Crescono i costi sociali della “diabesità”.
Cresce l’accoppiata diabete-obesità in Italia: una persona su tre è in soprappeso (34,2%, 20 milioni), una su dieci è obesa (9,8%, 6 mil.), una su venti diabetica (5%, 3 mil.); un altro milione di persone è diabetico senza saperlo. Secondo i dati degli Annali 2008 dell’Associazione medici diabetologi due terzi delle persone con diabete di tipo 2 sono anche obesi; tra i diabetici di tipo 1 un quarto è obeso. Diabete ed obesità si sostengono a vicenda ed in combinazione tra loro sono considerati la vera epidemia dei nostri tempi. La diabesità costa molto al Ssn: uno studio del 2000 dell’Università degli studi di Milano indicava in circa 23 mld. di euro il costo per ospedalizzazione e cure mediche di sovrappeso, obesità e malattie collegate; un terzo di questi costi è assorbito dal diabete ed è in aumento. Nel 1998 il costo del diabete veniva stimato in 5 mld. di euro, pari al 6,7% della spesa totale; nel 2006 era salito all’8% della spesa; per il 2010 si ipotizza un costo superiore agli 11 mld. Del binomio diabete-obesità si muore: un diabetico in soprappeso ha un rischio doppio di morte nell’arco di 10 anni rispetto ad un normopeso; un obeso ha un rischio doppio di un soprappeso. Dimagrire per un diabetico è quindi una misura fondamentale, più importante dei farmaci, per curare il diabete e prevenire le complicanze; dimagrire per le persone obese o soprappeso non diabetiche è invece importante per prevenire il diabete.
Fonte: “Asi” n. 15
fonte: blog.libero.it/lavoroesalute » Vai al post originale