“In caso d’incidente mettetevi
al riparo e ascoltate
la radio”
Apprendiamo dalla TV che i presidenti Berlusconi e Sarkozy si sono accordati per avviare una collaborazione fra Italia e Francia in campo nucleare.
E’ una notizia che conferma quanto sostenuto dall’attuale governo italiano, che ha assunto per il futuro energetico del nostro paese carbone e nucleare, chiamandoli “carbone pulito” e “nucleare sicuro”. Dal momento che tali obiettivi vengono dichiarati dal presidente Berlusconi, saremmo tentati di prenderla come la solita battuta da cabarettista, ma purtroppo non è così.
Lo si capisce dagli interessi in campo, con in testa l’Enel, che da monopolista di Stato è divenuta la seconda multinazionale energetica d’Europa con oltre il 70% di capitale privato, al quale intende rispondere garantendo profitti a costo di calpestare la volontà degli italiani che, in grande maggioranza hanno votato contro le proprie centrali nucleari, costringendole allo spegnimento definitivo già nel 1987. Anche se la stessa Enel già nei primi anni ’90 dilapidò oltre 4.000 miliardi di lire nell’impresa del Superphenix, fatta chiudere in malo modo dalla Corte dei Conti francese per gli elevati costi e i risultati quasi nulli.
Cos’è capitato da allora? Abbiamo trovato dove mettere le scorie? Non si direbbe, visto che brancoliamo nel buio da oltre 20 anni per quelle accumulate delle vecchie centrali. Abbiamo ridotto i costi per gli impianto? Pare di no, visto che per il 25% di energia elettrica, come voluto da Berlusconi, si prevede una spesa per oltre 30 miliardi di euri. Del resto l’impianto, a tecnologia francese, in costruzione in Finlandia è già in ritardo di quasi tre anni, con una lievitazione dei costi di quasi 2,5 miliardi di euri (pensate cosa accadrebbe per l’Italia!).
E’ aumentata la sicurezza? Per non ripetere l’esperienza di Cernobyl? A Flamanville, in Normandia dove stanno costruendo una nuova centrale francese di terza generazione, in tutti i locali ci sono cartelli con scritto: “In caso d’incidente mettetevi al riparo e ascoltate la radio”.
Potrei continuare a lungo nell’elencare le controindicazioni per il nucleare, anche se di III generazione, ma non cambia di molto la pericolosità intrinseca e la conseguente militarizzazione del territorio.
Preferisco invece ricordare che abbiamo una centrale a fusione nucleare, totalmente gratuita, che ci dà quotidianamente una enorme quantità di energia, funzionante ad una notevole distanza di sicurezza, che non ci lascia scorie da governare: il SOLE. Usiamolo insieme a politiche serie di efficientamento del sistema energetico per ridurre molto i consumi e risparmiare soldi ed energia.
Gianni Naggi
Torino
fonte: blog.libero.it/lavoroesalute » Vai al post originale