Hrda)
fonte: data.kataweb.it »

Dic 24

Testimonianze agghiaccianti e accusatorie

In tutta Europa decine di migliaia di lavoratori e lavoratrici sono state esposte all’amianto anche dopo gli anni ‘60 allorquando si sapeva già che era cancerogeno..

Imprese di grande importanza come Eternit hanno cominciato a negare il danno rifuggendo dalle loro responsabilità. Alla malattia hanno spesso aggiunto il licenziamento di operai ammalati che non rendevano più.

E’ da questi lavoratori che ha avuto inizio un duro percorso di lotta per fare riconoscere la malattia, ottenere indennizzi e risarcimenti.

Queste testimonianze in video sono state raccolte dalla Rivista francese VIVA

LE TESTIMONIANZE IN VIDEO

http://www.viva.presse.fr/Amiante-les-victimes-temoignent_11139.html

fonte: blog.libero.it »

Dic 24

Interrogativi sulla diossina nella

carne suina

La notizia che tutta la carne suina irlandese esportata in Italia è stata individuata e sequestrata è confortante anche se rimane qualche dubbio per i prodotti già confezionati ed insaccati, avviati al commercio nei mesi scorsi.

Quello che è sconfortante è la verifica che a 10 anni di distanza dell’episodio dei polli belgi alla diossina poco o nulla è cambiato: i mangimi per animali da allevamento sono prodotti con scarse garanzie di sicurezza e sono un punto critico della catena alimentare.

Poco convincente è poi la notizia tranquillizzante che l’ingestione di carne di maiali irlandesi, anche se con concentrazioni di diossina superiori di 200 volte dei limiti europei, non costituisce un pericolo per la salute. In realtà l’ingestione di questa carne inquinata è solo una delle vie di contaminazione da diossina.

Nella dose quotidiana e soprattutto annuale (le diossine sono persistenti e si accumulano nei grassi del corpo) va considerato l’insieme degli apporti continui di diossina, dovuti alle diverse contaminazioni della catena alimentare, a livello di verdure, latte e latticini (come la mozzarella di qualche mese fa), alla carne di varia origine.

Le fonti di diossina sono numerose a partire dalle produzioni industriali (come a Brescia e Taranto, per esempio) per arrivare a varie forme di combustione di materiali organici contenenti cloro.

In tal senso va ricordato l’apporto di diossine dovuto alla combustione dei rifiuti, in particolare negli inceneritori, principale fonte di diossine in Europa, che ritornano poi come inquinanti di vari alimenti (casi di inquinamento di latte e latticini, ad esempio).

Comunicato dell’ Associazione Medici per l’Ambiente – ISDE Italia (Via della Fioraia 17/19 – 52100, Arezzo, tel. 0575-22256)

Web: www.isde.it

mail: isde@ats.it

fonte: blog.libero.it »

Dic 24

Diossina: una modesta proposta

La legge regionale sulle\contro le diossine è certamente merito di un governo regionale che, su questa questione, ha finalmente e seriamente ascoltato la voce, le urla, di rabbia, d’indignazione e di dolore, che si levavano sempre più alte da un pezzo significativo della società pugliese e tarantina in particolare.

Ma, per l’appunto, quella legge è, anche e soprattutto, un regalo che ha fatto a se stesso e al resto dell’ignava, quando non proprio cor-riva (in tutti i sensi), popolazione la parte più lucida, degna e combattiva della cittadinanza ionica, a coronamento di una lotta dura, generosa e soprattutto impari.

Una lotta che, però, ha pagato.

A sorprendente dimostrazione che, come si diceva qualche era geologica fa, spesso la lotta paga.

E, in modo assai lucido, l’associazione Peacelink, per bocca del suo imprescindibile presidente, Alessandro Marescotti, coglie questa “antica novità” di straordinaria importanza e rilancia la sfida, questa volta direttamente nei confronti del governo nazionale, chiedendo al ministro dell’ambiente una radicale modifica dell’allegato tecnico al Codice dell’ambiente che pone come “limite” alle emissioni di diossina per gli agglomeratori (ossia gli impianti di agglomerazione dell’industria siderurgica da cui fuoriesce il cancerogeno) l’oscena cifra di 10000 (diecimila!) nanogrammi a metro cubo calcolati in concentrazione totale, quando la nuova legge regionale prevede un limite, a regime, di 0,4 nanogrammi: praticamente una licenza di uccidere, anche le generazioni future, tenendo conto dei noti effetti genotossici delle diossine.

Naturalmente, Peacelink sa benissimo quali siano le reali speranze di spazzare via dal nostro ordinamento quella norma ecocida solo sulla base di una pur inattaccabile, giuridicamente e moralmente, lettera al governo che ha assunto, su ispirazione – istigazione dei padroni delle ferriere più illuminati d’Europa, le posizioni ed i provvedimenti più inquinanti della Repubblica, dal sabotaggio di fatto della direttiva europea 20-20-20 al sostanziale azzeramento dei benefici fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, dalla riesumazione dello spettro nucleare fino alla delirante idea, che pure qualche ministro non ha mancato di esternare, restando serio, di “rimettere in discussione Kyoto”.

Il discorso cambierebbe sensibilmente se intorno a quell’obiettivo si coagulasse nuovamente un movimento reale di uomini e di donne di buona ed ambientalistica volontà che iniziasse una nuova determinata mobilitazione per incalzare dal basso, per l’appunto, governo e parlamento per l’adozione di un nuovo limite di emissione di diossine in sede nazionale, in pratica per l’approvazione di quella che sarebbe a tutti gli effetti una misura urgente di salute pubblica.

Ed è facilmente immaginabile che Peacelink si accinga a fare proprio questo.

E, allora, perché non inserire nella piattaforma rivendicativa di quell’incipiente nuova mobilitazione ecologica un altro obiettivo altrettanto vitale per l’ambiente e per gli esseri umani in questo paese, oltreché potenzialmente assai aggregante nei confronti di ampie fasce di opinione pubblica, quale l’introduzione, finalmente, nel nostro codice penale dei delitti contro l’ambiente?

Oggi, in Italia, quelli contro il suolo ed il sottosuolo, contro l’aria, contro l’acqua, insomma contro i nostri territori sono regolarmente qualificati (fatte salve rarissime eccezioni) come contravvenzioni, ossia considerati come reati di serie B e come tali trattati sotto il profilo sanzionatorio.

Le conseguenze pratiche di quest’impostazione sono devastanti per i procedimenti penali che hanno a base questi illeciti, i cui autori vengono, più o meno sistematicamente, immunizzati da qualsiasi seria conseguenza penale, anzitutto perché i reati ed i conseguenti processi vengono falcidiati da vere e proprie epidemie di prescrizione (al massimo cinque anni dalla commissione del fatto).

Gli ulteriori effetti che derivano da questa genetica neutralizzazione dei reati in questione, in termini di effettiva tutela dei beni che essi tenderebbero a garantire, sono facilmente intuibili da chiunque: la capacità deterrente nei confronti di inquinatori spesso seriali, per non dire di professione, di una fattispecie di reato che nasce già votata all’autoestinzione precoce è simile a quella che dispiegherebbe l’intimazione ad arrendersi fatta nei confronti di un killer da un poliziotto armato di una pistola - giocattolo.

L’art. 3 della legge regionale approvata il 16 dicembre afferma che “in caso di superamento dei limiti” di emissione di diossina, il contravventore avrà 60 giorni di tempo per rimettersi in regola, superati vanamente i quali “lo stesso sarà tenuto ad arrestare immediatamente l’esercizio dell’impianto”.

La norma non prevede altro per il caso di violazione di quei limiti e di successivo mancato “ravvedimento operoso” da parte dell’inquinatore; in particolare, non dice precisamente chi avrà la competenza, o meglio il dovere istituzionale, di fare concretamente cosa nei confronti di costui.

In ogni caso, secondo l’odierna normativa nazionale vigente in quest’ambito, quell’infrazione, pure di una norma espressa e cogente come quella approvata dalla Regione Puglia qualche giorno fa, non integrerà alcun serio illecito penale, che non sia, al massimo, la solita patetica contravvenzione di “getto pericoloso di cose”, prevista e “punita” (si fa per dire) dall’art. 674 c.p. “con l’arresto fino a un mese o con l’ammenda fino a euro 206” (sic!) o, a tutto concedere, quella (sempre contravvenzione, ovviamente), per così dire, “più grave” di “inosservanza dei provvedimenti dell’autorità”, di cui all’art. 650 c.p. punita con “l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a euro 206”.

Se fosse diventato legge dello stato il disegno di legge del Governo Prodi che prevedeva l’inserimento nel codice penale di un apposito titolo dedicato ai “Delitti contro l’ambiente”, approvato dal Consiglio dei ministri il 24 aprile 2007, quella, tutt’altro che ipotetica, violazione della nuova normativa regionale in materia di diossina che si ipotizzava sopra, ossia “l’immissione nell’ambiente di sostanze o energie” pure solo idonee “a cagionare o contribuire a cagionare il pericolo concreto di una compromissione durevole o rilevante” dell’ambiente avrebbe potuto esser punito “con la reclusione da uno a cinque anni e con la multa da cinquemila a trentamila euro”.

A tacere dell’ipotesi in cui quell’immissione cagionasse non solo un pericolo per l’ambiente, ma un “danno ambientale” con “pericolo per la vita o l’incolumità delle persone” (reclusione da due anni e sei mesi a sette anni), se non addirittura un “disastro ambientale” (reclusione da tre a dieci anni e multa da trentamila a duecentocinquantamila euro).

Ma, l’elemento di novità sanzionatoria forse più importante di questo testo di legge, stava nella possibilità di applicare anche ai violentatori per professione dell’ambiente tutto l’apparato di norme in materia di responsabilità amministrativa da reato per le imprese istituito dal d. lvo n. 231 del 2001; quello, per cui, quando si è in presenza di un certo tipo di reati commessi, per dirla in breve, nell’esercizio dell’attività d’impresa, alla pena ordinaria nei confronti dei singoli, ossia degli autori dei reati, si aggiunge altresì una vasta gamma di sanzioni volte specificamente contro la personalità ed il patrimonio dell’impresa per cui agiscano gli individui colpevoli del reato in questione. E si tratta di sanzioni, se possibile, probabilmente ancor più incisive di quelle strettamente penali su cennate, dato che incidono, per l’appunto, sulla “profittevolezza”, ossia sulla cassa, per non dire sulla stessa sopravvivenza dell’azienda: sanzioni pecuniarie fino a mille quote aziendali, sanzioni interdittive (incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione, ossia incapacità di aggiudicarsi appalti pubblici) per un minimo di un anno, interdizione definitiva dall’esercizio dell’attività.

Cosa si è verificato, cosa hanno fatto a Taranto in questi anni: un pericolo per l’ambiente, un danno ambientale con pericolo per la vita o l’incolumità delle persone o un disastro ambientale?

Il giorno dopo l’entrata in vigore della legge regionale contro le diossine, Emilio Riva, il padrone dell’Ilva di Taranto, ha freddato gli entusiasmi di tutti i tarantini, dichiarando che "le attuali tecniche di additivazione di urea consentono di abbassare gli attuali 7 nanogrammi fino al 50 percento e non fino a 2,5 nanogrammi per metro cubo", come invece richiesto dalla legge regionale per l’aprile prossimo.

E’ lecito supporre che se fosse in vigore una normativa in tema di delitti contro l’ambiente appena seria, come quella sopra illustrata, patron Riva avrebbe qualche stimolo in più a trovare sul mercato tecniche tali da consentire il raggiungimento dell’obiettivo previsto dalla legge regionale?

In ogni caso, sarebbe doveroso per il movimento ambientalista tarantino e pugliese fare tutto il possibile per fornire quegli stimoli ulteriori alla pur notoria sensibilità ambientalista del padrone dell’acciaio.

Anche le migliori volontà, com’è noto, a volte hanno bisogno di un aiuto.

Stefano Palmisano

Medicina Democratica

Fasano, 2008

fonte: blog.libero.it »

Dic 24

data-post-argomentO

22-1860 strage sul treno, 23 dicembre 1984. Non dimentichiamo

22-1859 affari al napalm, complice anche l’Italia

22-1858 amore e botte: buone feste

22-1857 i minori augurano buona crisi e felice nuova paura

21-1856 no lavoro no bonus. Come pago le medicine per Viola?

20-1855 auguri di buone feste e buon anno nuovo a tutte e a tutti

20-1854 nessuno vuole spezzare intreccio sanità e politica

20-1853 amianto: boom di tumori in friuli venezia giulia 

19-1852 contro eluana, chiesa e governo crudeli e senza pietà

19-1851 donne, salute e ru486: continua la farsa della chiesa

19-1850 lo schiavismo nelle campagne del sud

18-1849 politica nociva: inceneritori, danni a salute e ambiente 

18-1848 odontoiatria sociale: sana politica e soldi spesi bene

18-1847 donne in pensione a 65 anni? brutalità di un ministro

17-1846 no opere inutili,si opere per lavoro, salute e istruzione

17-1845 diritti rifugiati e profughi a Torino: l’europa interviene

17-1844 ogni 10 tumori sul lavoro solo 1 è riconosciuto dall’inail 

17-1843 medici isde: nell’aria 100mila nuove sostanze chimiche 

16-1842 libro tragicamente attuale: Ipca Ciriè, fabbrica del tumore

16-1841 medicina democratica: inceneritori e diossine alimenti 

16-1840 i migranti sono italiani solo quando muoiono sul lavoro?

SOMMARIO DICEMBRE/1 POST 1839

>>> IL SOMMARIO DEI MESI PRECEDENTI LO TROVI SU “ ARCHIVIO MESSAGGI”

fonte: blog.libero.it »

Dic 24

A tutti/e può capitare di provare qualcosa che va oltre il semplice rapporto di lavoro per un/a collega in ufficio. Il problema che, però, molti si pongono è se sia saggio iniziare una frequentazione in orari extra lavorativi col rischio che anche il rapporto sul luogo di lavoro ne risenta (sia che la storia continui serenamente o meno).
Ma come gestire la relazione con il/la collega una volta che le cose saranno andate come avevate sognato?

Cercheremo di aiutarvi fissando alcuni punti fondamentali e analizzando le possibili soluzioni.

1) E’ meglio dirlo o non dirlo in ufficio? È una decisione difficile e ci sono pro e contro come in tutte le cose. Dirlo potrebbe portarvi dei problemi con i colleghi o con i superiori. Non dirlo, invece, può innescare pettegolezzi e comunque nessuno (o quasi) è mai riuscito a tenere nascosta una relazione con grande successo. Il problema più grande che si potrà presentare più avanti nel tempo è una sorta di mobbing nei confronti di uno dei due: si potrà essere ricattati o, nel caso di licenziamenti, essere licenziati ingiustamente; tanto non sporgerete mai una denuncia che potrebbe ripercuotersi sul posto di lavoro del vostro partner. Comunque è meglio rendere pubblica la relazione (a meno che non si tratti di un rapporto “clandestino”) e lasciare che passi il tempo.2) Evitate atteggiamenti intimi in pubblico. Anche se tutti ne sono al corrente, è giusto rispettare il luogo di lavoro, i propri ruoli e soprattutto non date motivo a chi può nutrire gelosie nei vostri confronti di trovare motivi per rendervi difficile la vita in ufficio.
3) Non portate in ufficio i vostri problemi di coppia. Cercate di tenere ben separata la vita privata da quella professionale: verrete molto più rispettati e non verrete accusati di aver compromesso il vostro rendimento lavorativo a causa della vostra relazione.
4) Evitate assolutamente qualsiasi forma di gelosia. Potrà capitare qualche volta che un collega faccia una battuta, o sia eccessivamente simpatico/a con il/la vostro/a nuovo/a partner. Prendetene nota, certo, ma lasciate perdere (a meno che non si tratti di qualcosa di molto grave); eventualmente ne riparlerete ad orario di lavoro concluso.
5) E se la storia dovesse finire? Purtroppo a volte la relazione non va come si avrebbe voluto e si chiude. Il rapporto lavorativo però resta. Come gestire questa convivenza forzata?
Con eleganza e stile, per quanto possibile! E se proprio non ci riuscite… il trasferimento ad un altro piano o addirittura un altro ufficio può essere la soluzione più indicata, ma deve essere proprio l’ultima delle ipotesi.

Sarebbe interessante raccogliere i vostri pareri e come avete risolto situazione del genere sul posto di lavoro, sia che esse siano continuate serenamente o finite dolorosamente.
Scrivete i vostri commenti e le vostre storie; sicuramente sarete d’aiuto a chi non sa come gestire una situazione sentimentale sul luogo di lavoro.

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Dic 24

http://www.talentfinder.it/blog-lavoro/index.php/all/2008/23/12/p261

Il denaro è un simbolo che rappresenta ciò che in passato abbiamo fornito al mercato (intendendo con questo termine i clienti, i datori di lavoro, i colleghi, ecc.). Il denaro che hai in questo momento altro non rappresenta che i risultati o i prodotti che hai fornito al mercato nel passato.

Il denaro non è la causa, bensì un effetto, un effetto di quello che tu hai saputo fornire. (…)

Se vuoi avere più denaro, non devi cercare di manipolare i principi dello scambio, ma devi cercare di fornire al mercato qualcosa che abbia maggior valore. Però il maggior valore, per quanto possa sembrare strano, non lo troverai scovando l’occasione d’oro o andando a ricercare quel prodotto nuovo e innovativo che tutti compreranno.

Il maggior valore lo produci non snaturando la tua personalità e lavorando per rendere un affare per il tuo interlocutore qualsiasi relazione egli possa sviluppare con te. Lo produci studiando, prendendoti cura di lui, con l’assistenza, con il duro lavoro. (…).

Il successo è il passaggio a una condizione di scambio superiore. (…)

Da “Le 10 regole del successo” di Paolo A. Ruggeri

http://www.talentfinder.it/blog-lavoro/index.php/all/2008/23/12/p261

Il denaro è un simbolo che rappresenta ciò che in passato abbiamo fornito al mercato (intendendo con questo termine i clienti, i datori di lavoro, i colleghi, ecc.). Il denaro che hai in questo momento altro non rappresenta che i risultati o i prodotti che hai fornito al mercato nel passato.

Il denaro non è la causa, bensì un effetto, un effetto di quello che tu hai saputo fornire. (…)

Se vuoi avere più denaro, non devi cercare di manipolare i principi dello scambio, ma devi cercare di fornire al mercato qualcosa che abbia maggior valore. Però il maggior valore, per quanto possa sembrare strano, non lo troverai scovando l’occasione d’oro o andando a ricercare quel prodotto nuovo e innovativo che tutti compreranno.

Il maggior valore lo produci non snaturando la tua personalità e lavorando per rendere un affare per il tuo interlocutore qualsiasi relazione egli possa sviluppare con te. Lo produci studiando, prendendoti cura di lui, con l’assistenza, con il duro lavoro. (…).

Il successo è il passaggio a una condizione di scambio superiore. (…)

Da “Le 10 regole del successo” di Paolo A. Ruggeri

fonte: talentfinder.it »

Dic 24

Ultimi giorni per versare l’acconto IVA 2008. I Contribuenti mensili e trimestrali, tenuti alla liquidazione e versamento hanno tempo fino al 29 dicembre (poichè il 27 cade di sabato).

L’importo dovuto va calcolato sulla base dell’acconto e del saldo versati con la liquidazioni d’imposta 2007 ma non va corrisposto se inferiore ad Euro 117,36.
Sono esclusi dall’obbligo di versamento tutti coloro che :
- hanno iniziato l’attività nel corso del 2008;
- hanno cessato l’attività nel 2008;
- risultano a credito nel mese di dicembre(per i mensili) o nell’ultimo trimestre (per i trimestrali);
- Società estinte per fusione;
- Associazioni sportive dilettantistiche e ONLUS con regime forfetario.

I codici da usare per il versamento con Modello F24 -per via telematica sono:

                 -  6013 per i mensili      -    6035 per i trimestrali

          Per  info  mail tofisco-blog@libero.it

Ultimi giorni per versare l’acconto IVA 2008. I Contribuenti mensili e trimestrali, tenuti alla liquidazione e versamento hanno tempo fino al 29 dicembre (poichè il 27 cade di sabato).

L’importo dovuto va calcolato sulla base dell’acconto e del saldo versati con la liquidazioni d’imposta 2007 ma non va corrisposto se inferiore ad Euro 117,36.
Sono esclusi dall’obbligo di versamento tutti coloro che :
- hanno iniziato l’attività nel corso del 2008;
- hanno cessato l’attività nel 2008;
- risultano a credito nel mese di dicembre(per i mensili) o nell’ultimo trimestre (per i trimestrali);
- Società estinte per fusione;
- Associazioni sportive dilettantistiche e ONLUS con regime forfetario.

I codici da usare per il versamento con Modello F24 -per via telematica sono:

                 -  6013 per i mensili      -    6035 per i trimestrali

          Per  info  mail tofisco-blog@libero.it

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Dic 24

Trovare un hotel a Londra, a buon prezzo e con una buona qualità, potrebbe non essere facile. Senza dubbio a Londra ci sono tanti hotel, ma sono abbastanza cari e hanno degli standard, tipicamente inglesi, inferiori a quelli italiani.
In ogni caso, un hotel a Londra è una ottima soluzione per avere totale indipendenza.
E’ possibile trovare [...]
Trovare un hotel a Londra, a buon prezzo e con una buona qualità, potrebbe non essere facile. Senza dubbio a Londra ci sono tanti hotel, ma sono abbastanza cari e hanno degli standard, tipicamente inglesi, inferiori a quelli italiani.
In ogni caso, un hotel a Londra è una ottima soluzione per avere totale indipendenza.
E’ possibile trovare [...]
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Dic 24

Si aspetta l’arrivo del nuovo anno al ritmo dei grandi musicals di Broadway. E poi piatti prelibati e spumante a fiumi per un veglione indimenticabile.
Tutto in una notte: è il Capodanno del Grand Hotel Terme Astro che per i suoi ospiti ha preparato un irresistibile tourbillion di musica, ballo, buona cucina e un pizzico di [...]
Si aspetta l’arrivo del nuovo anno al ritmo dei grandi musicals di Broadway. E poi piatti prelibati e spumante a fiumi per un veglione indimenticabile.
Tutto in una notte: è il Capodanno del Grand Hotel Terme Astro che per i suoi ospiti ha preparato un irresistibile tourbillion di musica, ballo, buona cucina e un pizzico di [...]
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Dic 24

Partono le prenotazioni per la stagione 2009 di Snav: la compagnia di navigazione inaugura la nuova stagione con novità promozionali per i viaggiatori verso tutte le destinazioni.
Snav mette in moto il booking 2009 per la prossima stagione turistica, proponendo delle esclusive promozioni rivolte a tutti i viaggiatori in partenza verso le meravigliose [...]
Partono le prenotazioni per la stagione 2009 di Snav: la compagnia di navigazione inaugura la nuova stagione con novità promozionali per i viaggiatori verso tutte le destinazioni.
Snav mette in moto il booking 2009 per la prossima stagione turistica, proponendo delle esclusive promozioni rivolte a tutti i viaggiatori in partenza verso le meravigliose [...]
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Dic 24

23/12/2008 - A seguito dell’ entrata in vigore del D.M. 161 del 2005 è divenuto attuativo il D.lgs 395 del 2000, apportando modifiche sostanziali per l’iscrizione all’Albo conto terzi.
L’iscrizione varia a seconda della tipologia veicolare con la quale s’intende esercitare l’attività dell’autotrasportatore:
veicoli con portata a pieno carico inferiore a 1,5 t.
veicoli con portata a pieno [...]
23/12/2008 - A seguito dell’ entrata in vigore del D.M. 161 del 2005 è divenuto attuativo il D.lgs 395 del 2000, apportando modifiche sostanziali per l’iscrizione all’Albo conto terzi.
L’iscrizione varia a seconda della tipologia veicolare con la quale s’intende esercitare l’attività dell’autotrasportatore:
veicoli con portata a pieno carico inferiore a 1,5 t.
veicoli con portata a pieno [...]
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Dic 24

E’ nato un nuovo blog, http://artearredoufficio.blogspot.com/,che ogni settimana tratta diversi aspetti interessanti sull’arte di arredare con stile il proprio ufficio vivendolo con armonia e benessere.
E’ possibile vivere l’ufficio come la propria casa? oggi più che mai è importante che il proprio ufficio riesca a trasmettere armonia e benessere, questo si traduce in un [...]
E’ nato un nuovo blog, http://artearredoufficio.blogspot.com/,che ogni settimana tratta diversi aspetti interessanti sull’arte di arredare con stile il proprio ufficio vivendolo con armonia e benessere.
E’ possibile vivere l’ufficio come la propria casa? oggi più che mai è importante che il proprio ufficio riesca a trasmettere armonia e benessere, questo si traduce in un [...]
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Dic 22

Il 28 gennaio 2009 al Westin Palace Hotel in Piazza della Repubblica 20 a Milano, farà tappa l’Access MBA Tour, l’evento, di cui StepStone è partner, dedicato a quanti intendono frequentare un Master in Business Administration (MBA)

L’MBA è un corso di formazione manageriale post laurea, orientato a fornire ai partecipanti un’approfondita formazione su tutte le aree e le funzioni tematiche di gestione di impresa. Il master è caratterizzato da un corso di studi qualificato che si sostiene dopo aver conseguito una laurea e aver maturato qualche anno di esperienza lavorativa. La partecipazione a un MBA consente di raggiungere una serie di obiettivi che possono risultare determinanti nell’ambito del proprio sviluppo professionale e anche personale. E’ considerato un ottimo trampolino di lancio per chi vuole fare carriera nelle più importanti multinazionali, nel settore finanziario o come imprenditore. Tuttavia è un tipo di decisione che va ponderato in tutti i suoi aspetti per le risorse di tempo ed economiche che questa scelta comporta. Decidere di frequentare un MBA, sia in Italia che all’estero, implica un investimento economico notevole e copre un congruo lasso di tempo, almeno un anno.

I corsi sono focalizzati sia sulle aree strettamente tecniche (principalmente finanza, marketing ed economia) sia sullo sviluppo delle doti personali (come leadership e management) richieste nel mondo corporate; in generale però il programma varia da scuola a scuola anche secondo il tipo di corso prescelto ma sicuramente parte dell’apprendimento avviene sempre mediante l’analisi di casi pratici e innumerevoli attività di gruppo.

L’Access MBA Tour, toccando le principali città al mondo, si pone quindi come importante interlocutore e supporto ai Candidati che si interrogano sugli aspetti generali degli MBA e che cercano le Università che meglio rispondono alle proprie aspettative professionali.

L’Access MBA Tour raggruppa oltre 100 prestigiose Business School, che occupano i primi posti della classifica internazionale tra le Università di Economia. Insieme rappresentano il 70% dei 100 migliori programmi di MBA mondiali. Tra queste figurano: Instituto de Empresa, WHU-Kellogg, Wharton, Manchester, IESE, SDA Bocconi, INSEAD, Tuck, Dartmouth, ESCP-EAP e RSM Erasmus.

I colloqui individuali che si terranno a Milano il 28 gennaio 2009 sono rivolti ai Candidati che rispondono ai criteri di ammissione delle Università: che parlino inglese, che abbiano maturato due o tre anni di esperienza professionale e abbiano conseguito un diploma universitario superiore o un titolo di studio equivalente. Durante gli incontri i Candidati potranno usufruire di servizi di orientamento personalizzati specifici per gli MBA e assistere a conferenze, laboratori e al forum.

La partecipazione all’evento è gratuita previa registrazione su www.accessmba.com

AGENDA del 28 GENNAIO al Westin Palace Hotel, Piazza della Repubblica 20 - Milano

16:14
Registration

16:30 - 19:30
Incontri individuali con le Commissioni di Direzione delle Business School presenti

16:30 - 19:30
Workshops. Tavola Rotonda con circa 10 Candidati per istituto

19:30 - 20:15
Conferenza MBA

20:00 - 22:00
Incontri individuali con le Commissioni di Direzione delle Business School presenti

20:00 - 22:00
Workshops. Tavola Rotonda con circa 10 Candidati per istituto

Orientation Desk
Servizi di orientamento all’MBA, GMAT-e al TOEFL

Career Service
Valutazione del profilo professionale e del CV

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Dic 22

Il binomio disabilità e lavoro è sempre stato difficile in qualunque epoca si sia trovato a vivere l’uomo.
Le opportunità lavorative sono già difficili da reperire per una persona senza difficoltà fisiche, figuriamoci per chi ha problemi più o meno gravi sia fisici che mentali. Tutto questo accade nonostante le agevolazioni fiscali e contributive (forse non sufficienti) a favore dei datori di lavoro siano sempre state attuate.
Le cause sono le più disparate: ambito territoriale, caratteristiche ambientali e culturali, dimensione e dispersione dell’utenza disabile, disponibilità e tipologia delle aziende obbligate all’assunzione…

Il nostro Stato, con il Ministero del Welfare, ha cercato di agevolare l’inserimento nel mondo del lavoro delle persone disabili attraverso la nuova normativa nazionale L. 68 del 12 marzo 1999 e, contemporaneamente, imponendo una sorta di rivoluzione organizzativa e culturale a tutti gli uffici e i servizi sparsi sul territorio nazionale.
La prima legge sull’inserimento lavorativo delle persone con disabilità (la 482 del 2 aprile 1968) prevedeva già un obbligo da parte delle aziende di assumere persone con una invalidità superiore al 45%. La nuova legge ha mantenuto l’obbligo di assunzione dando, però, ad aziende e disabili, la possibilità di smaltire tutto il lavoro burocratico affidandolo alle province di appartenenza. Ogni Regione ha poi attuato le disposizioni necessarie secondo le proprie caratteristiche ambientali e culturali.

Soggetti aventi diritto all’iscrizione nelle apposite liste

Le persone invalide del lavoro con grado di invalidità superiore al 33%.
Le persone non vedenti o sordomute.
Le persone in età lavorativa (dai 15 anni e che non abbiano raggiunto l’età pensionabile) affette da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali e ai portatori di handicap intellettivo, che comportino una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%, iscritto al Centro per l’Impiego del luogo di residenza.
Le persone invalide di guerra, invalide civili di guerra e invalide per servizio.
I cittadini extra UE in possesso del permesso di soggiorno valido e con uno dei requisiti sopra previsti.
I profughi in possesso della dichiarazione della prefettura o del consolato e con uno dei requisiti sopra previsti.

Modalità di presentazione della domanda
La domanda deve essere presentata personalmente o per delega, presso i Centri per l’impiego del luogo di domicilio.

I documenti necessari sono:

carta Identità;
certificato di iscrizione al collocamento ordinario se già in possesso;
certificato/verbale di invalidità civile o simili in originale rilasciato dalla propria ASL di appartenenza o Dichiarazione rilasciata dall’INAIL o Decreto del ministero del Tesoro o Dichiarazione della commissione medica dell’ospedale militare in originale e fotocopia;
titolo di studio qualifica;
eventuali diplomi professionali o attestati di tirocinio riconosciuti dalla Regione Lombardia;
eventuale fotocopia dell’iscrizione quale disoccupato di altri familiari, solo se a carico;
codice Fiscale in originale e fotocopia;
fototessera;
stato di famiglia;
libretto di lavoro originale in visione

N.B.
E’ possibile presentare l’autocertificazione per il titolo di studio e lo stato di famiglia esibendo un documento di riconoscimento.
Per gli invalidi al 100%, è necessario il riconoscimento, da parte dell’ASL competente, delle residue capacità lavorative (circ.5/88).

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Dic 22

Il project manager è una figura di alto rilievo all’interno di un’azienda. Il suo ruolo è quello di essere responsabile, valutatore, pianificatore, realizzatore e controllore unico di un particolare progetto che si deve compiere in azienda. Il project manager può essere sia un dipendente del committente che un dipendente della società/ditta/azienda che è stata scelta per portare a termine il lavoro: a volte può capitare che vi sia l’interazione dei project manager di ambedue le parti interessate nel progetto.

L’obiettivo del project manager è quello di assicurare che qualità, costi e tempi concordati col cliente vengano rispettati senza che nessuna delle parti coinvolte resti insoddisfatta. La soddisfazione del cliente è, quindi, la priorità per qualunque project manager, che potremmo quasi definire “un professionista tra l’incudine e il martello”.

Negli Stati Uniti esiste, dal 1969, l’associazione Project Management Institute che rilascia la certificazione di Project Management Professional, un documento molto richiesto nelle aziende USA anche se il contratto di lavoro dovesse durare poco tempo (cioè solo per la durata del progetto). In Italia invece è grazie all’IPMA (International Project Management Association) che si può ottenere il certificato di project management sempre dopo il superamento di uno specifico esame.

I compiti del project manager in dettaglio
I compiti di questa figura professionale si possono dividere in due aree:

operativa, che riguarda i metodi, gli strumenti e le tecniche di lavoro necessarie a portare a compimento il progetto;
relazionale, che riguarda le dinamiche interpersonali indispensabili a relazionarsi con le parti.

Per svolgere il lavoro del project manager è necessario possedere ottime capacità organizzative e metodologiche, ma non obbligatoriamente una profonda conoscenza dei dettagli tecnici del progetto di cui si è responsabili: per far si che il progetto si concluda come previsto, sono necessarie solo le competenze tecniche utili ad una organizzazione efficiente delle risorse.
Per diventare un buon project manager sono necessari, oltre che un’esperienza sul campo, uno studio approfondito delle tecniche di project management, di problem solving, spiccate caratteristiche di leadership e un’ottima capacità di comunicazione. Ovviamente è d’obbligo la conoscenza della lingua inglese anche tecnica.

Formazione
Per diventare project manager bisogna possedere una formazione universitaria perché diventa davvero difficile per un non laureato poter acquisire tutte quelle particolari capacità, soprattutto, tecniche senza questo tipo di percorso formativo.
Molto indicate sono le lauree ad indirizzo manageriale e gestionale.

Carriera
La prospettiva di carriera più probabile per questo ruolo è quella di direttore di progetto ovvero il project leader.

Il lavoro
Bisogna specificare che questo non è un lavoro adatto a tutti.
Le responsabilità sono di valore medio-alto, soprattutto a seconda del livello del progetto, del costo e della qualità finale che dovrà possedere.
Rispettare la data di scadenza è una delle priorità quindi spesso si deve dilatare l’orario di lavoro giornaliero e si deve poter sopportare periodi di stress abbastanza intensi.
Il project manager è praticamente in contatto con tutte le figure che partecipano alla realizzazione del progetto ed è per questo che spesso questo lavoro richiede una forte dose di concentrazione e proficua organizzazione.
La retribuzione media annua lorda per questa figura può oscillare fra i 35 e i 53 mila euro, ai quali potranno aggiungersi eventuali benefit, come cellulare, pc portatile, auto aziendale e così via.

Occupazione
Le aziende sono sempre più propense ad affidare la gestione dei loro progetti ad esperti del settore che, alla fine dei conti, velocizzano la produzione aziendale e fanno guadagnare di più il “capo”.
Con questa premessa è chiaro come questa figura sia sempre più ricercata e continuerà ad esserlo in futuro. Soprattutto le donne continuano a dimostrare di sapere svolgere questo lavoro meglio degli uomini.

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Dic 22

1/ http://it.mcafee.com/root/mfs/default.asp
Se vengono rilevati dei virus, FreeScan fornisce anche dei collegamenti a ulteriori informazioni sui virus e sulle procedure per ripulire il sistema.

2/ http://security.symantec.com/sscv6/WelcomePage.asp
Download and install Norton Security Scan. It will automatically scan your computer every week, replacing the need for you to manually scan using Symantec Security Check. It’s quick, easy, and best of all, it’s free!

3/ http://www.pandasecurity.com/activescan/index/

registrazione per Disinfezione da virus, worm e Trojan; Analisi personalizzate; Cronologia delle analisi

4/ http://www.windowsecurity.com/trojanscan/
non si capisce se è solo scansione o anche rimozione

5/ http://support.f-secure.com/enu/home/ols.shtml
scansione e disinfestazione. Solo IE

6/ BitDefender Free Online Virus Scan
era il mio preferito, ma non mi vuole accettare più

7/ http://www.pcpitstop.com/antivirus/
sembra che solo scansione senza disinfestazione

 

 

1536174995.jpg

Il Mondo Mistico Delle Pietre Semipreziose
Mystic Gemstones

 

 

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Dic 22

Questa settimana il numero più elevato di offerte di lavoro si possono trovare nell’area di attività del settore commerciale e delle vendite (1.657 offerte). Poco meno metà delle offerte si trovano nell’area della produzione (736). Il numero di opportunità nell’amministrazione e controllo (708) superano quelle presenti nell’area ricerca e sviluppo /area tecnica 701.

Quanto alle province, le offerte per un nuovo impiego si trovano a Milano (1.067 offerte). Segue Roma (409 offerte). Verona (con 352 offerte) mantiene la terza piazza davanti a Torino (342 offerte). Dietro Firenze (261 offerte).

Di seguito le offerte e le selezioni delle imprese italiane:

Sammontana Spa ricerca per, per la propria struttura tecnica, tecnico di manutenzione meccanica linee di produzione ed impianti generali
(vedi l’offerta).

Direction seleziona per impresa operante nel settore delle energie rinnovabili sales manager fotovoltaico, capo commessa fotovoltaico, progettista impianti fotovoltaici e project manager impianti fotovoltaici
(vedi l’offerta).

Il Gruppo Alstom, operatore mondiale attivo nella realizzazione di apparecchiature e servizi per la produzione di energia e per il trasporto ferroviario, ricerca analista di costi industriali, progettisti veicoli ferroviari, runnind dynamics engineer, responsabili qualità di commessa, specialisti R.AM.S e specialisti in gare d’appalto
(vedi l’offerta).

CAUDALIE ITALIA, azienda di cosmesi in fase di forte espansione nel canale farmaceutico, ricerca consulenti/dermoestetiste
(vedi l’offerta).

L’Easa, l’agenzia europea per la sicurezza dell’aviazione europea, ricerca equal opportunity employer
(vedi l’offerta).

Manpower Professional ricerca junior controller per azienda multinazionale attiva nel settore del largo consumo e prodotti cartacei
(vedi l’offerta).

Boscolo Hotels, prestigiosa catena alberghiera, ricerca gestore area ristorazione e banqueting
(vedi l’offerta).

La Bei, l’istituzione finanziaria dell’unione europea, cerca head of adriatic sea & south east europe division dipartimento legale
(vedi l’offerta).

Enercon ricerca electrical engineers
(vedi l’offerta).

Il Parlamento europeo ha bandito un concorso di selezione per Director of Information Systems
(vedi l’offerta).

Iper distribuzione ricerca urgentemente per nuova apertura addetti e addette alla clientela, addetti gestione magazzino e automuniti per lavoro di consegne
(vedi l’offerta).

Rana Diving & Marine Contractor cerca technical manager, field engineer, projects coordinator e qa/hse manager
(vedi l’offerta).

European Chemichal Agency seleziona scientific officer risk management, head of unit information and communications technology, head of unit scientific it tools, senior project manager, business analyst, ict architect,

(vedi l’offerta).

IPERCLUB SPA tourism & Marketing 2.0 ricerca sales manager
(vedi l’offerta).

Metis seleziona personale importante azienda nel settore della grande distribuzione organizzata . Sede di lavoro sarà Cesena
(vedi l’offerta).

CLAservizi, agenzia per il lavoro, seleziona promotori e consulenti finanziari per gruppo bancario specializzato in private banking, servizi previdenziali, servizi bancari e banking online
(vedi l’offerta).

Gi Group S.p.A., agenzia per il lavoro, ricerca un enotecario per azienda settore agricolo
(vedi l’offerta).

Accenture, azienda di consulenza, servizi tecnologici e outsourcing, ricerca analisti Sap R/3, network technology consultants, consultant area system building, broadcast solutions project manager, broadcasting solutions consultant, business analyst e altre figure ancora

(vedi l’offerta).

Carnival Cruise Lines, compagnia mondiale nel settore delle navi da crociera, 22 navi passeggeri e altre 3 entro il 2011, ricerca 150 persone da assumere nei prossimi 8 mesi. Capitani, aspiranti, allievi di lungo corso, periti elettronici ed elettronici e periti termici e tecnici frigoristi

(vedi l’offerta).

Bricocenter, grande catena di Bricolage in Italia, con 59 Punti Vendita diretti e 30 affiliati, ricerca web site manager junior
(vedi l’offerta).

Ranstad, per azienda leader nel settore delle telecomunicazioni, ricerca operatori call center inbound part time su turni dalle 7 alle 23
(vedi l’offerta).

ATM ricerca conducenti autisti da adibire alla guida dei mezzi di trasporto passeggeri conducenti autisti noleggio da rimessa per la guida di autobus da 7 a 18 metri
(vedi l’offerta).

Emmelunga, azienda italiana attiva nel settore arredamento, ricerca responsabili di negozio per le sue prossime aperture
(vedi l’offerta).

Supermercati Or.Ve.A, nell’ambito dei propri piani di sviluppo e di potenziamento, ricerca allievi gerenti di filiali e buyer

(vedi le offerte).

Banca Mediolanum ricerca dei banking specialist in possesso di laurea in economia o giurisprudenza
(vedi le offerte).

Decathlon, operatore attivo nel settore della creazione, produzione e distribuzione di articoli e tecnologie sportive, ricerca responsabili universo sportivo , responsabile universo logisticoe accounting specialist

(vedi le offerte).

Nike Retail BV ricerca store manager Nike Factory per Serravalle, Alessandria (vedi l’offerta) e per Val di Chiana, Arezzo (vedi l’offerta). La risorse avranno la responsabilità della guida e della gestione del punto vendita in conformità con la filosofia, le politiche e le procedure Nike.

Il Gruppo Capgemini, quotato alla Borsa di Parigi operante nell’ambito della Consulenza Aziendale, dell’Information Technology e dell’Outsourcing, ricerca junior e senior consultant banking, integration architect, java senior consultant, esperti di Crm strategico e operazionale, neolaureati, Sap consulenti senior, Telco project manager junior e Telco Crm System analyst
(vedi le offerte).

Eurocontrol, l’organizzazione paneuropea per la sicurezza della navigazione aerea, ricerca student air traffic controller per il centro di Maastricht
(vedi le offerte).

Italcredi Spa, società del Gruppo Bancario Cassa di Risparmio di Ravenna, seleziona giovani diplomati per le province di Bolzano
(vedi le offerte).

Obiettivo Lavoro seleziona idrogeologi per gruppo internazionale leader nel settore dei servizi di Ingegneria Ambientale e di Consulenza Strategica. Le figure saranno inserite per il potenziamento della struttura Permanent Placement Division in Sud America
(vedi le offerte).

Gi Research, divisione di Gi Group S.p.A. dedicata alla ricerca e selezione di profili qualificati fino al middle management, seleziona responsabile marketing e comunicazione per azienda leader mondiale nella progettazione, produzione e commercializzazione di macchine per l’alimentazione zootecnica e macchine per l’ecologia
(vedi le offerte).

OverKart, azienda operante nel settore della stampa e della cartotecnica, ricerca responsabile commerciale
(vedi le offerte).

Gi Group Spa, agenzia per il lavoro, ricerca tecnici commerciali agronomi per azienda operante nel settore dei diserbanti
(vedi l’offerta).

Castorama Italia ricerca capo settore che sarà responsabile commerciale del suo universo di prodotto e applicherà le strategie commerciali garantendo il raggiungimento degli obiettivi del suo settore.

(vedi l’offerta).

Euroterriflora S.r.l., industria substrati e fertilizzanti per florovivismo, ricerca tecnici commerciali per il potenziamento della propria rete vendita in Lombardia, Emilia Romagna e Trentino Alto Adige
(vedi l’offerta).

Alliance Healthcare, operante nel settore della salute, ricerca branch manager per la sede di Vecchiano in provincia di Pisa
(vedi l’offerta).

PSA Peugeot Citroen, nell’ambito del programma di crescita e potenziamento delle strutture post–vendita, ricerca tecnico assistenza veicoli bilingue
(vedi l’offerta).

New Era Informatica ricerca sistemisti Unix/Linux, analisti programmatori Dotnet, analisti programmatori Java e offre stage a neodiplomati e neolaureati in informatica(vedi l’offerta).

Metis Spa seleziona autisti bus per importante azienda leader nel settore trasporti
(vedi l’offerta).

CLAservizi, agenzia per il lavoro, per azienda di progettazione sistemi informatici, seleziona addetti marketing telefonico per attività di contatto e relazione prevalentemente telefonica

(vedi l’offerta).

Optima, primaria azienda del settore Tlc fornitrice di soluzioni di telefonia b2b; nell’ottica di un forte ampliamento della struttura aziendale, ricerca un esperto in comunicazione
(vedi l’offerta).

Alfa Recupero Crediti S.r.l. ed Area Riscossioni S.p.A., primarie società nel settore del recupero crediti, ricercano funzionari esattori e addetti al sollecito telefonico
(vedi l’offerta).

Slurry Italia, azienda che si occupa di pavimentazioni a basso impatto ambientale, ricerca area manager
(vedi l’offerta).

AVR S.p.A., azienda operante nel settore delle gestioni e manutenzioni stradali, ricerca responsabile commerciale, responsabile di sede, tecnici di zona, laureati in discipline tecniche e in giurisprudenza e diplomati per funzione amministrativa e call center
(vedi le offerte).

CAREL, azienda operante nella produzione di sistemi di umidificazione e sistemi di controllo per la refrigerazione e il condizionamento dell’aria, ricerca customer care engineer
(vedi le offerte).

Robert Bosch S.p.A., azienda con sede a Milano e uffici anche a Torino e Roma, ricerca controller da inserire nella propria organizzazione
(vedi le offerte).

A.W.M. SPA,azienda metalmeccanica produttrice di macchinari ed impianti ad alto contenuto tecnologico, ricerca disegnatori/progettisti meccanici, elettrotecnici, tecnici assemblatori e operatori e programmatori su macchine cnc (vedi l’offerta).

Edizioni Condé Nast, editore delle testate Vogue Sposa, Sposa Bella, Nozze in, Vogue Goiello, Vogue Pelle, Vogue, ricerca junior account(vedi l’offerta).

Synergia en europe Spa ricerca sistemisti z/OS per attività di amministrazione, monitoraggio, schedulazione e gestione, sistemisti websphere Aix, sistemisti Db2, sistemisti linux solaris, sistemesti change management, It project manager, analista Sap Bw Sem e altre figure
(vedi l’offerta).

Nike Italy, sede italiana della multinazionale americana, seleziona financial planning analyst(vedi l’offerta).


Prink
, azienda operante nella vendita di consumabili per stampanti, ricerca area manager
(vedi l’offerta).


FMR Art’è
, operatore nel mondo dell’arte e dell’editoria di pregio, ricerca art promoter con spiccate doti comunicative e relazionali
(vedi l’offerta).

Jules, catena europea di negozi abbigliamento moda uomo, ricerca figure da inserire come vice responsabile e commessi e commesse full time e part time
(vedi l’offerta).

S.T.P. Studi Tecnologie Progetti ricerca project manager, project engineer, process coordinator, sr. process engineer, process engineer, instrument engineer, progettista piping e disegnatore piping
(vedi l’offerta).

Bartolini Spa corriere espresso, in previsione di incremento traffico per gennaio 2009, ricerca autotrasportatori
(vedi l’offerta).


Yoox Group
, partner globale di internet retail per i principali brand di moda & design, ricerca network administrator, store manager, process software developer e interactive designer
(vedi l’offerta).

Conad, società cooperativa grande distribuzione, ricerca figure per le posizioni di tecnico informatico e giovani neodiplomati e neolaureati in ambito informatico
(vedi l’offerta).

Vedi tutte le offerte classificate per area:

Amministrazione, controllo e impiegati
Vedi tutte le offerte

Finanza e credito/banche
Vedi tutte le offerte

Assistenza clienti, call center, telemarketing
Vedi tutte le offerte

Acquisti e logistica
Vedi tutte le offerte

Commerciale e vendite
Vedi tutte le offerte

Marketing e comunicazione
Vedi tutte le offerte

Direzione generale e top management
Vedi tutte le offerte

Erogazione di servizi
Vedi tutte le offerte

IT e sistemi informativi
Vedi tutte le offerte

Manutenzione e operai
Vedi tutte le offerte

Produzione
Vedi tutte le offerte

Qualità e sicurezza
Vedi tutte le offerte

Regioni, autonomie locali ed enti pubblici
Vedi tutte le offerte

Ricerca e sviluppo e area tecnica
Vedi tutte le offerte

Risorse umane e organizzazione
Vedi tutte le offerte

Turismo ed esercizi pubblici
Vedi tutte le offerte

fonte: data.kataweb.it »

Dic 22

Vanno all’estero perché al di là dei confini nazionali le offerte di lavoro sono migliori. Perché è più facile essere soddisfatti di quello che si fa e perché la paga che offrono le imprese straniere è quasi il doppio di quella che si può ottenere nelle aziende italiane. I ragazzi e le ragazze, quando lasciano l’Italia, scelgono soprattutto il Regno Unito, la Francia, la Spagna e anche gli Stati Uniti.

I dati sono quelli dello studio di AlmaLaurea, su oltre 92mila laureati di 45 università, presentato oggi a Roma in occasione del varo della versione inglese del progetto del consorzio. Un sito dove soggetti e operatori internazionali (www.almalaurea.net) possono conoscere la condizione occupazionale dei laureati italiani e consultare un milione e 127mila curriculum vitae tradotti in lingua inglese.

Le posizioni che ricoprono i giovani talenti italiani confermano come all’estero le occasioni offerte siano migliori e le chance di crescita maggiori. Il diciotto per cento dei nostri laureati, che sono andati a lavorare oltre confine, ricopre posizioni direttive, di funzionario, direttivo e quadro. Mentre in Italia succede solo all’8 per cento dei loro coetanei. Così come, fuori dai confini nazionali, il 10 per cento svolge l’attività di ricercatore mentre in Italia accade solo all’1 per cento dei laureati.

Poi la paga. Il guadagno mensile netto degli “emigrati” è notevolmente superiore alla media. I primi prendono infatti 2.078 euro al mese mentre il valore medio del totale dei laureati si ferma a 1.332 mensili. Maggiori sono anche, per chi non rimane in Italia, il prestigio ricevuto dal lavoro, le prospettive di guadagno, di carriera e l’acquisizione di professionalità; ma anche l’indipendenza e l’autonomia sul lavoro.

Insomma fuori dai confini lo scenario sembra più confortante. Ma poi? Se si ha l’intenzione di tornare indietro e valorizzare la propria esperienza anche in Italia? “Il problema della fuga dei cervelli - spiega Andrea Cammelli, direttore di AlmaLaurea - potrebbe risultare un falso problema in un mondo globalizzato, dove al contrario, la circolazione delle idee e dei talenti è auspicabile e necessaria. Il problema, semmai, sta nella capacità del nostro Paese di far rientrare chi esce, di tenere aperta la porta. Quei 400 ingegneri laureati nel 2006 che hanno lasciato l’Italia sono sintomo di internazionalizzazione o di perdita per il nostro Paese?”.

fonte: data.kataweb.it »

Dic 22

di LUIGI BORGHESE

Nel 2009 le prospettive di nuovi impieghi sembrano ridotte al lumicino. Qual è il suggerimento che si sente di dare a chi sta cercando di entrare nel mondo del lavoro proprio adesso?
Le aziende continueranno a cercare giovani talenti, sicuramente sempre di più la scelta di assumere sarà basata sulle cosiddette competenze trasversali delle persone. Sulla loro capacità di adattarsi ai repentini cambiamenti del mercato del lavoro. Più competenze relazionali che tecniche. Partendo da questo presupposto, i giovani in cerca di lavoro non devono farsi condizionare dall’idea che “non ci siano aziende in cerca di validi collaboratori”. Noi stessi abbiamo circa un centinaio di aziende in selezione ogni mese. Il consiglio più importante che mi sento di dare è anzitutto di farsi un’idea chiara di quale tipo di lavoro si vorrebbe svolgere, non in modo approssimativo, ma estremamente dettagliato. Questo aiuta la persona a focalizzare per quali aziende potrebbe lavorare (perché in possesso dei parametri che ricerca) e poi perché l’aver chiaro in mente il proprio futuro la faciliterà molto nel riuscire a realizzarlo.

Una volta messo a fuoco il tipo di lavoro, cosa di deve fare?
Bisogna scegliere le aziende che rispecchiano le proprie aspettative e inviare a loro il proprio cv, evitando di farlo in maniera indiscriminata. Questo aspetto viene tenuto in grande considerazione da chi fa un colloquio di selezione. E poi, persistere sempre sulla strada che si è scelta, non arrendendosi ai primi no, perché è probabile che ci saranno; bisogna invece insistere con l’azienda in cui piacerebbe andare a lavorare. La tenacia e il dimostrare di voler a tutti i costi entrare a far parte di quell’azienda è un valore. Altro punto importante: da neolaureati è bene accettare di entrare in azienda anche in ruolo di data entry, o comunque in una mansione che non rappresenta il “lavoro dei sogni”. E’ comunque un’opportunità perché, a prescindere dal ruolo, si ha la possibilità di far vedere quanto vali. Nessuno imprenditore ha intenzione di farsi sfuggire un talento quando lo vede all’opera nella propria azienda.

Come cambia la “vita in azienda” con la crisi? Quali sono le prime cose dell’organismo dell’azienda a cambiare?
Sicuramente di fronte ai drastici cambiamenti a cui stiamo assistendo, le aziende sono ormai costrette a schierarsi perché oggi i clienti vogliono il meglio assoluto o il meno costoso (ma con buon rapporto qualità prezzo). Per fare un esempio, nel mondo dei mobilieri vince e sopravvive Boffi cucine e Ikea, ma i mobilieri normali soffrono. Questo costringerà le aziende in qualche modo a re-inventarsi e a dover scegliere da quale parte stare. Per questo il vero capitale che un’azienda possiede è senz’altro quello intangibile (conoscenza, talenti, motivazione del personale, reputazione, amicizie ed alleanze, rete distributiva, innovazione). Questo significa che le posizioni in azienda che prevedono contatto con il cliente (commerciali, addetti vendita, ma anche la receptionist che è in tutto e per tutto il biglietto da visita dell’azienda, il primo contatto) saranno sempre più nevralgiche, così come le posizioni preposte all’innovazione (R&D), perché è su quelle che si gioca la battaglia, perché sono queste persone che fanno il marketing dell’azienda.

Quali sono i suggerimenti che si sente di dare a chi, impiegati, quadri e dirigenti, passa gran parte della giornata in ufficio e deve fare i conti con più tensioni e difficoltà?
La prima cosa è cambiare il paradigma secondo il quale “un lavoro sicuro possibilmente in una grande azienda, è la base della tranquillità futura” perché oggi non esiste più. Il mercato da tempo richiede ai lavoratori flessibilità , capacità di re-inventarsi , di cambiare rapidamente. Il secondo consiglio che mi sento di dare a questi lavoratori è di reagire cogliendo in questa situazione il seme dell’opportunità perché quello che faranno oggi determinerà il loro domani, se invece si limiteranno, in maniera apatica, a sperare che sia qualcun altro a pensare al loro futuro avranno brutte sorprese. Quindi consiglio di non essere resistenti al cambiamento, svolgere bene il lavoro che viene assegnato, sviluppare la propria competenza relazionale creare la propria opportunità non facendo solo le cose bene ma facendo anche le cose giuste.

Cosa vuole dire fare le cose giuste?
Vuol dire individuare in azienda le persone di potere, cercare di scoprire come liberare loro del tempo offrendosi di risolvere quel problema o di svolgere quell’attività. Questo ti farà diventare indispensabile in azienda e per questo ti verranno date molte altre opportunità. Oppure lanciare un nuovo progetto senza chiedere niente in cambio se non parte dei profitti che farai fare all’azienda grazie a questa idea. Come diceva il Sig. Ikea “sono disposto a dividere il 50% della ricchezza che ancora non possiedo”.

Cambia in qualche modo anche il modo di selezionare nuove risorse? Si chiedono specifiche capacità o skill? Quali sono le figure professionali che il mercato continua a richiedere?
Essendo innegabilmente nell’era dell’iperofferta (sovrabbondanza di aziende simili con prodotti e servizi simili), nell’epoca dell’economia intangibile, anche il modo di selezionare cambia. Sempre più sbilanciato verso le competenze relazionali, verso la capacità delle persone di creare risultati e alleanze, entrerà in azienda chi ha il punto di vista e gli atteggiamenti giusti, chi è in grado di creare valore aggiunto per i clienti, di sviluppare alleanze fuori e dentro l’azienda, chi ha passione per quel tipo di lavoro, chi sposa i valori e la meta dell’azienda. Di questo tipo di persone il mercato e le aziende avranno sempre bisogno, a prescindere dal ruolo. Ci sono poi ruoli come quello del venditore con performance elevate e dell’operaio specializzato che saranno anche prossimamente molto ricercati e voluti dalle aziende.

Stanno crescendo il numero di candidature per ogni offerta di lavoro? Sta mutando il tipo di richieste dei candidati di fronte alle offerte dei datori di lavoro?
Non ci sono grandissimi cambiamenti da questo punto di vista. Abbiamo ancora una fetta di candidati, chiamiamoli “disoccupati in cerca di lavoro”, disposti a trasferirsi e ad accettare anche forme di contratto meno “tutelanti” o salari più bassi perché hanno bisogno di un lavoro. Ma c’è anche una cospicua fetta di persone, chiamiamole “occupati in cerca di lavoro”, che rappresentano un pubblico più selettivo e disposto a cambiare in meglio. Quest’ultima categoria testimonia il fatto che a tutt’oggi le piccole e medie imprese hanno difficoltà a trattenere persone di valore (perché molte di queste lo sono), in quanto ancora piuttosto carenti nella cultura della gestione delle risorse umane in azienda.

Infine, qual è l’errore che un candidato non dovrebbe mai fare a un colloquio di lavoro?
Per quanto mi riguarda due sono principalmente gli errori da evitare. Il primo dare l’impressione che si è lì al colloquio, quasi per caso, dimostrando di non esserti documentato sull’azienda e di non aver scelto l’azienda che rispecchia le tue aspettative, dove pensi di poter fare la differenza, ma di aver mandato un cv a tutti quelli che ti venivano in mente. Il secondo riprendendo quello che dicevamo all’inizio è quello di avere un’idea chiara di ciò che si vuole ottenere nella vita, di quale lavoro si vuol fare, il più dettagliata possibile. Si deve evitare di dare l’impressione che un lavoro valga l’altro. Perché se non hai una passione che ti accende difficilmente avrai successo e questo chi ti siede di fronte lo sa bene.

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Dic 22

Per l’Unione Europea l’anno che verrà sarà quello dell’innovazione e della creatività. L’inaugurazione ufficiale avverrà a Praga il 7 gennaio 2009 (www.create2009.europa.eu) e da quel giorno si susseguiranno, per tutto l’anno eventi e iniziative. “Creatività e innovazione – hanno dichiarato gli organi ufficiali dell’Une – sono fattori di risposta alle sfide sociali ed economiche cui l’Europa deve fare fronte”.

E proprio in questi giorni arriva il nuovo bando dal premio “Le Speranze dell’Innovazione Europea 2009”, concorso che, con il sostegno della Commissione Europea, organizzato da Innovact con l’intenzione di incoraggiare e valorizzare i migliori progetti creativi di studenti e giovani ricercatori europei.

Il concorso mette a disposizione premi fino a 3 mila euro per i giovani aspiranti imprenditori che verranno gratificati durante il “Forum Europeo per le giovani imprese innovatrici” che si terrà a Reims, in Francia, il 24 marzo del 2009. A presiedere la giuria ci sarà Luuk Borg, il direttore del segretariato generale di Eureka, l’iniziativa internazionale di promozione e sostegno della ricerca scientifica ed industriale, e responsabile del programma di finanziamento europeo Eurostars.

L’anno scorso le candidature sono arrivate da oltre trenta paesi. I vincitori sono Clément Forest ed Alexandre Hostettler, giovani ricercatori francesi dell’Istituto di Ricerca Contro il Cancro di Strasburgo per il simulatore d’ecografia per gli interventi di ecoscopia. Il secondo premio è andato all’inglese Symons Gerhard della Cambridge University, ideatore di “Entreprise CAMStent”, un dispositivo di prevenzione delle trombosi. I Paesi Bassi hanno invece ritirato il terzo premio, vinto da Nico Veloop, della Eindhoven University of Technology, con “Validus” un progetto per lottare contro la contraffazione di medicinali.

Nell’edizione dell’anno scorso, a rappresentare l’Italia in finale c’erano Pietro Garofano e Salvatore Modeo. Garofano, dottorando di ricerca in bioingegneria all’università di Bologna, ha presentato il progetto per la realizzazione di strumenti di supporto a subacquei diversamente abili. Anche grazie a Innovaci, il suo progetto ha ricevuto ulteriori finanziamenti e la collaborazione della Scuola di ingegneria di Estia di Biarritz. Modeo, laureato in ingegneria gestionale all’università di Lecce, ha presentato un piano sui limiti e le innovazione tecnologiche di miglioramento del lettore blue-ray della Philips.

Alla selezione si può partecipare sia individualmente sia in gruppo e la candidatura può essere inoltrata qualunque in forma di idea o anche in fase di realizzazione. I progetti verranno valutati sulla base della creatività, validità e professionalità. Al primo posto andrà un premio di 3 mila euro mentre il secondo e il terzo classificato riceveranno 1.500 euro. Saranno trenta invece i finalisti ammessi al Forum Innovact che si terrà il 24 e il 25 marzo del 2009. Le candidature devono essere inviate entro il 14 gennaio 2009.

DOCUMENTI:
L’application form (.doc)

LINK:
Il sito di Innovact.com

ANNO EUROPEO INNOVAZIONE:
Il sito dell’Ue: www.create2009.europa.eu
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Dic 22

Pubblicato il bando della terza edizione del master di II livello in economia e diritto della previdenza complementare. Il corso “PrevComp” è organizzato da Mefop, la società istituita dal ministero del Tesoro per lo sviluppo dei mercati dei fondi pensione, e dall’università della Tuscia.

Obiettivo è quello di formare figure professionali capaci di offrire consulenza in materia previdenziale e svolgere attività operativa presso i fondi pensione, i promotori di fondi pensione e polizze individuali di previdenza e presso enti e associazioni che operano nel settore.

Possono iscriversi al master tutti coloro che sono in possesso di titolo di laurea, preferibilmente in giurisprudenza, scienze politiche, economia e scienze statistiche e attuariali.

Le lezioni del master, con sede a Roma, avranno frequenza obbligatoria e prenderanno il via a febbraio del 2009. Il master PrevComp si compone di sei moduli didattici di 24 ore ciascuno. Sono previste inoltre 108 ore di formazione a distanza e uno stage formativo. Il corsi si concluderà a luglio 2009.

DOCUMENTI:
Il bando del master

INFORMAZIONI:
Università degli studi della Tuscia
Facoltà di economia - Segreteria Master
Tel. 0761.357716 (dal lunedì al venerdì: 9.00 – 13.00)
Email: s_precon@unitus.it

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Dic 22

di CLAUDIO ROCCO

Il Natale 2008 è vicino. I tempi stringono per fare i regali. Anche in ufficio. Cosa mettere sotto l’albero dei colleghi, del capoufficio o dei soci in affari? Non sempre è facile scegliere ma, alle volte, in tempo di crisi, proprio per quei regali legati al lavoro, può bastare un giro su internet per trovare le idee più originali senza spendere troppo.

Se si è a corto di tempo, un pensiero a costo zero è il biglietto natalizio da inviare via mail oppure da stampare e spedire per posta. Sulla rete sono tanti i siti che propongono biglietti di Natale da scaricare o stampare rigorosamente gratis: animazioni, frasi d’auguri personalizzate e illustrazioni originali o glam, come quelle vintage con tanto di Babbo natale, angioletti e paesaggi disegnati con lo stile dei primi anni del Novecento.

È possibile approfittare dei regali natalizi anche per abbellire il proprio ufficio senza necessariamente chiedere al capo di cambiare l’arredamento: per un tocco di colore in più, può bastare un semplice regalo per il proprio vicino di scrivania. Su internet si possono trovare tante idee personalizzabili per rendere l’ambiente di lavoro più piacevole e senza dover spendere molto denaro, a partire dalla tazza in ceramica su cui è possibile stampare una foto o un’immagine a scelta. Le pareti del proprio ufficio sembrano troppo spoglie e richiederebbero un restyling totale che però è impossibile da realizzare? Ci si può sempre consolare con un calendario da parete personalizzabile decidendo per ogni mese la foto o l’immagine da stampare.

Per i colleghi più attenti all’art design arriva anche quest’anno il calendario 2009 “365% Daysign”: un almanacco sotto forma di mostra espositiva, che mette a confronto i lavori di tredici studi impegnati tra il design, l’architettura e la grafica. Il calendario di quest’anno, vero oggetto di culto tra gli appassionati, ha come filo conduttore il colore nero. Per 13 mesi - uno in più come ‘portafortuna’ - si possono ammirare le creazioni di altrettanti studi internazionali.

E ancora, per abbellire il proprio ufficio, cosa c’è di meglio che personalizzare la scrivania con un originalissimo mouse? Su internet se ne trova di ogni varietà per forma e colore (da quello in stile vittoriano a quello rosa shocking firmato ‘hello kitty’), ma i più particolari sono i mouse con una doppia funzione. Economico e utile il mouse ottico che si trasforma in telefono: scorrendo la parte superiore del mouse, come se fosse un cellulare, appare la tastiera per le chiamate Voip – ovvero attraverso la rete internet - grazie agli altoparlanti integrati. Il vicino di scrivania è perennemente preoccupato e in ansia per il lavoro? Il mouse che misura il battito cardiaco può fare al caso suo: lo strumento funziona grazie a un sensore interno che rileva dal palmo della mano la frequenza dei battiti e li trasmette a un display, segnalando i momenti in cui sale lo stress e sarebbe meglio prendersi una pausa.

Chi ha numerosi regali da offrire ad altrettanti dipendenti o clienti, e ricerca un piccolo gadget utile ed economico, c’è la penna Usb: navigando in rete si possono trovare moltissime varietà delle classiche ‘chiavette’ per pc, da quelle più tradizionali a quelle con le forme di bottiglia, cane o macchinina personalizzabili con il logo dell’azienda.

Per la collega che proprio non riesce a separarsi dall’ufficio, la tastiera del computer può diventare un accessorio alla moda: ci hanno pensato gli ideatori della “Keybag”, la stravagante borsa disegnata dallo studio portoghese Joao Sabino e composta da 393 tasti del pc.

Per chi ama la lettura, infine, sono molte le proposte in libreria sul tema della vita (o meglio della sopravvivenza) in ufficio. Tra le ultime uscite della casa editrice Isbn c’è “L’album da colorare del manager” di Marie Hans, Dennis Altman e Martin Cohen: il volume, uscito per la prima volta nel 1961 negli Usa e diventato inaspettatamente un best seller, descrive con irresistibile sarcasmo l’esistenza, le gioie e le miserie di un tipico manager americano raccontando come non sia cambiato poi molto da allora.

Il collega si annoia? Il libro “Schizzati in ufficio” di Staffan Gnosspelius (casa editrice De Agostini) fa al caso suo: si tratta di un notebook con oltre 200 disegni da completare, compresa la caricatura del proprio capo ufficio e lo schema per la nuova disposizione dei mobili dell’ufficio. Per evitare di essere scoperti e continuare a scarabocchiare in tranquillità anche durante le lunghe e noiose riunioni aziendali, ogni quaderno è dotato di una anonima copertina nera.

La casa editrice Resistenza Umana propone “Come sopravvivere alla cena aziendale e altre catastrofi da ufficio”, in cui gli autori Joshua Piven e David Borgenicht spiegano come cavarsela nelle situazioni più imbarazzanti e paradossali che possano accadere al lavoro e danno consigli per esempio su come trattare con i capi e i colleghi più antipatici, svignarsela da una riunione senza essere notati e a salvare documenti macchiati di caffè. Insomma, le possibilità per fare un regalo sono tante e a buon mercato, e se per qualche motivo non si riuscisse a trovare il dono più adatto ai propri colleghi ce la si può sempre cavare con un sincero Buon Natale!
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Dic 22

L’area di attività con il maggior numero di offerte di lavoro è quella del settore commerciale e delle vendite (1.659 offerte). Elevate le occasioni anche nella produzione (757) e nell’area ricerca e sviluppo /area tecnica 717. Bene anche l’amministrazione e controllo (705).

Quanto alle province, le offerte per un nuovo impiego si trovano a Milano (1.056 offerte). Segue Roma (405 offerte). Verona (con 355 offerte) supera Torino (345 offerte). Dietro Firenze (281 offerte).

Di seguito le offerte e le selezioni delle imprese italiane:

Iper distribuzione ricerca urgentemente per nuova apertura addetti e addette alla clientela, addetti gestione magazzino e automuniti per lavoro di consegne
(vedi l’offerta).

Rana Diving & Marine Contractor cerca technical manager, field engineer, projects coordinator e qa/hse manager
(vedi l’offerta).

European Chemichal Agency seleziona scientific officer risk management, head of unit information and communications technology, head of unit scientific it tools, senior project manager, business analyst, ict architect,

(vedi l’offerta).

IPERCLUB SPA tourism & Marketing 2.0 ricerca sales manager
(vedi l’offerta).

Metis seleziona personale importante azienda nel settore della grande distribuzione organizzata . Sede di lavoro sarà Cesena
(vedi l’offerta).

CLAservizi, agenzia per il lavoro, seleziona promotori e consulenti finanziari per gruppo bancario specializzato in private banking, servizi previdenziali, servizi bancari e banking online
(vedi l’offerta).

Gi Group S.p.A., agenzia per il lavoro, ricerca un enotecario per azienda settore agricolo
(vedi l’offerta).

Accenture, azienda di consulenza, servizi tecnologici e outsourcing, ricerca analisti Sap R/3, network technology consultants, consultant area system building, broadcast solutions project manager, broadcasting solutions consultant, business analyst e altre figure ancora

(vedi l’offerta).

Carnival Cruise Lines, compagnia mondiale nel settore delle navi da crociera, 22 navi passeggeri e altre 3 entro il 2011, ricerca 150 persone da assumere nei prossimi 8 mesi. Capitani, aspiranti, allievi di lungo corso, periti elettronici ed elettronici e periti termici e tecnici frigoristi

(vedi l’offerta).

Bricocenter, grande catena di Bricolage in Italia, con 59 Punti Vendita diretti e 30 affiliati, ricerca web site manager junior
(vedi l’offerta).

Ranstad, per azienda leader nel settore delle telecomunicazioni, ricerca operatori call center inbound part time su turni dalle 7 alle 23
(vedi l’offerta).

ATM ricerca conducenti autisti da adibire alla guida dei mezzi di trasporto passeggeri conducenti autisti noleggio da rimessa per la guida di autobus da 7 a 18 metri
(vedi l’offerta).

Emmelunga, azienda italiana attiva nel settore arredamento, ricerca responsabili di negozio per le sue prossime aperture
(vedi l’offerta).

Supermercati Or.Ve.A, nell’ambito dei propri piani di sviluppo e di potenziamento, ricerca allievi gerenti di filiali e buyer

(vedi le offerte).

Banca Mediolanum ricerca dei banking specialist in possesso di laurea in economia o giurisprudenza
(vedi le offerte).

Decathlon, operatore attivo nel settore della creazione, produzione e distribuzione di articoli e tecnologie sportive, ricerca responsabili universo sportivo , responsabile universo logisticoe accounting specialist

(vedi le offerte).

Nike Retail BV ricerca store manager Nike Factory per Serravalle, Alessandria (vedi l’offerta) e per Val di Chiana, Arezzo (vedi l’offerta). La risorse avranno la responsabilità della guida e della gestione del punto vendita in conformità con la filosofia, le politiche e le procedure Nike.

Il Gruppo Capgemini, quotato alla Borsa di Parigi operante nell’ambito della Consulenza Aziendale, dell’Information Technology e dell’Outsourcing, ricerca junior e senior consultant banking, integration architect, java senior consultant, esperti di Crm strategico e operazionale, neolaureati, Sap consulenti senior, Telco project manager junior e Telco Crm System analyst
(vedi le offerte).

Eurocontrol, l’organizzazione paneuropea per la sicurezza della navigazione aerea, ricerca student air traffic controller per il centro di Maastricht
(vedi le offerte).

Italcredi Spa, società del Gruppo Bancario Cassa di Risparmio di Ravenna, seleziona giovani diplomati per le province di Bolzano
(vedi le offerte).

Obiettivo Lavoro seleziona idrogeologi per gruppo internazionale leader nel settore dei servizi di Ingegneria Ambientale e di Consulenza Strategica. Le figure saranno inserite per il potenziamento della struttura Permanent Placement Division in Sud America
(vedi le offerte).

Gi Research, divisione di Gi Group S.p.A. dedicata alla ricerca e selezione di profili qualificati fino al middle management, seleziona responsabile marketing e comunicazione per azienda leader mondiale nella progettazione, produzione e commercializzazione di macchine per l’alimentazione zootecnica e macchine per l’ecologia
(vedi le offerte).

OverKart, azienda operante nel settore della stampa e della cartotecnica, ricerca responsabile commerciale
(vedi le offerte).

Gi Group Spa, agenzia per il lavoro, ricerca tecnici commerciali agronomi per azienda operante nel settore dei diserbanti
(vedi l’offerta).

Castorama Italia ricerca capo settore che sarà responsabile commerciale del suo universo di prodotto e applicherà le strategie commerciali garantendo il raggiungimento degli obiettivi del suo settore.

(vedi l’offerta).

Euroterriflora S.r.l., industria substrati e fertilizzanti per florovivismo, ricerca tecnici commerciali per il potenziamento della propria rete vendita in Lombardia, Emilia Romagna e Trentino Alto Adige
(vedi l’offerta).

Alliance Healthcare, operante nel settore della salute, ricerca branch manager per la sede di Vecchiano in provincia di Pisa
(vedi l’offerta).

PSA Peugeot Citroen, nell’ambito del programma di crescita e potenziamento delle strutture post–vendita, ricerca tecnico assistenza veicoli bilingue
(vedi l’offerta).

New Era Informatica ricerca sistemisti Unix/Linux, analisti programmatori Dotnet, analisti programmatori Java e offre stage a neodiplomati e neolaureati in informatica(vedi l’offerta).

Metis Spa seleziona autisti bus per importante azienda leader nel settore trasporti
(vedi l’offerta).

CLAservizi, agenzia per il lavoro, per azienda di progettazione sistemi informatici, seleziona addetti marketing telefonico per attività di contatto e relazione prevalentemente telefonica

(vedi l’offerta).

Optima, primaria azienda del settore Tlc fornitrice di soluzioni di telefonia b2b; nell’ottica di un forte ampliamento della struttura aziendale, ricerca un esperto in comunicazione
(vedi l’offerta).

Alfa Recupero Crediti S.r.l. ed Area Riscossioni S.p.A., primarie società nel settore del recupero crediti, ricercano funzionari esattori e addetti al sollecito telefonico
(vedi l’offerta).

Slurry Italia, azienda che si occupa di pavimentazioni a basso impatto ambientale, ricerca area manager
(vedi l’offerta).

AVR S.p.A., azienda operante nel settore delle gestioni e manutenzioni stradali, ricerca responsabile commerciale, responsabile di sede, tecnici di zona, laureati in discipline tecniche e in giurisprudenza e diplomati per funzione amministrativa e call center
(vedi le offerte).

CAREL, azienda operante nella produzione di sistemi di umidificazione e sistemi di controllo per la refrigerazione e il condizionamento dell’aria, ricerca customer care engineer
(vedi le offerte).

Robert Bosch S.p.A., azienda con sede a Milano e uffici anche a Torino e Roma, ricerca controller da inserire nella propria organizzazione
(vedi le offerte).

A.W.M. SPA,azienda metalmeccanica produttrice di macchinari ed impianti ad alto contenuto tecnologico, ricerca disegnatori/progettisti meccanici, elettrotecnici, tecnici assemblatori e operatori e programmatori su macchine cnc (vedi l’offerta).

Edizioni Condé Nast, editore delle testate Vogue Sposa, Sposa Bella, Nozze in, Vogue Goiello, Vogue Pelle, Vogue, ricerca junior account(vedi l’offerta).

Synergia en europe Spa ricerca sistemisti z/OS per attività di amministrazione, monitoraggio, schedulazione e gestione, sistemisti websphere Aix, sistemisti Db2, sistemisti linux solaris, sistemesti change management, It project manager, analista Sap Bw Sem e altre figure
(vedi l’offerta).

Nike Italy, sede italiana della multinazionale americana, seleziona financial planning analyst(vedi l’offerta).


Prink
, azienda operante nella vendita di consumabili per stampanti, ricerca area manager
(vedi l’offerta).


FMR Art’è
, operatore nel mondo dell’arte e dell’editoria di pregio, ricerca art promoter con spiccate doti comunicative e relazionali
(vedi l’offerta).

Jules, catena europea di negozi abbigliamento moda uomo, ricerca figure da inserire come vice responsabile e commessi e commesse full time e part time
(vedi l’offerta).

S.T.P. Studi Tecnologie Progetti ricerca project manager, project engineer, process coordinator, sr. process engineer, process engineer, instrument engineer, progettista piping e disegnatore piping
(vedi l’offerta).

Bartolini Spa corriere espresso, in previsione di incremento traffico per gennaio 2009, ricerca autotrasportatori
(vedi l’offerta).


Yoox Group
, partner globale di internet retail per i principali brand di moda & design, ricerca network administrator, store manager, process software developer e interactive designer
(vedi l’offerta).

Conad, società cooperativa grande distribuzione, ricerca figure per le posizioni di tecnico informatico e giovani neodiplomati e neolaureati in ambito informatico
(vedi l’offerta).

Vedi tutte le offerte classificate per area:

Amministrazione, controllo e impiegati
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Finanza e credito/banche
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Assistenza clienti, call center, telemarketing
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Acquisti e logistica
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Commerciale e vendite
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Marketing e comunicazione
Vedi tutte le offerte

Direzione generale e top management
Vedi tutte le offerte

Erogazione di servizi
Vedi tutte le offerte

IT e sistemi informativi
Vedi tutte le offerte

Manutenzione e operai
Vedi tutte le offerte

Produzione
Vedi tutte le offerte

Qualità e sicurezza
Vedi tutte le offerte

Regioni, autonomie locali ed enti pubblici
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Ricerca e sviluppo e area tecnica
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Risorse umane e organizzazione
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Turismo ed esercizi pubblici
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Dic 22

XXIV ANNIVERSARIO DELLA STRAGE SUL TRENO RAPIDO 904 - 23 DICEMBRE 1984 / 23 DICEMBRE 2008

Martedì 23 Dicembre 2008 ore 12 / Atrio Stazione di Napoli C.le

Ventiquattro anni fa una bomba posta nella 9^ carrozza di II classe del treno rapido 904 fermo’ le vite di 16 persone e segno’ l’ esistenza dei familiari delle vittime e dei feriti sopravvissuti a quella tragica sera dell’antivigilia di Natale del 1984.

Persone innocenti ,senza colpe : donne ,uomini, bambini, morti poco prima della festa che simboleggia la pace e la fratellanza tra gli uomini.

Furono condannati alla pena dell’ergastolo, per reato di strage, attentato per finalità terroristica ed eversiva e di banda armata: Pippo Calò, il cassiere della mafia e Guido Cercola, suo braccio destro, che si è "suicidato" nel 2005, nel carcere di Sulmona. Dopo sette processi tra annullamenti di sentenze e assoluzioni non si conosce ancora tutta la verità. Dopo 23 anni non si conoscono i nomi degli esecutori materiali , di tutti i mandanti e di coloro che hanno occultato la verità.

La carte processuali hanno indicato nell’intreccio mafia -camorra- eversione neofascista la matrice della strage. Dopo 24 anni stanno riaffiorando, in inchieste relative ad altre posizioni giudiziarie del boss della camorra G.Misso, al vaglio della Procura di Napoli , interrogativi inquietanti, indizi probatori che l’allora giudice di Cassazione Corrado Carnevale "l’ ammazzasentenze"non ritenne sufficienti per condannare il gruppo cammorristico napoletano e l’esponente dell’ ex MSI M.Abbatangelo.

I familiari delle vittime e i feriti si augurano che vi sia davvero uno spiraglio che possa permettere la ricostruzione di tutti i retroscena di una vicenda che ha segnato profondamente chi c’era, e che va ricordata a chi non c’era. E’ giusto infatti che si ricordi in modo fermo che quei figli, padri e madri persero la vita o riportarono ferite nel corpo e nell’anima a causa di una sfida allo Stato, ed e’ giusto che si ricordi allo Stato che deve garantire verita’ e giustizia a quei suoi cittadini ed a tutti noi che crediamo nella democrazia e nello stato di diritto.

L’ "Associazione tra i Familiari delle Vittime della Strage sul Treno Rapido 904 Napoli-Milano del 23 dicembre 1984" nell’approssimarsi della ricorrenza del 24° anniversario della strage di Natale chiede alle Istituzioni locali e nazionali un rinnovato impegno sul tema della memoria e sulla lotta a ogni forma di terrorismo sia politico che mafioso/camorristico.

L’impegno investigativo e repressivo delle Forze dell’ordine e della Magistratura, in questo periodo di recrudescenza della violenza della criminalità organizzata e dell’illegalità, deve continuare ed essere accompagnato, sempre di più, da quello determinante delle Istituzioni, della società civile,dell’associazionismo e dai cittadini.

Per assicurare alla memoria, però, un ruolo attivo è necessario che essa si trapianti nel presente entrando a far parte della coscienza non solo collettiva ma individuale.

C’è bisogno di sostenere in tutti i modi i familiari delle vittime e i superstiti che si sono assunti il gravoso impegno di testimoniare affinché il sacrificio di coloro che non sono più tra noi non cada nel vuoto, affinché ciò che è accaduto una volta non si ripeta. Facciamo appello alla coscienza civile del Paese, alla società, alle istituzioni, ai mezzi di comunicazione a prestare maggiore attenzione e interessamento alle vicende della strage di Natale e di tutte le stragi affinchè i familiari delle vittime e i feriti siano sostenuti nella ricerca della verità, per ottenere giustizia, e per mantenere viva la memoria.

Il Presidente

Antonio Celardo

PROGRAMMA

Martedì 23 Dicembre 2008 ore 12 / Atrio Stazione di Napoli C.le

Ore 12,00 - Arrivo gonfaloni.

Ore 12,45- Intervento del Presidente dell’Associazione tra i Familiari delle Vittime della Strage sul Treno Rapido 904.

Ore 12,55 - Un minuto di silenzio in memoria delle vittime.

Ore 12,56- Interventi del Sindaco di Napoli , dei Presidenti della Regione

Campania e della Provincia di Napoli.

Ore 13,15 - Deposizione di una corona di fiori al binario n.11 sotto la targa ch ricorda le vittime.

Ore 19.08 - Le luminarie natalizie nel centro storico saranno spente per mezz’ora in segno di lutto e solidarietà, e in ricordo delle vittime della strage.

SAN BENEDETTO VAL DI SAMBRO (BO)

Ore 11. deposizione di una corona davanti alla lapide che ricorda le vittime della la strage nel piazzale della Stazione ferroviaria;

Ore 16 - Sala d’aspetto della stazione ferroviaria : Messa in ricordo delle vittime;

Ore 20,30 - Chiesa di San Benedetto Val di Sambro: Concerto del Coro Iubilate Deum.

BOLOGNA

Ore 19,08 - Le luminarie natalizie nel centro storico saranno spente per mezz’ora in segno di lutto e solidarietà, e in ricordo delle vittime della strage.

fonte: blog.libero.it »

Dic 22

Jakarta, 21 dicembre 2008 - Come nel Vietnam.

Napalm lanciato dall’elicottero sul villaggio, colonne di fumo che si levano tra le palme. Ma non è Apocalypse Now, è l’Indonesia, lo scorso giovedì 18 dicembre. E’ la guerra tra i contadini del villaggio di  Suluk Bongkal e l’impresa Arara Abadi, che rifornisce di legno la cartaria Indah

Kiat Pulp and Paper, del gruppo APP - Sinar mas. L’associzione Watch Indonesia ha divulgato la notizia, mentre nella zona ancora non è consentito l’accesso ai media.

Le terre del villaggio di Suluk Bongkal erano state formalmente assegnate al villaggio nel 1991, ma nel 1997 sono state cedute alla Indah Kiat Pulp and Paper, lasciando senza terra i contadini. Dopo dieci anni di conflitto, i contadini, affiliatisi nel sindacato agricolo della regione di Riau, sono riusciti a riavere indietro le loro terre. Una delibera del Ministero delle Foreste indicava come i residente nell’are prima del rilascio della concessione avevano diritto di restare (S 319/Menhut-VI/2007), ma non è servito.

L’incidente dello scorso giovedì ha avuto luogo quando la polizia locare ha tentato di arrestare il portavoce del sindacato contadini. L’intero villaggio ha tentato di impedire l’arresto, e le forze di polizia, incapaci di controllare la rivolta, hanno fatto ricorso a mezzi di guerra: sganciando napalm sul villaggio, mentre da terra venivano sparati proiettili di gomma e candelotti lacrimogeni.

Colti dal panico, gli abitanti del villaggio sono fuggiti della foresta, mentre la polizia iniziava la caccia all’uomo e arrestava centinaia di persone. Putri, un bambino di due anni, è stato successivamente trovato morto nella foresta, annegato in una pozza.

Una volta disperso il villaggio, il controllo della terra è stato assunto da civili armati, assunti dalla  Indah Kiat Pulp and Paper e sono entrati in scena i bulldozer per radere al suolo ciò che restava del villaggio.

Il risultato dell’operazione: 700 case date alle fiamme, 200 contadini arrestati e altri 400 ridotti in stato di clandestinità. Le foreste sono sempre di più scarse in Indonesia, e l’industria della carta fa il possibile controllarne gli ultimi scampoli. L’Italia importa dall’Indonesia carta e pasta di cellulosa per quasi 50 milioni di Euro. Anche dalla APP.

Del caso si è occupata anche la Commissione Nazionale per i diritti umani.

 

Salva le Foreste

Osservatorio sulle Foreste Primarie

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Dic 22

Amore e botte:buone feste!

Domenica 14 dicembre

Zagarolo (Rm)

Lei ha 31 anni. E’ mattina quando arriva all’ospedale di Palestrina sotto shock. Ha il corpo coperto di lividi. Sono gli operatori sanitari ad aiutarla a raccontare il suo inferno privato. Il compagno, 42 anni, la teneva segregata da giorni. Per gelosia l’ha presa a pugni, cinghiate, bastonate . Lui è stato arrestato per sequestro di persona e lesioni. Lei è ancora in ospedale.

Martedì 16 dicembre

Reggio Emilia

Due le storie di violenza raccontate oggi dai giornali. Una, quella di una donna di Montecchio, durava da dieci anni. Lei, 40 anni, madre di una bimba di 7 anni, è finita al pronto soccorso dopo l’ennesimo pestaggio del marito ubriaco. Lui, 42 anni, è stato denunciato per minacce, lesioni personali e ingiurie. A Bibbiano, invece, lei, 20 anni, aveva tentato di andarsene di casa con il figlio di 2. Lui, 34 anni, l’aveva picchiata l’ennesima volta, poi l’aveva inseguita e picchiata ancora per riprendersi il bambino. Lei si è decisa a raccontare tutto ai carabinieri. Lui non aveva mai smesso di picchiarla nemmeno quando era incinta. La minacciava in continuazione, spesso spargeva per la casa di biglietti d’avvertimento. Ora, lei e il bambino sono ospiti di una struttura protetta.

Giovedì 18 dicembre

Villapiana (Cs)

Lei è di Cosenza, ha 18 anni. Da un po’ si era trasferita a casa del fidanzato, 27 anni, di origini marocchine. Sentendola per telefono i genitori capiscono che qualcosa non va e decidono di andare a trovarla. Si offrono di accompagnarla a prendere i vestiti invernali che ha lasciato a casa. E’ durante il viaggio che riesce a sfogarsi. Lui la tiene chiusa in casa, non può vedere nessuno, può telefonare solo ai genitori, sempre e solo in sua presenza . Ma quando arriva a Cosenza per riprendersela trova i carabinieri. E’ stato arrestato per sequestro di persona, violenza carnale e violenza privata.

Venerdì 19 dicembre

Rosarno (Rc)

Era agosto quando Maria, 21 anni, era stata caricata con la forza su un’auto da tre uomini armati. La madre che aveva assistito alla scena aveva avvertito subito i carabinieri. Poi più nulla. Uno dei tre che l’avevano portata via era il suo ex fidanzato . Francesco, 30 anni, di cognome fa Pesce, è legato ad uno dei clan della ‘ndrangheta che spadroneggiano nella piana di Gioia Tauro. Nessuno aveva sporto denuncia, certe cose vanno risolte in "famiglia". I carabinieri, però, hanno indagato. Questa mattina l’hanno arrestato per sequestro di persona.

Taormina (Me)

Lei, 48 anni, ha deciso di lasciarlo. Una relazione lunga, dalla quale è nato anche un figlio. E’ mattina. Lui, 57 anni, medico ospedaliero, torna a casa a prendere dei vestiti rimasti lì. Ma quando arriva, tira fuori un coltello. La minaccia, la fa spogliare, la ferisce . Lei riesce a divincolarsi, fugge in strada, così com’è. Ferma un’auto e si fa portare alla prima stazione dei carabinieri. Lui, arrestato per violenza sessuale, sequestro di persona e lesioni, si è sentito male. Ora è piantonato, nello stesso ospedale in cui lavora.

Beatrice Busi

Liberazione

21/12/2008

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Dic 22

I Minori augurano Buona Crisi e felice nuova Paura

E’ accaduto qualcosa di nuovo che può farci fermare un momento? Le notizie- si sa-quelle vere, vanno a a finire nei cassonetti, come la carta dei regali scartati, dopo il 25 dicembre. Per carità, due ragalini, robbette da niente…ma come si fa a non fare nulla? E’ quello che mi chiedo anche io. E stiamo fermi, come tanti alberi di natale. Sul mulo e l’asinello, ci camminano altri, anzi alcuni vanno a piedi. Per chi avesse voglia di continuare a leggere e trovare qualcosa di nuovo, niente di eccitante premetto, consiglio di leggere e guardare Baruda . Ha delle foto splendide, perchè l’ autrice, giovane e reale, è una piccola donna di quelle dure, tenera quando le pare e fotografa e scrive…

“Atene si presenta assurda agli occhi di chi atterra, pur consapevole che troverà una città in rivolta. L’aria brucia, pesa, entra nelle vene e le fa pulsare in modo strano. Droghe chimiche gratuite…ironizzano così le donzelle greche che mi hanno accolto fino a questo momento… Ma cavolo, la rivolta, chi l’aveva mai vista così radicata, trasversale, spontanea e allo stesso tempo organizzata. Una città che pullula di facoltà occupate, di scuole occupate, di sedi dei sindacati occupate.. una città che sembra non aver voluto perdere un pezzetto di strada, una città che si è voluta riprendere non dico tutto, ma almeno la dignità di alzare la testa e andare avanti giorni e giorni…” Poi c’è Roberto Saviano che racconta Gomorra agli studenti di Roma. E dire che lo facevano in parecchi, fuori dallo scarpone…Invece no, è tutto per loro, per i minori.

Poi ci sono altri minori , quelli curdi, li racconta Fazila Mat : “Rischiano dai 23 ai 58 anni. Sono minorenni e sono curdi. Attendono il giudizio a seguito della partecipazione a manifestazioni di protesta contro le autorità turche lo scorso ottobre. Il dibattito è aperto sul coinvolgimento di minorenni in manifestazioni politiche e sulle violazioni dei diritti dell’infanzia da parte di polizia e magistratura. Saranno processati con l´accusa di aver commesso un “reato a nome dell´organizzazione terroristica PKK” gli oltre cento minorenni tra le prime file dei cortei durante le manifestazioni di protesta che si erano svolte per tre giorni in diverse città dell´est e del sudest anatolico lo scorso ottobre. I procuratori hanno chiesto delle condanne che vanno dai 23 i 58 anni per il “reato” che consiste fondamentalmente nell´aver lanciato sassi alle forze dell´ordine… Tra i numerosi arresti figurano un centinaio di minorenni, di età compresa tra i sei e i sedici anni che ora attendono quello che sembra dipendere dalla buona disposizione dei giudici. A Diyarbakir un primo gruppo di bambini processati sono stati assolti. A Van i bambini avrebbero rilasciato una deposizione in presenza di uno psicologo e sarebbero poi stati consegnati alle loro famiglie senza alcun arresto. Ma ad Adana il procuratore avrebbe presentato come “prova di reato” anche le biglie trovate in tasca a qualcuno dei ragazzi. Dunque anche per loro sarà da definire se le azioni compiute siano da ritenersi ‘affiliazione a organizzazione terroristica’ o ‘contravvenzione alla legge che regola le manifestazioni e le riunioni’ o ’semplice lancio di sassi’.

E se ne è parlato di di questi minori a Terni nella presentazione del libro di Denny Merle e Mehmet Aslan “Io bambino, libero imprenditore: lavoro minorile nelle terre curde di Turchia”, edito da dalla Biblioteca Comunale di Terni. “Sono bambini, ” liberi imprenditori” che popolano il labirinto dei vicoli della vecchia città di Diyarbakir, interviste raccolte negli ultimi anni sotto forma di conversazione, fotografie scattate sempre in accordo con i bambini, che spesso si sono messi in posa. Ci tengono a mostrarsi al meglio e ciò spiega il motivo per il quale i bambini che lavorano da “operatori ecologici”, impegnati nella raccolta differenziata, non hanno voluto essere fotografati. Queste interviste non riflettono la situazione generale dei bambini lavoratori nelle terre curde. In altre città come Urfa o Antep, ma anche nei quartieri periferici della stessa Diyarbakir, molti bambini sono impegnati soprattutto in fabbriche e laboratori dove lavorano in condizioni subumane, alla stregua dei loro compagni di sventura indiani, bengali o pakistani. Sotto qualunque cielo si trovino, i bambini schiavi sono meglio conosciuti: diverse sono state le inchieste di valore che hanno testimoniato della loro miseria”.

Poi alla fine vi racconto che a New York City hanno occupato la New School University e dicono certe minoranze studentesche: “Liberiamo questo spazio per noi, e per tutti quelli che si vogliono unire a noi, per utilizzarlo in maniera autonoma. Occupiamo l’università in esplicita solidarietà con chi sta occupando le università e le strade in Grecia, Italia, Francia e Spagna. E domani, dove qualcuno raccoglierà le sottostanti parole, con azioni:

Giornata internazionale: Raccogliamo l’appello del Politecnico occupato di Atene che indice una giornata internazionale di azioni di resistenza e comunicazione in memoria di tutti gli assassinati dai governi in nome dell’ordine pubblico “Noi non dimentichiamo, noi non perdoniamo”. Concludo, come ho iniziato, con le parole di Baruda: “Perchè se la polizia provoca, qui sono TUTTI a rispondere, tutti ad insultarli, tutti a sputare verso di loro e difendere ogni centimetro di strada. La strada si, perchè è proprio da quella che si dovrebbe ripartire…la strada da riempire, da far straripare, la strada da bruciare per poi ricostruirla in piena autonomia.Una strada che schifa la fasulla democrazia che poi arma le mani di qualche divisa assassina, la strada che vuole avere futuro, speranza, collettività, la strada che qui è un muro di fuoco, un mucchio di macerie. Macerie che a vederle ti si apre il cuore. Ti trema il sangue mentre scorre. Dobbiamo ringraziare questo paese, questi giovani rabbiosi rivoltosi, dobbiamo ringraziarli e nemmeno poco, perchè ci stanno dimostrando (a noi, ciechi compagni europei) che il vento della rivolta può ancora sfiorarci. Può ancora cambiare le nostre vite…può ancora darci la forza di non aver paura delle loro pistole, delle loro armi, dei loro irrespirabili nuvoloni di sostanze chimiche. La forza di combattere, di crederci, di lottare contro chi ci vuole precari, isolati, emarginati e anche morti”. e dalle Macerie un’intervista ad un’italiana… Per questo e per molti altri motivi che non nascono oggi e neanche ieri, lo scrivo in inglese, come hanno lo hanno fatto sui muri greci, gli imbrattatori, i minori, come certi morti e altri vivi: Merry CRISIS and a happy new FEAR

Doriana Goracci

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Dic 22

Ci è arrivata questa «lettera da una amica» scritta da una signora che vive a Roma, al quartiere Garbatella. La pubblichiamo così com’è arrivata, senza commenti. Ti sembra normale? - Lettera a Liberazione -

Lettera furiosa contro le ingiustizie sociali, contro i politici, contro chi governa e contro i tanti problemi della vita: il debito col fornaio, col farmacista, l’università da pagare…

Ho tre figli e siamo disoccupati… chiamo l’agenzia delle entrate, dopo che la mia amica mi ha scaricato da internet il modulo per il bonus per le famiglie disagiate - oh, 600 euro non risolvono, ma magari una parte del debito di 800 euro che ho con quel sant’uomo del mio fornaio e una bolletta della luce sono una preoccupazione in meno - certo l’università di mio figlio, che tra l’altro studia con la stessa facilità con cui io mi sveglio la notte per il pensiero di come arrivare a fine settimana, le scarpe dell’altro, la mia vecchiaia, quella di mio marito, e se ci viene il raffreddore? A proposito, devo pagare anche la farmacia: l’ultima otite della piccola è costata tra tachipirina, sobrepin, otalgan, antibiotico, 30 euro. Comunque, ti dicevo dell’agenzia delle entrate, chiamo e chiedo: "scusi, a chi devo consegnare il modulo?". La gentile signorina risponde: "al datore di lavoro". "No, scusi - dico io - mi sono spiegata male, mio marito ha il cud 2008 come richiesto dai requisiti, ma non lavora". "Mi dispiace signora - mi fa lei - ma il bonus per le famiglie disagiate spetta solo a chi il disagio ce l’ha lavorando" . "Mi scusi, è colpa mia - dico - non ho letto bene il modulo di richiesta, dice Bonus per le famiglie disagiate, ma la mia effettivamente è disperata, non è disagiat: scusi tanto e buona giornata…"

Sono un tantino irritata, scusa, ma rispetto troppo l’essere umano, per esprimere davanti alla tua faccia, il mio vero stato d’animo…che ti assicuro è molto più che irritato.

Allora, il bonus per i 3 figli a me non è toccato. Perchè? Perchè a dicembre 2005 nasce Viola e a settembre 2005 Andrea compie 18 anni. Siamo fuori dalle scadenze previste.

Che vordì? Sono penalizzata perchè sono stata fertile 2 mesi prima anzichè 2 dopo? Ancora? Sai che io e mio marito siamo da rottamare? Eh si! Io 44, lui 42 non rientriamo nei finanziamenti per i prestiti d’onore regionale tetto massimo 35! Dopo? Ti puoi anche ammazzare!

(…)Vabbè, fammi compilare l’ennesimo curriculum. Allora, cercano una commessa che parli 2 lingue. Io sono pizzaiola e parlo 2 lingue: l’italiano abbastanza bene e il romano. No, non mi assumono! Perchè i politici non presentano a me il loro curriculum? La Carfagna, per esempio, che titoli di merito ha per stare dova sta? Mò che ci penso… Cicciolina, Moana, Montesano, Bud Spencer, Zanicchi, Luxuria (anche se la stimo e l’amo), Carlucci, Illy, Calearo, Gino Paoli… boh! te pare normale?

Perchè a me dicono di fare i sacrifici perchè l’azienda Italia non sta bene… oh, ma perchè tu che lavori per l’azienda italia guadagni migliaia di euro e io che ti dò lavoro sto col culo a terra?

C’è un problema, tu stai a mette le mani nel cassetto… prima lettera di richiamo, seconda lettera, terza lettera: LICENZIATO. Non sei capace? Questo lavoro non lo puoi fare: LICENZIATO.

C’è la crisi? il tuo stipendio sarà ridotto al 30% che fa circa 12 pensioni di mia madre: se lei campa con una, tu stai da re!

Caro Presidente Napolitano, perchè fai una festa per l’imprenditoria italiana, che oltre agli elogi di rito, hai anche premiato e a cui magari hai offerto anche un caffè? Questo mese, tutte queste spese non ce le potevamo permettere. Viola ha appena compiuto tre anni, non ho offerto il caffè alle mamme delle sue amichette, non me lo potevo permettere. Viola ha avuto 5 pastarelle (3 euro e 50) con le candeline, è stata contentissima.

Il mio fornaio, che mi lascia fare la spesa senza pagare, andrebbe premiato, la mia farmacista, che mi dà le medicine per Viola senza pagare, andrebbe premiata, i miei amici, che mi portano vestiti, scarpe, frutta e verdura andrebbero premiati, non gli imprenditori italiani che quando gli affari vanno bene portano i soldi alle Cayman e quando c’è la crisi licenziano e mettono in cassa integrazione!

Miei cari dipendenti, voi parlamentari, usate le vostre macchine, pagatevi la benzina, l’assicurazione. Perchè non vi posso denunciare per inadempienza? Per danni morali e materiali? Perchè prendete la pensione dopo mezza legislatura? dovete lavorare fino a 65 anni e avere una pensione adeguata al vostro rendimento che è pari alle settimane lavorate e retribuite.

La mia vita e quella dei miei figli non ha meno dignità della vostra. Il mio modo di dire, fare, pensare la democrazia è, quello si, profondamente diverso dal vostro: per me è il rispetto dell’essere umano, per voi il senso del vostro stipendio.

Vi faccio una proposta: fate lo stesso lavoro a 2.500 euro al mese ( che per la maggior parte della popolazione è uno stipendione).

Ricordatevi che ogni boccone che mandate giù al pranzo di Natale e durante tutti gli altri banchetti giornalieri sarà pane, carne, latte, frutta che avete rubato dal piatto dei miei figli. E questo mi sta facendo innervosire.

21/12/2008

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Dic 22

BUONE FESTE

E BUON NUOVO ANNO A TUTTE

E A TUTTI!

Afrikaans: Gesëende Kersfees! Africano/ Eritrean/ Tigrinja: Rehus-Beal-Ledeats! Albanese: Gezur Krislinjden! Arabo: Idah Saidan Wa Sanah Jadidah! Argentino: Feliz Navidad! Armeno: Shenoraavor Nor Dari yev Pari Gaghand! Bahasa Malaysia: Selamat Hari Natal! Basco: Zorionak eta Urte Berri On! Bengalese: Shuvo Naba Barsha! Boemo: Vesele Vanocce! Bretone: Nedeleg laouen na bloavezh mat! Bulgaro: Tchestita Koleda; Tchestito Rojdestvo Hristovo! Catalano: Bon Nadal i un Bon Any Nou! Cileno: Feliz Navidad! Cinese: (Mandarino) Kung His Hsin Nien bing Chu Shen Tan! (Cantonese) Gun Tso Sun Tan’Gung Haw Sun! Colombiano: Feliz Navidad y Próspero Año Nuevo! Coreano: Sung Tan Chuk Ha! Cornovaglia: Nadelik looan na looan blethen noweth! Croato: Sretan Bozic! Ceco: Prejeme Vam Vesele Vanoce a stastny Novy Rok! Danese: Glædelig Jul! Ebraico: Mo’adim Lesimkha, Chena tova! Eschimese: Jutdlime pivdluarit ukiortame pivdluaritlo! Esperanto: Gajan Kristnaskon! Estone: Ruumsaid juulup|hi! Filippino: Maligayan Pasko! Finlandese: Hyvaa joulua! Fiammingo: Zalig Kerstfeest en Gelukkig nieuw jaar! Francese: Joyeux Noel! Gaelico: Nollaig chridheil agus Bliadhna mhath ùr! Gallese: Nadolig Llawen! Giapponese: Shinnen omedeto, Kurisumasu Omedeto! Greco: Kala Christouyenna! Hawaiano: Mele Kalikimaka! Hindi: Shub Naya Baras! Indonesiano: Selamat Hari Natal! Inglese: Merry Christmas! Iracheno: Idah Saidan Wa Sanah Jadidah! Irlandese: Nollaig Shona Dhuit, or Nodlaig mhaith chugnat! Islandese: Gledileg Jol! Italiano: Buone Feste! Latino: Natale hilare et Annum Faustum! Lettone: Prieci’gus Ziemsve’tkus un Laimi’gu Jauno Gadu! Lituano: Linksmu Kaledu! Macedone: Sreken Bozhik! Maltese: Il Milied it Tajjeb! Maori: Meri Kirihimete! Neekiriisimas annim oo iyer seefe feyiyeech! Norvegese: God Jul, or Gledelig Jul! Olandese: Vrolijk Kerstfeest en een Gelukkig Nieuwjaar! or Zalig Kerstfeast! Papua Nova : Bikpela hamamas blong dispela Krismas na Nupela yia i go long yu! Peruviano: Feliz Navidad y un Venturoso Año Nuevo! Polacco: Wesolych Swiat Bozego Narodzenia or Boze Narodzenie! Portoghese: Feliz Natal! Rapa-Nui (Isola di Pasqua): Mata-Ki-Te-Rangi, Te-Pito-O-Te-Henua! Rumeno: Sarbatori Fericite! Russo: Pozdrevlyayu s prazdnikom Rozhdestva is Novim Godom! Samoa: La Maunia Le Kilisimasi Ma Le Tausaga Fou! Serbo-Croato: Sretam Bozic, Vesela Nova Godina! Serbo: Hristos se rodi! Slovacco: Vesele, a stastlivy Novy Rok! Sloveno: Vesele Bozicne, Screcno Novo Leto! Spagnolo: Feliz Navidad! Svedese: God Jul and (Och) Ett Gott Nytt År! Tailandese: Sawadee Pee Mai! Tedesco: Froehliche Weihnachten! Turco: Noeliniz Ve Yeni Yiliniz Kutlu Olsun! Ucraino: Srozhdestvom Kristovym! Ungherese: Kellemes Karacsonyi unnepeket! Vietnamita: Chung Mung Giang Sinh! Jugoslavo: Cestitamo Bozic!

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Dic 22

Sanità e intreccio con la politica

Nelle moderne società democratiche, la sociologia, la burocrazia, i regolamenti amministrativi complessi e contraddittori, l’attribuzione incerta dei poteri, concorrono a rendere impossibile quella trasparenza che dovrebbe essere offerta ai cittadini e le decisioni vengono prese e documentate con linguaggi ambivalenti, alieni, e assai difficili da essere interpretati se non dagli addetti ai lavori. Questa separatezza tra la società civile e gli amministratori viene quasi giustificata dalla complessità dei problemi, che l’uomo della strada non può capire, mentre è una strategia precisa di chi rende artificialmente complesse e contraddittorie le attività amministrative, per ritagliarsi spazi di profitto e di malaffare. Compito del giornalismo indipendente sarebbe quello di controllare puntigliosamente l’operato degli amministratori, cosa che dovrebbe fare un servizio pubblico come la RAI, se non fosse già al servizio dei partiti, per dimostrare che, se non si cambiano le regole del gioco, la grande possibilità di arricchirsi attraverso la politica attira i peggiori personaggi, che si infiltrano in tutti i partiti, che aprono le porte a chiunque, purchè abbia alle spalle un bel pacchetto di voti. Gli impulsi chimici che portano l’ape al fiore sono chiari e ben si comprende scientificamente causa ed effetto, ma per quanto riguarda la politica essa sembra una materia astratta e non classificabile, la sede di ogni possibile mediazione e compromesso, che non risponde ad alcuna regola. E invece non è così! Gli impulsi chimici che portano i malfattori verso la politica si chiamano appalti, concessioni, convenzioni, licenze edilizie e commerciali e via cantando. Con il semplice potere di decidere a chi dare concessioni si formano, anche trasversalmente tra i partiti, comitati d’affari collegati a imprenditori privati, e il gioco è fatto. Voglio fare un esempio soltanto, che vale per tutti e che dimostra quanto sia ferreo e criminale, ma molto prevedibile, l’intreccio tra affare e politica. Parlo dell’Abruzzo e del caso Del Turco-Angelini in cui, come si sa, la politica controllava il flusso di denaro che doveva arrivare al proprietario di cliniche private, Angelini, convenzionate con la Regione. Visto che Del Turco e i suoi avevano il potere burocratico di far arrivare a singhiozzo e lentamente questo denaro, l’imprenditore Angelini sceglie la strada più ovvia e porta borse di soldi a Del Turco per accelerare i rimborsi. Questa prassi è uguale in tutte le situazioni di specie, i controlli non esistono, è endemica, e, malgrado gli scandali vadano avanti da anni, nessun grande sociologo o intellettuale, l’ex ministro della sanità Veronesi compreso, ha mai proposto di abolire le convenzioni dei privati con lo Stato e che i privati, se vogliono continuare a lavorare, devono farlo solo con chi paga, alle dure leggi del mercato. Una legge semplice, di due righe, comprensibili anche dalle casalinghe, che abolisca il rapporto di convenzione tra sanità pubblica e privata, abolirebbe una enorme fetta di illeciti politici e prosciugherebbe l’acqua in cui nuotano i pescecani della sanità privata. Quale partito, anche super rivoluzionario e comunista, ha mai proposto una simile legge anticorruzione? La risposta la sapete. Voglio aggiungere un fatto, collegato alla sanità, che leggo sull’ultimo numero de “L’Espresso” titolato: lasciate che si ammalino, qualcuno ci guadagnerà. Donato Greco era il direttore del Centro per la prevenzione delle malattie del Ministero della Salute, è stato sostituito da Fabrizio Oleari, che, invece di prevenzione, parla di “predizione clinica”, ossia di diffondere la diagnosi precoce per intervenire sul soggetto quando si ammala. La cosa in sé non sarebbe sbagliata, ma essendo queste indagini molto costose, tenendo conto delle insufficienze del servizio sanitario nazionale e delle chilometriche liste di attesa, questa scelta è a favore delle migliaia di laboratori privati che fanno a pagamento questo tipo di indagini. Dice Greco: basta vedere come sono organizzati i comitati consultivi del Ministero: c’è una presenza determinante di industrie farmaceutiche, aziende biotecnologiche, cliniche private. Ma nessun partito dichiara che questo rapporto pubblico-privato va spezzato per sempre.

Paolo De Gregorio

www.bellaciao.org

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Nota della redazione

Nel concordare con le considerazioni esposte in questo articolo faccio presente che di proposte di legge ce ne sono diverse e quasi tutte di Rifondazione comunista ma, come tutti sappiamo bene e faremmo bene a non dimenticarlo nei nostri discorsi, l’effettiva validità delle proposte di un partito sono determinate non tanto dalla qualità e dalla utilità sociale di quanto si propone, quanto dai numeri elettorali e di conseguenza dall’effettivo peso in un governo. Quindi non basta fare una semplice legge con due articoli, comunque non risolutori della complessità dell’intreccio affaristico, per riaffermare quello che la riforma sanitaria 833 afferma, inascoltata e inapplicata, dal 1978.

franco cilenti

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Dic 22

la vignetta è di Tubal, in esclusiva per Lavoro e Salute

STRAGE DA AMIANTO

a Monfalcone, Trieste, Muggia, Duino-Aurisina, Ronchi dei legionari, Gorizia

Sono questi i Comuni del Friuli Venezia Giulia in cui la mortalità per tumore alla pleura da quindici anni è costantemente di gran lunga superiore alla media nazionale. Fino a 300 volte in più. Negli stessi Comuni la presenza di amianto è documentata in modo incontrovertibile ed è collegata alle attività dei cantieri navali e del porto. Lo si legge a chiare lettere nel rapporto dell’Istituto superiore di Sanità che ha preso in considerazione l’esposizione all’amianto e la mortalità per tumore maligno in Italia tra il 1988 e il 1994.

Anni lontani, direte voi. Ma dal 1994 a oggi la situazione è ulteriormente peggiorata. I morti si sono affiancati ai morti. I tempi di incubazione delle patologie correlate all’amianto, sono infatti lunghissimi e possono raggiungere e talvolta superare i 40-60 anni di attesa dal momento dell’esposizione alla fibre dell’asbesto. Il picco di decessi in regione è atteso tra il 2010 e il 2020. Basta dire che negli ultimo vent’anni i casi segnalati di insorgenza tumorale a Monfalcone sono stati 240 e circa 600 nella fascia costiera compresa tra la città dei cantieri e l’area triestina.

«Il peggio deve ancora venire» ha affermato più volte il professor Pier Aldo Canessa, direttore dell’Unità operativa di pneumologia di Sarzana, in provincia di La Spezia. La Spezia è una città affacciata sul mare, esattamente come lo sono Trieste e Monfalcone: in tutte queste località migliaia e migliaia di operai hanno lavorato e lavorano nei cantieri navali e negli hangar del porto dove l’amianto è stato usato a piene mani. Per definire le responsabilità di queste morti, fino ad oggi pochi processi sono stati celebrati: alcuni sono in corso di definizione a Gorizia ma molti attendono ancora di essere messi a ruolo. Per altre morti le inchieste sono appena state aperte.

Ieri a Gorizia il pm Annunziata Puglia ha chiesto due anni di carcere per l’ex direttore del Cantiere di Monfalcone Manlio Lippi e per il presidente del Consiglio di amministrazione dell’allora Italcantieri Giorgio Tupini. Sono entrambi accusati dell’omicidio colposo dell’operaio tubista Antonio Valent, ucciso nel 1998 da un carcinoma polmonare. Il processo andrà a sentenza il 16 febbraio prossimo. Bisogna far presto perché le prescrizioni incombono. La sentenza sarà pronunciata alla prima udienza disponibile» ha affermato ieri al momento del rinvio il giudice Emanuela Bigattin che dirige il dibattimento.

I nomi di Manlio Lippi e Giorgio Tupini compaiono anche nell’inchiesta appena conclusa dal procuratore generale di Trieste Beniamino Deidda. Con essi sono indagati per omicidio colposo anche Vittorio Fanfani, fratello di Amintore, ex presidente del Senato; Enrico Bocchini, già presidente di Italcantieri; Aldo la Gioia, Antonio Zappi, Giancarlo Testa, al vertice del cantiere di Monfalcone, nonché Saverio Di Macco, Cesare Casini, Giuseppe Bette, Italo Massenti, Glauco Noulan, Roberto Picci, Peppino Maffioli, tutti funzionari dell’Ufficio acquisti e dei contratti d’appalto per la fornitura dell’amianto.

A Trieste intanto il pm Giuseppe Lombardi sta indagando dalla scorsa primavera sulle responsabilità penali per la morte di almeno 50 operai uccisi dal mesotelioma pleurico o dal tumore al polmone. L’ipotesi di reato è l’omicidio colposo e nell’inchiesta sono coinvolte, con i rispettivi direttori e rappresentanti legali, decine di aziende, anche di rilevanza e importanza nazionale. La lente è puntata sul porto e su determinati ambienti di lavoro. Al momento non sono stati ancora inviati avvisi di garanzia ma l’indagine nel giro di qualche mese dovrebbe concludersi con una raffica di rinvii a giudizio. I primi processi potrebbero essere celebrati già entro l’inizio dell’estate del 2009. Anche a Trieste, come a Gorizia, è necessario far presto, serrando i tempi. L’indagine sta prendendo in esame i decessi avvenuti dal 1965 fino alla metà degli Anni Ottanta ma anche le esposizioni di chi in quegli anni ha lavorato a contatto con le fibre di asbesto e si è ammalato di tumore.

Il pm Giuseppe Lombardi in questi mesi ha riorganizzato il pool di investigatori che già in passato aveva affrontato il problema dell’amianto e delle morti ad esso correlate. Ne fanno parte i funzionari dell’Azienda sanitaria, medici legali, investigatori. «L’istruttoria nasce dalle tante, troppe morti» ha affermato il magistrato. Non sono casi semplici. Alle cartelle cliniche, vanno affiancati i risultati delle autopsie e a queste i libretti di lavoro e le buste-paga che raccontano di quali società l’operaio deceduto per tumore al polmone è stato dipendente e in quali fabbriche ha lavorato.

La Procura sta ricomponendo un grande quadro per troppo dimenticato o sottovalutato da tutti. Ora le voci dei familiari sanno dove possono trovare ascolto.

Claudio Ernè

www.ilpiccolo.it

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Dic 22

Eluana, governo e Vaticano crudeli e senza pietà

Ci sono diritti inalienabili previsti nella nostra Costituzione, articoli 13 e 32. Recita il primo: “ La libertà personale è inviolabile” e l’altro: “Nessuno può essere obbligato ad un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”. Si può capire che le gerarchie ecclesiastiche, il Vaticano, facciano finta di non aver mai sentito saputo che l’Italia laica risponde ai principi stabiliti da questa “ Carta”.

Ma che la ignori un ministro in carica di questo governo e, di fatto l’intero governo a partire da Berlusconi che non ha ancora detto una parola, davvero è troppo. Governo e Vaticano, con il giubilo che ha espresso, hanno compiuto un atto crudele, neppure velato da un moto di pietà nei confronti di Eluana Englari, i suoi genitori, i suoi familiari. Il ministro si chiama Maurizio Sacconi , come è tristemente noto, dovrebbe assicurare il welfare. Invece aggiunge tortura a tortura ad una donna che non vuole più vivere. Non solo: da Bruxelles, dove partecipava ad una riunione, ha lanciato un avvertimento odioso,una minaccia che sa tanto di ricatto. Chi sospenderà le cure ad Eluana andrà incontro a“ conseguenze inimmiginabili”. In soldoni, ha poi precisato, che la struttura sanitaria che si presterà sarà sottoposta a sanzioni amministrative. Ignobile tentativo di bloccare il naturale corso della sentenza emessa dalla Cassazione da parte di un ministro che che si crede onnipotente. Lui è solo lui decide, oltre i poteri dello Stato, oltre il Parlamento, oltre la magistratura. Moderno fascismo strisciante.

Quanto durerà ancora l’odissea della famiglia Englaro? A quali nuove angherie dovrà sottostare Eluana? E suo padre che adora la “bambina” sottoposto ad una gogna mediatica da parte, soprattutto, di organi di stampa che obbediscono ad ottuse gerarchie ecclesiastiche. Non basta la distruzione chirurgicamente operata della sua vita personale, della sua libertà,della sua dignità. E non si vergognano colleghi giornalisti che insistono a pubblicare sui giornali, sul piccolo schermo, sui computer, immagini di Eluana, ventenne, bella, che scia avvolta in una fiammante tuta rossa, Eluana che esce dalla doccia e ride, Eluana con cappellino nero in testa, quasi a voler significare: “ non si può far morire una donna così bella”. Ma, come nota Umberto Veronesi, quella Eluana non c’è più . “ E’ una donna di quasi quarant’anni-scrive su Repubblica-, senza sorriso, senza espressione negli occhi, senza vita di relazione, senza coscienza, senza controllo di un corpo, che è ormai un involucro in disfacimento. La vita meravigliosa si è spenta per sempre 16 ani fa”. Non basta la tortura di una vita che la magistratura ha accertato Eluana non vuole più vivere. Per morire nella Clinica “Città di Udine” è stato stilato un” protocollo”, messo a punto dagli avvocati della famiglia e i medici intitolato: “ Attuazione della sentenza della corte d’appello di Milano riguardante la volontà di Eluana Englaro”. Lo hanno firmato papà Beppino, la clinica, il personale sanitario.

Un “ protocollo” che alla sola lettura provoca brividi di indignazione. In nessun altro paese al mondo dove la libertà della persona è inviolabile si sarebbe dovuto approntare un vero e proprio prontuario. E anche questo è costato dolore . Ma non è finita qui: Tutti gli operatori agiranno in “ volontariato”, senza essere pagati dall’ospedale. A Udine c’è stata una grande catena di solidarietà. Sacconi può essere soddisfatto: il servizio sanitario nazionale non spenderà un euro per Eluana. Ma la sua morte, quando e se avverrà, per quel protocollo obbligatorio che ci racconta minuto per minuto l’intervento dei sanitari, sarà un fatto pubblico. Neppure per morire,quando e se sarà possibile, verrà lasciata in pace.

Alessandro Cardulli

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Dic 22

RU486: la farsa infinita

Il tema dell’aborto e del diritto di scelta sul corpo torna prepotentemente alla ribalta in questo scorcio di 2008, anno caratterizzato – su queste tematiche – dalla «discesa in campo» [e conseguente ritirata strategica] di Giuliano Ferrara con la sua lista «aborto, no grazie». Questa volta l’attacco del fronte «pro-controllo sui corpi» – dalla chiesa alla maggioranza di governo – è diretto contro il tentativo tardivo di commercializzare in Italia la Ru486, il farmaco usato per l’aborto chimico entro i primi due mesi di gestazione. L’articolo di Mario Braconi che pubblichiamo di seguito ricostruisce la strategia del governo contro la commercializzazione del farmaco e la contesta passo per passo.

La dottrina incomprensibile, retrograda e contraddittoria della chiesa cattolica, viene diffusa sui media con grande tempismo ed impegno mistificatorio; ciò accade anche perché il paese, immemore della sua importante cultura laica, risulta particolarmente vulnerabile ad infiltrazioni di tipo clericale.

Benché in un paese non teocratico la pubblicazione di un simile documento non farebbe alcun titolo di giornale, in Italia la notizia di un documento [«Istruzione»] emanato dalla Congregazione per la Dottrina della Fede [un tempo detto Sant’Uffizio e ancora prima Santa Inquisizione] è stata ripresa ed approfondita dai media. Ad esporre alla stampa il contenuto della Dignitas Personae il cardinale Javier Lozano Barragan, il quale condanna «ogni soppressione della vita», assimilando con surreale disinvoltura l’aborto agli assassini per mafia. Il porporato ce l’ha in particolare con la RU486 [pillola abortiva], un farmaco che egli ritiene di catalogare tra quelli che «non sono tanto innocenti per la salute delle donne che li assumono».

Guarda caso, l’anatema vaticano viene pronunciato il giorno 13 dicembre, cioè pochi giorni prima della data per la quale era attesa la decisione finale sulla distribuzione in Italia del farmaco abortivo RU486 [19 dicembre]. Il formidabile assist vaticano viene immediatamente sfruttato dal fronte degli ultrà papisti, capitanati da Eugenia Roccella, protagonista di un inspiegabile quanto sconvolgente percorso politico dalle file del femminismo Radicale all’intransigenza cattolico-romana.

Roccella, già portavoce dell’indimenticabile parata del «Family Day», è autrice di un libro scritto a quattro mani con l’antiabortista cattolica doc Assuntina Moresi [«La favola dell’aborto facile. Miti e realtà della pillola RU486»] titolo che chiarisce come l’obiettivo polemico delle autrici si concentri su quell’aggettivo, «facile». Intelligenza, sensibilità ed esperienza di vita suggerirebbero alle due signore che «aborto facile» è un ossimoro: ipotizzare che una donna possa considerare con leggerezza una scelta devastante come l’interruzione volontaria di gravidanza è, prima che una idiozia, un’inaudita volgarità.

Il ragionare di Roccella e Moresi attorno «facilità» dell’interruzione volontaria di gravidanza tradisce l’ossessione di questi [come di altri] oltranzisti cattolici: l’aborto è un peccato, per cui è necessario che, in un modo o nell’altro, lo stato lo trasformi in un reato; poiché però tale pratica è, ahimè, regolamentata da una legge dello Stato, occorre per lo meno che la donna vi ricorra affrontando un vero calvario laico, fatto di burocrazia, violazioni del corpo e dell’anima quanto più possibile dolorose, invasive ed umilianti: le servirà da lezione per la prossima volta. A dispetto di quanto sembrano ritenere i due cerberi dell’ortodossia cattolica, la RU486 non ha il potere di cancellare il dolore psichico di un aborto: più prosaicamente, il suo principio attivo, il mifepristone, somministrato nelle prime settimane di gravidanza, inibisce la produzione del progesterone, causando quello che viene definito un aborto medico. L’aborto medico è una valida alternativa a quello chirurgico: una volta assunto il farmaco, la donna attende per qualche ora in ospedale, dopodiché può tornare a casa. Tre giorni dopo le viene somministrata della prostaglandina, che causa l’espulsione.

Il fatto che l’interruzione volontaria di gravidanza possa avvenire in modo meno traumatico per la donna, non è mai andato giù a Roccella e ai suoi sodali. I quali tutti negli anni scorsi hanno lanciato un’offensiva mediatica violenta e mistificatoria, il cui scopo era instillare il sospetto che la procedura farmacologica comporti un concreto rischio di morte per le donne che vi si sottopongono. Uno studio pubblicato nel dicembre 2005 dal prestigioso New England Journal of Medicine, secondo cui tra le pazienti sottoposte ad aborto mediante RU486 si è riscontrato tasso di mortalità di 1/100.000, rispetto allo 0,1/100.000 degli aborti chirurgici, è stato brandito come una clava da Roccella e soci per impedire l’introduzione di questo farmaco nel Paese.

Gli antiabortisti made in Italy non si sono soffermati troppo a spiegare che quattro dei cinque casi citati nella ricerca si sono verificati nella sola California [cosa invero inspiegabile] e che la stessa Food and Drug Authority ha dichiarato che non esiste alcuna prova di relazione diretta tra l’uso della RU486 e l’infezione che ha ucciso le pazienti; a loro del resto interessava solo l’argomento della percentuale di rischio di morte moltiplicata per dieci rispetto all’aborto chirurgico, di indubbio impatto emotivo. Tanto per mettere le cose nella giusta prospettiva, comunque, la statistica ci ricorda che il rischio di morire a causa della RU486 è pari a quello di morire per un aborto naturale, e di molto inferiore a quello di morire in gravidanza [10/100.000]; per inciso, un prodotto come il Viagra ha un tasso di mortalità del 5/100.000.

Nonostante il battage orchestrato, tra gli altri, dal quotidiano della CEI L’Avvenire, in Italia vi sono ospedali come il santa Chiara di Trento, in cui su 150 aborti l’anno, la metà viene effettuato con la RU486, una legge italiana consente infatti di acquistare all’estero il farmaco necessario al paziente qualora egli ne abbia bisogno, bypassando la mancata autorizzazione del farmaco in Italia. La RU486 è infatti è stata approvata ed è liberamente distribuita in Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Gran Bretagna Grecia, Israele, Norvegia, Spagna, Russia, Sud Africa,Svezia e Svizzera. Mancano solo Irlanda ed Italia, nazioni notoriamente prone ai diktat vaticani. Non a caso, il celebre immunologo Professor Aiuti ha definito le «dichiarazioni di alcuni politici terroristiche e pretestuose, in quanto contengono informazioni scientifiche inesatte e cercano di creare un falso allarme sul problema di un ipotetico grave rischio per questo tipo di aborto farmacologico connesso all’uso della RU486, approvata dalla Commissione Europa dopo numerose e controllate sperimentazioni cliniche».

In realtà, il riconoscimento italiano dovrebbe essere un semplice passaggio tecnico, dato che, come rileva l’associazione consumeristica ADUC, la direttiva europea 2001/83/EC prevede che l’Italia approvi la richiesta di mutuo riconoscimento entro 120 giorni dalla sua presentazione [90 per prendere accordi con il governo francese e altri 30 per definire prezzo ed etichettatura]. Poiché la procedura è stata avviata in Italia a dicembre 2007, e ad oggi l’AIFA non ha ancora preso alcuna decisione, è evidente che l’Agenzia è oggetto di una forte pressione politica il cui obiettivo è ritardare quanto più possibile la l’autorizzazione: impedirla ormai non è possibile.

Benché la Commissione tecnico-scientifica dell’Agenzia italiana del farmaco [AIFA] abbia dato parere favorevole all’immissione in commercio del farmaco, mancano ancora due passaggi fondamentali per l’autorizzazione all’uso ospedaliero della pillola: l’esame da parte della Commissione prezzi e rimborsi, ed il parere finale del Consiglio di Amministrazione dell’Agenzia. A dispetto degli scettici, gli anatemi vaticani hanno già prodotto un miracolo: il consiglio di Amministrazione dell’AIFA, anziché il 16 dicembre si riunirà a febbraio 2009. Chissà che cosa s’inventeranno in questi mesi i nostri parlamentari bigotti.

Mario Braconi

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Dic 22

LO SCHIAVISMO NELL’EX BELPAESE

Ieri è stata la giornata delle Nazioni Unite per i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici migranti. Medici senza frontiere ha denunciato le condizioni di vita inaccettabili dei migranti nelle campagne del Sud

Questa mattina in una conferenza stampa, Medici Senza Frontiere ha denunciato le condizioni di vita inaccettabili dei lavoratori migranti della Piana di Gioia Tauro chiedendo un intervento d’urgenza. Chafik Abdelkader, 46 anni, operaio bresciano di origini marocchine, qualche settimana fa si raccontava a Carta. Parlando della sua prima casa in Italia, un letto nell’azienda per cui lavorava, raccontava di «una grande fortuna», poiché una mattina, il capocantiere l’aveva visto troppo stanco e gli aveva chiesto il motivo. Chafik gli aveva risposto che dormiva in macchina perché nessuno voleva affittare una stanza ad un marocchino. Il capocantiere allora gli aveva offerto uno stanzino nella fabbrica, nel quale Chafik sarebbe rimasto due anni. Effettivamente, Chafik quella mattina aveva avuto fortuna. Invece di trovare lavoro in un fonderia del Nord, e trovare casa nella sede della sua azienda, avrebbe potuto finire in Calabria, nella Piana di Gioia Tauro, nei comuni di Rosario, San Ferdinando o Rizziconi. Invece di costruire cerchi in lega 8 ore al giorno, avrebbe potuto lavorarne 18 raccogliendo agrumi nelle campagne del Sud.

Al posto di vivere in pochi metri quadrati, avrebbe potuto dormire con 700 persone in un’ex cartiera di San Ferdinando, in alloggi senza servizi igienici, né luce né acqua. Oggi 18 dicembre, giornata delle Nazioni unite dedicata ai lavoratori e lavoratrici migranti, Medici Senza Frontiere ha denunciato in conferenza stampa le condizioni di 1500 persone che non hanno avuto la «fortuna» di Chafik. «Sfruttamento sul lavoro, condizioni sanitarie inaccettabili, alloggi totalmente inadeguati e violenza costituiscono la realtà quotidiana degli stagionali nella Piana di Gioia Tauro» ha affermato Antonio Virgilio, capomissione di Msf Italia: «Msf la settimana scorsa ha distribuito circa 1500 kit igienico sanitari». Contenevano un sacco a pelo, del sapone, spazzolino da denti e dentifricio. «La gente arriva sana in Italia e qui si ammala, molti perdono la vita per patologie banali», continua Cristina Falconi, coordinatrice del progetto di Msf in Calabria.

Nello stesso momento in cui il gruppo di Msf denunciava che «in Italia non si rispettano gli standard minimi di accoglienza internazionali»,attivisti della Cgil e delle associazioni Arci, Antigone, Gruppo Abele e Centro Astalli manifestavano di fronte a Montecitorio contro i «provvedimenti razzisti che fanno pagare un prezzo esagerato ai migranti in nome della sicurezza», come Morena Piccinini, segretaria confederale della Cgil, ha definito il ddl sulla sicurezza 133 in discussione al senato. «In Italia c’è un’ondata di xenofobia e intolleranza che viene alimentata dalla destra», ha affermato la Piccinini – far pagare ai migranti 200 euro per il rinnovo del permesso di soggiorno è come vessarli con una tassa impropria che li mette nella condizione di non riuscire a sopravvivere». «Il reato di clandestinità e le classi ponte sono illegittime – prosegue – Bisogna confermare i diritti delle persone, a partire da quelli dei migranti».

Giuseppe, che vive e lavora a Rosarno, membro dell’Arci, attivo in numerose associazioni per la tutela dei diritti dei migranti, parla di «condizioni aldilà di ogni umana immaginazione». Ma rispetto allo sfruttamento dei lavoratori braccianti, Giuseppe sostiene che non esista, o almeno non nella misura di cui si parla. «Il problema – sostiene – è nella crisi economica del settore agricolo. Pagare i braccianti più di 25 euro al giorno vorrebbe dire non avere alcun guadagno dalle vendite. Inoltre molti piccoli proprietari agricoli non possono assumere i braccianti con contratti regolari, perché per i lavoratori vorrebbe dire l’espulsione, dal momento in cui quasi nessuno ha il permesso di soggiorno». «La responsabilità – conclude Giuseppe – è soprattutto politica e niente di ragionevole si sta facendo in tal senso». 

Enrica Fei

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Dic 22

La valutazione del danno causata dall’incenerimento dei rifiuti

Innanzi tutto si parla di valutazione parziale perché per danni di particolare importanza quali quelli genetici e neuro comportamentali, una causa-effetto è molto difficile da determinare per il numero estremamente elevato di agenti chimici responsabili e la loro possibile interferenza nel provocare una patologia.

Rabl, Spadaro e Zougnaib, ricercatori della famosa Ecole des Mines di Parigi, hanno recentemente pubblicato sulla nota rivista internazionale Waste Management & Research un articolo dal titolo “Environmental impacts and costs of solid waste: a comparison of landfill and incineration”.

Lo studio, effettuato da autori di particolare rilievo ed esperienza, ha cercato di determinare i costi per la società, in termini economici, per tonnellata di rifiuti smaltiti attraverso sia il loro incenerimento che lo smaltimento in discarica.

Gli autori per la loro valutazione del danno hanno utilizzato tutta l’esperienza racchiusa nei risultati del progetto ExterneE della Commissione Europea.

Negli ultimi 20 anni c’è stato un notevole progresso nell’analisi dei costi per i danni ambientali ed alla salute provocati dalle emissioni di inquinanti causata, in particolare, dalla produzione di energia.

Il progetto della Commissione Europea ExterneE European Research Network ha coinvolto 50 centri di ricerca in oltre 20 paesi e, attraverso studi di particolare rilievo scientifico quali lo “European Environment and Health Strategy”, lo “Environmental Technologies Action Plan” ed il “Clean Air for Europe” (CAFÉ) programme, ha prodotto una metodologia che è diventata il metodo di riferimento per la valutazione del danno da inquinamento.

Nello studio gli autori francesi hanno rilevato che, se si escludono le spese per la produzione di gas serra quali la CO2 (ExternE 19 € per tonnellata di gas), la CH4 e gli N2O, oltre il 95 % dei costi esterni è causato da danni alla salute, in particolare dalla mortalità. La morbilità, soprattutto la bronchite cronica, l’asma bronchiale, i giorni di lavoro persi, i ricoveri ospedalieri ecc., rappresentano circa un terzo dei costi del danno da polveri PM10, NOx ed SO2.

Secondo i risultati della ricercaLA COMBUSTIONE DI UNA TONNELLATA DI RIFIUTI, IN TERMINI DI DANNI ALLA SALUTE ED ALL’AMBIENTE, ARRIVA A COSTARE 21.2 euro.

Questi costi per ogni tonnellata di rifiuti bruciati possono scendere paradossalmente fino a 4.5 euro se compensati con il recupero di energia, calore e materiali. Tuttavia, il caro prezzo per la mortalità e la morbilità rimane invariato.

Oltre ai danni dell’effetto serra, l’aumento della CO2, causando l’incremento sia della temperatura che del vapore acqueo, fa salire i livelli dell’ozono terrestre. Quest’ultimo compromette la funzionalità polmonare, irrita le vie respiratorie e sembra essere la chiave dell’aumento delle morti per cause cardiovascolari durante le ondate di calore (Occup Environ Med 2007).

Ad ogni aumento di un grado Celsius di temperatura corrispondono circa 1000 decessi per inquinamento e 20 – 30 nuovi casi di cancro. Il 40 % di queste morti è causata dall’ozono, mentre il resto è probabilmente causato dalle polveri sottili che aumenterebbero in seguito alla capacità della CO2 di aumentarne la stabilità, l’umidità ed i feedback biogenici (Geophysical Research Letters, 2008).

L’INCENERIMENTO ANNUO DI 400.000 TONNELLATE DI RIFIUTI POTREBBE COMPORTARE UNA SPESA PER I DANNI ALLA SALUTE ED ALL’AMBIENTE DI OLTRE 8.000.000 DI EURO. DOPO 20 ANNI DI ATTIVITÀ, I COSTI POTREBBERO ESSERE PARI A 160.000.000 DI EURO.

L0 SMALTIMENTO DI UNA TONNELLATA DI RIFIUTI IN DISCARICA, IN TERMINI DI DANNI ALLA SALUTE ED ALL’AMBIENTE, ARRIVA A COSTARE 12.8 EURO.

Adesso che, anche se in modo parziale, si può scientificamente valutare il danno causato dalla combustione dei rifiuti, a fronte di valide alternative che non provocano impatti sanitari ma che, anzi, possono creare numerosi, nuovi posti di lavoro, la popolazione deve iniziare ad intraprendere percorsi legali aventi come scopo sia la richiesta di risarcimento che l’obbligo per tutti i comuni italiani di intraprendere un percorso virtuoso della gestione dei rifiuti.

Dr. Giovanni Ghirga

Portavoce del Coordinamento Nazionale dei Comitati dei Medici per l’Ambiente e la Salute (Lazio)

Dicembre 2008

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Dic 22

Lazio, la Giunta dà via libera all’odontoiatria  sociale

E’ stata approvata ieri mattina dalla Giunta regionale del Lazio la delibera che prevede l’avvio del progetto regionale per l’odontoiatria sociale, lo strumento attraverso il quale la Regione Lazio intende prestare assistenza odontoiatrica gratuita a soggetti in particolare condizioni di svantaggio sociale ed economico, a quelli in condizioni di "vulnerabilità sanitaria", ossia coloro in cui la patologia di base compromettendo seriamente la funzione masticatoria impone il ricorso alle cure dentistiche, a persone rifugiate e vittime di tortura con riferimento alla patologia odontoiatrica.

La delibera, che dà attuazione al provvedimento contenuto nell’assestamento di bilancio 2008, individua le modalità di intervento. Capofila del programma assistenziale sarà la Asl Roma A, il cui compito sarà quello di indicare le linee programmatiche del progetto entro il prossimo 28 febbraio. Le aziende unità sanitarie locali (AUSL) dovranno, invece, individuare in ciascun distretto un ambulatorio pubblico che soddisfi la domanda dei soggetti svantaggiati, anche mediante l’utilizzo di odontoiatri inclusi negli appositi elenchi degli specialisti pagati a prestazioni.

Lo stanziamento previsto è di 6 milioni di euro per il triennio 2008-10 di parte corrente e 7 milioni di euro per il triennio 2008-10 di risorse in conto capitale.

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Dic 22

Povere donne italiane ci si ricorda della loro uguaglianza solo per vessarle

Il Ministro si accorge che serve la perequazione verso l’alto dell’età pensionabile di maschi e femmine ed in un sussulto di animo europeista ci informa che è l’Unione Europea che ce lo chiede. Le donne oggi si trovano a dover conciliare lavoro, maternità (…)

Le donne oggi si trovano a dover conciliare lavoro, maternità e servizi di assistenza in una Italia sempre meno attenta. Si parifica l’età di pensionamento ma non si parla di una stessa parificazione all’interno del mondo del lavoro.

Le donne italiane si trovano ad essere, più spesso dei colleghi maschi, vittime di lavoro precario e discriminazione, senza parlare della disparità di stipendio e anzianità contributiva che spesso per una donna è inferiore a 20 anni.

Quindi se, in linea di principio, non è sbagliato rapportarsi ai paesi europei in cui uomini e donne vanno entrambi in pensione a 65 anni, bisogna però tenere in considerazione tutto il meccanismo del sistema contributivo degli altri paesi, dove le donne sono aiutate e sono ben felici di rimanere al lavoro qualche anno in più, poiché più gratificate nella loro professione, adeguatamente retribuite e tutelate.

Non voglio certamente citare dati e riferire quanto, sia difficile per le donne italiane arrivare nei posti di comando per determinare quei cambiamenti nell’ organizzazione e nella concezione del lavoro che potrebbero sostenere la loro presenza nel mondo del lavoro

Ed il governo non aiuta certamente questo processo e non lo aiuta il ministro Sacconi, ministro del Welfare (in questo caso si fa per dire) quando alcuni mesi fa ha annunciato la cancellazione della legge sulle dimissioni volontarie.

Qual è questa legge? Si tratta della legge 1538 il cui scopo era impedire il licenziamento mascherato da dimissioni volontarie.

Le dichiarazioni di dimissioni volontarie sarebbero state valide solo se si utilizzavano appositi moduli distribuiti esclusivamente dagli uffici provinciali del lavoro e dalle amministrazioni comunali.

Questi moduli, contrassegnati da codici alfanumerici progressivi e da una data di emissione non erano più contraffabili

Ma grazie a Sacconi torniamo all’ingiustizia diffusa.

Molte donne prima di essere assunte saranno costrette a firmare una lettera di dimissioni. Di nuovo una lettera senza data e senza alcuna motivazione, ma che offre al datore di lavoro la possibilità di licenziare la donna in qualunque momento usando quanto lei stessa ha scritto.

È una legge utilizzata soprattutto con le donne nel caso che rimangano incinte. La maternità è costosa e le aziende e lo Stato non possono farsene carico.

I dati della Cgil parlano di circa 18mila donne che ogni anno chiedono assistenza legale per estorsione di finte dimissioni volontarie. Secondo un’indagine del 2002, svolta dal Coordinamento delle donne delle Acli, sono almeno il 25 per cento le false dimissioni volontarie connesse quasi sempre alla maternità. Per entrambe le organizzazioni si tratta di un fenomeno sottostimato.

E’ questa l’attenzione alle donne, è questa la volontà di uguaglianza che il Governo vuole perseguire? È, soprattutto, questo che l’Europa ci chiede?

Magda Terrevoli

www.womenews.net

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Dic 22

Perchè le pensioni, la sanità e la scuola sono a rischio?

Perchè invece di realizzare le piccole opere, che darebbero tanto lavoro e benefici immediati la politica è interessata alle GRANDI OPERE, quelle che fanno girare tanti soldi…

Invece di pensare al paese che affonda pensano al TAV… ma il 90% dei cittadini italiani il tav non lo utilizza. COMPLIMENTI!

Nuovi filmati su You Tube, manifestazione di Susa 6 12 2008 - 30.000 manifestanti dicono NO TAV! URL:

http://www.youtube.com/watch?v=eiYq02p1xCo

video di 10 minuti.

E su NOTAV TV tutto il corteo in onda da stasera, 27 minuti di filmato con tutti i manifestanti, striscioni, slogan, discorsi degli esperti.

Dite a Virano e Co di contarli prima di sparare cifre a casaccio sul numero dei manifestanti..

I giornali e i media hanno sempre continuato a dire che il movimento in Valle di Susa stava scomparendo… Invece ECCOCI QUI! E SAPPIATE CHE SE SERVIRA’ SAREMO MOLTI DI PIU’…. RICORDATE TRE ANNI FA A VENAUS? EBBENE SAREMO MOLTI DI PIU’ PACIFICI MA ANCORA PIU’ DETERMINATI. Ricordate bene Venaus vero?

L’osservatorio sarebbe servito a metterci tutti d’accordo… ma i Notav sono sempre qui a dire una cosa sola: NOTAV! LA PROPAGANDA DEI GIORNALI ORMAI E’INUTILE, E QUELLA DELLA TV E’ COSI’ EVIDENTE CHE DIVENTA CONTROPRODUCENTE PER IL TAV…

Gli utenti di Trenitalia ed i contribuenti si stanno svegliando, le loro reazioni cominciano a vedersi! OCCHIO! A breve su www.ambientevalsusa.it un reportage su costi, problematiche, conseguenze e proteste degli utenti rispetto all’attivazione della "Freccia Rossa", tra Milano e Roma.

Ci sarebbe da ridere, peccato che paghiamo noi!

FATE GIRARE AGLI AMICI Grazie!.

I migliori saluti, Ambientevalsusa 

Scrivi a: info@ambientevalsusa.it

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Dic 22

TORINO, PROFUGHI EX CLINICA S. PAOLO, L’UE RISPONDE ALL’INTERROGAZIONE DI AGNOLETTO «LA COMMISSIONE CHIEDERÀ CHIARIMENTI ALLE AUTORITÀ ITALIANE»

L’Europa interviene in merito alla situazione dei profughi nella ex clinica Borgo San Paolo. Oggi Jacques Barrot, a nome della Commissione europea, ha infatti risposto all’interrogazione presentata il 5 novembre scorso dall’eurodeputatoVittorio Agnoletto dopo la visita alla struttura abitata da duecento rifugiati di varie nazionalità. Agnoletto aveva chiesto alla Commissione se non intendesse intervenire sullo Stato italiano affinchè venissero rispettate le convenzioni internazionali sui diritti dei rifugiati. «L’Europa ha preso posizione, dichiarandosi interessata a saperne di più: è una risposta importante, che indica la volontà di fare luce sulla negazione dei diritti sanciti dall’Ue a dei cittadini in possesso dello status di rifugiato – dichiara Agnoletto - . L’esecutivo Ue ha infatti dichiarato che la situazione da me descritta «sembra sollevare una serie di questioni in merito al  rispetto, da parte delle autorità italiane, degli obblighi imposti dalla direttiva sul riconoscimento dello status di rifugiato».

Per tanto, come si legge nel testo della risposta all’interrogazione, «La Commissione chiederà dei chiarimenti alle autorità italiane e provvederà successivamente ad informare l’onorevole parlamentare sulle misure che eventualmente deciderà di prendere».

In allegato il testo dell’interrogazione e la relativa risposta della Commissione europea

Vittorio Agnoletto, eurodeputato

Rifondazione Comunista/Sinistra europea

Barbara Battaglia Ufficio stampa di Vittorio Agnoletto

www.vittorioagnoletto.it

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Dic 22

Salute: Ispels, "Ogni 10 tumori da lavoro solo 1

e’ riconosciuto"

TORINO - Solo un tumore da lavoro su 10 viene riconosciuto. Se n’e’ parlato al convegno nazionale ”Cancerogenesi professionale” organizzato dal Dipartimento di medicina del lavoro di Torino con l’ospedale Cto - Maria Adelaide e l’Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza sul lavoro (Ispels). L’Inail riconosce mille casi l’anno di tumori sviluppati durante il lavoro, ma - secondo le stime epidemiologiche - i casi sono almeno 10 volte in piu’. I tumori causati da sostanze cancerogene o mutagene sarebbero il 2-4% del totale dei tumori, cioe’ fra 10mila e 20mila l’anno solo in Italia. ”I tumori professionali insorgono dopo anni, quando magari si e’ in pensione, percio’ sono di rado riconosciuti come tali”, spiega Enrico Pira, direttore del Dipartimento di medicina del lavoro di Torino. Tra i materiali piu’ pericolosi, oltre l’amianto, ci sono le polveri di legno e cuoio, gli idrocarburi dalla combustione del petrolio, cromo, nichel.

fonte www.corriere.it

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Dic 22

Nell’aria 100mila nuove sostanze chimiche

"Negli ultimi 50 anni sono state state immesse nell’ambiente circa 100 mila nuove sostanze chimiche" che hanno avuto un forte impatto sull’ambiente e soprattutto sull’uomo, "predisponendo le persone a malattie e tumori". Lo denuncia l’Associazione italiana medici per l’ambiente (Isde - Italia) che, nel corso del convegno ‘Inquinamento delle catene alimentari e salute globale’ dell’11 e 12 dicembre scorsi, lamenta "l’inadeguatezza del concetto di ‘valore limite’ per le singole sostanze inquinanti" e chiede "la tutela dell’ambiente come prima responsabilità nei confronti della salute dei pazienti".

Nella due giorni di lavoro l’Isde - Italia sottolinea che "negli ultimi 50 anni sono state immesse nell’ambiente in particolare fertilizzanti, diserbanti, prodotti derivanti dall’uso di combustibili fossili, dall’incenerimento dei rifiuti, dalla produzione di energia derivante dal nucleare e dal carbone". Queste sostanze, "una volta rilasciate nell’ambiente, in relazione alla loro composizione, alla loro modalità di azione e alle loro dimensioni, dell’ordine dei micron e dei nanometri, possono interagire con il nostro sistema genetico ed epigenetico, alterandone l’espressione e quindi predisponendo le persone a malattie e tumori". I primi soggetti esposti a rischio, sottolinea l’Associazione italiana medici per l’ambiente (Isde -Italia), i bambini: "è stato evidenziato - afferma l’associazione - come l’esposizione in utero e nei primi anni della vita può determinare i danni maggiori, infatti i bambini sono più suscettibili all’azione dei contaminanti tossici ambientali per l’effetto combinato di livelli di esposizione relativamente più elevati, per una minore efficienza metabolica e una più intensa proliferazione cellulare".

In particolare, "preoccupa fortemente il costante aumento dei tumori in età pediatrica in Italia". Per l’Isde - Italia c’è quindi "la necessità di prendere in considerazione l’effetto di sinergia tra i vari inquinanti e l’inadeguatezza del concetto di ‘valore limite’ per le singole sostanze inquinanti". Come spiega, "i ‘valori limite’ sono sempre il frutto di un compromesso tra necessità economiche di produrre ed impiegare determinate sostanze, l’incapacita’ e l’eccessivo costo per rimuoverle, ma ovviamente non esistono evidenze scientifiche che sostanze tossiche, presenti anche con valori al di sotto di quelli fissati per legge, siano innocue per la salute e l’ambiente". Per l’Associazione italiana medici per l’ambiente si avverte poi un’altra necessità, quella "dell’applicazione di una corretta pratica di smaltimento dei rifiuti incentrato sul recupero e riciclo dei rifiuti, evitando le dannose pratiche dell’incenerimento e del conferimento in discarica".

Due pratiche che, prosegue, "determinano inquinamento dell’aria e contaminazione dei terreni e delle falde acquifere". L’inquinamento delle acque potabili è infatti una ulteriore fonte di preoccupazione: "questo problema - continua l’Isde - Italia - ha ormai raggiunto dimensioni mondiali ed è il risultato dell’estesa contaminazione ambientale, come anche dei mancati controlli e dell’insufficiente adozione di sistemi per l’abbattimento degli inquinanti in essa presenti". I medici si sono poi soffermati sulla ‘questione carbone’: per Mauro Mocci e Gianni Ghirga, del coordinamento dei medici per l’ambiente dell’Alto Lazio, si avranno "conseguenze sanitarie, anche in termini di costi economici, derivanti dalla cura e spesa farmaceutica per le persone che si ammaleranno se dovesse essere attivata la centrale di Torre Valdaliga Nord di Civitavecchia, una centrale che - spiegano - bruciando carbone immetterà nell’atmosfera anidride carbonica, ossidi di azoto, ossidi di zolfo, polveri sottili ed ultrasottili, metalli pesanti e radionuclidi".

L’Associazione italiana medici per l’ambiente (Isde -Italia), infine, chiede di limitare il trasporto aereo, "responsabile dell’inquinamento atmosferico, dell’inquinamento acustico e di quello elettromagnetico". Per Antonella Litta, referente dell’associazione Isde per Viterbo e portavoce del comitato che si oppone all’aeroporto del capoluogo laziale, "questi inquinamenti, con le loro conseguenze su ambiente e salute, sono soprattutto subite dai residenti in aree limitrofe agli scali aeroportuali come nel caso, ormai noto anche a livello nazionale, degli abitanti di Ciampino, Marino e del X municipio di Roma". Per questo, annuncia Litta, "l’associazione dei medici per l’ambiente costituirà un gruppo di studio proprio su questo argomento in modo da rendere disponibili gli studi scientifici sull’impatto sanitario e ambientale di questo tipo di trasporto che deve essere costantemente studiato e monitorato nei suoi effetti e soggetto a programmi e politiche di contenimento e riduzione".

Com/Ebo/Dire

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Dic 22

Perché uno ogni sette ore, perché di lavoro si muore

La lezione dell’Ipca di Ciriè 

Nel salone del Consiglio comunale di Ciriè è stato presentato il libro di Pagliarini e Repetto "Perché uno ogni sette ore, perché di lavoro si muore". Ciriè è sede dell’Ipca, "la fabbrica del cancro" degli anni Settanta. Ho partecipato vivamente a questa iniziativa. Negli anni Settanta avevo seguito l’Ipca prima come sindacalista e poi come assessore regionale. E in queste due vesti avevo scritto alla direzione Ipca per avere un rapporto e chiarimenti. L’Ipca mi rispose in modo che ancora oggi ha grande interesse e, per taluni aspetti, anche rilevanza attuale che voglio qui riportare per riflettere sulla difficile lotta contro le morti per lavoro.

Ecco alcune delle risposte Ipca: «nulla è più dannoso per l’industria che gettare soldi inutilmente là dove si parla di prevenzione». Quindi nessuna prevenzione, naturalmente a spese degli operai. L’operaio Franza prima di morire scriveva: «quando lavoravo lì c’era un paio di guanti per sei persone». Albino Stella confermava: «nel nostro reparto esisteva un solo paio di guanti di gomma dura, che solo il più furbo o il più svelto riusciva a nasconderli per usarli lui». Dall’Ipca ricevetti allora una incredibile lettera che accompagnava una nota Ipca trasmessa all’Ansa. E’ interessante ed agghiacciante richiamare alcuni paragrafi: «per la produzione di alcuni coloranti si impiegavano due prodotti chimici: la betanaftilamina e la benzidina prodotti usati da quasi un secolo in tutte le fabbriche di coloranti e che la legge ancora oggi non vieta di produrre, impiegare o commercializzare come attualmente avviene in molti paesi tra cui Usa, Europa orientale, India, Cina e Giappone. La scienza ha accertato l’insidiosità di questi prodotti chimici, che anche a distanza di 20-30 anni possono provocare affezioni alle vie urinarie, neoplasie vescicali…»; «il caso della nostra ditta non è dunque così mostruosamente unico come tendenziosamente si cerca di far apparire; recenti statistiche dimostrano invece che vi sono diverse migliaia di casi di neoplasie vescicali in tutto il mondo presso fabbriche di coloranti, di cui alcune centinaia in Italia».

Poche parole di commento: che il caso non fosse "unico" lo avevamo sempre detto anche se all’Ipca aveva assunto carattere di estrema eccezionalità… Ma francamente sgomenta questo ragionamento dell’Ipca che si mette la coscienza in pace: ad ammazzare siamo in buona compagnia. Il prof. Benedetto Terracini dell’istituto di patologia umana di Torino che lavorò con noi sindacalisti sin da allora scriveva: «ma uno degli aspetti più incredibili di tutta la storia dell’Ipca è che i rischi principali, beta laftilamina e benzidina erano rischi noti, stranoti e dimostrati e confermati e da decenni ampiamente recepiti dalla legislazione italiana…». A questo punto va assolutamente ricordato che in quegli anni Settanta ecc., per l’impegno preminente del prof. Ivan Oddone, di Mari, in campo sindacale c’è un salto storico, una positiva rottura: si passa dalla pratica sindacale della monetizzazione del rischio e della salute, le cosiddette indennità di nocivo, "paghe di posto", alla rivendicazione dell’eliminazione del nocivo, del ruolo di non delega ma di validazione del gruppo operaio omogeneo sulla condizione di lavoro.

Credete sia stato facile questo? senza contrasti? Ogni innovazione-rivoluzione incontra resistenze anche nei ceti interessati. E’ forse facile dire ai lavoratori "rinuncia alla indennità" alla "paghe di posto" in nome di cosa? di una diversa, non sicura, condizione di lavoro? Allora, come ricordo, alla Capamianto, alla Finaf, alla Bender, (manifatture di amianto e non di estrazione) posavamo sul tavolo del reparto un bicchiere d’acqua, dimostrando ai lavoratori, dopo alcune ore, la lastra d’amianto che si era depositata. E ricordando: quella va nei tuoi polmoni. Questo insegna a non farsi una rappresentazione mitica della classe operaia ignorando le contraddizioni. Ancora una volta (e vale tanto per oggi) la lezione gramsciana dei "lavoratori di carne ed ossa" che meritano attenzione e rispetto anche nei loro cedimenti.

Gianni Alasia

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Dic 22

Inceneritori e diossine negli alimenti

Da dove viene la diossina nella carne? Ci dicono dai mangimi. E nei mangimi come ci arriva? Solo, "accidentalmente" da olii contaminati? E gli animali contaminati dove vanno a finire? Chi ci assicura che non diventeranno nuovi mangimi direttamente o ancor più con l’incenerimento? La notizia che anche questa volta non è stata data nella vicenda dei "maiali (e non solo) alla diossina" è che la diossina proviene per la maggior parte dall’incenerimento di rifiuti urbani, ospedalieri ed industriali.

Da qui la follia di di volere costruire nuovi inceneritori ed ampliare quelli esistenti con la inevitabile conseguenza di aumentare la diossina che va a finire nei nostri piatti.

Medicina Democratica ribadisce la sua assoluta contrarietà a questi impianti nocivi, costosi ed assolutamente inutili.

Medicina Democratica denuncia, inoltre, come pericoloso il consumo di alimenti di qualsiasi tipogià contaminati essendo la diossina un contaminante persistente che si accumula nei viventi.

In particolare non esiste una esposizione "accettabile" alle diossine o ad altri inquinanti cancerogeni al di sotto della quale non vi sia rischio per le persone.

Medicina Democratica

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Dic 22

Il 28 gennaio 2009 al Westin Palace Hotel in Piazza della Repubblica 20 a Milano, farà tappa l’Access MBA Tour, l’evento, di cui StepStone è partner, dedicato a quanti intendono frequentare un Master in Business Administration (MBA)

L’MBA è un corso di formazione manageriale post laurea, orientato a fornire ai partecipanti un’approfondita formazione su tutte le aree e le funzioni tematiche di gestione di impresa. Il master è caratterizzato da un corso di studi qualificato che si sostiene dopo aver conseguito una laurea e aver maturato qualche anno di esperienza lavorativa. La partecipazione a un MBA consente di raggiungere una serie di obiettivi che possono risultare determinanti nell’ambito del proprio sviluppo professionale e anche personale. E’ considerato un ottimo trampolino di lancio per chi vuole fare carriera nelle più importanti multinazionali, nel settore finanziario o come imprenditore. Tuttavia è un tipo di decisione che va ponderato in tutti i suoi aspetti per le risorse di tempo ed economiche che questa scelta comporta. Decidere di frequentare un MBA, sia in Italia che all’estero, implica un investimento economico notevole e copre un congruo lasso di tempo, almeno un anno.

I corsi sono focalizzati sia sulle aree strettamente tecniche (principalmente finanza, marketing ed economia) sia sullo sviluppo delle doti personali (come leadership e management) richieste nel mondo corporate; in generale però il programma varia da scuola a scuola anche secondo il tipo di corso prescelto ma sicuramente parte dell’apprendimento avviene sempre mediante l’analisi di casi pratici e innumerevoli attività di gruppo.

L’Access MBA Tour, toccando le principali città al mondo, si pone quindi come importante interlocutore e supporto ai Candidati che si interrogano sugli aspetti generali degli MBA e che cercano le Università che meglio rispondono alle proprie aspettative professionali.

L’Access MBA Tour raggruppa oltre 100 prestigiose Business School, che occupano i primi posti della classifica internazionale tra le Università di Economia. Insieme rappresentano il 70% dei 100 migliori programmi di MBA mondiali. Tra queste figurano: Instituto de Empresa, WHU-Kellogg, Wharton, Manchester, IESE, SDA Bocconi, INSEAD, Tuck, Dartmouth, ESCP-EAP e RSM Erasmus.

I colloqui individuali che si terranno a Milano il 28 gennaio 2009 sono rivolti ai Candidati che rispondono ai criteri di ammissione delle Università: che parlino inglese, che abbiano maturato due o tre anni di esperienza professionale e abbiano conseguito un diploma universitario superiore o un titolo di studio equivalente. Durante gli incontri i Candidati potranno usufruire di servizi di orientamento personalizzati specifici per gli MBA e assistere a conferenze, laboratori e al forum.

La partecipazione all’evento è gratuita previa registrazione su www.accessmba.com

AGENDA del 28 GENNAIO al Westin Palace Hotel, Piazza della Repubblica 20 - Milano

16:14
Registration

16:30 - 19:30
Incontri individuali con le Commissioni di Direzione delle Business School presenti

16:30 - 19:30
Workshops. Tavola Rotonda con circa 10 Candidati per istituto

19:30 - 20:15
Conferenza MBA

20:00 - 22:00
Incontri individuali con le Commissioni di Direzione delle Business School presenti

20:00 - 22:00
Workshops. Tavola Rotonda con circa 10 Candidati per istituto

Orientation Desk
Servizi di orientamento all’MBA, GMAT-e al TOEFL

Career Service
Valutazione del profilo professionale e del CV

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Dic 22

Il binomio disabilità e lavoro è sempre stato difficile in qualunque epoca si sia trovato a vivere l’uomo.
Le opportunità lavorative sono già difficili da reperire per una persona senza difficoltà fisiche, figuriamoci per chi ha problemi più o meno gravi sia fisici che mentali. Tutto questo accade nonostante le agevolazioni fiscali e contributive (forse non sufficienti) a favore dei datori di lavoro siano sempre state attuate.
Le cause sono le più disparate: ambito territoriale, caratteristiche ambientali e culturali, dimensione e dispersione dell’utenza disabile, disponibilità e tipologia delle aziende obbligate all’assunzione…

Il nostro Stato, con il Ministero del Welfare, ha cercato di agevolare l’inserimento nel mondo del lavoro delle persone disabili attraverso la nuova normativa nazionale L. 68 del 12 marzo 1999 e, contemporaneamente, imponendo una sorta di rivoluzione organizzativa e culturale a tutti gli uffici e i servizi sparsi sul territorio nazionale.
La prima legge sull’inserimento lavorativo delle persone con disabilità (la 482 del 2 aprile 1968) prevedeva già un obbligo da parte delle aziende di assumere persone con una invalidità superiore al 45%. La nuova legge ha mantenuto l’obbligo di assunzione dando, però, ad aziende e disabili, la possibilità di smaltire tutto il lavoro burocratico affidandolo alle province di appartenenza. Ogni Regione ha poi attuato le disposizioni necessarie secondo le proprie caratteristiche ambientali e culturali.

Soggetti aventi diritto all’iscrizione nelle apposite liste

Le persone invalide del lavoro con grado di invalidità superiore al 33%.
Le persone non vedenti o sordomute.
Le persone in età lavorativa (dai 15 anni e che non abbiano raggiunto l’età pensionabile) affette da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali e ai portatori di handicap intellettivo, che comportino una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%, iscritto al Centro per l’Impiego del luogo di residenza.
Le persone invalide di guerra, invalide civili di guerra e invalide per servizio.
I cittadini extra UE in possesso del permesso di soggiorno valido e con uno dei requisiti sopra previsti.
I profughi in possesso della dichiarazione della prefettura o del consolato e con uno dei requisiti sopra previsti.

Modalità di presentazione della domanda
La domanda deve essere presentata personalmente o per delega, presso i Centri per l’impiego del luogo di domicilio.

I documenti necessari sono:

carta Identità;
certificato di iscrizione al collocamento ordinario se già in possesso;
certificato/verbale di invalidità civile o simili in originale rilasciato dalla propria ASL di appartenenza o Dichiarazione rilasciata dall’INAIL o Decreto del ministero del Tesoro o Dichiarazione della commissione medica dell’ospedale militare in originale e fotocopia;
titolo di studio qualifica;
eventuali diplomi professionali o attestati di tirocinio riconosciuti dalla Regione Lombardia;
eventuale fotocopia dell’iscrizione quale disoccupato di altri familiari, solo se a carico;
codice Fiscale in originale e fotocopia;
fototessera;
stato di famiglia;
libretto di lavoro originale in visione

N.B.
E’ possibile presentare l’autocertificazione per il titolo di studio e lo stato di famiglia esibendo un documento di riconoscimento.
Per gli invalidi al 100%, è necessario il riconoscimento, da parte dell’ASL competente, delle residue capacità lavorative (circ.5/88).

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Dic 22

Il project manager è una figura di alto rilievo all’interno di un’azienda. Il suo ruolo è quello di essere responsabile, valutatore, pianificatore, realizzatore e controllore unico di un particolare progetto che si deve compiere in azienda. Il project manager può essere sia un dipendente del committente che un dipendente della società/ditta/azienda che è stata scelta per portare a termine il lavoro: a volte può capitare che vi sia l’interazione dei project manager di ambedue le parti interessate nel progetto.

L’obiettivo del project manager è quello di assicurare che qualità, costi e tempi concordati col cliente vengano rispettati senza che nessuna delle parti coinvolte resti insoddisfatta. La soddisfazione del cliente è, quindi, la priorità per qualunque project manager, che potremmo quasi definire “un professionista tra l’incudine e il martello”.

Negli Stati Uniti esiste, dal 1969, l’associazione Project Management Institute che rilascia la certificazione di Project Management Professional, un documento molto richiesto nelle aziende USA anche se il contratto di lavoro dovesse durare poco tempo (cioè solo per la durata del progetto). In Italia invece è grazie all’IPMA (International Project Management Association) che si può ottenere il certificato di project management sempre dopo il superamento di uno specifico esame.

I compiti del project manager in dettaglio
I compiti di questa figura professionale si possono dividere in due aree:

operativa, che riguarda i metodi, gli strumenti e le tecniche di lavoro necessarie a portare a compimento il progetto;
relazionale, che riguarda le dinamiche interpersonali indispensabili a relazionarsi con le parti.

Per svolgere il lavoro del project manager è necessario possedere ottime capacità organizzative e metodologiche, ma non obbligatoriamente una profonda conoscenza dei dettagli tecnici del progetto di cui si è responsabili: per far si che il progetto si concluda come previsto, sono necessarie solo le competenze tecniche utili ad una organizzazione efficiente delle risorse.
Per diventare un buon project manager sono necessari, oltre che un’esperienza sul campo, uno studio approfondito delle tecniche di project management, di problem solving, spiccate caratteristiche di leadership e un’ottima capacità di comunicazione. Ovviamente è d’obbligo la conoscenza della lingua inglese anche tecnica.

Formazione
Per diventare project manager bisogna possedere una formazione universitaria perché diventa davvero difficile per un non laureato poter acquisire tutte quelle particolari capacità, soprattutto, tecniche senza questo tipo di percorso formativo.
Molto indicate sono le lauree ad indirizzo manageriale e gestionale.

Carriera
La prospettiva di carriera più probabile per questo ruolo è quella di direttore di progetto ovvero il project leader.

Il lavoro
Bisogna specificare che questo non è un lavoro adatto a tutti.
Le responsabilità sono di valore medio-alto, soprattutto a seconda del livello del progetto, del costo e della qualità finale che dovrà possedere.
Rispettare la data di scadenza è una delle priorità quindi spesso si deve dilatare l’orario di lavoro giornaliero e si deve poter sopportare periodi di stress abbastanza intensi.
Il project manager è praticamente in contatto con tutte le figure che partecipano alla realizzazione del progetto ed è per questo che spesso questo lavoro richiede una forte dose di concentrazione e proficua organizzazione.
La retribuzione media annua lorda per questa figura può oscillare fra i 35 e i 53 mila euro, ai quali potranno aggiungersi eventuali benefit, come cellulare, pc portatile, auto aziendale e così via.

Occupazione
Le aziende sono sempre più propense ad affidare la gestione dei loro progetti ad esperti del settore che, alla fine dei conti, velocizzano la produzione aziendale e fanno guadagnare di più il “capo”.
Con questa premessa è chiaro come questa figura sia sempre più ricercata e continuerà ad esserlo in futuro. Soprattutto le donne continuano a dimostrare di sapere svolgere questo lavoro meglio degli uomini.

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Dic 22

Il problema dei tortellini scomparsi mi ha fatto venire in mente un altro problema, presentato alle olimpiadi della matematica qualche tempo fa.

Un coltivatore ha immagazzinato 200 kg di cocomeri, pronti per la vendita. La giornata è molto calda e i cocomeri, che inizialmente contenevano il 99% d’acqua, ora ne contengono soltanto il 98%. Quanto è ora il loro peso?

Provate a risolverlo, la soluzione è inaspettata.
Il problema dei tortellini scomparsi mi ha fatto venire in mente un altro problema, presentato alle olimpiadi della matematica qualche tempo fa.

Un coltivatore ha immagazzinato 200 kg di cocomeri, pronti per la vendita. La giornata è molto calda e i cocomeri, che inizialmente contenevano il 99% d’acqua, ora ne contengono soltanto il 98%. Quanto è ora il loro peso?

Provate a risolverlo, la soluzione è inaspettata.
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Dic 22

La differenza fondamentale tra l’uomo e la donna sta nel fatto che per l’uomo zero per infinito fa zero, per la donna invece fa infinito.
La differenza fondamentale tra l’uomo e la donna sta nel fatto che per l’uomo zero per infinito fa zero, per la donna invece fa infinito.
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Dic 22

Ieri è finito il terzo volume di Heroes, di cui non dico nulla se non che Heroes sta a Suresh come Star Wars sta a Jar Jar Binks.

Nel quarto volume compare Obama.
Ieri è finito il terzo volume di Heroes, di cui non dico nulla se non che Heroes sta a Suresh come Star Wars sta a Jar Jar Binks.

Nel quarto volume compare Obama.
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Dic 22

Durante una interessantissima lezione sui limiti, due studenti in prima fila stanno sviluppando una teoria rivoluzionaria:

“Oh, ma te lo sai che i tortellini in freezer pesano meno?”.

“Cosa?”.

“…ed ecco che abbiamo ricavato un nuovo limite notevole…”.

“Ma sì, ieri mia mamma ha fatto i tortellini, e li abbiamo pesati”.

“E allora?”.

“…cercate di capire lo scopo dei limiti notevoli: perché li usiamo?…”.

“E allora dopo averli messi in freezer li abbiamo pesati di nuovo, e pesavano 35 grammi di meno”.

“Ma dai!”.

“…abbiamo un limite notevole per ogni funzione che conosciamo…”.

“Boh, non capisco. Ho pensato che il ghiaccio ha una densità diversa rispetto all’acqua”.

“Vabbè, ma non credo che c’entri”.

“…e comunque, se non siamo interessati ai limiti notevoli, ricordiamoci che la massa si conserva!”.

“Vabbè, prof, ma la bilancia misura il peso, non la massa”.

“Senti, se non ti sposti sulla luna o comunque in un posto dove la gravità è diversa, la tua bilancia va benissimo”.

“Ma allora?”.

“Allora i casi sono due: o hai dei tortellini relativistici, oppure hai dei tortellini radioattivi”.
Durante una interessantissima lezione sui limiti, due studenti in prima fila stanno sviluppando una teoria rivoluzionaria:

“Oh, ma te lo sai che i tortellini in freezer pesano meno?”.

“Cosa?”.

“…ed ecco che abbiamo ricavato un nuovo limite notevole…”.

“Ma sì, ieri mia mamma ha fatto i tortellini, e li abbiamo pesati”.

“E allora?”.

“…cercate di capire lo scopo dei limiti notevoli: perché li usiamo?…”.

“E allora dopo averli messi in freezer li abbiamo pesati di nuovo, e pesavano 35 grammi di meno”.

“Ma dai!”.

“…abbiamo un limite notevole per ogni funzione che conosciamo…”.

“Boh, non capisco. Ho pensato che il ghiaccio ha una densità diversa rispetto all’acqua”.

“Vabbè, ma non credo che c’entri”.

“…e comunque, se non siamo interessati ai limiti notevoli, ricordiamoci che la massa si conserva!”.

“Vabbè, prof, ma la bilancia misura il peso, non la massa”.

“Senti, se non ti sposti sulla luna o comunque in un posto dove la gravità è diversa, la tua bilancia va benissimo”.

“Ma allora?”.

“Allora i casi sono due: o hai dei tortellini relativistici, oppure hai dei tortellini radioattivi”.
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Dic 22

È uscita oggi, presso Matematica 2005, l’ottava edizione del carnevale della matematica. Andate a dare un’occhiata perché ci sono cose interessanti.
È uscita oggi, presso Matematica 2005, l’ottava edizione del carnevale della matematica. Andate a dare un’occhiata perché ci sono cose interessanti.
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Dic 22

La Nike rappresenta, per ora,  una delle poche aziende che hanno avuto successo nell’ accrescere la brand loyalty attraverso il social networking online. Infatti in due anni, da quando ha lanciato Nike+, la tecnologia che permette di tracciare i dati dell’allenamento dei “runners” e di condividerli online, Nike è riuscita a costruire una community (nikeplus.com) compatta di utenti fan del brand, tanto che ad Agosto2008  800.000 sportivi si sono iscritti online ed hanno partecipato ad una corsa sponsorizzata dalla Nike e svoltasi in contemporanea in 25 città del mondo.

Sebbene sia difficile quantificare i benefici ottenuti dall’azienda con il sistema Nike+, alcuni analisti sostengono che il sito abbia aumentato la popolarità delle scarpe  da corsa e secondo SportsOneSource  se nel 2006 la Nike aveva il 48% di share di mercato delle scarpe da corsa negli USA, oggi ne copre il 61%, anche grazie a Nike+.

La strategia online della Nike si differenzia dal build-it-and-they-will-come adottato da altre aziende, centrato su un brand o uno specifico prodotto, infatti l’idea alla base di Nike+ era semplicemente un modo di combinare corsa e musica. La svolta si è avuta con la creazione di Sport Kit: un sensore che  sincronizzato con l’iPod (oppure con lo “sportband”), registra la velocità, lo spazio percorso e le calorie bruciate. Collegando l’iPod al sito i dati vengono caricati sul web e possono essere condivisi tra i vari utenti (tutti i runner complessivamente hanno registrato su nikeplus.com 93 milioni di miglia percorsi).

Il successo di Nike+ è stato travolgente, la Nike ha venduto 1,3 milioni di Sport Kit con l’ipod a 29$  e 500.000 Nike+SportBands a 59$. Inoltre la community ha innescato il passaparola,  come significativamente rappresentato dall’esempio Robyn Winters, assistente del manager di un negozio di North Face a Seattle, che nel 2006 ha comprato il kit Nike+ e delle sneakers. Questa utente ringrazia Nike+ e la Nike di averle accresciuto l’entusiasmo per la corsa, infatti nel sito fa parte di un gruppo di 90 corridori che si sfidano e si incitano tra loro a correre più velocemente e più a lungo. Robyn da quando si è iscritta alla community ha partecipato a due corse di 50 km e ad una di 50miglia e si sta allenando per partecipare ad altre due corse da 50 miglia entro la fine dell’anno.  Intanto ha comprato un nuovo paio di scarpe Nike e due zaini.

Forte del successo con le scarpe da corsa, la Nike si prepara a creare una community con i giocatori di basket, infatti, sta testando un’applicazione di Facebook che permette ai giocatori di organizzare partite dal vivo e gestire la squadra online.

Ma anche i concorrenti Nike non stanno a guardare i suoi successi, ma cercano di replicarli: Adidas ad esempio ha intenzione di introdurre un sensore (miCoach) che permetta ai corridori di caricare sul web l’andamento del battito cardiaco e i dati relativi alla corsa usando il telefono cellulare.

Ecco qui il link alla comunità Nike+ italiana.

      


La Nike rappresenta, per ora,  una delle poche aziende che hanno avuto successo nell’ accrescere la brand loyalty attraverso il social networking online. Infatti in due anni, da quando ha lanciato Nike+, la tecnologia che permette di tracciare i dati dell’allenamento dei “runners” e di condividerli online, Nike è riuscita a costruire una community (nikeplus.com) compatta di utenti fan del brand, tanto che ad Agosto2008  800.000 sportivi si sono iscritti online ed hanno partecipato ad una corsa sponsorizzata dalla Nike e svoltasi in contemporanea in 25 città del mondo.

Sebbene sia difficile quantificare i benefici ottenuti dall’azienda con il sistema Nike+, alcuni analisti sostengono che il sito abbia aumentato la popolarità delle scarpe  da corsa e secondo SportsOneSource  se nel 2006 la Nike aveva il 48% di share di mercato delle scarpe da corsa negli USA, oggi ne copre il 61%, anche grazie a Nike+.

La strategia online della Nike si differenzia dal build-it-and-they-will-come adottato da altre aziende, centrato su un brand o uno specifico prodotto, infatti l’idea alla base di Nike+ era semplicemente un modo di combinare corsa e musica. La svolta si è avuta con la creazione di Sport Kit: un sensore che  sincronizzato con l’iPod (oppure con lo “sportband”), registra la velocità, lo spazio percorso e le calorie bruciate. Collegando l’iPod al sito i dati vengono caricati sul web e possono essere condivisi tra i vari utenti (tutti i runner complessivamente hanno registrato su nikeplus.com 93 milioni di miglia percorsi).

Il successo di Nike+ è stato travolgente, la Nike ha venduto 1,3 milioni di Sport Kit con l’ipod a 29$  e 500.000 Nike+SportBands a 59$. Inoltre la community ha innescato il passaparola,  come significativamente rappresentato dall’esempio Robyn Winters, assistente del manager di un negozio di North Face a Seattle, che nel 2006 ha comprato il kit Nike+ e delle sneakers. Questa utente ringrazia Nike+ e la Nike di averle accresciuto l’entusiasmo per la corsa, infatti nel sito fa parte di un gruppo di 90 corridori che si sfidano e si incitano tra loro a correre più velocemente e più a lungo. Robyn da quando si è iscritta alla community ha partecipato a due corse di 50 km e ad una di 50miglia e si sta allenando per partecipare ad altre due corse da 50 miglia entro la fine dell’anno.  Intanto ha comprato un nuovo paio di scarpe Nike e due zaini.

Forte del successo con le scarpe da corsa, la Nike si prepara a creare una community con i giocatori di basket, infatti, sta testando un’applicazione di Facebook che permette ai giocatori di organizzare partite dal vivo e gestire la squadra online.

Ma anche i concorrenti Nike non stanno a guardare i suoi successi, ma cercano di replicarli: Adidas ad esempio ha intenzione di introdurre un sensore (miCoach) che permetta ai corridori di caricare sul web l’andamento del battito cardiaco e i dati relativi alla corsa usando il telefono cellulare.

Ecco qui il link alla comunità Nike+ italiana.

      


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Dic 22

http://www.talentfinder.it/blog-lavoro/index.php/all/2008/19/12/p260

Quando si vogliono trovare dei collaboratori, indubbiamente la prima dote di chi assume è la PERSISTENZA! “Il generale non riesce a controllare l’impazienza, lancia l’esercito all’attacco della fortezza come uno sciame, e un terzo degli uomini viene ucciso senza prendere la fortezza: questo è un attacco disastroso.“

- Sun Tzu, L’Arte della Guerra, capitolo L’Assedio.

“Qualità Totale = fallo giusto la prima volta!”

Voi mettete un annuncio, ma i candidati che vi rispondono non hanno i requisiti necessari per la posizione in esame. Comunque, visto che avete già speso i soldi dell’annuncio e vi serve subito un collaboratore che si occupi di quella funzione, decidete di prendere il meno peggio di loro, anche se effettivamente non presenta tali requisiti. Risolvete (o almeno, credete di aver risolto) un problema impellente. Ma cosa succederà tra due mesi?

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http://www.talentfinder.it/blog-lavoro/index.php/all/2008/19/12/p260

Quando si vogliono trovare dei collaboratori, indubbiamente la prima dote di chi assume è la PERSISTENZA! “Il generale non riesce a controllare l’impazienza, lancia l’esercito all’attacco della fortezza come uno sciame, e un terzo degli uomini viene ucciso senza prendere la fortezza: questo è un attacco disastroso.“

- Sun Tzu, L’Arte della Guerra, capitolo L’Assedio.

“Qualità Totale = fallo giusto la prima volta!”

Voi mettete un annuncio, ma i candidati che vi rispondono non hanno i requisiti necessari per la posizione in esame. Comunque, visto che avete già speso i soldi dell’annuncio e vi serve subito un collaboratore che si occupi di quella funzione, decidete di prendere il meno peggio di loro, anche se effettivamente non presenta tali requisiti. Risolvete (o almeno, credete di aver risolto) un problema impellente. Ma cosa succederà tra due mesi?

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Dic 22

http://www.talentfinder.it/blog-lavoro/index.php/all/2008/18/12/p259

Sono una ragazza di 23 anni e sono assunta come apprendista in un’azienda della mia città, in questo momento l’azienda sta mettendo dei dipendenti in mobilità….

Volevo sapere se un apprendista può essere iscritto alle liste di mobilità.

Ciao Lucia

Cara Lucia,

come sai, l’indennità di mobilità è una prestazione di disoccupazione che viene riconosciuta ai lavoratori che abbiano perduto il posto di lavoro, a seguito di licenziamento, e che risultino iscritti nelle liste di mobilità.

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http://www.talentfinder.it/blog-lavoro/index.php/all/2008/18/12/p259

Sono una ragazza di 23 anni e sono assunta come apprendista in un’azienda della mia città, in questo momento l’azienda sta mettendo dei dipendenti in mobilità….

Volevo sapere se un apprendista può essere iscritto alle liste di mobilità.

Ciao Lucia

Cara Lucia,

come sai, l’indennità di mobilità è una prestazione di disoccupazione che viene riconosciuta ai lavoratori che abbiano perduto il posto di lavoro, a seguito di licenziamento, e che risultino iscritti nelle liste di mobilità.

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