L’ultima settimana di scuola Riceviamo questa denuncia dalla mailing list di «bilanci di giustizia» e pubblichiamo volentieri




Mag 29

Secondo gli esperti del Centro internazionale di ricerca sul cancro (CIRC), oltre ai tumori polmonari, l’esposizione all’amianto sarebbe ugualmente responsabile di cancri della laringe e delle ovaie. Inoltre, uno studio britannico prospetta proiezioni tenebrose sulla evoluzione del numero di tumori della pleura e del polmone legati all’amianto , da qui al 2050

Amianto e Cvm killer

Sono numeri che fanno venire i brividi quelli snocciolati dall’Inail, dopo un lavoro di due anni, che ricostruiscono la mappatura delle malattie professionali dal 1979 all’intero 2008: 152 morti e 34 lavoratori affetti da gravi patologie.

La causa di mortalità maggiore è risultata essere l’esposizione all’amianto, seguita dal contatto con Cvm (monocloruro di vinile) e Pvc. Dei 186 casi individuati dall’Inail, la maggior parte di deceduti aveva lavorato nella zona industriale portuale. Poi, secondo quanto riportato dal Resto del Carlino, negli  zuccherifici, nelle raffinerie e nelle grosse aziende edili.

Di questi 186 casi, in 30 anni, la Procura non ha mai avuto notizia, tranne che per per i decessi del 1970 di alcuni lavoratori del Petrolchimico, imputati al Cvm. Il fatto approdò alla Procura della Repubblica di Ravenna nel novembre del 2001, cavalcando l’onda della sentenza del processo di Porto Marghera. Fu aperta un’inchiesta che prevedeva accertamenti sull’Enichem. Poi più nulla, agli avvocati difensori non è stata comunicata nemmeno l’archiviazione.

Un terribile ‘cancro’, dunque, che procede silenzioso e che ha lasciato dietro di sé, fino ad ora, oltre 150 vittime. Sono 124 i lavoratori deceduti a causa del mesotelioma pleurico (correlato all’esposizione alle fibre di amianto) o ad altri tipi di tumori del polmone. Altri 4 sono morti per asbestosi (malattia polmonare cronica dovuta all’inalazione di fibre di amianto). Mortale anche l’esposizione al solfato di rame, utilizzato in agricoltura, al silicio (edilizia e metalmeccanica), a vernici, alla formaldeide, alle polveri di legnami esotici.  

fonte www.romagnaoggi.it

fonte: blog.libero.it/lavoroesalute » Vai al post originale





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