Nov 01

31 Storie dall’Italia, terra di…etc, etc, ma anche di mafi/osi, industrial/osi, politici/osi, insomma terra dove il crimine osa

31 Uno dei temi caldi affrontati sui tavoli tecnici delle convenzioni energetiche è quello della cattura della CO2

31 In Honduras c’era un lumbard che prese il potere con le armi da fuoco, in Italia ancora c’è uno con un potere più micidiale

30 Lotta al silenzio. Riprendiamo la testimonianza di un malato di SLA ” io lotto, e questo mi ha aiutato a reagire”

30 Amnesty International: sistema idrico al collasso, mentre gli insediamenti dei coloni hanno forniture illimitate

30 Masscarato di botte e poi lasciato morire. La violenza gratuita, vigliacca, sadica di chi dovrebbe curare, anche in un carcere

29 Uno studio congiunto Wto - Ilo conferma quello che tutte le persone col cervello libero hanno sempre saputo e affermato

29 Storia di una moderna azienda di telefonia per la vendita di servizi che reclama la restituzione degli stipendi

29 I massacri di civili? Che importa, intanto Obama paga i talebani e il governo italiano ci butta altri 225 milioni di euro

28 C’è differenza tra gli atti di violenza della chiesa contro i preti schierati con gli ultimi e le violenze razziste e omofobe?

28 Calci in faccia fino a fratturargli il naso e sulla schiena fino a rompergli una costola

28 Democrazia calpestata, lavoro scomparso, questione morale da avanspettacolo, 150mila sui blog e su facebook: scendere in piazza

27 Anticipazione uno stralcio da un libro-inchiesta in uscita in questi giorni: Amianto, storia di un Killer

27 Lo scambio sessuo-economico, venuto alla ribalta con le vicende berlusconiane, è solo l’aspetto più vistoso di un processo

27 Sicurezza per i lavoratori e i cittadini!. Lo dice un giudice ma non la politica! Ecco la crepa nella civiltà del lavoro

26 Il caro amico, avvocato Luigi Scatturin ci ha lasciati il 22 ottobre 2009, a Milano, Il dolore di Medicna Democratica

26 Il core-business di questo sistema politico mercenario basato sulla vendita del corpo e della mente. Ma anche delle alleanze

26 Rifiuti tossici e tumori: in Calabria e tutto il sud usato come discarica di veleni. Commento di una lettrice

25 Tra un mese anche in Italia la RU486, un grande passo di civiltà sotto attacco dell’oscurantismo raligioso e politico

25 Persone non comuni, al servizio della solidarietà con gli ultimi. Alessandro racconta la sua esperienza di infermiere

25 La Calabria e tutto il sud si ribella al destino di discarica di scorie tossiche e radioattive degli industriali del nord

24 Il Sud si ribella contro mafie e veleni. Oggi la protesta della Calabria

24 Nei luoghi di lavoro e di studio cresce la ribellione contro la destra e complici vari nei media e nel PD

23 Presidio di solidarietà con Dante De Angelis, il ferroviere che dununciò i rischi sul lavoro e i pericoli per i cittadini

23 Fatti quotidiani in questa tragica Italia. Storie reali nel Paese dei salotti chic

23 Come prima, più di prima, come sempre. Nulla da meravigliarsi, è il sistema! Questo, peggiore di quello della prima Repubblica

22 Certificato e documentato dal rapporto annuale di “Reporters sans frontierès” quanto gli italiani liberi sanno bene

22 Gravissimo incidente sul lavoro, ad un passo dall’apocalisse a Casalbordino 

22 laNel 98 per la lega Berlusconi era mafioso, poi scelse gli affari berlusconiani e il potere, tanto odiato a parole….

21 TAV: fermarli è possibile, ci siamo riusciti nel 2005, ci riusciremo anche oggi e domani

21 Siamo di fronte ad una svolta autoritaria che si serve anche della psicologia e della psichiatria?

21 Questi “signori” prendono anche in giro milioni di precari dopo averne distrutto dignità e futuro, complice il PD

20 Appello da alcuni abitanti delle tendopoli a L’Aquila

20 Le stragi fasciste e mafiose e le zone buie di questo stato. Riceviamo dall’Associazione 2 agosto 1980

20 Mentre Tremonti butta fumo negli occhi sul posto fisso, il governo vuole tagliare le già misere pensioni agli anziani

19 Il caso di Yussef Nada, italiano. La denuncia di Vittorio Agnoletto

19 Immigrati ricattati ed emarginati alle politiche governative che incentivano schiavismo. Ecco i 200mila a Roma

19 Tra i tragici sogni del governo e gli incubi della Valsusa e della Sicilia c’è la realtà delle lotte delle popolazioni

18 La ridicola denuncia populista sullo sfascio nella sanità dimostra anche in Piemonte l’incompetenza della destra a governare

18 Lettera col timbro di questi anni bui. Guardo i figli e mi vergogno per quello che ora non vedono, ma domani capiranno.

18 A Roma duecentomila persone in piazza a gridare no alla deriva razzista. Questo è il popolo della libertà!

17 Dalla Puglia proposte estendibili a tutte le Regioni. Appello che Lavoro e Salute invita a sottoscrivere e diffondere

17 Ultimatum agli sfollati: chi rifiuta la destinazione verrà abbandonato come già successo a Piazza D’Armi

17 A Roma da tutta Italia, “fratelli d’Italia” manifestazione contro il razzismo

16 I dati globali del rapporto del Guttmacher institute smentiscono ancora una volta le stupidaggini dei cattolici talebani

16 “Meat, the truth”, in un film l’impatto inquinante degli allevamenti bovini occidentali

16 Le violenze che le donne subiscono all’interno dei CIE Centri di identificazione ed espulsione

SOMMARIO 1/15 OTTOBRE SU “ARCHIVIO MESSAGGI” GIORNO 15

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Nov 01

da www.arcoiris.tv

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Nov 01

La tecnologia per la cattura della CO2 favola o realtà?

Come molti sapranno la CO2, anidride carbonica, dispersa in atmosfera non è un gas tossico-nocivo ma è un gas clima alterante ed è il principale responsabile del cosiddetto effetto serra. La centrale Enel Federico II di Cerano bruciando 8 milioni di tonnellate di carbone all’anno è uno dei principali produttori di CO2 in Europa, produce infatti circa 15 milioni di tonnellate annue di CO2. I protocolli di Kyoto vincolano i paesi che l’hanno firmato alla riduzione della CO2 emessa in atmosfera e quindi anche l’Italia per non incorrere in pesanti sanzioni economiche deve adoperarsi per la riduzione della CO2.

Il primo e più semplice metodo per abbattere le emissioni di CO2 è ovviamente basato sulla riduzione del consumo del carbone, cosa che ridurrebbe anche le quantità di energia elettrica prodotta e quindi i profitti delle aziende elettriche.

Le aziende elettriche negli ultimi anni propongono un’altra via per ridurre le emissioni di CO2 basata su tecnologie per la cattura della CO2.

Ma in cosa consiste questa tecnologia? In breve essa viene denominata CCS ovvero cattura di carbonio e stoccaggio. Scopriamo quindi che la CO2 catturata in vari modi deve quindi essere stoccata in depositi. Attualmente si prevede di depositarla nel sottosuolo all’interno di giacimenti petroliferi o di gas ormai esauriti.

L’uso di queste tecnologie aprono in realtà tutta una serie di problemi su cui le aziende elettriche non forniscono spiegazioni chiare e convincenti:

1) Qualora anche a Brindisi si volesse realizzare un impianto per la cattura della CO2 con l’attuale tecnologia quanta CO2 si potrebbe sequestrare? Dal sito web dell’Enel otteniamo una prima risposta: “Intesa tra Enel e Institut francais du petrole per la realizzazione di un sistema di cattura post-combustione dell’anidride carbonica attraverso solventi chimici.

Enel realizzerà nella centrale “Federico II” un impianto pilota da 2,25 tonnellate l’ora di CO2, che entrerà in funzione a inizio 2010”.

Quindi uso di solventi chimici? Quali e con quale impatto ambientale ? Inoltre si cattura CO2 pari a 20.000 tonnellate all’anno ben poca cosa rispetto ai 15.000.000 di tonnellate emesse.

Il comunicato del giugno del 2009 si chiude con “Si tratta di verificare se questi esperimenti avranno il successo sperato e in tempi giudicati accettabili rispetto alle emergenze ambientali del pianeta.” Quindi abbiamo a che fare con sperimentazioni o con tecnologie mature?

2) Ma anche ammesso e non concesso che si riesca a catturare 2 milioni all’anno di tonnellate di CO2 dove la si mette tutta questa CO2? Basti pensare che in dieci anni occorrerà stoccare circa 20mln di tonnellate di CO2. Nelle vicinanze di Brindisi ovviamente non esistono giacimenti petroliferi esauriti.

Quindi dove? Anche in questo caso apprendiamo da un comunicato pubblicato sul sito web Enel “ENEL E ENI FIRMANO ACCORDO STRATEGICO PER LA CATTURA DELLA C02” poi prosegue “Enel costruirà un impianto di cattura e liquefazione della CO2 a Brindisi, mentre Eni inietterà la CO2 all’interno del giacimento esaurito di Stogit di Cortemaggiore (Piacenza).” Bene quindi la CO2 catturata a Brindisi finirà a Piacenza. Ma come vi arriverà? L’unico modo per poter spostare tali quantità di CO2, dopo averla pressurizzata è realizzare un gasdotto. Ma esiste un progetto per la costruzione del gasdotto? Ha tale progetto di un gasdotto che attraverserebbe tutta l’Italia ottenuto la Valutazione di Impatto Ambientale e i relativi permessi? Di questo non vi è traccia.

Inoltre trasportare milioni di tonnellate di CO2 da Brindisi a Piacenza costerà tantissimo. Un costo pesante anche per le multinazionali dell’energia.

3) Il Processo di cattura della CO2 inoltre è un processo dispendioso in termini energetici. Occorre quindi spendere parte dell’energia prodotta dalla combustione del carbone per catturare la CO2 emessa dalla combustione del carbone stesso.

In definitiva la centrale perde efficienza, di quanto? Gli studi più attendibili prevedono almeno un 10 % di perdita di efficienza. Ma qui avviene la cosa più paradossale: occorrerà aumentare l’uso del carbone per avere la stessa quantità di energia elettrica prodotta poiché parte dell’energia prodotta servirà per catturare la CO2 emessa dalla combustione del carbone.

Da queste prime e semplici considerazioni sorgono dei dubbi sulla effettiva possibilità di avere dei sistemi di cattura e stoccaggio della CO2 per grandi impianti. Tant’è che un recente rapporto di Greenpeace sulle tecnologie CCS è stato così intitolato: “ Il confinamento della CO2: un’illusione”

Ing. Riccardo Rossi, ricercatore

Medicina Democratica e Salute Pubblica

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Nov 01

nel paese della bugia, la verità è una malattia Gianni Rodari

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Sep 06

I prodotti Herbalife possono agevolare lo snellimento o la perdita di peso, se inseriti nell'ambito di una dieta ipocalorica controllata. Anche se alcuni prodotti Herbalife possono essere utilizzati in sostituzione di un pasto, essi non sono tuttavia destinati ad essere usati come sostituti dell'intera dieta di una persona, e dovrebbero essere integrati da almeno un pasto completo quotidiano.
I prodotti sono notificati al Ministero della Salute. La notifica non implica accettazione, da parte del Ministero della Salute, di qualsivoglia messaggio a carattere pubblicitario.
I prodotti non sono medicinali e non sono trattamento o cura di malattie.

Tutti o quasi, sanno che lavorare da casa è oggi in una fase di forte evoluzione e intraprendenza.
Fino a qualche anno fa una famiglia poteva vivere agiatamente in presenza di uno stipendio, ora è diventato molto difficile anche con due e le cause di questo fenomeno sono molteplici.
In primis aumenta di anno in anno il costo dei beni di prima necessità, chi fa la spesa tutti i giorni lo sa, anche le spese mediche, i trasporti e molti altri servizi aumentano generalmente di più di quanto aumentano i nostri stipendi. E c'è anche un altro motivo.
Per questo motivo Herbalife propone un sistema di lavoro da casa particolarmente utile ed efficace: provare per credere!

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Nov 01

“IL DOLORE MI HA SALVATO DA DIO”

Paolo Di Modica ha 44 anni, e nel giugno 2007 gli è stata diagnosticata la Sla. Siamo andati a trovarlo per farci raccontare la sua storia. Pensavamo che ci saremmo trovati di fronte una persona malata, piegata dalla sua patologia. Invece Paolo è una persona forte più che mai, che combatte, lotta. È fermo e duro sulle sue posizioni e non le manda certo a dire a nessuno: ai politici, alla Chiesa, alle persone ipocrite.

La sua forza è la sua speranza, insieme alla moglie Maria, che gli è accanto e lo sostiene in ogni sua decisione. Scherziamo, parliamo, raccontano la loro storia d’amore. Mostrano la casa, le foto, le locandine dei concerti di Paolo. Lui, prima di tutto, era un flautista professionista. Chiama la sua malattia Sla in sol diesis minore; minore perché, anche se la malattia è grave, lui non gli dà importanza.

Paolo, com’è iniziato il percorso della sua malattia?

“Stavo preparando un concerto per il gennaio 2007, quando mi sono accorto che qualcosa non andava. Ho cominciato con un minimo disturbo al mignolo sinistro, che è il dito che usa la chiave del sol diesis. I passaggi velocissimi che dovevo fare venivano sporchi, imprecisi. Pensavo a una tendinite o a qualcosa del genere. A maggio decisi di fare degli accertamenti e lì la condanna: Sla. Ricoverato all’ospedale Fatebenefratelli, la diagnosi mi è stata riferita da un medico che ho incontrato nel corridoio mentre stavo tornando a casa, come una notizia qualunque: «Ha la malattia del motoneurone. Non si affatichi». Nessuno aggiunse altro. Io pensai, faccio il musicista, mica lo scaricatore di porto, sarà una sciocchezza. Ma nonostante il modo fugace e senza attenzione in cui mi fu data la notizia, tornai a casa curioso di sapere in cosa consistesse la mia patologia. Non ne sapevo nulla. Sono andato su internet a cercare cosa fosse. Ho scoperto la Sla. Sono rimasto agghiacciato. In quel momento ho sudato freddo, mi si è annebbiata la vista, il mio cervello si è rifiutato di capire ciò che leggevo. La mia reazione è stata di paura. Per oltre un anno sono rimasto rinchiuso in casa, non volevo parlare né vedere nessuno. Evitavo di guardare gli altri, la malattia, il mio futuro, il mondo.”

Come è cambiata da quel momento la sua vita quotidiana?

“Ora non sono più un musicista, anche se nell’animo lo resterò a vita. Ho abbandonato la musica. Ho fatto un ultimo concerto, il “concerto del motoneurone”, il 27 agosto 2007. Ho pensato: sarà l’ultimo della mia vita, ed è stato così. Come brano finale, ho suonato La vita è bella, dalla colonna sonora del film di Benigni. Ed è così, in realtà la vita è bella, nonostante tutto. Io mi ero rassegnato troppo presto alla malattia. La diagnosi aveva distrutto me e mia moglie, totalmente. Ho smesso di suonare subito, appena ho saputo. Avrei potuto continuare, perché il primo anno fisicamente sono stato bene, solo che la testa non c’era più. Non mi divertivo più. La musica, oltre che un lavoro, per me era una passione. Quindi ho mollato. Se tornassi indietro non mollerei. Tutto questo grazie ai medici cattolici e al modo in cui mi hanno comunicato la mia condanna. Alla faccia della carità cristiana. Ha detto che se tornasse indietro non mollerebbe.”

Ha detto che se tornasse indietro non mollerebbe. Ha trovato la forza per reagire?

“La forza di reagire mi è venuta solo a dicembre dello scorso anno, dopo circa un anno e mezzo. Una mattina ero all’Istituto superiore di sanità e ho incontrato una giornalista del Tg3 che voleva intervistare un malato di Sla, non famoso, non calciatore. Accettare un’intervista è come dirlo al mondo. E preferivo che la gente sentisse cosa avessi dalla mia voce, senza che si potessero fare dei pettegolezzi. Da lì si è aperta la mia realtà nella malattia. Fino al giorno di decidere di rilasciare l’intervista, pensavo solo alla parola Sla, in maniera ossessiva. Nel momento in cui ho deciso di parlare con la giornalista, mi sono messo a letto pensando a cosa dire alle telecamere, agli altri, alle persone che sentivano parlare della malattia. In quei mesi ho cominciato a peggiorare fisicamente, ma sono rinato a livello psicologico, ho avuto un atteggiamento diverso rispetto a tutto, più reattivo. Conoscevo la storia di Luca Coscioni, avevo sentito parlare di Piergiorgio Welby, avevo visto Borgonovo andare in tv tutto intubato. Ho cominciato a pensare al dovere di portare avanti la nostra battaglia, la mia battaglia. Io non sono nessuno rispetto a loro, mi sono detto, ma è giusto farne parte. Così mi sono buttato nella mischia. Dopo l’intervista ho anche aperto un blog mio. Ho scoperto questa mia nuova attività, ho ritrovato la mia ironia. Il pregio del mio progressivo immobilismo è di aver risvegliato, ancora di più, la mia coscienza.”

Che progetti ha per il futuro?

“A un certo punto mi sono come svegliato da un lungo sonno, e ho capito di dover lottare, anche nella speranza che si trovi una cura. E quindi eccomi qua. Sono grato alla malattia, ha portato fuori il mio lato migliore, un modo nuovo di affrontare, di combattere le ingiustizie. A partire dal mio essere disabile. Pochi sanno quali sono i disagi che una disabilità comporta e la scarsa attenzione che c’è in questo Paese. I nostri politici sono troppo occupati a fare questo testamento biologico, per fare piacere a sua santità e ai suoi amichetti. Pensano che la vita è di Dio. La mia vita è mia e basta. L’unica cosa che sanno dirti è, “prega”. In questo Paese la sofferenza per alcune categorie è una fortuna. Perché c’è interesse nel lucrare sul dolore altrui. Prendiamo l’esempio di papa Wojtyla: col morbo di Parkinson ha giustamente deciso di smettere di soffrire, mentre gli altri non possono farlo. Ma lui era un cittadino vaticano, non italiano. I “signori vaticani” si intromettono un po`troppo nei nostri affari. Sfruttare la sofferenza altrui è indecente. Pensa ai santuari. Mi fanno rabbia, lucrano sulla sofferenza. Penso sempre, ma perché non portano i malati a vedere un tramonto, e non a vivere nell’illusione di un miracolo? Certo, ognuno vive la propria sofferenza come vuole. Non possono dirmi di pregare. No, io lotto, è diverso. Io non credo più, e questo mi ha aiutato a reagire. La mia vita è solo mia ed è solo nelle mia mani. O lotto io, o nessuno lo farà per me. Non so quello che succederà, se la malattia avrà la meglio, o meno. Ma almeno io ci avrò provato, avrò lottato fino in fondo.”

di Simona Nazzaro

(dal settimanale Left, venerdì 9 ottobre)

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Nov 01

Gaza assetata dagli israeliani:un milione di palestinesi senz’acqua

Nuove accuse a Israele per il suo atteggiamento nei confronti dei palestinesi. Il responsabile della UN Relief Works Agency (UNRWA) a Gaza definisce una “urgente priorità” la fine del blocco di Gaza, perché rende impossibile la ripresa economica della Striscia, mentre Amnesty International afferma che lo Stato ebraico non dà sufficiente acqua ai palestinesi, sia nella Striscia che in Cisgiordania.

John Ging, responsabile dell’agenzia dell’Onu per gli aiuti a Gaza, ha affermato ieri che l’avvicinarsi dell’inverno rende urgente la possibilità di approvvigionamenti per le costruzioni, come cemento e vetro, impediti dal blocco israeliano. In particolare non si riesce a ricostruire case, scuole e altri edifici danneggiati dall’attacco israeliano dell’anno scorso.

Il blocco dei materiali da costruzione, inoltre, impedisce la possibilità di ripresa economica, visto che ci sono migliaia di persone senza lavoro. L’UNRWA, ha rivelato Ging, sta creando 3.100 posti temporanei di lavoro per alleviare la disoccupazione. Se Israele riaprisse i varchi, nascerebbero 120mila posti di lavoro stabili.

Ancora più drammatica la denuncia di Amnesty International che accusa Tel Aviv di aver tagliato l’acqua ai palestinesi nei territori occupati. Secondo un dettagliato rapporto di Amnesty il sistema di depurazione nella Striscia di Gaza è «a un punto di crisi». Nella relazione di 112 pagine, l’organizzazione ha calcolato che il consumo medio giornaliero d’acqua dei palestinesi è di circa 70 litri al giorno, contro i 200 degli israeliani. E in alcuni casi, ha denunciato Amnesty, non si arriva ai 20 litri giornalieri, la minima quantità prevista in caso di emergenza umanitaria. Contemporaneamente alcuni coloni israeliani godono di piscine e giardini lussureggianti nelle proprie abitazioni. Lo Stato ebraico ha smentito la notizia, controbattendo che i palestinesi in realtà hanno più acqua di quanto sia stato stabilito nell’accordo di pace del 1990.

Amnesty ha individuato una serie di misure definite discriminatorie. Israele si è appropriato della gran parte delle riserve del fiume Giordano e usa l’80% di una falda acquifera condivisa; ai palestinesi che vivono in Cisgiordania non è concesso di perforare pozzi senza il permesso israeliano, difficilissimo da ottenere; l’esercito israeliano spesso «distrugge» le cisterne adibite alla raccolta dell’acqua piovana; l’organizzazione ha raccolto la testimonianza di un soldato israeliano secondo la quale i serbatoi d’acqua sui tetti di alcune case di palestinesi sono utilizzati dall’esercito per esercitarsi al tiro al bersaglio; le operazioni militari dell’esercito israeliano hanno danneggiato le infratrutture idriche palestinesi, anche nell’offensiva “Piombo fuso” nella Striscia dello scorso inverno; la chiusura dei valichi con l’Egitto ha esasperato una situazione già allarmante, pregiudicando di fatto l’accesso ad una serie di materiali necessari per la depurazione e la realizzazione dei progetti.

La relazione ha evidenziato inoltre la cattiva gestione delle autorità palestinesi del settore, che secondo Amnesty è nel «caos totale». «L’acqua è una necessità fondamentale e un diritto, ma per molti palestinesi è diventata un lusso che possono a malapena permettersi», conclude la relazione.

Nella Striscia di Gaza, il 90-95 per cento dell’acqua dell’unica risorsa idrica presente, la falda acquifera costiera, è contaminato e inutilizzabile per uso domestico.

Per far fronte alla carenza d’acqua e alla mancanza di impianti di distribuzione, molti palestinesi sono costretti ad acquistare acqua spesso di dubbia qualità e a un prezzo maggiore. Con una popolazione che al 70 per cento vive con meno di un dollaro al giorno - soglia ufficiale di povertà - una gran parte delle risorse viene utilizzata per acquistare acqua potabile dagli impianti privati di desalinizzazione.Altri ricorrono a varie misure per risparmiarla, pericolose per la salute loro e delle loro famiglie e che ostacolano lo sviluppo socio-economico.

E così dopo aver respinto al mittente il rapporto Goldstone sulla violazione dei diritti umani nel corso dell’operazione “Piombo fuso” ieri Israele ha sdegnosamente respinto anche il rapporto di Amnesty. Mark Regev, portavoce del Primo ministro israeliano ha dichiaranto che «Israele fornisce ai palestinesi 20,8 milioni di metri cubi d’acqua, al di sopra e al di là di quanto è obbligato a fare in base all’accordo sull’acqua». E secondo l’esercito israeliano «si tratta di un rapporto unilaterale, pieno di denigrazioni infondate, redatto senza che ad Israele sia stata fornita la possibilità di misurarsi con le accuse».

L’ennesima dennuncia delle condizioni in cui sono costretti a vivere un milione e cinquecentomila persone stipate nelle 140 miglia quadrate della striscia di Gaza non sembra però scuotere l’opinione pubblica occidentale. E poi non chiediamoci perchè le barche delle disperazione arrivano cariche sulle nostre coste.

 

Simonetta Cossu

Liberazione

28/10/2009

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Nov 01

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Nov 01

L’Antitrust ha sollevato una serie di questioni riguardanti gli obblighi di informazione e della pubblicità dei prodotti assicurativi.
Innanzitutto, stando alle ultime novità, i prodotti presentati dalle compagnie assicurative dovevano avere il carattere della chiarezza favorendo anche il confronto tra prodotti concorrenziali, in termini anche di prezzi più bassi. Le assicurazioni legate ai mutui potrebbero richiedere [...]

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Nov 01

Tante le opportunità offerte dagli organizzatori della Sgambeda 2009. Una fra tutte: Venerdì 11 dicembre La Sgambeda si sdoppia e diventa una mezza maratona in tecnica classica.
La Sgambeda compie vent’anni. E non li dimostra. Per questo speciale anniversario la classica maratona di sci nordico dell’Alta Valtellina, che si svolgerà a Livigno il prossimo 13 dicembre, [...]

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Nov 01

Press Release Comunicati Stampa è un nuovo sito per visionare o pubblicare notizie di vario genere e comunicati stampa gratuitamente, in italiano e in inglese. 
Su Press Release Comunicati Stampa si possono trovare articoli e notizie oppure comunicati stampa (press release) non soltanto in lingua italiana, bensì in lingua inglese ed altre lingue straniere.
Il sito è semplice da navigare [...]

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Nov 01

Il sito raccoglie itinerari turistici, diari, racconti e notizie riguardanti i più bei posti del mondo.
Diviso in due sezioni, una per le regioni italiane una per le nazioni del mondo, ( Francia, Spagna, Grecia ) mieiviaggi.com descrive fornisce al viaggiatore consigli utili su cosa visitare, come raggiungere la destinazione, cosa e dove mangiare, dove alloggiare.
Mieiviaggi.com [...]

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Nov 01

Mediaframe annuncia la pubblicazione di “La Spada nella Roccia di San Galgano” un DVD Video a cui hanno partecipato esperti di rilievo internazionale quali Luigi Garlaschelli, Mario Pagni, Franco Cardini ed altri.
Per chi non lo sapesse, l’unica Spada nella Roccia originale esistente al mondo si trova in provincia di Siena, presso l’Abbazia di San Galgano. [...]

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Nov 01

“Dentisti a Bologna” il primo portale internet dedicato alla salute dei propri denti, gestito dal Dottor Maurizio Cirulli e da professionisti medici odontoiatri specializzati in tutte le branche dell’odontoiatria.

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Nov 01

TonerGO.it – il negozio specializzato nella vendita di toner e cartucce – amplia il proprio catalogo introducendo la gamma completa di cartucce inkjet compatibili a marchio AGFAPHOTO. Alcune recenti statistiche indicano che il mercato dei consumabili in Italia vale 964 milioni di euro ed è in continua crescita. Su 10 consumatori di cartucce 5 acquistano [...]

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Nov 01

La partnership è finalizzata alla fornitura di dispositivi monolitici resistenti alle radiazioni e moduli ibridi specifici per lo spazio nei mercati europei, canadesi e asiatici 
C-MAC MicroTechnology e Linear Technology Corporation (Nasdaq: LLTC) hanno annunciato oggi una partnership strategica finalizzata alla fornitura di dispositivi monolitici resistenti alle radiazioni (rad-hard o RH) e moduli ibridi specifici per [...]

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Nov 01

Dalla collaborazione di due forti realtà nei settori turistico e dei sistemi informativi territoriali, rispettivamente FulviaTour e 3D GIS, nasce il progetto di promozione degli itinerari turistici Itineritaly.it
L’unione del know how nell’organizzazione di itinerari turistici e con le competenze nello sviluppo di soluzioni web 2.0 georeferenziate ha dato vita al primo portale in Italia per [...]

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Nov 01

Datare la coltura della vite in Calabria significherebbe andare molto indietro nei tempi, sicuramente ancor prima della venuta dei primi coloni greci del VIII secolo a. C. Del resto la coltivazione dei vigneti in queste terre era talmente intensa nell’età ellenistica che la Calabria fu detta “Enotria“, ossia terra del vino. Si capisce quindi come [...]

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