Giu 30

"Vedi di non morire"

Spassoso e raggelante, tragico e comico fino alle lacrime, "Vedi di non morire" è un romanzo di Josh Bazell (Einaudi, pp. 322, euro 18,50), un romanzo unico per divertimento e intelligenza. Mescolando thriller di mafia e sit-com ospedaliere, il medico-scrittore Josh Bazell reinventa di sana pianta un intero genere letterario. Come ha fatto quindici anni fa Quentin Tarantino con "Pulp fiction". Con la stessa felice commistione di classicità ed esuberanza che ha conquistato la critica e il pubblico americano. Grazie a Peter Brown, ex killer entrato in un programma di protezione governativo, la mafia fa il suo ingresso tra le corsie di un famigerato ospedale di Manhattan.

Quando Peter va come ogni mattina al lavoro in ospedale, non sa che la Grande Mietitrice lo aspetta, sotto le vesti di un paziente moribondo che è un suo vecchio conoscente di mafia. Se il paziente muore, il passato di Peter tornerà a galla. E questo non può accadere.  Perché Peter è anche Pietro Brwna detto Orso, ex affiliato (ma per bontà d’animo) alla famiglia Locano.

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Giu 30

Raccomandazione civica sulle tossicodipendenze
Lo strumento è finalizzato a dare un contributo concreto per l’identificazione di politiche di tutela per superare le criticità nella presa in carico e nell’assistenza, a partire dalle esperienze positive già esistenti, dall’affido terapeutico, ai percorsi di peer education.
Leggi il documento

http://www.lila.it/doc/documentazione/rdd/raccomandazione_civica_sulle_tossicodipendenze.pdf

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Giu 30

AVVERTIMENTO DELL’UNIONE EUROPEA AL GOVERNO ITALIANO

La legge 8.7.1986 n.349 in materia di danno ambientale e sull’applicazione delle norme ambientali comunitarie prevede che le associazioni possano intervenire davanti alla giustizia amministrativa per verificare o chiedere l’annullamento di atti non congrui con le norme ambientali vigenti. Uno strumento importante, dunque, per i tanti gruppi, dai comitati cittadini ai sodalizi, fino alle associazioni e alle Ong, che si occupano di ambiente e difesa del territorio.

L’attuale governo ha però pensato bene di modificare proprio l’articolo 18 che prevede questa possibilità per i cittadini: per velocizzare la realizzazione delle opere messe in discussione dai cittadini, si vuole impedire che la giustizia amministrativa possa deciderne appunto la sospensione.

E, cosa ancora più grave, si introduce il risarcimento penale del danno ai committenti dei lavori in caso di esito negativo del ricorso: ovvero se il comitato di cittadini o l’associazione perde il ricorso alla giustizia amministrativa dovrà pagare il danno a chi realizza l’opera! Una lotta assolutamente impari, e dunque un enorme deterrente lesivo delle libertà dei cittadini: chi si metterà più contro le grandi imprese che realizzano opere pubbliche e private dannose per l’ambiente, chi avrà il coraggio di denunciare un’azienda col rischio poi di risarcire danni ingenti? Ad oggi questa modifica è una proposta di legge, presentata alla Camera lo scorso marzo.

Come eurodeputati del Gue siamo intervenuti con un’interrogazione parlamentare alla Commissione Europea. La risposta, molto incoraggiante, ci è giunta pochi giorni fa. L’esecutivo europeo specifica in primo luogo che, essendo cominciato relativamente da poco l’iter legislativo del testo in questione, non può esprimere un giudizio netto su un documento il cui contenuto potrebbe evolversi.

Ma, ciò detto, segnala anche che l’Italia ha ratificato la Convenzione di Aarhus, citata anche nel testo della nostra interpellanza: si tratta di una convenzione stipulata nel ’98 (in vigore dal 2001) sull’accesso alle informazioni, la partecipazione del pubblico ai processi decisionali e l’accesso alla giustizia in materia ambientale.

Quell’accordo partiva dall’idea che un maggiore coinvolgimento e una più forte sensibilizzazione dei cittadini nei confronti dei problemi di tipo ambientale conducesse a un miglioramento della protezione dell’ambiente. Ed è esattamente il tipo di coinvolgimento che vede in prima linea il popolo No Tav contro la Torino-Lione, i comitati No Dal Molin, chi si oppone al Ponte di Messina o al Mose, i cittadini che lottano contro i rigassificatori, solo per citare alcuni esempi tra i più noti delle battaglie ambientaliste nate «dal basso» nel nostro Paese, negli ultimi anni.

Dunque la Commissione lancia un primo avvertimento: l’Italia ha firmato la convenzione di Aarhus, non potrà esimersi dal rispettarla. L’esecutivo aspetterà quindi al varco l’esito definitivo della modifica alla legge italiana voluta dal governo Berlusconi; nel frattempo le associazioni potranno mettere in guardia il legislatore, sul fatto che non si potrà prescindere dal richiamo alla coerenza alle norme Ue esistenti e ratificate.

Tanto più che proprio la Commissione europea in una comunicazione al Consiglio e al Parlamento del novembre 2008, riconosceva come indispensabile e positiva l’attività dei comitati dei cittadini e delle associazioni a tutela delle norme ambientali spesso disattese dagli Stati membri. «I cittadini – dichiarava la Commissione - sono spesso i primi a notare le attività che violano la legislazione ambientale derivata dalla normativa comunitaria, ad esempio lo smaltimento in discariche abusive o lo scarico di sostanze inquinanti nelle acque. Indicatori importanti dell’adeguatezza dell’applicazione sono la rapidità e l’efficacia dell’intervento ufficiale una volta che le autorità sono state avvertite. Gli Stati membri possono incoraggiare i buoni rapporti istituendo ad esempio numeri di telefono riservati,

procedure di trattamento delle denunce, organismi di controllo dell’applicazione e mediatori». Come dire, il governo è avvertito: da parte nostra non mancheremo di seguire con attenzione l’evolversi di quest’attacco (l’ennesimo, con Berlusconi) al diritto dei cittadini di mettere in discussione e monitorare l’operare dell’esecutivo in materia di infrastrutture, opere e interventi che possano ledere l’ambiente.

Vittorio Agnoletto

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Giu 30

"Ho visto L’Aquila" Lettera a mia moglie scritta ieri notte

Ho visto l ‘Aquila. Un silenzio spettrale, una pace irreale, le case distrutte, il gelo fra le rovine. Cani randagi abbandonati al loro destino. Un militare a fare da guardia a ciascuno degli accessi alla zona rossa, quella off limits. Camionette, ruspe, case sventrate. Tendopoli. Ho mangiato nell’unico posto aperto, dove va tutta la gente, dai militari alla protezione civile. Bellissimo. Ho mangiato gli arrosticini e la mozzarella e i pomodori e gli affettati. Siamo andati mentre in una tenda duecento persone stavano guardando "Si Può Fare".

Eravamo io, Pietro, Michele, Natasha, Cecilia, Anna Maria, Franco e la sua donna. Poi siamo tornati quando il film stava per finire. La gente piangeva. Avevo il microfono e mi hanno chiesto come si fa a non impazzire, cosa ho imparato da Robby e dalla follia di Robby, se non avevo paura di diventare pazzo quando recitavo. Ho parlato con i ragazzi, tutti trentenni da fitta al cuore. Chi ha perso la fidanzata, chi i genitori, chi il vicino di casa, Francesca, stanno malissimo.

Sono riusciti ad ottenere solo ieri che quelli della protezione civile non potessero piombargli nelle tende all’improvviso, anche nel cuore della notte, per CONTROLLARE. Gli anziani stanno impazzendo. Hanno vietato internet nelle tendopoli perché dicono che non gli serve. Gli hanno vietato persino di distribuire volantini nei campi, con la scusa che nel testo di quello che avevano scritto c’era la parola "cazzeggio".

A venti chilometri dall’Aquila il tom tom è oscurato. La città è completamente militarizzata. Sono schiacciati da tutto, nelle tendopoli ogni giorno dilagano episodi di follia e di violenza inauditi, ieri hanno accoltellato uno. Nel frattempo tutte le zone e i boschi sopra la città sono sempre più gremiti di militari, che controllano ogni albero e ogni roccia in previsione del G8.

Ti rendi conto di cosa succederà a questa gente quando quei pezzi di ***** arriveranno coi loro elicotteri e le loro auto blindate????? Per entrare in ciascuna delle tendopoli bisogna subire una serie di perquisizioni umilianti, un terzo grado sconcertante, manco fossero delinquenti, anche solo per poter salutare un amico o un parente.

Non hanno niente, gli serve tutto. (Hanno) rifiutato ogni aiuto internazionale e loro hanno bisogno anche solo di tute, di scarpe da ginnastica.

Per far fare la messa a Ratzinger, il governo ha speso duecentomila euro per trasportare una chiesa di legno da Cinecittà a L’Aquila.

Poi c ‘è il tempo che non passa mai, gli anziani che impazziscono. Le tendopoli sono imbottite di droga. I militari hanno fatto entrare qualunque cosa, eroina, ecstasy, cannabis, tutto.

E ‘come se avessero voluto isolarli da tutto e da tutti, e preferiscano lasciarli a stordirsi di qualunque cosa, l’importante è che all’esterno non trapeli nulla.

Berlusconi si è presentato, GIURO, con il banchetto della Presidenza del Consiglio. Il ragazzo che me l ‘ha raccontato mi ha detto che sembrava un venditore di pentole. Qua i media dicono che là va tutto benissimo. Quel ragazzo che mi ha raccontato le cose che ti ho detto, insieme ad altri ragazzi adulti, a qualche anziano, mi ha detto che "quello che il Governo sta facendo sulla loro pelle è un gigantesco banco di prova per vedere come si fa a tenere prigioniera l ‘intera popolazione di una città , senza che al di fuori possa trapelare niente".

Mi ha anche spiegato che la lotta più grande per tutti là è proprio non impazzire. In tutto questo ci sono i lutti, le case che non ci sono più, il lavoro che non c ‘è più, tutto perduto.

Prima di mangiare in quel posto abbiamo fatto a piedi più di tre chilometri in cerca di un ristorante, ma erano tutti già chiusi perché i proprietari devono rientrare nelle tendopoli per la sera. C ‘era un silenzio terrificante, sembrava una città di zombie in un film di zombie.

E poi quest’umanità all’improvviso di cuori palpitanti e di persone non dignitose, di più, che ti ringraziano piangendo per essere andato là . Ci voglio tornare. Con quella luna gigantesca che mi guardava nella notte in fondo alla strada quando siamo partiti e io pensavo a te e a quanto avrei voluto buttarmi al tuo collo per dirti che non ti lascerò mai, mai, mai.

Dentro al ristoro privato (una specie di rosticceria) in cui abbiamo mangiato, mentre ci preparavano la roba e ci facevano lo scontrino e fuori c ‘erano i tavoli nel vento della sera, un commesso dietro al bancone ha porto un arrosticino a Michele, dicendogli "Assaggi, assaggi". Michele gli ha detto di no, che li stavamo già comprando insieme alle altre cose, ma quello ha insistito finché Michele non l’ha preso, e quello gli ha detto sorridendogli: "Non bisogna perdere le buone abitudini".

Domani scriverò cose su internet a proposito di questo, la gente deve sapere. Anzi metto in rete questa mia lettera per te.

Andrea Gattinoni 11 maggio notte

Non me lo so spiegare… io

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*Andrea Gattinoni è un attore, uno degli interpreti del recente film "Si può fare" con Claudio Bisio, su un gruppo di "pazzi"

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Sep 03

I prodotti Herbalife possono agevolare lo snellimento o la perdita di peso, se inseriti nell'ambito di una dieta ipocalorica controllata. Anche se alcuni prodotti Herbalife possono essere utilizzati in sostituzione di un pasto, essi non sono tuttavia destinati ad essere usati come sostituti dell'intera dieta di una persona, e dovrebbero essere integrati da almeno un pasto completo quotidiano.
I prodotti sono notificati al Ministero della Salute. La notifica non implica accettazione, da parte del Ministero della Salute, di qualsivoglia messaggio a carattere pubblicitario.
I prodotti non sono medicinali e non sono trattamento o cura di malattie.

Tutti o quasi, sanno che lavorare da casa è oggi in una fase di forte evoluzione e intraprendenza.
Fino a qualche anno fa una famiglia poteva vivere agiatamente in presenza di uno stipendio, ora è diventato molto difficile anche con due e le cause di questo fenomeno sono molteplici.
In primis aumenta di anno in anno il costo dei beni di prima necessità, chi fa la spesa tutti i giorni lo sa, anche le spese mediche, i trasporti e molti altri servizi aumentano generalmente di più di quanto aumentano i nostri stipendi. E c'è anche un altro motivo.
Per questo motivo Herbalife propone un sistema di lavoro da casa particolarmente utile ed efficace: provare per credere!

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Giu 30

Cannabis made in Italy. Garantiscono le cosche

E’ la cannabis l’"oro verde" delle organizzazioni criminali del Meridione. Dalla relazione annuale della Dcsa, la Direzione centrale dei servizi antidroga, emerge che negli ultimi anni si è registrato un trend di costante aumento dei sequestri di piante di cannabis effettuati nel Mezzogiorno d’Italia: in Calabria, Sicilia e Puglia. Al Sud si sono concentrati l’81,07% dei sequestri di piantagioni di canapa indiana dalla quale si producono marijuana e hashish.

Nel 2008 sono stati 4.024 i chili di hashish e 722 quelli di marijuana sequestrati in Sicilia, le sostanze stupefacenti più in circolo nella regione. La relazione evidenzia che le ultime rivelazioni dei collaboratori di giustizia attestano che dietro il proliferare delle piantagioni di canapa indiana in Sicilia c’è la longa manus di Cosa Nostra.  «Il traffico di stupefacenti è ormai da tempo il settore più redditizio delle organizzazioni di tipo mafioso - si legge nel documento - la presenza di consolidate ramificazioni all’estero e un capillare controllo del territorio rende il nostro Paese uno snodo strategico per le rotte del narcotraffico internazionale».

La mafia comincia a produrre in proprio la droga: parecchie tonnellate di marijuana, in quanto la coltivazione diretta offre maggiori guadagni e meno rischi per il trasporto. Non è un caso dunque se il maggior sequestro registrato in Europa di piante di marijuana (un milione 400mila) sia stato effettuato in provincia di Palermo. Nella Valle dello Jato nel 2007 e anche durante tutto il 2008 sono state scoperte vaste coltivazioni che avrebbero fruttato al dettaglio alle associazioni criminali parecchi milioni di euro.  Ad aprile 2008, a Siracusa, sono stati sequestrati ben 3mila 500 chilogrammi di hashish e 567 piante di cannabis. Alla Sicilia spetta poi il primato nazionale nei sequestri di marijuana: 722,16 chili. Distanziata nettamente la Puglia, con 344,36 chili.

Le organizzazioni criminali italiane hanno fatto registrare significativi mutamenti nel campo della droga, quali ad esempio la nascita di joint venture finalizzate a tale traffico. Nelle indagini emerge che per abbassare i costi di approvvigionamento della droga i boss «si avvalgano di canali, strutture e mezzi logistici forniti da altre consorterie criminali».  Per questo nell’ultimo periodo Cosa Nostra «sta riattivando canali e contatti con il narcotraffico del Sudamerica e sta stipulando intese e accordi con la camorra e la ‘ndrangheta per ottenere nuove referenze internazionali e sfruttare consolidati appoggi logistico-operativi».

Significative a questo proposito le risultanze dell’operazione "Old Bridge" condotta dalla Procura di Palermo nel febbraio del 2008, che ha portato all’arresto di una novantina di persone tra Stati Uniti e Sicilia appartenti alle famiglie degli "scappati", quelle che insieme ai "cugini" americani avevano un ruolo predominante nel traffico di eroina negli anni ‘70 e ‘80 e che, anche se costretti a fuggire dopo la guerra di mafia persa con i Corleonesi, hanno sempre mantenuto un ruolo centrale nel traffico di stupefacenti con l’Isola. L’operazione Perseo, del dicembre 2008, ha poi fatto luce su un traffico internazionale di cocaina tra Sudamerica e Palermo, organizzato e diretto da esponenti di primissimo piano di Cosa Nostra in contatto diretto con organizzazioni criminali sudamericane, soprattutto in Paraguay.

Le indagini hanno fatto scoprire che la cocaina veniva mescolata ed occultata in una raffineria paraguaiana e poi inviata a Palermo dove veniva lavorata e messa in commercio.  «E’ da evidenziare - continua la relazione - che sebbene Cosa Nostra abbia consentito attività di vendita ad organizzazioni criminose, anche straniere, non rinuncia mai al controllo capillare del territorio tramite la pratica del pizzo, mediante il versamento di un terzo dei profitti alla famiglia competente per territorio».  Il ruolo in Sicilia degli stranieri nel narcotraffico è comunque minimo e limitato ai gruppi nordafricani. Sono infatti appena 176 gli stranieri segnalati, l’1,54% del dato nazionale. Oltre il 50% è composta da tunisini (45) e marocchini (49). Per questi ultimi il numero di segnalazioni è salito del 207% rispetto all’anno precedente.

Il rinnovato interesse delle cosche mafiose verso una maggiore partecipazione al narcotraffico è sicuramente dovuto alla necessità di garantirsi nuove entrate finanziarie in quanto, grazie alle operazioni di polizia e alla maggior presa di coscienza da parte degli imprenditori e dei commercianti, il ricorso all’estorsione è diventato più rischioso e critico.

Davide Mancuso

Liberazione

27/06/2009

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Giu 30

Una sezione di Dedekind in un campo ordinato è una partizione di tale campo, (A,B), tale che A è non vuoto e chiuso verso il basso, B è non vuoto e chiuso verso l’alto, e A non contiene massimo. I numeri reali possono essere costruiti come sezioni di Dedekind dei numeri razionali.

“Vabbé, dai, ho capito che non ne hai voglia”.

“Che problema c’è?”.

“Dimmi se ti sembra una cosa comprensibile. Sembra che con questa definizione i Veri Matematici abbiano raggiunto l’apice della incomprensibilità”.

“Mh, forse esistono definizioni più complicate di queste”.

“Non ne parliamo nemmeno, eh?”.

“Va bene. Questa non è proprio intuitiva, vero?”.

“Eh, direi”.

“Provo a spiegartela così: cosa diresti se tu fossi un mio studente e io ti dicessi che in pagella ti ho messo un voto che sta tra due insiemi, il primo dei quali contiene tutti i numeri minori di cinque, il secondo tutti i numeri maggiori o uguali di cinque?”.

“Ti chiederei se sei venuto a scuola in macchina”.

“Perché?”.

“Perché se sei in macchina posso bucarti quattro gomme, se sei in bicicletta soltanto due”.

“Ehm. Ho capito. Potevo scegliere sei invece di cinque come esempio, vero?”.

“Già”.

“Comunque hai capito come funziona?”.

“Direi di sì, è il solito metodo demenziale di complicare le cose semplici. Invece di dire cinque, hai detto tutto ciò che non è cinque, ordinando tutto in due parti. Una contiene tutti i numeri minori di cinque, l’altra tutti quelli maggiori di cinque”.

“Eh, l’idea è questa, anche se c’è qualche precisazione da fare”.

“Capirai”.

“Se, come hai detto tu, dividiamo i numeri in minori di cinque e maggiori di cinque, lasciamo fuori un valore, che è proprio cinque. Questo non va bene, perché noi vogliamo fare una partizione”.

“Cosa sarebbe una partizione?”.

“Una suddivisione di un insieme in sottoinsiemi fatta in modo tale che, riunendo tutte le parti, si ottiene l’insieme di partenza”.

“Ah, ok. Se riunisco le mie parti non riottengo l’insieme di partenza, perché lascio fuori cinque”.

“Esatto, ecco perché nel mio esempio ho specificato che il primo insieme contiene tutti i numeri minori di cinque, il secondo tutti quelli maggiori o uguali a cinque”.

“Potevi anche fare il contrario?”.

“No, perché la definizione specifica che il primo insieme non ha massimo. Se metto cinque nel primo insieme, diventa il massimo”.

“Invece il secondo insieme può avere minimo?”.

“Sì, la definizione non dice nulla riguardo a questo”.

“E perché questa asimmetria?”.

“Perché da qualche parte il cinque dobbiamo pur metterlo, e se non specifichiamo nulla abbiamo due modi diversi per fare la partizione. Siccome non ci piace questa ambiguità, decidiamo arbitrariamente di metterlo nell’insieme di destra”.

“Va bene. Ora passiamo a quel chiuso verso il basso e chiuso verso l’alto. Cosa significano quelle specificazioni?”.

“Allora, un insieme è chiuso verso il basso se esso contiene tutti i numeri minori di qualunque suo elemento”.

“Non è mica tanto chiaro, sai?”.

“Te lo spiego con un esempio. Scegli a caso un numero all’interno del primo insieme, quello che contiene tutti i numeri minori di cinque”.

“Tre”.

“Bene. È vero che l’insieme contiene tutti i numeri minori di tre?”.

“Sì, è vero”.

“Questa proprietà è vera perché tre è un qualche elemento particolare? Oppure vale per qualsiasi scelta tu faccia?”.

“Direi che vale sempre”.

“Esatto. Questo significa che il tuo insieme è chiuso verso il basso”.

“Praticamente è una semiretta che va verso sinistra”.

“Benissimo”.

“E suppongo che chiuso verso l’alto significhi che, per ogni elemento del secondo insieme, è vero che tutti i numeri maggiori di esso sono contenuti nell’insieme”.

“Sì. È più difficile da dire che da capire”.

“Ho capito. Cosa ce ne facciamo di queste sezioni di Dedekind?”.

“Ci servono per definire i numeri reali, ma facciamo un passo alla volta: per prima cosa vediamo che tutti i numeri razionali, che abbiamo già definito, possono essere visti come sezioni di Dedekind”.

“Bé, questa credo di averla capita anche io. Si può fare come hai fatto tu con il cinque: basta che tu sostituisca al posto di cinque un qualunque numero razionale”.

“Giusto. Quindi come sarebbe la sezione di Dedekind relativa a 1/2, per esempio?”.

“Direi che sarebbe una coppia di insiemi (A,B) fatta così: A contiene tutti i numeri razionali minori di 1/2, B contiene tutti quelli maggiori o uguali a 1/2”.

“Perfetto”.

“Mi pare semplice. E devo dire che non capisco l’utilità: è davvero una complicazione inutile”.

“Sì, devo darti ragione. È difficile capire il senso di questa costruzione, e quando provi a spiegarla agli studenti l’unica domanda che riescono a farti è: prof, ma ce la chiede questa roba?”.

“Poveretti”.

“A parte il fatto che gli studenti non sono mai poveretti per definizione, andiamo avanti. Quello che dovresti capire è che ogni numero razionale è associato a una sezione di Dedekind”.

“Sì, questo l’ho capito. Immagino che valga anche il contrario”.

“Cioè che ogni sezione di Dedekind è associata a un numero razionale? Certo che no, altrimenti sarebbero davvero inutili”.

“Ah. Uhm… no, non ho capito bene: esistono sezioni di Dedekind che non sono associate a nessun numero razionale? Come è possibile? Non basta prendere, come numero, il minimo del secondo insieme?”.

“No, la definizione non parla di minimo del secondo insieme. Dice solo che il primo insieme non ha massimo”.

“Perché il secondo ha minimo, è sottinteso”.

“Invece no, è possibile che il primo insieme non abbia massimo e il secondo non abbia minimo”.

“Impossibile”.

“Ti faccio un esempio, anche se sarà un pochino più complicato di quello che ti ho fatto col cinque”.

“Va bene, provo a seguirti”.

“Allora, nel primo insieme ci mettiamo, per prima cosa, tutti i numeri negativi”.

“Ok”.

“Poi ci mettiamo anche lo zero, e tutti i numeri positivi il cui quadrato sia minore di 2”.

“Uhm, va bene. Perché poi complicare le definizioni così?”.

“Aspetta e vedrai”.

“Nel secondo insieme ci metto invece tutti i numeri positivi il cui quadrato sia maggiore di 2”.

“Ehi, non va bene! Dovresti dire il cui quadrato sia maggiore o uguale di 2”.

“Siamo sicuri?”.

“Eh, sì, altrimenti non è più una partizione, l’hai detto prima! Lasci fuori un numero”.

“Quale?”.

“Bé, quello il cui quadrato è uguale a 2”.

“Che non esiste”.

“Non esiste? Come non esiste? È la radice di 2, no?”.

“La radice di 2 non è razionale, caro il mio Ippaso di Metaponto”.

“Uffa, ma cosa c’entra adesso?”.

“C’entra eccome: noi stiamo facendo sezioni di Dedekind sui numeri razionali. Radice di due non è razionale, non esiste ancora. Nella definizione del secondo insieme puoi anche dire, se vuoi, che esso contiene tutti i numeri il cui quadrato sia maggiore o uguale di 2, ma non devi ingannarti: quell’insieme non ha minimo. Quell’insieme contiene, ad esempio, 2, poi 15/10, poi ancora 142/100, 1415/1000, 14143/10000, e così via. Puoi andare avanti così, spostandoti verso il basso, quanto vuoi. Quindi non esiste minimo, e specificare che il quadrato di questi numeri deve essere maggiore o uguale di 2 è inutile: puoi limitarti a dire che deve essere maggiore di 2”.

“Gulp, ho capito. Credevo fosse una cosa semplice, invece no”.

“No, neanche un po’. Ora riassumiamo: è vero che ogni numero razionale corrisponde a una sezione di Dedekind?”.

“Sì, questo l’ho capito”.

“Ed è vero che ogni sezione di Dedekind corrisponde a un numero razionale?”.

“Eh, stando a quanto hai detto adesso, no. La sezione che hai definito prima non corrisponde a nessuna frazione: corrisponderebbe a radice di 2, ma hai detto che non esiste”.

“Perfetto. Allora possiamo dire che abbiamo due tipi di sezioni di Dedekind: il primo tipo è quello che corrisponde a un numero razionale”.

“Ok”.

“E il secondo tipo è quello che non corrisponde a nessun numero razionale”.

“Va bene”.

“Allora siamo a posto: le sezioni di Dedekind del secondo tipo le chiamiamo numeri irrazionali. Le altre continuiamo pure a chiamarle numeri razionali — anche se in realtà abbiamo immerso i vecchi numeri razionali in questa nuova struttura più ricca. L’insieme di tutte le sezioni di Dedekind dei razionali viene chiamato invece insieme dei numeri reali”.

“Wow. Non si può dire che sia una definizione semplice e intuitiva. E poi, scusa, come faccio a capire com’è fatto un numero reale?”.

“In che senso?”.

“Per esempio, radice di 2. Hai detto che corrisponde a quella sezione di Dedekind formata dai numeri il cui quadrato è minore oppure maggiore di 2, ma quali sono questi numeri? Cosa c’è in mezzo ai due insiemi? Sono insiemi infiniti, come faccio a esaminarli tutti?”.

“Ah, certamente non puoi”.

“Ma allora non è una gran definizione”.

“Bé, la definizione è fatta bene, il problema nasce dal fatto che non sai con esattezza come sia fatto l’oggetto che stai definendo”.

“E ti sembra poco?”.

“Ma questo è il problema dei numeri reali. Quando scrivi radice di 2, oppure π, oppure e, in realtà scrivi solo simboli, ma non sai con esattezza cosa siano. Sai che sono numeri decimali illimitati non periodici, e proprio per questo non li potrai mai conoscere”.

“Non ci avevo mai pensato”.

“È una beffa: noi chiamiamo reali degli oggetti che non conosciamo, e che certamente non potremo mai conoscere. Però sappiamo che esistono, e tanto basta”.

“Magra consolazione”.

“Bisogna anche dire che è vero che non conosceremo mai tutte le cifre di un numero irrazionale, ma comunque potremo sempre approssimarlo, bene quanto vogliamo, con delle frazioni. È quello che fanno sempre le calcolatrici, del resto”.

“Giusto: se dovessero maneggiare davvero dei numeri reali, avrebbero bisogno di una memoria infinita”.

“E allora, invece di usare numeri reali, usano le sezioni di Dedekind”.

“In che senso?”.

“Nel senso che i due insiemi A e B di una sezione di Dedekind relativa a un numero irrazionale sono proprio gli insiemi delle frazioni che approssimano per difetto oppure per eccesso quel numero. Le calcolatrici usano una approssimazione, e l’utente non può controllare l’errore, ma esistono programmi di calcolo più specifici che ti dicono, in ogni momento, quale è l’approssimazione che stanno usando. Invece di darti un numero, ti danno un intervallo: non potendo gestire gli infiniti elementi degli insiemi A e B, tengono in memoria solo il più grande elemento di A e il più piccolo di B. Il tuo numero reale è compreso tra essi, e la loro differenza rappresenta quindi il tuo margine d’errore”.

“Ma guarda… Quindi alla fine anche questa definizione ha un suo senso e una sua applicazione”.

“Bé, come tutte le definizioni della matematica, no?”.

“Hai detto che sei in macchina?”.

fonte: proooof.blogspot.com » Vai al post originale

Giu 30

http://www.talentfinder.it/blog-lavoro/index.php/all/2009/29/06/p288

 Un piano in tre mosse per mettere un argine alla conseguenza più drammatica della crisi: la perdita dei posti di lavoro. Gli ultimi dati diffusi dall’Istat segnalano che nel primo trimestre dell’anno, per la prima volta negli ultimi 14 anni, c’è stato un calo dell’occupazione, di 204 mila unità.  La cassa integrazione è in fortissima crescita (+ 330% a maggio rispetto a un anno prima, con 293 milioni di ore autorizzate) anche se siamo ancora lontani dal picco del 1984 (816 milioni di ore in un anno). Ma secondo molti esperti il peggio potrebbe arrivare in autunno. Di fronte a questo scenario il potenziamento degli ammortizzatori sociali con gli 8 miliardi per la cassa integrazione in deroga non basta più.  Il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, ha quindi deciso di passare alla fase due con un pacchetto di misure per favorire il reimpiego dei lavoratori in cassa integrazione contenuto nell’articolo 1 del decreto legge approvato venerdì.

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fonte: www.talentfinder.it » Vai al post originale

Giu 30

L’ Agenzia delle Entrate  rende noto che sono on-line le versioni bilingue Italiano-Sloveno dei Modelli Unico Persone Fisiche e Unico Mini 2009.

Gli utenti potranno scaricarli dal sito web con relativa modulistica in lingua slovena per le minoranze  linguistiche del Friuli Venezia-Giulia.

Restano  invariati i termini per la presentazione:
- il 30 giugno per la presentazione cartacea;
- il 30 settembre per l’invio telematico.

          Per  info  mail tofisco-blog@libero.it

fonte: http://blog.libero.it/Contabilizzando » Vai al post originale

Giu 30

Con l’ultima "stretta" del Governo, i contribuenti  Olandesi più facoltosi fanno dietro front e riportano i capitali in Olanda.

Oramai il numero dei contribuenti, sopratutto persone fisiche, che bussano all’ Agenzia delle Entrate Olandese in cerca di amnistia, ha oltrepassato i 400 al mese.
I contribuenti  facoltosi  in cerca di "gift" fiscali oltre confine, nelle giurisdizioni offshore, fanno retromarcia a seguito dell’ ultima "stretta".

L’Amministrazione Finanziaria Olandese sta registrando rientri quotidiani di capitali dai paradisi offshore in cambio di "clemenza fiscale".
Nel 2001  fu prevista dal Governo un’amnistia fiscale al regime tributario ma pochi contribuenti  svelarono i loro conti in giurisdizioni a bassa tassazione.  Oggi, invece, si registra un’inversione di trend, soprattuto dalla Svizzera, da Andorra, Lussemburgo, Lichtestein e persino dal Belgio.

Quest’ accelerazione, peraltro, inattesa anche dagli Ispettori del Fisco Olandese, sta registrando circa 5 mila "pentiti", innalzando il totale delle Entrate recuperate al traguardo di 200 milioni di Euro. Se dovesse continuare con questo ritmo, l’Olanda potrebbe sfiorare la vetta dei 400 milioni di Euro di   ritrovati capitali.

                       Per  info  mail tofisco-blog@libero.it

fonte: http://blog.libero.it/Contabilizzando » Vai al post originale

Giu 30

Alla 16° Convention Internazionale ADGPA Guitar International Rendez-Vous un’attesa esibizione ed un seminario per il musicista torinese
L’ADGPA, Guitar International Rendez-Vous
16° Convention Internazionale
Conegliano Veneto (TV)
presenta:
Marcello Capra in concerto
Venerdì 3 luglio 2009
ore: 2100
Seminario di Marcello [...]

fonte: www.comunicati-stampa.ws » Vai al post originale

Giu 30

Lo studio dentistico di Milano del Dott. Antonio Rizza vanta un’esperienza ultradecennale nel settore dell’odontoiatria conservativa e della protesi dentaria, dell’implantologia
e dell’ortodonzia mobile e fissa con numerosi riconoscimenti anche a livello internazionale.
Sempre piu’ crescente il successo anche e soprattutto personale del nostro studio dentistico, che sempre piu’ pazienti apprezzano per il prezioso rapporto personale che [...]

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Giu 30

A trent’anni dall’uscita di “The wall” dei Pink Floyd e a venti dalla caduta del muro di Berlino, Promocard e ADCI lanciano una nuova sfida: abbattere i muri della comunicazione.
Il muro è da sempre icona di chiusura, di divieto, di proibito. Muri venivano e vengono tuttora eretti per difendersi dai nemici, da chi è [...]

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Giu 30

Dopo tre edizioni di grande successo, a Napoli presso Villa Doria d’Angri, sede della Facoltà di Scienze motorie della prestigiosa Università Pathenope, a Rimini in occasione del “Rimini Wellness”, presso l’Hotel con Spa Le Rose Suite ed in Sicilia, a Mazara del Vallo, il week end del 19-21 giugno, presso l’Hotel Mahara, l’evento “Bellessere” sbarcherà ad Ischia, il 19-21 luglio, nella prestigiosa location de La Corte degli Aragonesi, dell’on. Salvatore Lauro.

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Giu 30

Milano – Giugno 2009. Il Gruppo Immobiliare.it annuncia l’inizio di un’ulteriore collaborazione editoriale con Mondadori: su Panorama.it, sito consultato ogni mese da oltre 1.000.000 di persone, è presente la sezione “cerca casa” sviluppata da Immobiliare.it con oltre 470.000 annunci immobiliari.
Viene così offerto a tutti gli utenti del sito Panorama.it un nuovo servizio che permetterà di [...]

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Giu 30

Forexpros.it, il sito finanziario principale per il mercato dello scambio su valute estere (Forex) è fiera di rivelare la nuova sezione dedicata agli indicatori tecnici.
Traders e brokers forex adesso possono facilmente vedere dati di analisi complessa in un formato di semplice ed immediata lettura per oltre 700 coppie di valute principali e secondarie. E’ possibile [...]

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Giu 30

Il retailer internazionale operante nel settore abbigliamento migliora la disponibilità degli articoli ed incrementa ricavi e margini grazie all’introduzione della tecnologia RFID, standard-based, a livello di articolo, lungo tutta la propria supply chain
Milano, 29 Giugno 2009 – Checkpoint Systems, Inc. (NYSE: CKP) fornitore leader di soluzioni per la gestione delle differenze inventariali e per [...]

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Giu 30

Direct Line è una compagnia diretta, questo significa che può operare senza intermediari sul territorio attraverso il telefono e naturalmente internet. Come molte compagnie di questo genere, proprio per la sua tipicità e struttura, può offrire prezzi molto vantaggiosi a tutti coloro che decidono di stipulare un’assicurazione online.
Nel sito web della compagnia sono presenti tutte [...]

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Giu 30

«Spingere»! Per 6 volte il verbo che più esprime l’etica e tutta la filosofia del Gioco del Ponte di Pisa ha riecheggiato su Ponte di Mezzo. Le magistrature di Tramontana e Mezzogiorno si sono date battaglia per il possesso dello storico ponte. E questa è, da sempre, la tradizione di una stracittadina a cui i [...]

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Giu 30

Le case arredate da AD Arredamenti diventano una sezione del sito internet
http://www.adarredamenti.it/
L’apertura di questa nuova sezione si è resa necessaria per le continue richieste da parte di utenti italiani ed esteri di poter vedere e giudicare i lavori che AD Arredamenti realizza.
Nella sezione case arredate AD Arredamenti sono cominciate ad apparire alcune realizzazione che già [...]

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Giu 28

Chi paga per gli anziani?

E’ il titolo della news pubblicata sul sito della Commissione europea, che presenta la Relazione 2009 sull’invecchiamento demografico in Europa. Negli ultimi mesi i paesi dell’Unione hanno iniettato miliardi di euro nelle loro economie per stabilizzare il sistema finanziario e alimentare la crescita. I governi sono concordi nel ritenere che la spesa sia necessaria per combattere la peggiore crisi degli ultimi decenni, anche se ha fatto lievitare i deficit di paesi che stavano per uscire dai conti in rosso - un passo importante per far fronte alle conseguenze di una popolazione che invecchia. Come ha affermato Joaquín Almunia, commissario europeo per gli Affari economici, affrontare il problema dell’invecchiamento della popolazione in tempi di recessione non sarà facile. Secondo Almunia, però, è possibile mediante opportune politiche orientate verso una spesa sociale più efficiente, una maggiore produttività, un’istruzione di migliore qualità e livelli di occupazione più elevati. Fra 50 anni la popolazione resterà numericamente pressoché invariata, ma sarà molto più anziana. L’età mediana, attualmente intorno ai 40, dovrebbe salire a circa 48 anni perché le persone vivono più a lungo, i tassi di natalità sono bassi e l’immigrazione sta calando. Ciò si tradurrà in entrate inferiori, provenienti da una popolazione in età lavorativa sempre meno numerosa, e maggiori costi per pensioni, sanità e assistenza a lungo termine per gli anziani. La pressione sulle finanze pubbliche sarà notevole se l’UE proseguirà sulla sua attuale rotta. Stando alla relazione, la spesa salirà entro il 2060 di circa il 4,7% del PIL a causa del numero crescente di anziani. Entro tale data, per ogni ultra 65enne vi saranno soltanto due persone in età lavorativa (15-64) invece delle attuali quattro.

The 2009 Ageing Report: Underlying Assumptions and Projection Methodologies for the EU-27 Member States (2007-2060)

Spesa pubblica per gli anziani in Italia

L’Italia è il paese dell’area euro dove la quota di spesa pubblica legata all’invecchiamento della popolazione è destinata a crescere di meno. E’ la stima contenuta nel rapporto 2009 della Commissione Europea sull’invecchiamento della popolazione, riportato nel Bollettino di giugno della Banca Centrale europea. Lo studio stima la variazione percentuale del rapporto fra la spesa pubblica complessiva connessa all’invecchiamento della popolazione (pensioni, assistenza sanitaria, cure a lungo termine, sussidi di disoccupazione e istruzione) e il Pil nei paesi dell’Eurozona nel periodo dal 2007 al 2060. L’Italia risulta essere il paese dove è previsto l’incremento minore del rapporto, pari a 1,6 punti percentuali. Previsti incrementi moderati di tali voci di spesa anche in Austria (+3,1%) e in Portogallo (+3,4%). Le variazioni più consistenti sono invece previste per il Lussemburgo (+18%), la Grecia (+15,9%) e la Slovenia (+12,8%). Per l’intera area euro si stima un aumento del rapporto pari al 5,2% fino al 2060, un incremento legato soprattutto all’aumento della spesa pensionistica e, in misura minore, gli aumenti della spesa per l’assistenza sanitaria e le cure a lungo termine.

(Centro Maderna)

Anziani e badanti: quale futuro?

La badante è un fenomeno tutto italiano. Cosa l’ha prodotto? A chi è utile? Sicuramente alle famiglie, ma anche allo Stato: solleva infatti le famiglie da compiti sempre più difficili e permette allo Stato di lasciare le cose come stanno, cioè di scaricare sulle spalle in primo luogo delle donne la responsabilità di curare e assistere minori e anziani. L’allungamento della speranza di vita e il declino delle nascite hanno alimentato il processo di invecchiamento del nostro paese. Le badanti rappresentano la risposta spontanea, privata, a queste esigenze; suppliscono alle inadempienze della politica e all’indebolimento delle famiglie e delle reti di aiuto familiare. La ricerca pubblicata nel volume getta nuova luce sulle dimensioni e sulla natura del fenomeno: soluzione eccezionale al problema dell’invecchiamento, congela una situazione in cui famiglie e donne continuano a svolgere un ruolo da protagoniste. E dopo? (Da: www.edizionilavoro.it)

Sgritta Giovanni Battista, “Badanti e anziani in un welfare senza futuro”, Edizioni Lavoro, Roma, 2009, pp. 224, € 16,00.

fonte: blog.libero.it/lavoroesalute » Vai al post originale